7 (storia di Trig, un Orco Addomesticatore)

Trig si svegliò di soprassalto. Un suono, fastidiosissimo, l’aveva svegliato e ancora lo stava disturbando. Guardò la sveglia sul comodino. Segnava le 07.07. Dannazione! Non si era svegliato per andare al lavoro! Il pensiero successivo invece, lo informò che quello era un giorno di vacanza. Era in ferie. Allora perché la sveglia continuava a suonare?

Si tirò a sedere, grattandosi con gli artigli. Non era la sveglia. Era il telefono che continuava a suonare. Trig si allungò a prenderlo, mentre sua moglie Lynd si girava nel letto. Le posò una mano sulla coda per rassicurarla e mentre rispondeva si alzò dal letto per non disturbarla.

“Pronto?” Era il suo capo. Ma cosa voleva? Entrò in bagno capendo che la sua giornata di vacanza era saltata e si guardò allo specchio mentre ribatteva alle parole del vecchio Nano.

“Un garbuglio? Cosa vuol dire un garbuglio?” Ma mentre il Nano gli spiegava cosa fosse successo, lui si controllò allo specchio le poche squame rosse verticali che c’erano ancora sul suo capo verde e constatò che un’altra sarebbe caduta a breve, visto che stava dondolando.

“Sì, ok. Arrivo subito.”

Interruppe la chiamata e, dopo essersi sistemato, tornò in camera a vestirsi. “Che succede?” gli chiese Lynd ancora assonnata.

“Devo andare al lavoro, mi spiace, chiamano sempre me.”

Lei gli sorrise. Il suo viso viola la rendeva ancora la più bella Orchessa che lui avesse mai visto. “Ti chiamano perché sei l’Orco addomesticatore più bravo”.

Trig sbuffò. “E sei anche il più bello” Lei si sporse sorridendo e gli lasciò un bacio su una zampa.

“È che sono l’unico. Torna a dormire. Cerco di fare presto.”

“Ricordati di quella cosa alle 7!” Trig annuì e si fiondò fuori casa.

Sul balcone al di là della strada, la signora Crunch, un’Elfa di milleduecento anni, lo salutò con la zampa prima di tornare a innaffiare la pianta carnivora. Anche la pianta lo salutò. Trig rispose a tutti e due i saluti e si avventurò verso la stazione dei Draghi.

Cosa avevano combinato? Il suo capo aveva cercato di spiegarlo, ma Trig non aveva prestato la dovuta attenzione. Quando passò la porta scorrevole ciò che vide lo lasciò senza fiato: tre draghi, due verdi e uno giallo, erano uno addosso all’altro nel bel mezzo del corridoio centrale, il numero 7. E non erano contenti.

“Per fortuna sei arrivato!” Trig si voltò velocemente a guardare la piccola Strucciarina al suo fianco. Rany era minuta e agitata. Tutte e sei le sue braccia gesticolavano mentre spiegava come era avvenuto l’incidente. “Un giovane Fartone che guidava un Drago merci ha perso il controllo della creatura e questa si è schiantata contro due Draghi che erano al corridoio per il trasporto delle persone”.

“Si è fatta male qualche creatura?”

Rany balbettò: “Bhe, male male no… Però…”

Trig era un po’ scontroso. “Però?”

“Il Drago merci aveva un carico di Bestiole Serpicanti e le gabbie si sono aperte…”

COSA? Le Bestiole Serpicanti erano le creature più bisbetiche che esistessero e purtroppo, quando si impaurivano tendevano ad avvolgersi a spirale, incuranti di ciò che stringevano. Avevano bisogno di calmarsi e di smettere di essere intimorite per poter essere sfilate da ovunque si trovassero. Sospirò. Ogni gabbia conteneva 7 Bestiole lunghe 7 metri.

“Quante gabbie?” Lei guardò da un’altra parte. Trig vide lo sbuffo di fuoco di un Drago infastidito incendiare una bacheca di legno.

“Rany… Quante gabbie?” chiese ancora. Lei balbettò: “7”.

Trig sbuffò mentre si avvicinava al corridoio 7. Iniziava a essere infastidito da quel numero. Quando arrivò vicino al Drago che aveva sbuffato, gli posò la zampa sul lungo collo e cercò di tranquillizzarlo.

Fai l’addomesticatore da grande, Trig, è il lavoro per te.

Sospirò pensando alla madre.

Mamma, però non mi avevi detto che non l’avrebbe fatto nessun altro!

Il Drago si calmò quasi subito, sbuffando appena piccoli sospiri di aria tiepida. Trig si spostò sulla zampa anteriore sinistra, dove aveva visto una Bestiola stritolare la carne della creatura e far cadere le piume dorate che ora svolazzavano sul pavimento insieme alle unghie di uno dei draghi verdi.

Fischiò una cantilena vicino alla testa della Bestiola e questa si calmò, dondolando il corpo. Trig velocemente la sfilò, lanciandola a uno degli Elfi che la mise in gabbia, richiudendola subito. Riuscì a sfilarne subito anche un’altra e gli lanciò anche quella.

