Edizioni Open

LibriCK Edizioni Open COME FUNZIONA

SERIE e LibriCK Scelti per Voi

SERIE e LibriCK Edizioni Open Come Funziona

© 2019  Edizioni Open – Regolamento Chi siamo

  • Siedo sullo sgabello, appoggiata al tavolino della mia stanza di ospedale. Le infermiere stanno rifacendo il letto. Mamma va avanti e indietro tra l’armadietto e il comodino. Mette in ordine le mie cose. Ma non m […]

    • Ciao Massimo, ho apprezzato molto anima Robin, un concentrato di azione ed emozione, tradotto in 1500 parole ma ben congegnato. Avendo saputo che anche questo librik è risultato vincitore del contest di edizioni open, mi sono precipitato a leggerlo. Che dire, l’ho trovato deludente, hai preso spunto da fatti di cronaca nera, ahimè molto ricorrenti in questo tempo, per poi cercare di trasmettere in parole, ciò che può provare o aver provato una ragazza vittima di un gesto tanto scellerato. Per la verità non mi hai trasmesso molto, ma il tentativo era comunque arduo. Fossi stato in te non mi sarei imbattuto in una tematica tanto delicata. Non ho colto il nesso fra la prima è la seconda parte, pur avendo riletto il racconto per ben due volte….credimi la bellezza sta nella semplicità logica. Un commento negativo ci può stare. Non volermene 🙂

      • Figurati Salvatore, apprezzo sempre la sincerità. 🙂 Del resto, si sa, non si può piacere a tutti. Grazie per il tempo dedicato alla lettura e per il commento. Un caro saluto.

    • La tua scrittura è dura e diretta come un pugno nello stomaco. Un racconto che mette i brividi e che lascia l’amaro in bocca, ma bello. Complimenti.

    • Che madre! Mi viene solo da dire questo. Non lo ha fatto per la figlia, lo ha fatto per sé stessa. Un atto di puro egoismo. Sono inc….ata nera con questa madre così orribile. Ecco, se un racconto ti suscita dei sentimenti, siano essi positivi o negativi,allora vuol dire che quel racconto ha smosso qualcosa. Ha colto nel segno. 👍

    • Ciao Massimo, ho letto il tuo testo e, nonostante apprezzi lo stile, devo dirti che mi sembra poco credibile che una madre sfregi sua figlia per delimitare – o annullare- un rapporto. Non ti dico questo con saccenza o cattiveria, ma perché ritengo che i giudizi negativi possano aiutarci a migliorare la scrittura. Sai perché lo ritengo forzato? Perché stai parlando da donna e una donna – penso- avrebbe cercato la nuova fiamma del marito. Avrebbe, eventualmente, sfregiato lei. È vero, la cronaca ci insegna che le madri snaturate esistono, ma quando uccidono o abbandonano i figli generalmente si suicidano proprio perché lo spirito materno è innato e il senso di colpa distrugge. Questo è il mio pensiero, non si tratta di verità assoluta. Volevo farti conoscere il punto di vista di un’altra lettrice. Grazie per aver condiviso il tuo racconto! Non smettere di scrivere 🙋🏻

      • Grazie, Eva, per il prezioso feedback. Scrivo per hobby e sono cosciente che ho tanto da imparare e migliorare, quindi apprezzo molto le critiche soprattutto quando ben motivate ed elaborate come hai gentilmente fatto tu nel darmi il tuo parere. Per me è come se tu mi avessi donato un’opportunità di crescita. Quindi grazie per il tempo che mi hai dedicato con la lettura e il commento. E certo che non smetto di scrivere 😉

    • Grazie a te per aver condiviso. È bello aver trovato un posto dove persone come noi (che scriviamo per hobby) possano confrontarsi. Sarò lieta di leggere i tuoi commenti ai miei testi se vorrai passare a dispensare qualche utile consiglio non appena ne pubblicherò qualcuno. Buona serata e a presto🙂

  • C’era una volta una goccia piccola e curiosa che, abitava nelle acque del mare salato di Pamala con mamma Rugy e papà Shake. Sary era ancora piccola per frequentare la scuola della maestra Gocciola e così, pas […]

  • (Foto di copertina: Deborah Provenzani) 

    “…Heathcliff, it’s me, I’m CathyI’ve come home, I’m so cold…”

    Guido si era svegliato tardi. La radiosveglia mandava Kate Bush, spietata.
    Niente caffè in casa, se n […]

    • Mia cara Isabella, nel mondo del politicamente corretto non dovrei sbilanciarmi in affermazioni troppo di parte, ma con te accade, deve accadere, scrivi troppo bene!
      Quindi qui lo dico- e non lo nego- rullo di tamburi… sei ufficialmente una delle mie preferite qui su edizioni Open e non solo!
      Adoro la tua scrittura, come riesci a trasportare dentro un mondo reale, quotidiano, e a restituire comunque e con assiduità, poesia e romanticismo, anche nei lati più cupi delle tue storie.
      Oltre a questo aspetto, già di per sé fondamentale per chi scrive, tu unisci anche tematiche importanti e sensibili e le sviluppi meravigliosamente, qui mi incanti con i passaggi che sono perle di riflessioni, e il finale non può che lasciare inquieti e far nascere un applauso a te, come sempre bravissima!

