Cerchi nella neve

Serie: LEVII-HATAN -seconda stagione-

La casa era in fiamme. Dalla porta aperta si vedevano colare gli arredi avvolti dal fuoco indolente; i teschi degli animali all’interno sembravano contorcersi per quella seconda morte rovente. La trave portante del tetto gemette, scricchiolò, ed in fine con un suono secco di ossa rotte collassò e niente fu più distinguibile. L’incendio era stato appiccato dall’interno, con attenzione estrema affinché bruciasse fino all’ultimo asse, fino all’ultimo ricordo. Volute di fumo nero si levavano in quel cielo slavato e l’edificio assomiglia ora al corpo morente di una grande bestia. Un’unica pira avvolta dalle fiamme che si dibattevano in quello sconfinato bianco, sovrastata dalle vette che osservavano come austere sentinelle. I cinque ragazzi guardavano in silenzio, ricoperti da neve bianca e nera fuliggine.

***

≪Ci vorranno due cerchi congiunti per portarci tutti dall’altro lato. Loro staranno con me, tu e Turi andrete nell’altro.≫ Meloria indicò Dion e si avviò all’esterno. Afferrò un ramo, lo spezzò e attese con le mani sui fianchi che gli altri la raggiungessero.

≪Prima c’è una cosa che dobbiamo fare≫ Severo si fermò sulla soglia con il fratello al fianco. ≪Se la dimora devi lasciare per lunghi viaggi senza tornare, il luogo della tua appartenenza sarà dimora dell’assenza.≫ dissero quasi all’unisono con una nota di tristezza, e sparirono di nuovo all’interno. Meloria stava già perdendo la pazienza quando la porta si spalancò sputando fuori una nube grigia nella quale si stagliavano le due figure massicce. Turi e Dion, immobili osservavano la scena di stucco: Rega e Severo avevano dato fuoco alla loro stessa casa e ora si posizionavano al loro fianco per guardare l’incredibile spettacolo. Solo Meloria con gli occhi arrossati dal fumo crescente, trovò la forza di chiedere ≪ma… ma perché?≫

Severo tirò su le ampie spalle in segno d’impotenza ≪così doveva essere, così voleva il padre. Le cime Burgado prendono il nome dalla nostra famiglia, la prima ad aver occupato queste terre che ad altri parevano ingrate. Nessun altro nome pianterà il suo seme dove venne postata la prima pietra. E poi le case si ricostruisco, e in due anche più velocemente≫ si voltò verso il fratello tirandogli una pacca sulla grande schiena. Solo Turi notò che quella apparente spavalderia, era accompagnata da occhi lucidi e non era il fumo ad inumidire i loro sguardi.

***

Il vento feroce spazzava via la neve dove già il primo cerchio era stato disegnato. Quando anche il secondo andò ad abbracciare il suo gemello in due anelli perfetti, ognuno vi prese posto all’interno, stando ben attenti a non calpestarne i contorni. Meloria con un pizzico d’orgoglio tirò fuori la piccola ampolla piena di terra scura e dette direttive a Turi di seguire i suoi gesti al momento giusto.

≪Usane solo la metà e voi prendete un bel respiro, non sarà doloroso ma… strano, sconvolgente e vi farà girare la testa≫ disse stappando la boccetta, mentre Turi la seguiva con gli occhi sgranati e i nervi in tensione. Uno sfarfallare di polvere bruna seguì gesti lenti e metodici, mentre le parole sussurrate venivano sottratte dal vento. I ragazzi strizzarono gli occhi e trattennero il respiro, Dion stringendo la sua Piccola Mir, i gemelli spalla contro spalla e Turi con lo sguardo ossessivamente piantato su Meloria nel terrore di sbagliare. E niente accadde. Quattro paia di occhi si voltarono come un’unica testa verso Turi.

≪E che c’è!? Io ho fatto tutto come lei! Ho girato il polso di qua, i diti di là… tutto ‘nzomma!≫ disse trafelato mimando i gesti appena compiuti.

