Capelli biondi e occhi smeraldo

Serie: Un giorno con te

In un freddo pomeriggio di dicembre, vicino al bar di quel centro commerciale, un ragazzo dai capelli scuri con in mano una busta della spesa, continuava a fare avanti e indietro passando tra le persone, che ormai non potevano fare a meno di fissarlo stranite.

Aveva un’aria tesa e sembrava come di fretta, impressione che però cozzava con il suo inutile e costante via vai.

“Ohhh, insomma! La pianti o no?”

Il ragazzo, completamente immerso nei suoi pensieri, rimase sorpreso da quella voce improvvisa e finalmente tornò alla realtà.

Davanti a lui c’era una bambina che sembrava avere intorno ai dieci anni. Capelli biondi e meravigliosi occhi verdi, indossava un vestito rosa con fronzoli e delle scarpette rosso vivo. Un abbigliamento piuttosto insolito, quasi da festa.

Batteva il piede per terra in segno di stizza e lo guardava con occhi penetranti.

“Ci stai dando il mal di mare. Se hai tante energie vai a lavorare, perdigiorno.”

“Eh…?”

Il ragazzo non poteva credere che quel tono così autoritario e di sfida provenisse da quella bambina apparentemente dolce e tenera.

“Anzi…”

Aggiunse lei.

“Visto che non hai niente da fare, gioca con me~”

Il ragazzo rimase per un attimo interdetto. Era una richiesta insolita da fare a un adulto appena incontrato.

“È vero che non ho nulla da fare ma ad… E poi dove sono i tuoi genitori?”

“Mia madre lavora lì.”

Disse lei indicando una donna che lavorava in una gioielleria lì vicino.

A quanto pare la madre l’aveva portata con sé a lavoro, e lei stava passando il tempo girando per il centro commerciale a̶ ̶i̶n̶f̶a̶s̶t̶i̶d̶i̶r̶e̶ ̶i̶ ̶c̶l̶i̶e̶n̶t̶i̶.̶

“Oh… Sì, ma in ogni caso, sono un estraneo e non credo che sia una buona idea…”

“Perché non sarebbe una buona idea? Sei un pedofilo per caso? Wahh…”

La bambina si allontanò di qualche passo con sguardo pieno di disgusto.

“Cosa…? Non dire sciocchezze!”

Il ragazzo si guardò intorno sperando che nessuno l’avesse sentita. Poi, a bassa voce.

“Senti un po’, non è divertente. Vuoi che mi arrestino per il tuo scherzo?”

“Beh…”

La bambina alzò un piede da terra e tese le braccia, tenendosi in equilibrio su una gamba sola. Poi iniziò a saltellare sul posto e a vedere quanto riusciva a inclinarsi senza perdere l’equilibrio.

“Dipende da te. Mi accontenti o no?”

Il ragazzo non riusciva a crederci.

Stava forse venendo ricattato da una bambina?

Si rivolse dunque a lei con determinazione.

“Scusa ma ho altri grilli per la testa, trova qualcun altro da tormentare…”

E lei, con altrettanta determinazione.

“Ahhh, pedo…!”

Il ragazzo, più veloce di un fulmine, le tappò la bocca con la mano.

In quel momento, sudando freddo, si rese finalmente conto che sì, stava venendo ricattato da una bambina, e non era nella posizione di muovere obiezioni.

“D’accordo, d’accordo, hai vinto!”

Un sorriso malvagio e trionfale apparve sul visino di quel diavoletto. La ricattatrice tirò il ragazzo per la manica della sua camicia e iniziò a scattare in avanti.

“Allora andiamo!”

Guardando il suo viso illuminarsi e l’allegria che aveva sprigionato, il ragazzo rimase per un attimo ammaliato e arrossì… cosa che gli diede un piccolo brivido lungo la schiena vista l’accusa di poco fa.

“Sicura che a tua madre vada bene? Almeno avvisala, prima…”

Disse il ragazzo mentre quella bambina lo trascinava per la manica.

“Non farti problemi, ahah!”

Rispose gioiosamente la bambina senza nemmeno girarsi.

“Me ne faccio eccome, non voglio finire al fresco! Fa già freddo di suo!”

Disse lui abbozzando una battuta.

La bambina si fermò di scatto girandosi verso di lui con una piroetta.