    • Ciao. Mi unisco a Marta nel dire che, anche se ti ho “conosciuta” da poco, ho compreso che sei una “garanzia”. Il racconto è bellissimo, una ghost story dal triste finale che ha acceso quella porzione infinitesimale dell’unico neurone all’interno del mio corpo capace di provare “romanticismo”. Detta così, impresa non da poco.

      • Ciao Micol! Grazie di avermi letta e di quello che mi scrivi. Ho adorato quello che ho letto di tuo e sono lusingata del fatto di esserti piaciuta! Il fatto di aver risvegliato il neurone romantico (che sono sicura è più di uno, forse il tuo romanticismo è solo meno sfacciato del mio, o meno ovvio nelle sue forme) mi rende felice oltre ogni dire! Grazie di cuore 🙂

    • Racconto suggestivo che sorprende sul finale. Sei riuscita a rendere dolce un concetto come la morte. Mi sono piaciute parecchio le descrizioni e l’atmosfera Lovecraftiana che sei riuscita a creare. Hai scritto di fantasmi ma in modo originale utilizzando una scrittura che definirei sensoriale nel momento dell’incontro tanto desiderato. Complimenti!

      • Grazie Massimo di avermi letta! E grazie infinite dell’accostamento lusinghiero a Lovecraft… Con questo racconto in effetti ho tentato di rendere confusi i confini tra sogno e realtà; inoltre mi piaceva l’idea di inebriare di sensazioni il lettore, e lasciarlo un po’ sospeso, perplesso, quasi attonito sul finale. Il tuo commento mi fa immensamente piacere 🙂 grazie

    • Ecco adesso piango. Grazie Marta per il tuo tempo, per l’attenzione e l’assiduità con cui mi leggi, per i commenti sempre accurati e in sintonia con quello che volevo esprimere. Sono lusingata che il mio modo di scrivere ti piaccia, nonostante i miei temi siano piuttosto semplici, quotidiani. Qualsiasi commento è per me prezioso per migliorare e maturare nello stile e nei contenuti. Per cui, chi mi legge è per me il più grande dei regali! Grazie davvero <3

    • Grazie Cristina, mi fa molto piacere che ti piaccia il mio modo di scrivere. Bellissimo complimento considerata anche la tua bravura! ☺

    • Sorprendente. Mi hai catturata fin dall’azzeccato accenno a “Cime Tempestose”, passando per le oniriche suggestioni descritte magistralmente in contrapposizione con la banalità dell’esistenza quotidiana, fino all’agghiacciante, eppure poetico, finale a sorpresa. Brava!

      • Grazie Lucia. Mi ha sempre affascinata l’atmosfera un po’ romantica e un po’ gotica di Cime Tempestose e la versione musicale di Kate Bush così onirica come tu giustamente osservavi. Esattamente questo volevo esprimere, la magia del passato, il mistero delle affinità tra anime e dell’amore, nascosti nelle pieghe del quotidiano. Grazie 😊

  • Sognai di te in questa tormentata notte solitaria in un letto di spine, ogni tuo abbraccio mi pungeva.

    Resistetti fino al risveglio quando mi accorsi che non c’eri.

    Raggiunsi l’ultimo piano del palazzo, mi […]

  • Camminava.
    Camminava e rideva e piangeva. Semplicemente camminava verso un luogo preciso, verso un futuro che non era futuro, verso la disperazione.

    Una lettera.

    “Dal carcere di massima sicurezza di […]

    • Straziante, e hai saputo concentrare questa intenso dramma in una brevità ben calcolata, complimenti!

    • Breve e pieno di intensità.. Capacità non comune.. Mi dispiace solo che alla fine abbia vinto il padre.. In queste storie di violenza su bambini da parte dei genitori io aspetto sempre che il tempo faccia il suo sporco lavoro: far crescere e incattivire la vittima e far invecchiare e i demolire l’aguzzino per una vendetta inacidita da 20 anni do attesa!
      Molto brava!!

    • Un messaggio inequivocabile:il prevalere della violenza nei rapporti umani e nelle relazioni affettive. Intenso, veritiero e dallo stile impeccabile.

