1807

Serie: Misteri in blu


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: Sembra che stia tutto per risolversi, ma...

«Che inferno!».

Anche se Nicholas e Charles scuotevano la testa, Jean pensava di avere ragione: dopo tutte le battaglie in giro per l’Europa, più qualche puntata in Africa e Asia, adesso stavano affrontando una bufera di neve.

I fantaccini continuarono ad avanzare: la neve rendeva i movimenti difficili, la visibilità era bassa, l’oscurità era ovunque e i russi sembravano ancora più temibili di quel che potevano essere.

Avanzarono lo stesso in colonna.

Agli ordini del colonnello si disposero sulle tre linee e Jean vide pararglisi davanti alcuni fanti di linea russi. Le loro facce promettevano morte.

Prima che i francesi potessero fare fuoco, furono i russi a procedere e i colpi grandinarono sulle linee in blu. Schizzi di sangue, fiotti di vomito, si diffuse l’odore di morte.

I russi, entusiasti del piccolo successo, urlarono e si lanciarono contro di loro alla baionetta.

Un attimo dopo le baionette russe provarono a trafiggerli e scoppiò il corpo a corpo. Jean contrattaccò, uccise, ma i nemici erano tantissimi.

Le linee in blu iniziarono ad arretrare, poi alcuni fantaccini mollarono tutto e fuggirono verso Eylau.

Jean li seguì e vide che se Nicholas era deciso a fare lo stesso, non si poteva dire la stessa cosa per Charles. Il caporale voleva resistere, ma un attimo dopo fu accerchiato dai russi.

«Non possiamo lasciarlo lì» gridò Jean.

Jean e Nicholas tornarono indietro e contrastarono i russi. Colpi di baionetta, colpi di canna neanche fossero stecche e i russi cedettero il terreno.

Charles fece un versaccio e senza dire nulla fuggì; Jean e Nicholas lo seguirono.

Forse era tutto finito – Eylau sarebbe stata una sconfitta? – ma fu allora che Jean vide la cavalleria francese prepararsi. Sapeva che usava cavalli sequestrati ai prussiani e stimò ottanta squadroni… Poi, come se stesse per esserci un terremoto, il suolo tremò: gli ottanta squadroni circa incominciarono la carica contro i russi e nell’arco di pochi minuti gli furono addosso.

I nemici cercarono di resistere, ma di fronte al turbinare delle sciabole e con i cavalli che nitrivano anche se dilaniati dalle baionette, decisero di indietreggiare.

Il reggimento di fanteria leggera era a pezzi e seppur la cavalleria avesse risollevato le sorti dei francesi Jean aveva l’umore cupo.

Adesso erano accanto a una fattoria disabitata e Charles scuoteva la testa. «Nulla sarà più come prima».

Nicholas provava a consolarlo, ma alla fine Charles disse: «Vado un attimo di là a controllare una cosa».

Nicholas fece spallucce e Charles concretizzò quel che aveva detto.

I minuti trascorsero, ma l’enigmatico non tornò.

Jean era allibito. «Ma possibile che…».

«Che cosa?». Nicholas era perplesso.

«Non è che ha disertato?».

«Ma no, non è possibile».

Jean guardò oltre l’angolo della fattoria disabitata dietro il quale Charles era sparito e non vide nulla se non la bufera di neve. «Sì, ha disertato».

«E ora?» lo raggiunse la voce di Nicholas.

«Non ne ho idea. L’organizzazione segreta…».

Serie: Misteri in blu


Avete messo Mi Piace1 apprezzamentoPubblicato in Narrativa

Letture correlate

Discussioni

  1. Questo episodio è quello che mi è piaciuto di più, anche per la descrizione della battaglia. Il finale con l’enigma in sospeso di Charles poi rende tutto ancor più misterioso

    1. Sono contento che tu l’abbia apprezzato! In realtà all’inizio volevo fare tre stagioni da otto episodi l’una, ma poi ho scoperto che una stagione dev’essere per forza di dieci episodi se poi si vuole proseguire con le stagioni, così succederà che le prime due stagioni avranno dieci episodi e la terza quarta. Questo episodio doveva essere l’ottavo della seconda stagione, ma sulla base di questa variabile adesso è il sesto. Spero di non essere stato ingarbugliato