Charlie

Serie: Nel Buio della Notte Seconda Stagione

Nicolas comprese che Moo era una specie di fuggitivo. Non riusciva a immaginare come potessero esistere esemplari più alti e forti di lui, ma le “spiegazioni” dell’altro non lasciavano dubbi. Il suo gruppo, branco, viveva nel Parco di Yellowstone. Era stato esiliato perché “Rotto”, “Diverso”.

Era Nicolas a scegliere le parole, ripeteva più volte quanto aveva compreso attendendo un cenno d’assenso.

Moo iniziò a raccontargli la sua storia. Il suo mondo somigliava a quello dei vampiri dei film: le battaglie fra gruppi rivali terminavano con la morte dell’avversario.

C’erano solo due divieti, due “No” invalicabili. Il branco non poteva cibarsi né dei propri simili né degli esseri umani.

Ora che Nicolas si sentiva più sicuro aveva ripreso la conversazione sul cibo. Aveva voluto approfondire la sensazione che aveva avvertito durante il loro primo gioco, quando la risposta di Moo gli era sembrata incerta. Non aveva avuto nessun dubbio sul classificare la foto della sua famiglia come “non commestibile”, ma davanti all’immagine di alcuni villeggianti aveva tardato a rispondere.

Con suo estremo sollievo Moo confermò che il suo menù non comprendeva i No Pelo.

Quando Johnny perse la sua mascotte ebbe modo di assimilare un’altra notizia importante.

Come suo solito suo fratello entrò in camera sua senza bussare, studiandolo con uno sguardo di sfida. Moo si era trasferito dentro all’armadio già da alcuni minuti e Nicolas attendeva quella visita in tutta tranquillità.

‹‹Hai visto Charlie?››

L’espressione di Nicolas fu di sincera sorpresa: il suo sguardo corse da un capo all’altro della stanza. Quando tornò a guardare il fratello era preoccupato. ‹‹Perché dovrebbe essere qui?››

Johnny non seppe cosa rispondere, passeggiando nervosamente avanti e indietro.

Aveva acquistato Charlie un mese prima, nonostante le proteste di Marianne. John aveva montato per lui una grande teca di vetro, all’interno della quale aveva allestito un terrario adatto a ospitare il nuovo membro della famiglia. Al suo arrivo il piccolo pitone reale aveva trovato lo spazio e l’habitat necessario per vivere serenamente, accudito con attenzione da padre e figlio.

Come aveva già minacciato di fare alla notizia dell’arrivo di Charlie, Marianne non aveva più messo piede in camera di Johnny. Era John a controllare che tutto fosse in ordine e ad aiutare Johnny ad alimentare il serpente.

‹‹Ho trovato la teca aperta…››

Johnny non sembrava arrabbiato, solo confuso. Nicolas impiegò solo qualche secondo per comprendere cos’era accaduto. Se Johnny avesse pensato che era stato lui a prendere Charlie, sarebbe entrato nella sua stanza urlando come una furia. Il serpente non si era perso nel corso di una fuga volontaria: qualcuno, lo aveva portato fino a lì.

Fece spallucce, preoccupato che il fratello iniziasse a ispezionare la camera: doveva riuscire a tenerlo lontano dall’armadio.

‹‹Se vuoi, puoi guardare sotto il letto. “Se” Charlie è arrivato fin qui, è il posto più logico dove può essersi nascosto.››

Johnny tornò a fulminarlo con lo sguardo, ma seguì il suo consiglio. Si chinò sotto il letto addentrandosi nello spazio libero per controllare fino in fondo.

Mentre riemergeva in tutta fretta dallo spazio chiuso in cui si era ficcato, Nicolas lo sentì emettere una specie di squittio. Qualcosa di viscido gli pendeva da una mano stretta a pugno e quando si avvicinò, facendosi coraggio, scorse un mozzicone di coda mal masticato.

Spalancò gli occhi sbalordito, rimanendo a bocca aperta davanti a quello spettacolo. Quando incontrò lo sguardo del fratello non poté che sbottare. ‹‹Non penserai che me lo sia mangiato io, vero?››

Per la prima volta in vita sua Johnny non seppe cosa rispondere.