  • Il giorno del matrimonio, Anna aveva già un bella pancia che si faceva notare e il vestito da sposa forse le stringeva un pò troppo il seno pieno.
    Certo, qualcuno nelle ultime panche della chiesa mormorava n […]

    • Mi piace molto il tuo modo di scrivere, parli della coppia, argomento che io ho trattato molto, e analizzi tante fasi del rapporto. Continua su questa fase di introspezione, secondo me ti esce molto bene. Bravo!

      • Grazie Marta,
        Si, ammetto che il comportamento umano mi affascina molto, sopratutto guardare le dinamiche e i legami, alle volte molto crudeli, che si instaurano all’interno di una coppia.
        Il racconto si è ispirato ad una storia vera che mi raccontarono molti anni fa e che non ho mai dimenticato..
        Grazie per il tuo tempo.

    • Racconto scritto bene, mi piace lo spazio che hai dato alla mentalità di provincia anni ’60 e ai punti di vista esterni che osservano, e giudicano, le dinamiche del triangolo.

    • Il tuo racconto ha i colori dei filmini sbobinati a fatica dalle vecchie cineprese, di quelli muti, col rumore del motorino in sottofondo, che però raccontano tanto: di tempi in cui dietro ai silenzi dei finti perbenismi si celavano storie come questa, ma si chiudeva gli occhi. Si sente molto la voce di Virginia nel tuo racconto, mi chiedo cosa pensasse Anna, perché tutti hanno scordato Virginia, ma Giorgio di fatto no…

      • Si hai ragione, il racconto ha il sapore di filmati sborniati di sera dove il cono di luce del proiettore è l’unico ad illuminare i volti dei protagonisti.. e pensa che la storia di fondo, seppur rimodellata, è una storia vera!!
        Grazie del tuo tempo..
        Ciao,

  • Self publishing e sovrapproduzione letteraria sono due facce della stessa medaglia? Scopriamolo in questa intervista ad Annarita Faggioni, fondatrice della rivista letteraria Il piacere di scrivere

    Intervista […]

    • Iniziavano mancare le interviste, bentornate quindi 😀

      Prima di tutto piacere Anna, vado spesso a spulciare “Il piacere di scrivere” per scovare nuovi interessanti concorsi, il sito mi piace molto ed è davvero utile!
      Interessante come approfondimento il concetto di selfpublishing tra risorsa e abbondanza di materiale unita insieme al fattore marketing che gioca sempre un ruolo fondamentale, qualsiasi sia il mezzo con cui si viene pubblicati, senza dimenticare la cura del testo che viene proposto al pubblico.
      Complimenti per il romanzo d’esordio, Annarita!
      Come sempre interviste curate, simpatiche e con tematiche che riescono a fare chiarezza nella grande ampiezza che c’è tra scrivere e leggere.
      Bravi Annarita e Tiziano!!!

    • Bella intervista, molto interessante. Essendo io un autore Self, l’ho trovata particolarmente stimolante e in più ho anche scoperto questo sito “Il Piacere di Scrivere” che non conoscevo.
      Complimenti Annarita per la tua nuova pubblicazione e un grande in bocca al lupo!

      • Grazie infinite Andrea, sono contento che l’intervista ti sia piaciuta e sono sicuro che anche ad @annarita-faggioni farà piacere il tuo commento riguardo il suo sito 🙂

  • I Dik Dik.

    È il primo giorno di primavera. Boboli, una muraglia di fiori. E di baci da dare. Quanto ci mette la Patrizia ad arrivare? Sul 22 eravamo in due. Io e l’autista. Su due piani. A quest’ora tutti sono […]

    • Ciao Daniele, grazie per aver pubblicato. Ti va di aggiungere una copertina? Consigliamo http://www.pixabay.com per scaricare immagini gratis e libere da copyright.
      Un saluto
      EO

    • Colonne sonora da urlo per il tuo racconto che mi piace davvero molto, ha una bella sonorità, scorre via tra tra note di pensieri che riesci adesprimere molto bene.
      Comunque sarà pure una “Maledetta primavera”, ma la tua storia… “Isn’t she lovely?” Per me è sì 😉

  • “Bel film, mi è piaciuto molto!” esclamò Nicola.

    “Sì, hai ragione, anche le scene di combattimento erano fatte bene. Molto belli anche gli effetti speciali” commentò, felice, Anna.

    I due ragazzi camminavano […]

    • Oltre il contenuto particolare, mi piace molto il tuo modo di scrivere, quindi complimenti davvero!

      • Grazie mille Marta, sei molto gentile!
        La storia è ispirata ad un sogno che ho fatto ed è una piccola parte del nuovo romanzo che sto scrivendo. Il libro avrà una trama molto particolare.

