Edizioni Open

LibriCK Edizioni Open COME FUNZIONA

SERIE e LibriCK Scelti per Voi

SERIE e LibriCK Edizioni Open Come Funziona

© 2019  Edizioni Open – Regolamento Chi siamo

  • Era stata una cerimonia bellissima, un matrimonio perfetto.

    Quando mostravano agli ospiti le loro fotografie, finivano sempre col commuoversi.

    Flavio e Sandra si erano conosciuti qualche anno prima ad uno […]

  • Un vuoto abissale, immobilismo, noia consueta, stare in bilico come funamboli lungo l’eterno dilemma: vivere. Con le altalenanti contraddizioni, tipiche dell’essere umano, continuiamo a dibattere sulla que […]

  • Cullati dalla silente ventata del tempo,

    surreale effetto illumina i voli,

    anime disciolte in un viaggio d’immenso.

    Lenti…

    intensi sospiri

    uniti dal fiume di un calice versato…

    Sete, viagg […]

    • Avrei riconosciuto lo stile di questo autore dovunque.
      Peter, sei uno degli scrittori- poeti che più ammiro ,fra tutti quelli che conosco.
      La nostra amicizia risale ai tempi di Splinder ed è un vero piacere ritrovarti.

    • Nadia carissima, grazie davvero. Si, lo so e ne sono davvero onorato. Vorrei tanto seguirti, però mi manca il tempo materiale. Perfino quello di scrivere. Spero di risolvere questa incombenza quanto prima.

    • Caro Peter ,l’importante è che trovi sempre ,il tempo per scrivere ancora tanti altri bei racconti e anche poesie. Un abrazo en la distancia …

  • Jayden aveva inserito la carta di credito in un lettore di tessere. Batté sulla tastiera per svariati minuti, scorrendo liste infinite di numeri, nomi e rinomati marchi aziendali.     «Merda, Cecilia…» si passò […]

  • La solitudine ha molte sfaccettature che nemmeno immaginiamo. È qualcosa che in alcuni momenti della nostra vita desideriamo ardentemente. Stare soli. I momenti della mia vita in cui sono stato da solo si contano […]

  • Risalivo l’antica mulattiera tra le fasce, arrancando, e sopra di me il sole di mezzogiorno strillava alto sulla collina. Aveva raggi bollenti, che sbiancavano l’azzurro dell’aria mattutina, sbiadivano il verde […]

  • È una giornata splendida: il cielo è terso, l’aria profuma di magnolie e il sole primaverile inizia a scaldare la pelle. È la giornata perfetta per innamorarsi, per dire dare un primo bacio, per dire “sì lo vogli […]

    • Una storia diversa, perché le storie di sogni inespressi sono comunque diversi. Questa diversità non è scontata, quella di una ragazza moderna che sogna l’atto (il matrimonio) più che la scena (l’amore). Può davvero l’atto raggiungere obbiettivi più infiniti della scena? Quell’armadio dov’è conservato il simbolo dell’atto (l’abito) dovrebbe darci la risposta.
      Brava

      • mi piace questo punto di vista sulla storia.
        io l’ho pensato più che altro come un percorso di consapevolezza: quello che nell’immaginazione sembra il traguardo della felicità (quando mi sposerò sarò felice) col passare del tempo diventa quello che è: un evento idealizzato che con la felicità non ha nulla a che fare (la mia felicità non ha bisogno di un matrimonio, anzi).

    • Bellissima questa storia!
      Fa riflettere su quale sia il vero significato della parola “felicità” , che non corrisponde al barrare tutte le “caselline” socialmente imposte, ma a ben altro! Non così facile da raggiungere e non acquistabile in negozio.
      Complimenti!

    • Racconto molto bello, per forma e contenuti. Bravissima

    • Mi piace lo stile, mi piace il tema, mi piace la morale di indipendenza, mi piace l’immagine finale. Bravissima!