‹‹Saranno stati i mostri.›› Tornato composto, Nicolas decise di sfidarlo. ‹‹Quelli di cui mi parli sempre. Forse, i “tuoi” mostri avevano fame e si sono mangiati Charlie.››

Questa volta lesse paura nello sguardo del fratello, che si allontanò dalla camera con in mano il macabro reperto. Nicolas sentì premere lo sciacquone del bagno pensando alla breve vita del povero animale.

Osservò di sottecchi Moo, che con fare disinvolto era tornato nel suo angolo preferito.

‹‹Il serpente…›› Nicolas cercò una foto sull’enciclopedia, tendendo la pagina aperta verso di lui. ‹‹Era “Buono”?››

Moo gli fece un sorriso sbilenco, provocando un nuovo sospiro.

Moo non aveva mai portato i resti dei suoi pasti dentro la camera e il moncone rimasto a terra era stato lasciato appositamente per essere trovato.

Nicolas chiuse l’enciclopedia, colpito da un nuovo pensiero.

‹‹Johnny…. li sente davvero, i Mostri?›› Mimò l’atto di ascoltare, scegliendo una figura fra quelle della scatola dei ritagli. Prese la foto che aveva scattato all’opera di Moo, quando aveva cercato di rappresentare se stesso con lo scheletro di plastica, proponendogliela assieme ad altre di creature fantastiche che avevano colpito la sua fantasia.

Moo scosse la testa con decisione. “No”.

Nicolas non dubitò della sua risposta: l’udito di Moo poteva percepire il più piccolo dei sussurri nell’arco di centinaia di metri.

Forse Johnny, raccontandogli dei mostri, aveva voluto spaventarlo. Di sicuro aveva voluto giocargli un brutto scherzo lasciando Charlie libero di circolare in camera sua. Probabilmente aveva sperato che il serpente lo raggiungesse sotto le lenzuola, facendolo urlare nel cuore della notte.

Il fratello maggiore non poteva immaginare che Moo avrebbe trasformato la sua mascotte in un delizioso spuntino notturno.

Serie: Nel Buio della Notte Seconda Stagione
  • Episodio 1: Rotto
  • Episodio 2: In fuga
  • Episodio 3: Stelle
  • Episodio 4: Charlie
  • Episodio 5: Premonizioni
  • Episodio 6: Sangue
  • Avete messo Mi Piace1 apprezzamentoPubblicato in Fantasy, Horror

    Commenti

    1. Micol Fusca Post author

      Ciao Tonino, presto il mistero su Johnny troverà soluzione. Moo e Nicolas continueranno a tenersi per mano nella loro improbabile amicizia anche se la resa dei conti sta bussando alla porta 😯

    2. Dario Pezzotti

      Andrò contro corrente, ma provo una sorta di simpatia per Johnny. È il mio personaggio preferito.
      Il rapporto tra Nicolas e Moo si fa sempre più stretto, ma fino a che punto possono legare un umano e un mostro?

      1. Micol Fusca Post author

        Ciao Dario, come si suol dire anche il personaggio di Johnny ha il suo “perché”. Non siamo distanti dalla soluzione del mistero. Anche le favole hanno un lato triste.

    3. Giuseppe Gallato

      Quoto quanto detto in maniera impeccabile @antoninotrovato: se da una parte emerge la questione diversità, “No Pelo” o “Pelo” che sia, dall’altra il legame tra Nicolas e Moo si intensifica sempre più, episodio dopo episodio. Al prossimo episodio! 🙂

      1. Micol Fusca Post author

        Ciao Giuseppe, ti aspetto qui fra un paio di settimane 😁. La storia inizierà a farsi più movimentata.

    4. Antonino Trovato

      Ciao Micol, la complicità tra Moo e Nicolas diventa sempre più forte ed empatica, un rapporto esclusivo al momento, ma resta in me il dubbio su Johnny: è cosciente dell’esistenza dei mostri? Il dubbio del caro Nicolas è anche il mio, e comunque, chi di serpente ferisce, di serpente perisce😂! Episodio che ricalca la riflessione sulla diversità: Moo e Nicolas, in fondo, hanno in loro il medesimo malessere, ossia l’essere “rotti”, cosa che ne rafforza la reciproca comprensione. Cosa mi aspetto nei prossimi episodi? Scompiglio…😁!

      1. Micol Fusca Post author

        Ciao Tonino, presto il mistero su Johnny troverà soluzione. Moo e Nicolas continueranno a tenersi per mano nella loro improbabile amicizia anche se la resa dei conti sta bussando alla porta 😯