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  • “La ringrazio di aver accettato Signor Saint”

    “Si figuri signor Davenport, non capita tutti i giorni di avere come ospite un giornalista del Chronicles”.

    Lewis Davenport sorrise. Giornalista del City Chronic […]

  • Il caldo è rovente: una bestia infuocata. I condizionatori, nonostante lavorino come forsennati, non riescono a opporvisi.
    Un divano panoramico fa mostra di sé in un salotto che definire immenso non sarebbe u […]

    • Dario questa serie è stata bellissima, complimenti davvero, è stato un incubo ad occhi aperti. Mi ha ricordato tanto certe atmosfere oniriche di Dylan Dog. Grazie per averlo condiviso e ringrazio anche tua moglie per averti spronato a farlo. Alla prossima serie! 🙂

      • Ti ringrazio Tiziano. Forse alcuni lettori avrebbero preferito che mi fossi soffermato maggiormente su Carolina. Sarebbe stato un errore: avrei finito per rendere “amico” un personaggio che doveva restare alieno. Per quanto riguarda il finale di questa serie, sono convinto che la piccola riscoprirà il significato dell’amore. Stavolta ha il peluche con sé ed esso è un po’ come il corno dell’Eld…(spero potrai perdonarmi questo paragone con la saga de La torre nera!)

    • Ben felice che il finale che il finale ti sia piaciuto. Leggere le tue analisi è sempre un piacere. Attendo uno dei tuoi racconti “malati”.

    • Trovo superlativo il mondo in cui sei riuscito a mantenere costante la qualità di questa serie sorprendente e condivido quello che ha già detto Massimo, nel frattempo sei cresciuto molto, ho avuto il piacere di leggere declinazioni ancora più mature del tuo talento… B R A V O !

      • Sempre troppo gentile. Provo sempre a migliorarmi, tentando di trovare lo stile che, secondo me, si sposa meglio con quello che vado a descrivere. Devo dire che sono abbastanza soddisfatto di questa serie, nonostante la sua imperfezione. Grazie ancora!

    • Un finale più che azzeccato per questa serie direi, un finale he chiude un cerchio ma che in quanto cerchio non è destinato alla conclusione. Chissà se i sogni, o incubi, che seguiranno saranno utili per la ricerca dell’amore della piccola Carolina.
      Non è stata una storia affatto scontata e il modo di scrivere lo trovo più che adatto al tipo di avvenimenti narrati.

      • Sono contento che questa serie ti sia piaciuta! Questa volta Carolina ha il peluche con sé, quindi forse ritroverà l’amore. Grazie per aver letto, Africa.🙂

    • Bella serie, dal finale ciclico e aperto ancora più bello! Complimenti.

      • Grazie Daniela, in fondo Carolina è solo alla ricerca dell’amore; un po’ come tutti noi.

    • Wow, bella trama ricercata, un mix tra molti autori senza cadere nel banale ed essendo cmq personale.
      Complimenti

      • Ciao Fabiana, ti ringrazio per l’attenzione con la quale hai letto gli episodi di questa mia piccola storia. Un giorno dovrò decidermi a sistemare alcuni passaggi, ma diciamo che si lascia leggere anche così.

    • Mi chiedo se Carolina, prima o poi, riuscirà ad ottenere quello che desidera tanto disperatamente e se la sua anima smetterà di gridare. E’ un personaggio ben riuscito che richiama parecchi echi: mi è sovvenuto l’autismo. Quanti sono imprigionati lì dentro e non sanno come uscirne? Nel bene e nel male. Alla fine, questo racconto può essere letto come una metafora.

      • Ciao Micol, hai proprio ragione questo racconto può essere letto come una metafora. Una cosa posso assicurartela: Carolina riuscirà a riscoprire il significato dell’amore. Ho immaginato il peluche come una sorta di corno dell’Eld (se sei una lettrice di King sai di cosa parlo). In questo nuovo sogno, la bambina lo ha con sé fin dall’inizio, quindi tutto è possibile.😉

    • La geniale pensata di non soffermarti sulla Carolina “persona” bensì sulla Carolina “idea” è una scelta a dir poco perfetta. Il significato che rappresenta questa bambina va oltre la “carne e il sangue”, si mescola con un universo di concetti e di contenuti che si insinuano nell’animo del lettore con lo stesso impeto di quei sogni che si tramutano in incubi… e viceversa! Altra cosa che ho apprezzato di questa serie è l’aver mantenuto sino alla fine un certo stile narrativo, anche quando hai fatto “semplicemente” parlare tra loro i personaggi. Se ho ben capito, si è trattata della tua prima serie… eppure già da qui riconosco il Dario Pezzotti scrittore, la tua penna. E per me questa è tra le cose più importanti. Grazie per questa storia e ovviamente alla prossima folle avventura nei meandri oscuri della tua mente. Complimenti, Dario! 🙂

      • Troppo gentile, Giuseppe! Hai ragione, questa è la mia prima serie e, sai com’è, la prima serie non si scorda mai…o forse era il primo amore? Vabbè!
        A parte gli scherzi, ti ringrazio per aver dato una possibilità a questa storia regalandole il tuo tempo.

