Apparenza e differenza

Serie: Nuovo inizio


E’ di nuovo mattina e sto correndo a lavorare.

Veneziana con crema pasticcera e caffè forte.

Questo ho preso, da asporto, poco fa al baretto vicino all’agenzia, da Alessandro.

Stamattina mi sono fatta consigliare da lui, per la colazione del boss, spero di aver azzeccato.

Se mai io bevessi il caffè nero, cosi, scatterei come una molla, non dormirei per tre giorni e sarei preda dell’ansia, ma mi fido di Ale, dice che con la veneziana è l’accoppiata perfetta: una carica di energia per l’intera giornata, senza ansia.

Che poi: quale è l’unità di misura dell’ansia?

Si, insomma: per il petrolio c’è il barile, per la birra la pinta, per il nervoso la panciata… Per la focaccia genovese la slerfa… Ma per l’ansia?

Beh, ecco se penso alla focaccia, già mi scende un po’….

In generale, comunque, io al mattino se non mangio divento pazza e muoio di fame, non connetto proprio e per certi versi capisco i cali di zuccheri del capo.

Per me stamattina colazione speciale: una fetta di torta di mele che mi ha dato la nonna ieri pomeriggio.

Ieri, quando sono passata a trovarla, non siamo riuscite a confabulare come al solito: mi ero dimenticata che aveva invitato le amiche per il burraco.

Sono scappata dopo poco, ma la nonna ha fatto in tempo a regalarmi un po’ della torta appena sfornata ed una delle sue “perle”:

“Mi raccomando, per il nuovo lavoro, non fidarti mai delle apparenze e visto che non sai quale sfida le persone che incontri stiano combattendo, sii sempre gentile”.

La sua amica Piera ha aggiunto il carico:”Giusto, ci vogliono anche tranquillità e apertura mentale, un po’ come nel burraco, niente ansia.

Poi, certo, affiatamento con la compagna di squadra, nel tuo caso, con i colleghi, e anche un pizzico di fortuna non guastano, ma è un altro discorso”.

Quando sono arrivate le altre due amiche le ho lasciate alle loro carte ed ai loro pozzetti.

Ho riflettuto sul discorso delle apparenze, ed in effetti, solo sintetizzando l’ultimo periodo ho creduto:

1) di aver trovato il mio principe azzurro.

2) che la mia migliore amica facesse rapine per vivere.

3) di non riuscire più a trovare lavoro.

4) di aver incontrato Babbo Natale.

In tutti questi casi posso dire con forza: “e invece…”

Per dirla come la signora Piera, poi: “Sembra che a questo giro le carte buone le abbia pescate il mio capo”.

Nemmeno il tempo di varcare la porta dell’agenzia, infatti, mi ha accolto canticchiando, senza ancora aver addentato la colazione.

Bene!

E’ anche molto contento del caffè forte, mi dice che gli “sveglia il naso”.

Forse allora un jolly l’ho pescato anche io…

Ci sediamo alle scrivanie e mi fa un lungo discorso sull’olfatto, sull’arguzia, dice nell’antichità era ritenuta una dote quasi profetica.

Non so come, a un certo punto, nel suo excursus sul naso, tra Gogol, Collodi e Calvino, ci ha infilato anche il dono che dice di aver ricevuto da Cris, con quel giornaletto.

Sembra che la giovane montagna, sia, nel suo paese, una sorta di sciamano e pare che abbia trasferito a Babbo Natale dei poteri magici, per ringraziarlo di tutti gli aiuti ricevuti.

Quell’opuscolo racconta la storia sua e del suo villaggio, ove nulla è come sembra, esiste davvero e c’è anche una mappa- avevo visto bene- che spiega come arrivarci.

” In effetti quando Christoph mi ha dato l’opuscolo, “mi ha detto ” Tu che non badi all’apparenza, sentirai la differenza”. Intendeva proprio col naso!