        • Uhhhh nuovo romanzo! Posso sapere qualcosa di più? Sono curiosa 😀

          • Scusa se non ho risposto subito, il lavoro questa settimana occupa tutta la mia giornata.
            Non ho scritto ancora la quarta di copertina quindi devo pensarci per poterti rispondere, vorrei evitare spoiler sulla trama.
            Comunque se può interessarti, ho già pubblicato due romanzi e su http://andreabindella.com puoi trovare tutte le info.
            A breve ti scriverò qualcosa di più su “Agente Speciale”.
            Un saluto e grazie!

          • Finalmente sono riuscito a trovare un po’ di tempo per rispondere alla tua curiosità 😉

            Premetto che il romanzo non è ancora finito e quindi, come sempre mi succede, il carattere dei personaggi mi porterà sicuramente a fare dei cambiamenti durante la stesura.
            Posso dirti che da una frattura dimensionale, nei pressi del sole, arriverà sulla terra un alieno che la eleggerà a propria dimora. L’alieno, invincibile e spietato, cercherà di sottomettere gli umani. Alcuni proveranno a tenergli testa, tentando di ucciderlo. La storia sarà in bilico tra il sogno e la realtà, portando il lettore a chiedersi cosa sia reale e cosa immaginario. Nelle pagine finali tutti gli indizi troveranno la giusta collocazione, svelando la verità.

            • Finalmente rieccoci 😀
              Suspense, mistero, fantasy… sembra davvero esserci tutto nel tuo libro, caspita, immagino che non sia facile dirigere tutte queste prerogative, detto così il libro promette davvero tantissimo e ti faccio i miei più sinceri complimenti per la tua idea, soprattutto perchè il dubbio fra reale e finto, a livello narrativo, è molto intrigante per il lettore!
              Ora aspetto solo di leggerti 😀
              Grazie per avermi raccontato, in anteprima, il tuo nuovo libro!

          • Grazie a te!
            A presto.

    • È un racconto che sicuramente merita di avere un seguito, perché lascia il lettore con il desiderio di sapere di più, andare oltre. Buona la struttura, i colpi di scena, ben fatti i dialoghi e la concitazione è resa con la velocità di una corsa all’ultimo respiro. Complimenti!
      Pamela Di Mambro

    • Molto bello! Bello e scritto bene. Un action frenetico che ti tiene con il fiato sospeso fino alla fine. Leggendo poi le anticipiazioni che hai lasciato qui nei commenti direi “wow”..! Sono molto curioso di leggere il resto.

    • Ciao Andrea e complimenti per questo breve capolavoro! 🙂 Ho trovato l’impianto narrativo di questo librick egregio; lo stile mi piace moltissimo: veloce, incalzante, adrenalinico. Un action con i fiocchi, con un cliffhanger finale degno di nota (molto alla James Rollins). Sinceri complimenti! 🙂

    • Bello! un fanta-action in tutta regola degno dei migliori film di Hollywood condensato in una pagina, complimenti

    • Ciao Andrea non è male la tua storia, ti suggerisco solo di fare attenzione ai verbi che seguono i dialoghi. Per esempio quando termini il dialogo di un personaggio con un punto di esclamazione non è necessario che tu metta “esclamò.” vedo che lo fai spesso 🙂

  • Il torpore lasciò il mio corpo. Il mondo attorno a me ricomparve con suoni ovattati ed immagini sfocate.

    “Ben svegliata signorina.”

    Il volto non più giovane e grezzamente truccato dell’infermiera fu la prim […]

    • Temi argomenti molto delicati su cui mi vine difficile esprimermi, forse l’unica cosa che mi sento di dirti è di rendere ancora più incisivi i dialoghi.
      All’inizio ho fatto molta fatica a capir di cosa stessi parlano, ma credo sia voluto come gioco di scoperta alla storia, quindi brava.

      • Grazie per il consiglio, fa piacere avere feedback costruttivi. L’inizio è volutamente confuso ed ambiguo. Per quanto riguarda i temi mi rendo conto della loro complessità, infatti la gestazione di questo racconto non è stata delle più rapide, anche perché man mano che scrivevo si arricchiva di svariate sfumature che non erano certo facili da gestire, ne tantomeno stendere, in sole 1500 parole. Comunque il mio obiettivo non è certo dare una spiegazione o trasmettere cosa dovrebbe essere tutto ciò per me, anche perché se avessi le idee chiare mi mancherebbe il contrasto interiore che mi porta a scrivere, ma muovere qualcosa nel lettore portandolo a pensare e/o a sentire qualcosa mentre leggere, oltre a scrivere qualcosa che sia anche piacevole. Non so se mi sono spiegato.

        • Quando si parla di alcune tematiche non è mai facile, e sì capisco benissimo che dover attenersi alla brevità non è così naturale e immediato.
          Certo, ti sei spiegato benissimo, ed è proprio questo il bello,ognuno ha il suo modo di scrivere e anche il modo di vivere la sua scrittura, quini per ognuno è una rappresentanza di ciò che vuole dare.
          Aspetto di leggerti in altre storie 😀