“Allora… vuoi che ti riscaldi io?”

Sul suo volto era comparso un sorriso ancora più malizioso di quello di prima e con le braccia tese in avanti si era avvinghiata al ragazzo, premendo il suo corpo e la sua folta chioma di capelli su di lui.

“Se fai il bravo, dopo ti darò un bacio.”

Il ragazzo arrossì come un pomodoro e rimase paralizzato.

“Che… Che stai dicendo…?! Piantala!”

Il ragazzo riuscì a liberarsi dalla sua morsa e in preda all’imbarazzo cercò di evitare di guardarla direttamente negli occhi.

“P-Per tua informazione sono già fidanzato.”

La bambina si mise la mano aperta vicino alla bocca in segno di shock.

“Quindi hai davvero pensato ad una bambina come tua possibile fidanzata? Fai proprio schifo.”

“Eh?!”

La bambina si prese nuovamente gioco di lui e scoppiò a ridere, mentre il ragazzo aveva ormai la mente così confusa da aver perso la capacità di rispondere con parole di senso compiuto.

“Passiamo un po’ di tempo insieme. Non sai mai cosa ti riserverà la vita, no? È da stupidi sprecare le occasioni che ti vengono date.”

Il ragazzo rimase a bocca aperta davanti a quella riflessione così matura, ma detta con tale spontaneità e sicurezza.

Poi la giovane continuò.

“Quindi lo so che sei un po’ stupido e che ti viene naturale, ma segui i miei consigli e non sbaglierai.”

“Ehi!”

Anche quest’ultimo commento lo lasciò basito, ma per ragioni completamente differenti.

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Angolo dell’autore

Salve a tutti.

Questo è il mio primo racconto su edizioniopen, e si tratta di una storia che scrissi qualche mesetto fa per un concorso, ma che alla fine non inviai. La nostra protagonista non ha gradito molto questa mia scelta e mi ha gentilmente  i̶n̶t̶i̶m̶a̶t̶o̶ consigliato di rimettermi al lavoro e pubblicarla.

Sono ancora alle prime armi ma spero che i miei racconti possano piacervi.

Buona lettura.

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Serie: Un giorno con te
  • Episodio 1: Capelli biondi e occhi smeraldo
  • Episodio 2: Un nome da principessa
  • Episodio 3: Questo è…
  • Avete messo Mi Piace1 apprezzamentoPubblicato in Narrativa

    Commenti

    1. Raffaele Sesti

      Quella bambina, che hai caratterizzato molto bene, per certi versi mette i brividi…ho paura che riserverà belle sorprese nei prossimi episodi.
      Il racconto fila via liscio, soprattutto nei dialoghi che hai reso realistici e piuttosto naturali.
      Alla prossima lettura…

    2. Antonino Trovato

      Ciao Matteo, e benvenuto! Micol ha perfettamente ragione: la bimba, per fisico e carattere, sembra uscita da un anime/manga, non so se tua intenzione fare ciò, ma mi piace questa diavoletta! Ho riso ad ogni sua battuta. È una bimba? È uno spiritello, folletto o roba simile? Chissà… un racconto leggero e divertente, grazie anche ai dialoghi, che nasconde qualcosa di magico secondo me😁, lo scoprirò leggendo! Un saluto, alla prossima!

      1. Matteo Is Post author

        Ciao Antonino, grazie mille per i complimenti!
        Mi fa piacere che il racconto ti sia piaciuto, e come ho risposto sotto a Micol, la bambina sarebbe indubbiamente la protagonista di un anime o manga così come l’ho immaginata, quindi è assolutamente così!

    3. Micol Fusca

      Ciao Matteo, benvenuto 😀 Mi sa che questo “diavoletto” di bambina ha in serbo diverse sorprese. Forse non è quello che appare o, forse, è davvero solo una bambina annoiata: quelle dei giorni nostri sono tremende!!! Il tuo racconto mi ha ricordato per certi versi un anime.

      1. Matteo Is Post author

        Grazie Micol 😊
        La tua impressione non è sbagliata perché manga e anime mi piacciono parecchio, quindi quando scrivo immagino i personaggi in quella maniera e in situazioni simili.
        Sicuramente il nostro diavoletto si divertirà a più non posso in compagnia del suo ragazzo~
        Grazie per il commento!