Meloria girò su se stessa ≪ha fatto bene, l’ho visto io. Non capisco, l’ho già fatto altre volte…≫

≪Forse quelli pesano troppo, son du’ manzi messi ‘nsieme…≫ la interruppe Turi alzando il mento verso i gemelli. Meloria lo guardò di traverso senza rispondere.

Ricontrollarono la forma dei cerchi, il punto in cui avveniva l’intersezione, le loro posizioni e Meloria ripassò mentalmente le parole. Tutto era come avrebbe dovuto, eppure non aveva funzionato. Dopo mille congetture decisero, con lo sgomento di Dion, di affrontare la strada a ritroso e ritentare nel punto in cui erano arrivati. Si avviarono di malumore, con il vento gelido che non lasciava la sua presa tagliente.

≪Quella deve essere pesante≫ disse Severo indicando Piccola Mir che si intravedeva a tratti sotto lo svolazzo della cappa di Dion. Con un moto di gelosia improvvisa il poeta la coprì per nasconderla ≪lei è come dev’essere≫ rispose in maniera più secca di quello che avrebbe voluto.

≪Quale armi sceglieranno le nostre mani? Me lo chiedo da anni…≫ continuò Severo con lo sguardo perso in mezzo al turbine di neve.

≪Le gemelle ce l’ho già prese io≫ disse Turi con un sorriso d’orgoglio scansando la stoffa che celava le Dita di Tartaros. Rega avanzò più rapidamente per vedere meglio le lame ≪le Dita… che onore incontrarne il portatore. Devi essere un uomo importante per averle al fianco≫ disse con un mezzo inchino. Turi gonfiò il petto ricambiando il gesto.

≪Vedo che sapete molto sul Rostro e sulle loro usanze≫ Meloria si affiancò ai fratelli.

≪Sappiamo tutto!≫ risposero in corpo scoppiando poi in un risata tonate.

L’ora delle lunghe ombre già calava sulla terra deserta quando riconobbero il luogo dove il giorno precedente erano arrivati.

Meloria cercò meticolosamente di ricordare il punto esatto, tentando di nascondere il tremito di nervosismo mentre tracciava altri due cerchi identici.

≪È l’ultimo tentativo che ci resta, un’ampolla e mezza per cinque persone. Dion sarai tu a seguire il rito con me, Turi dagli la tua terra.≫

I ragazzi presero posizione e l’aria intorno sembrava ora più immobile per l’attesa. Meloria prese un respiro gelido, e eseguì con convinzione il rito. Occhi chiusi, gole serrate. Un capogiro che era solo un’impressione e poi il vento. La neve. I monti austeri e la notte che calava in mezzo al deserto di ghiaccio. Nulla era cambiato.

≪Cazzo! Cosa cazzo succede!≫ sbraitò Meloria guardando il contenitore vuoto. Un unico granello galleggiava tra le trasparenze del verto. Con la mano a coppa, stando ben attenta che il vento non lo rubasse, lo fece scivolare sul palmo, ne saggiò la consistenza stringendolo tra i polpastrelli. Il suo viso si fece duro e un lampo di paura passò sugli occhi verdi come il bosco ≪questa non è terra del Rostro… è granellosa mentre l’altra sembra cenere, si sfalda al tatto mentre questa… non capisco, io non capisco.≫ Disse con voce rotta. I ragazzi si guardarono gli uni con gli altri in lunghi silenzi lugubri.

≪Vorrei aver la risposta ma se la verità mi abbandona, la speranza esonda. Andremo a piedi. Quanto ci vuole per arrivare a Kētos?≫ Dion drizzò la schiena con il mento alto, dopotutto il coraggio era insito in lui, come l’aria lo è per i pesci.

I gemelli si guardarono bisbigliando muovendo le mani in una conta muta.

≪Dillo tu, hai ragione≫

≪No no, fallo tu, sei più bravo con i calcoli≫ si incalzarono a vicenda sotto l’impazienza degli sguardi.