    • Questo tuo folle viaggio mi ha emozionato dall’inizio alla fine, uno splendido viaggio filosofico e ideale che ricalca, ribadisco, l’eterno ritorno delle vicende umane, non nei singoli, ma proprio dell’umanità in generale, ciclicamente protagonista della ricerca di questa Carolina, che poi, in fondo, la vedo come pura essenza che crea, fondamento della nostra esistenza, eppure alla ricerca di qualcosa proprio attraverso l’uomo… Il pupazzetto forse potrebbe essere la chiave per la fine del suo eterno girovagare ed eterno creare, riposando finalmente nel sonno eterno dell’oblio, col sorriso di una bimba… Complimenti Dario, e un grazie a tua moglie e alla sua perseveranza…

      • Troppo troppo gentile! Come avrai capito, le mie storie sono tutto meno che prevedibili. Un finale ciclico mi sembrava il modo migliore per chiudere questa serie, trattandosi di eternità…😉

  • L’aria di aprile trovò la strada per il quinto piano del palazzo. Odori primaverili serpeggiavano tra le pareti dell’appartamento, le stesse pareti che si accorsero incapaci di tenere in gabbia l’anima libera […]

  • Beslan, Russia ore 8 :30
    “Muoviti portali dentro che aspetti”.
    Il grido dell’ uomo incappucciato echeggiava nel ventre di uno stanzone semivuoto.
    Il sole tiepido del mattino riscaldava timidamente i loro volti […]

    • Un inizio davvero ben congegnato e sviluppato in modo da attirare il lettore all’attesa di leggerti ancora, molto promettente come serie, bravo!!!

      • Grazie Marta, in realtà si tratta di due brevi storie che servono da incipit per introdurre dei temi che saranno sviluppati nel corso della serie. Ti ringrazio di aver letto e ti invito a seguire i successivi episodi. Un saluto

    • Un susseguirsi truculento di immagini ben disposte che prima o dopo ci mostreranno il disegno finale. Mi piace questa narrazione su due livelli geografici, mi domando quando e se si incontreranno. Intanto aspettiamo il secondo episodio!

    • Ciao, ho appena letto il primo episodio… Tutto d’un fiato.. Ottimo incipit, bravo!! Più tardi leggerò i successivi episodi!

    • Molto bello il ritmo che hai dato al racconto e le sensazioni descritte di chi non pensava di morire e/o di uccidere quel giorno, è arrivato in modo molto diretto e travolgente. Complimenti!

      • Grazie, questo episodio costituisce solo un incipit che serve ad introdurre temi che saranno meglio approfonditi nel corso della serie, tutta basata sui contrasti fra le categorie universali di: bene/male, giustizia/ingiustizia ricchezza/povertà ecc…. Sebbene, per forza di cose, non troverai i successivi episodi così incalzanti, potrai comunque ricavare degli spunti interessanti.

  • KABOOOM!!!Nessuno aveva necessità di ricordare dove si trovassero i templi in città, tanto meno qualcuno che fosse alla ricerca della saggezza spirituale dei fuochisti. Si occupavano dell’aspetto migliore della v […]

    • Bel pezzo come mi aspettavo e ho trovato carina l’idea di rammentare ogni l’apprendista curioso ma stupido XD

      • Ci sono innumerevoli caratteristiche che definiscono molti goblin. Alcuni sono curiosi ma stupidi, mentre altri sono stupidi ma curiosi XD

    • Hahahahahaha bellissimo non fa una piega XD
      Non so se sei amante del genere ma c’è un manga incentrato sui goblin ed ha uno stile fantasy occidentale brutale. La storia è semplice ma intrigante visto che il protagonista è un semplice uomo votato ad uccidere queste creature. Il manga si chiama per l’appunto Goblin Slayer.

    • Mi piace questa comica vena che, a tratti, diventa brutale!

  • (Immagine di copertina di Fabio Elia)Chi ha letto tutta la saga dei Mediamente Organizzati si sarà chiesto dov’è Dima, un personaggio descritto nell’introduzione e poi mai più citato. Beh, il suddetto si è uni […]

  • La strada della nostra città, di me e di lui, di quella che ormai potevo definire anche un po’ la mia città, mi accoglieva sconosciuta e fedele alla stessa maniera.Mancavo da qualche tempo, e la distanza nel mez […]

  • L’incontro con la moto non fu dei più piacevoli per la mia caviglia.Niente di grave in confronto a quello che realmente poteva accadermi con la moto in corsa ed io a cavalcioni su di essa, ma quando con la moto fe […]

  • Alla fine di ogni ansimo e di unione, mi ritrovai con la faccia sul suo petto.In quel momento non c’era nessun odore predominate, né il suo né il mio, solo l’odore di ciò che insieme avevamo appena provat […]

  • Il rintocco della campana mi riporta alla realtà riscuotendomi dai pensieri.

    Esito ancora mentre osservo la mia ombra tremula, proiettata dalla luce della candela, sulle pareti della stanza.

    E’ il mo […]

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