Purtroppo non mi ha dato le istruzioni per usare i poteri, ma sto imparando, ti racconto tutto perché non voglio sembrare folle o spaventarti, ma mi raccomando non divulgare la notizia, altrimenti saranno guai.”

Sono perplessa e incuriosita, avrei delle domande, incredibile che anche la nonna, solo ieri, mi abbia messo in guardia dalle apparenze.

Avrei cose da chiedere anche sulla storia di Cris … Ma è impossibile interromperlo e lo lascio proseguire.

Il signor Rossi mi parla ancora di quell’episodio, di certo lo ha segnato.

Dopo quella scossa, infatti, che- mi ha di nuovo precisato- non era la lavatrice, sostiene di avere “più naso” .

“Non che si sia allungato” sorride” ma è più sensibile ed allenato, è quasi diventato un rivelatore di verità nascoste ed è raro che sbagli.”

A questo punto devo trattenere ancora una volta il sorriso, lo vedo molto convinto, ma penso che se si sale sul bus, all’ora di punta, quegli olezzi hanno ben poco di nascosto e allo svenimento, ci si può arrivare con facilità, senza alcuna abilità particolare né alcuna scossa, per giunta.

“In latino sagax è chi ha un odorato fine,-sottolinea-particolarmente acuto e sottile; “sagace” è insomma chi ha buon naso e io, se non lo ero, lo sono certamente diventato.

Sai che l’olfatto umano è in grado di riconoscere migliaia di odori e questi possono evocare memorie ed emozioni in modo potente e intuitivo? Questo perché i recettori olfattivi sono a diretto contatto con il sistema responsabile della sfera emozionale, a differenza di quello che accade con gli altri tipi di sensazioni.

Insomma, tutto questo per spiegarti che, a volte, mi ritrovo con memorie che non ho nemmeno mai avuto, né vissuto, accade spesso, durante i sopralluoghi di lavoro. Mi ritrovo con delle -diciamo – “sagaci intuizioni”. E poi mi calano gli zuccheri e ho una fame da lupo.

Ho provato a farti capire, ma quando mi vedrai al lavoro ….. Intuirai anche tu…

Ti posso dire che io, se il dono non mi abbandona, fiuterò.”

Insomma, pensavo di dover studiare qualcosa sul mercato immobiliare ed invece devo documentarmi su qualcosa di olistico?

Ma suona il telefono ed il capo ha ricominciato a lavorare… Col naso all’insù.

Serie: Nuovo inizio


Avete messo Mi Piace1 apprezzamentoPubblicato in Narrativa

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Discussioni

  1. Ciao Martina, non vedo l’ora di vedere Babbo…ehm, scusa, il Boss all’opera. Me lo immagino come una specie di sensitivo che si lascia guidare dall’olfatto 😀
    Che dire, questa serie è una piccola perla: oltre ad essere originale e ben scritta, è estremamente divertente; quando ho l’occasione di leggere un nuovo episodio, mi rallegra. Spero assolutamente in una seconda stagione

  2. ““Mi raccomando, per il nuovo lavoro, non fidarti mai delle apparenze e visto che non sai quale sfida le persone che incontri stiano combattendo, sii sempre gentile”.”
    Una nonna molto saggia

  3. Questa storia mi fa pensare a quando anch’io ho avuto una piccolissima esperienza in un’agenzia immobiliare…ed era il mio primo lavoro…anche per me c’era qualcosa di magico, entravo in un mondo diverso, facevo caso a dettagli che adesso passerebbero inosservati, e la fantasia mi faceva immaginare cose fantastiche. Forse per questo la tua storia mi ha catturato…a proposito, siamo già all’episodio 9! Il prossimo sarà l’ultimo? Oppure ci sarà una seconda stagione?

  4. “Si, insomma: per il petrolio c’è il barile, per la birra la pinta, per il nervoso la panciata… Per la focaccia genovese la slerfa… Ma per l’ansia?”
    😂 Questo passaggio mi è piaciuto