    • Bello

    • Bel testo, leggero e di riflessione

    • Racconto da leggere velocemente e, da donna, devo ammettere che esprime delle paure in cui spesso ho visto esponenti del gentil sesso perdersi.
      ALLARME SPOILER – Ci sono rimasta un po’ male per il mancato happy ending.

  • “Amore” è una parola usata e abusata; la senti pronunciare in giro come se si dicesse semplicemente “Ciao”. Questa parola ha una potenzialità che nemmeno possiamo immaginare. Lo possiamo capire solo se veramente […]

  • Marco sbadiglia, alzandosi stanco dalla sua postazione ed attaccandosi all’interfono. È infastidito. Gli orologi della sala radio segnano l’una e cinquantacinque minuti. La voce della vedetta di prora rimb […]

  • Saltavo da un’ombra all’altra cercando di non perdere l’equilibrio, cadere o rimanere indietro. Non potevo nemmeno appoggiare un piede fuori dalle macchie nere disseminate sul marciapiede o sarei bruciato nella […]

    • Inizialmente pensavo si trattasse di un amore che non si voleva lasciare andare, poi andando avanti nella lettura ho immaginato si trattasse di una cosa tragica e ben più profonda.
      Mi ha toccato l’anima, quasi come se fossero miei quei piedi che correvano disperatamente per raggiungere il caro perduto. Davvero, complimenti.

      • Ti ringrazio di vero cuore di aver letto. Sono felice di aver creato in te delle emozioni durante la lettura. Grazie.

    • Complimenti, ho apprezzato davvero molto questo racconto.

      L’inizio, alquanto curioso, ti trascina nella lettura presupponendo si sviluppi in cose banali.
      Invece, man mano che si prosegue con la lettura, si vien a conosceza di dettagli sempre nuovi, che lì per lì sembrano non centrare nulla
      con il racconto, ma nel finale si riallaccia il tutto dando un senso a quello strano gioco che il bambino faceva inizialmente saltellando
      da una ombra all’altra, del perchè seguisse quello sconosciuto, del perchè sentisse bruciare i suoi piedi quando non era in una ombra qualunque.

      Il finale poi, lascia un gran vuoto interiore,
      facendo sembrar quasi quel bambino fosse incappato in una sorta di maledizione,
      che lo costringe a guardare senza poter influire con gli esseri viventi,
      e quindi senza riuscir a togliersi questo macigno che ha sulla coscienza riguardo ciò che ha fatto.

      Dentro di me avrei voluto il racconto continuasse, mi sarebbe piaciuto sapere cosa accade poi, e perchè no, magari sperare in un lieto fine 🙂

      Ancora i miei complimenti,
      – Requiem

      • Ciao Requiem Hollow,
        sono molto felice di leggere che il racconto sia stato di tuo gradimento ma ancor di più nel leggere che ti ha fatto provare delle emozioni. Una delle cose più importanti, infatti, quando si scirve – almeno questo capita a me – è cercare di trovare le giuste epressioni / descrizioni per far sì che si provi qualcosa leggendo.
        Il bambino è stato vittima di un fato malvagio e, forse, persino macabro.
        L’uomo, invece, non sa che nonostante lui pensi di essere solo non lo è mai davvero.
        Ho cercato di far vedere come una qualsiasi casualità potesse creare una serie di conseguenze, non solo per chi la provoca ma per tutti coloro che lo circondano.
        Ripeto, sono veramente felice di aver scritto questa storia e di aver seguito il consiglio di una persona per me che mi ha portato sulla giusta via, in un momento in cui non ero certa nemmeno se partecipare o meno al concorso.

        Grazie ancora di aver commentato ^.^

    • Giulia grazie per aver scritto questa storia, è davvero ben concepita, con elementi calibrati e un finale toccante e drammatico. Originale anche la modalità con cui si sviluppa la trama. Mi è piaciuto.

      • Ti ringrazio davvero tanto per questo commento. Tengo molto a questo racconto e, quindi, vedere quanto sia stato apprezzato mi rende euforica. Non avrei, credo, sperato niente di meglio. Grazie!

    • Ben scritto, potente ed emozionante fino al drammatico finale a sorpresa. Complimenti!