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Serie: Misteri in blu


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: Il mistero continua ad addensarsi senza che si capisca cosa succeda

«Non avrei mai pensato di andare in Bretagna».

Dopo averlo detto, Jean si guardò attorno.

Il calore estivo lo opprimeva assieme all’umidità delle paludi. Poco lontano, c’erano i banchi di sabbia della baia di Quiberon. L’acqua era putrida a causa dei troppi cadaveri.

Jean si avviò con i suoi amici verso lo scontro. Li guidava il maggiore.

In colonna, si diressero verso un gruppo di giubbe rosse che parlavano francese. Erano vandeani: traditori.

Jean preparò la picca, poi attese l’ordine di attacco.

Al suono del tamburo, la colonna si aprì e poi si disposero tutti su tre file. Dovevano attendere l’attacco dei nemici.

Adesso che aspettavano, i vandeani se ne accorsero e li fronteggiarono mettendo mano ai moschetti.

Jean guardò verso il maggiore. Possibile che dovessero restare lì a farsi uccidere? Avevano tutti armi bianche, non moschetti.

Il nemico stava per aprire il fuoco, ma alle loro spalle arrivarono dei repubblicani inferociti. Jean si godette la scena di un vandeano trafitto alle spalle, ma provò anche invidia perché non vedeva l’ora di combattere.

Il maggiore si decise. «All’assalto!».

I repubblicani sciolsero i ranghi e partirono di corsa. Jean calò sugli avversari che si sentì come un avvoltoio: erano stati uccisi quasi tutti, non gli rimase che finire un paio di traditori che agonizzavano.

Anche se era stata una delusione, Nicholas e Maurice chiacchieravano assorti in quelli che sembravano affari importanti.

Jean scosse la testa, contrariato. «Che fate, parlate di altro?».

«No, della nostra organizzazione segreta» rispose Nicholas in tono pedante.

Jean mise le mani sui fianchi. «Ancora? È dai tempi di Jemappes che ne parlate. Gli anni passano e io ne so ben poco».

Nicholas lo guardò, gli occhi scintillanti. «Certo, sei un semplice fantaccino, è meglio che tu non sappia molto».

«Anche tu lo sei, Nicholas».

«No, Nicholas, non essere sprezzante». Maurice sembrò voler riconciliare i due. «A Fleurus mi hai salvato la vita e non posso che coinvolgerti per gratitudine».

«Ecco, bene. Sentito, cittadino Salaçe?». Jean era più felice così.

«Ora ti racconto: la nostra è un’organizzazione segreta che vuole preservare la Rivoluzione combattendo le infiltrazioni dell’Ancien Régime nei ranghi bassi della nostra Armata».

«Lo immaginavo».

«Per questo c’è da uccidere…».

Serie: Misteri in blu


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