≪Se riusciamo a trovare un’imbarcazione all’approdo del Leccio, cosa decisamente improbabile di questo periodo, ci vorranno circa… due mesi, forse tre a seconda delle correnti… in caso contrario percorrere a piedi i Monti Ostici, le pianure Subalterne e ancora più avanti… beh forse un anno≫ Rega fece vagare lo sguardo lontano, verso sud e Dion si afflosciò su se stesso improvvisamente stanco.

≪Maledetta Silene! Cazzo!≫ Ruggì Meloria esasperata ≪almeno conoscete la strada?≫ chiese ai gemelli.

≪Noi siamo sempre andati dall’altra parte, i monti sono la nostra casa≫ rispose Severo facendo spallucce. Meloria sgranò gli occhi e Turi iniziò a ragliare ≪bell’idea di fare un falò con la casa, mica mi faceva schifo ’n pò di caldo e di vino!≫ disse cercando di contenere le risa ≪ma quando uno ’n c’ha niente, può solo trovare e allora ‘ndiamo a cercare la nostra strada, o almeno ci basta anche un sentiero.≫

Serie: LEVII-HATAN -seconda stagione-
  • Episodio 1: Luce e Ombra
  • Episodio 2: Ricompense 
  • Episodio 3: O-Missione
  • Episodio 4: Identici
  • Episodio 5: Cerchi nella neve
  • Episodio 6: Il tocco della Falce
  • Episodio 7: L’Ultima Porta
  • Episodio 8: Carcasse
  • Episodio 9: Zanne
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    Discussioni

    1. Povero Turi, finalmente aveva fatto una cosa giusta e non ha potuto godersi un po’ di gloria. Beh, li aspetta un lunghissimo viaggio, avrà modo di rifarsi, spero per lui.

      1. Si il modo ci sarà eccome, e senza Turi incredibilmente, non potrebbero farcela. Grazie mille Ivan e a presto

      1. Turi è bravo a scoprire sentieri occulti, ‘li porci gli hanno insegnato. Non resta che avviarsi… grazie di aver letto ❤️

    2. “≪Forse quelli pesano troppo, son du’ manzi messi ‘nsieme…≫ la interruppe Turi alzando il mento verso i gemelli. Meloria lo guardò di traverso senza rispondere.”
      😂 😂 😂

    3. “I cinque ragazzi guardavano in silenzio, ricoperti da neve bianca e nera fuliggine.”
      Ah, adesso ci sono. Una specie di funerale vichingo per non lasciare nulla in questo mondo

    4. “La casa era in fiamme. Dalla porta aperta si vedevano colare gli arredi avvolti dal fuoco indolente; i teschi degli animali all’interno sembravano contorcersi per quella seconda morte rovente.”
      Sono confusa… che diamine è successo?

    5. “ma quando uno ’n c’ha niente, può solo trovare e allora ‘ndiamo a cercare la nostra strada, o almeno ci basta anche un sentiero”
      La piega è decisamente inaspettata, e apre delle domande che spero troveranno risposta nei prossimi episodi..
      Il finale è spettacolare, la perla di saggezza di Turi è davvero molti, molto bella.

      1. Turi è un semplice ma la sua saggezza popolare è sempre concreta, mi fa piacere che tu l’apprezzi. E ora sono davvero nei guai ( tanto per cambiare!)
        Grazie di aver seguito

    6. Azzz la situazione si fa spinosa, qualcuno ha sabotato i nostri eroi, mi piace come evolve la cosa Meloria che diventa leader, Dion che contro ogni aspettativa diventa amante della sua arma e Turi che con la sua semplicità chiude il racconto diventando il più saggio della compagnia.
      Brrrrrr non li lasciare troppo al freddoo ,

      1. Esatto, qualcosa è andato storto… ma Turi si accontenta anche di un sentiero, saranno in grado di vederlo? Grazie per aver letto 😊