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  • L’uomo cammina lentamente, un passo segue l’altro in un trascinarsi stanco, vuoto. C’è silenzio nel mondo di fuori ed è il silenzio più rumoroso che abbia mai sentito; mille e più voci, gridano, sbraitano, […]

    • Stesso padre e stessa figlia dell’altro episodio? Se sì bella svolta.

    • Bella la conclusione con il passo “La morte, la perdizione, il vuoto che inesorabile lo stava attirando a sé, tutto scivola via nell’assordante silenzio del nulla.”. Non mi resta che proseguire e vedere cosa mi riserva il finale! 🙂

  • L’acqua lì era senz’altro la più buona, il sole splendeva alto nel cielo e la domenica proponeva il suo infinito vuoto che andava colmato. – Andiamo a prendere l’acqua lassù – pensò. – Almeno un’ora del nostro tem […]

  • Aveva già provato una sensazione del genere: un corpo gettato tra i rifiuti, metallo e carne legati assieme da vincoli elettronici. Un pruriginoso istinto le ordinò di grattarsi la spalla.
         «Non lo farei […]

    • Mi sta piacendo molto questa storia. È anche ben scritta.

    • Questo episodio mette definitivamente il turbo a questa serie, molto interessante e più equilibrato nel mix di dialoghi e descrizioni. Bravo!

    • Molto bravo Giovanni , fino ad ora è l’episodio più bello e sopratutto scritto meglio. Colpo di scena della ragazzina morta che non mi aspettavo e mi ha fatto sorgere un dubbio: Ma se Cecilia è un Cyborg spacca culi di ultima generazione, perché non difende Caroline?
      Comunque molto bravo, la serie può solo migliorare di questo passo!

      • Ciao!
        Cecilia è pur sempre una ragazzina, e non è neppure molto cosciente delle proprie potenzialità. In qualche occasione avrebbe potuto mostrare un po’ più di polso, forse sì. Terrò conto delle tue osservazioni quando revisionerò la storia. Parlando di pareri personali: mi piace pensare che una mente fragile renda fragile anche un corpo in titanio (o giù di lì).
        Grazie per il parere e gli spunti di riflessione! 🙂

  • C’erano due ragazze sui venticinque, massimo ventott’anni, sedute ad un tavolo nell’ampia saletta interna di quel bar di periferia, poco lontano da casa mia. Una saletta carina, ben arredata di bianco e dal […]

    • Bella storia surreale, indovinata l’idea del protagonista la cui goffaggine con le donne lo rende subito e inevitabilmente simpatico agli occhi del lettore.

  • “Ricordo la prima volta in cui tutto cambiò.La neve cadeva leggera e io fumavo una sigaretta e tutto quello che c’era intorno era buio e luci lo spazio era ampio il respiro era denso e un paio di occhi guar […]

    • La neve ci avvolge e ci trasporta come in una dimensione sospesa in cui tutto si sviluppa con maggiore delicatezza. Brava, come sempre!

  • La giacca di lino beige che aveva indosso era ormai inumidita dalla pioggia che ci stava cadendo sulle spalle e dal cinema dietro di noi la gente usciva di corsa per raggiungere la propria macchina il più […]

    • Marta sai davvero parlare di sentimenti e di passioni travolgenti, non è da tutti. Apprezzo molto le descrizioni culinarie che offrono un efficace diversivo narrativo, sono delle gustose parentesi che ingolosiscono il lettore. Mi è piaciuto molto anche il finale che si riconcilia con la pioggia di inizio racconto (di più non dico per evitare spoiler).

      • Ciao Tiziano 😀
        Pensare che a volte con tutto questo amore temo di essere banale… quindi grazie, sapere che non è poi così da tutti mi aiuta a mantenere l’equilibrio in quello che è di fatto il mio stile con più spessore, i sentimenti e il cibo, ahimè sono golosa di entrambi e finiscono quasi sempre dentro i miei scritti 😀
        La pioggia è il filo conduttore in cui l’inizio ritorna anche attraverso la fine, piccoli cliché dal sapore cinematografico ma che spesso accadono anche nella vita.

  • (Immagine di copertina di Fabio Elia)Al mattino, come ormai era quasi prassi, cercavo di sedare il mio mal di testa con un Oki. Dopo aver fatto una ricca colazione, ci siamo messi in cammino. A poche decine di […]

    • Ormai posso dirmi appassionato a questa serie, con i suoi personaggi che ormai ho imparato a conoscere, le sue escursioni avvincenti e le sue storie di vita vissuta (e documentata con tanto di foto di repertorio). Dopo aver visto Revenant anch’io ho il terrore degli orsi.

    • Grazie Tiziano 🙂 Sì, quando li si impara a conoscere i Mediamente Organizzati diventano odiosamente amabili 😀

  • Ancora non ne aveva abbastanza dell’acqua che cadeva incessante dei vestiti che erano ormai una seconda pelle sul suo corpo della sensazione di freddo che penetrava in ogni piega del suo essere perché tutto qu […]

  • Un’ora in moto a zigzagare tra il traffico e le vie orribili della periferia solo per raggiungere un palazzo scialbo, con finestre da manicomio e una vernice grigiastra scolorita. Sono stato invitato a prender p […]

  • E’ ancora quasi estate, all’uscita neanche me la metto la felpa. Roma è strana. Non funziona niente. Strade rotte, autobus sgangherati strapieni di gente di ogni tipo che non paga il biglietto. Turisti ovun […]

    • Spesso c’è una storia in primo piano e una che le fa da sfondo, come in questo caso. Sono due linee che vanno avanti senza sovrapporsi e quando si toccacono (come è accaduto nel finale di questo librick) si verifica una piccola magia.

    • Grazie Tiziano della tua attenzione e dei tuoi commenti che sono sempre molto carini e in sintonia con quello che vorrei esprimere. Per me la magia è poter scrivere quello che sento e condividere qui in questo piccolo paradiso, insieme a tanti autori davvero molto molto bravi. Grazie davvero 🙂

    • Riesci a creare immagini con queste parole e sei bravissima nel farlo, nei crei tante suddivise e insieme in un piccola grande città che diventa il tuo racconto.
      Di occupazioni non ne ho mai fatte, posso immaginare le sensazioni e credo che tu le abbia rese bene.
      Roma purtroppo invece l’ho vista poco, sempre da turista, con occhi così incantanti da farmi ricordare Parigi, ma parola di amici romani, viverla è difficile, mi piace quindi come incastri queste due dinamiche di città. Brava!

      • Grazie Marta del tuo apprezzamento che mi rende molto felice! È sempre bellissimo essere letti con interesse e ricevere attenzione e sensibilità! Grazie di cuore 🙂

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