3. un due tre… la la la

Da quando, qui a Milano, sono andato ad abitare in un condominio di corso Vercelli, pian piano ho conosciuto tutti i condomini e in particolare, con quelli del mio pianerottolo, ho stretto una vera amicizia perché sono simpatici. Sono una coppia giovane, marito e moglie intorno ai trenta-trentacinque anni. A forza di frequentarli ho individuato in loro una particolarità curiosa: lei, che si chiama Tiziana, fa tutto troppo presto; lui, che si chiama Giovanni, fa tutto troppo tardi.

Mi spiego:

– quando li incontro lei mi tende la mano troppo presto, cinque metri prima, lui, troppo tardi, cioè quando siamo a cinquanta centimetri l’uno dall’altro;

– quando entriamo al caffè per prendere qualcosa e fare una chiacchierata, mentre mi sto guardando attorno per vedere dove sistemarci, lei si siede a tavolino troppo presto, lui troppo tardi (quando io e la moglie già stiamo ordinando);

– quando Tiziana e Giovanni vanno a prendere il tram, lei sale a bordo troppo presto (salta sopra un istante dopo che si sono aperte le portine), lui troppo tardi (tanto che spesso resta incastrato nelle portine che si stanno richiudendo);

– quando vanno al market lei compra la frutta troppo presto (nel senso che è acerba), lui troppo tardi (nel senso che è troppo matura);

– quando vanno in associazione e giocano al karaoke lei attacca la canzone troppo presto, lui attacca troppo tardi;

– quando cambia la stagione lei si alleggerisce troppo presto (e muore di freddo), lui troppo tardi (e muore di caldo);

– quando vanno in chiesa ad assistere alla messa e il prete officiante si rivolge ai fedeli, lei risponde troppo presto e lui risponde troppo tardi;

– quando mangiano lei inghiotte il cibo troppo presto (e si strozza), lui troppo tardi (e sembra una mucca ruminante);

– quando per strada incontrano qualche conoscente lei saluta troppo presto (da cinque metri prima), lui troppo tardi (quando sono già passati oltre da molti metri).

Non ho mai parlato loro del fatto che uno fa tutto troppo presto e l’altro fa tutto troppo tardi.

Mi sembra troppo presto, e non vorrei che Tiziana mi dica che è troppo presto. Lo farò più tardi e spero che Giovanni non mi dica che è troppo tardi.

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Responses

    1. Ciao Carlo Maria, come abbiamo avuto modo di spiegarti, non potevamo pubblicarlo a causa degli evidenti problemi di punteggiatura che presentava (poi, fortunatamente, corretti).