“Bravissimo, Trig. Ora ne mancano solo quaranta…” Trig si voltò verso Rany.

“7. Ne mancano quarantasette.” Lei sorrise. Dannazione al 7. Saltava fuori dappertutto.

***

Quella sera Trig tornò a casa perplesso. “Tutto a posto, Trig?” gli chiese la sua bellissima moglie.

“Certo. Non sai cosa mi è successo oggi…”, iniziò a raccontare.

“…c’erano 7 creature incastrate fra i Draghi e la stazione dei Draghi ha ripreso a funzionare solo dopo 7 ore. Non sembra strano anche a te?”

Lynd sorrise “Cosa?”

Trig si sedette sul divano. “Il numero 7 oggi mi perseguita”.

“Anche a me oggi è successo, ma con un altro numero…” Il suono del campanello interruppe il discorso di Lynd. Lei si alzò e aprì la porta a uno sconosciuto che le consegnò una busta bianca prima di andarsene.

“Cos’è?” chiese Trig.

“Sono le 7. Te lo avevo detto. È il referto del dottore. C’è scritto quanti cuccioli avremo” Lynd sorrise mentre si toccava la pancia arrotondata.

Cuccioli. Giusto. Quando gli porse la busta invitandolo ad aprirla, Trig si irrigidì. E se fossero stati 7? Erano le 7! Non era una coincidenza! Dannato numero!

Poi ripensò a cosa avesse detto Lynd riguardo al numeri.

“Dicevi che è successo anche a te, con il numero…” Lei annuì.

“Sì, oggi mi sembrava di vedere il numero cinque dappertutto.”

Trig sorrise. Avere cinque cuccioli era meglio di 7. Sicuro.

“Aprila tu, tesoro.”

Le sorrise. Era riuscito a fregare il 7. Quasi sghignazzò. Vide Lynd sorridere.

“Oh, che bello!” Trig sorrise, ma fece finta di non sapere.

“Quanti cuccioli avremo, tesoro?”

Si preparò a mostrarsi sorpreso alla sua risposta, ma quando lei esclamò: “Dodici!” Trig non dovette fingere.

Oddio! Dodici?

contest. 1000 parole. includere: drago, garbuglio, stazione e fuoco.

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Commenti

    1. Onlykorine Post author

      Grazie mille, sono contentissima, quando una mia storia strappa un sorriso, vuol dire che ho fatto un buon lavoro. Grazie ancora.

    1. Onlykorine Post author

      Vedremo. Non ho in mente di scrivere un seguito (questa oneshot l’ho scritta in gennaio…) ma se dovessi mai continuare qualcosa, penserò a Trig. Grazie di essere passata, sono contenta che ti sia piaciuta 😊

  1. Micol Fusca

    L’ho fatto secoli fa, in fase di registrazione. Ho messo l’alias come nome pubblico e il mio su dettagli profilo indicando non fosse visibile. Non so se si può fare dopo, ma se scrivi nella chat di open sapranno sicuramente aiutarti.

  2. Micol Fusca

    Ciao Monica, sono andata a vedere il tuo profilo un paio di volte dopo che ho scoperto che sei l’autrice di Draghi e Cavalieri. Il fantasy mi piace parecchio e dalla tua hai la vena umoristica che lo rende non scontato. Aspetto altre storie, di qualsiasi genere non ha importanza: è bello sorridere.

    1. Onlykorine Post author

      Hai ragione, sono nuova qui, e non mi piace usare il mio nome, ma mi sa che è obbligatorio… sono contenta che la mia storia ti sia piaciuta!!! Non ho molte storie da pubblicare qui, un po’ per il limite di parole e un po’ per via che non si può pubblicare altrove… ma il fantasy veramente non è il mio genere, di solito scrivo altro. Grazie ancora per essere passata 😊

    2. Micol Fusca

      Ciao Monica, in realtà anch’io uso un alias. Sono registrata con il mio nome anagrafico, ma uso quello con cui ho pubblicato qualche racconto 🙂

    3. Onlykorine Post author

      Allora dovrai spiegarmi come si fa perché io sono imbranatissima 😅

  3. Onlykorine Post author

    ah, grazie mille!!! era un contest, per i concorsi scrivo di tutto, ma le serie… sono impegnative… ci vuole molta concentrazione e io non sono sicura di farcela. Grazie ancora per le tue parole! Un fantasy senza magia era una sfida 🙂

  4. Antonino Trovato

    E meno male che il fantasy, come mi avevi risposto in un tuo scritto precedente, non era il tuo genere!! Certo, questo è un orco aziendalista, ma il tuo racconto l’ho letto tutto d’un fiato, è piacevole e scorrevole, e sei riuscita a fondere il reale con il fantastico egregiamente, facendomi ridere ad ogni passaggio, e l’aspetto comico e ironico sono due cose che mi piacciono parecchio!! Brava, secondo me non manca molto che tu possa scrivere una serie, magari con Trig protagonista!!