Coltello

Serie: Nel Buio della Notte Seconda Stagione

Moo osservò il via vai dei Senza Pelo, celato dalle fronde dell’albero in giardino: vi aveva trovato rifugio non appena scongiurato il pericolo. Arrivarono tre case-mobili, “macchine grandi”, fendendo l’aria con un potente suono stridulo che gli rimbombò nelle orecchie per parecchi minuti.

Dei Senza Pelo vestiti di nero avevano catturato Johnny: lo stavano legando a una specie di letto, mentre una Senza Pelo vestita di bianco gli pungeva la pelle del braccio con qualcosa di appuntito. Lo misero in una delle “macchine grandi”, che se ne andò producendo lo stesso frastuono di quando era arrivata.

“Mamma” uscì da casa stesa su un altro di quegli strani letti, con il braccio fasciato di stoffa. Attorno a lei si affaccendavano un paio di Senza Pelo bianchi che, dopo averla caricata nella “macchina” successiva, si affrettarono a partire nella stessa direzione presa dalla precedente.

Nicolas fu l’ultimo. Da lassù Moo non riusciva a “sentire” il suo respiro, ma sapeva che era molto grave. Alla fine, non aveva potuto proteggere il cucciolo.

Quando lo aveva visto scendere le scale aveva compreso di averlo ben giudicato. Nonostante fosse “Rotto”, Nicolas possedeva un grande coraggio. Non aveva pensato alla morte, si era alzato di fronte a Johnny affrontandolo nonostante la paura. Moo aveva desiderato porre fine alla vita di quel Senza Pelo senza speranza, ma Nicolas glielo aveva impedito. Non voleva dispiacere al piccolo, così si era fatto da parte.

Dall’altro lato della strada giunse il piccolo Senza Pelo dai capelli gialli. Si avvicinò alla femmina-madre, che ancora stava tenendo per mano Nicolas, e le fece compagnia fino a quando caricarono il cucciolo nell’ultima “macchina-grande”.

La femmina parlò al suo piccolo e Moo lo vide annuire. Capelli Gialli tornò ad attraversare la strada e chiuse la porta di casa dietro di lui.

Quando anche gli ultimi curiosi se ne furono andati, Moo scese dall’albero. Una delle femmine Senza Pelo aveva chiuso la porta d’ingresso con la chiave di riserva, ma per lui non era un problema. In camera di Nicolas la serratura della finestra era sempre aperta.

Rientrò nella tana, trovandola strana. Era abituato ai suoni impercettibili che la vita domestica produceva donando un sottofondo al silenzio: i passi di Mamma che spazzava il pavimento, il vapore della teiera, lo strofinio dei panni sui mobili… Li aveva trovati rilassanti mentre giaceva sotto il letto di Nicolas, in attesa del suo ritorno. Ora, anche il suono era “vuoto”.

Tornò in cucina attento a non sporcarsi con il sangue rimasto sul pavimento. I suoi occhi esplorarono attentamente l’ambiente, individuando il ceppo di coltelli dopo alcuni secondi. Quello utilizzato da Johnny era stato portato via dai Senza Pelo vestiti di nero, ma nel ripiano ce n’erano altri quattro. Ne estrasse uno altrettanto lungo, appuntito.

I suoi occhi brillarono di piacere, ricordando i brandelli di carne che penzolavano dal braccio di Mamma. Non era contento del suo dolore, Mamma era “Buona”, pensava soltanto all’efficacia di quello strumento, “cosa”.

Nelle immagini in movimento era tutto diverso. Aveva visto molte scene in cui i Senza Pelo combattevano con armi appuntite, ma non aveva mai percepito l’afrore del sangue e del dolore, mai compreso fino in fondo come quella “cosa Coltello” potesse realmente provocare la morte. Le immagini in movimento non avevano “odore”.

Tornò in camera di Nicolas facendo attenzione a non toccare altro, stendendosi sotto il letto in attesa di decidere cosa fare. Stringere fra le mani quel potere gli provocò brividi caldi lungo tutto il corpo: era ciò che nel suo mondo poteva fare la differenza.

Non avrebbe ceduto il “Coltello” a costo della vita.

Serie: Nel Buio della Notte Seconda Stagione
  • Episodio 1: Rotto
  • Episodio 2: In fuga
  • Episodio 3: Stelle
  • Episodio 4: Charlie
  • Episodio 5: Premonizioni
  • Episodio 6: Sangue
  • Episodio 7: Coltello
  • Episodio 8: Attesa
  • Episodio 9: Una nuova tana
  • Episodio 10: “Tutto”
  • Avete messo Mi Piace3 apprezzamentiPubblicato in Fantasy, Horror

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    Discussioni

      1. Ciao Alessandro. Ho pubblicato da poco un nuovo episodio, di transizione, per spiegare com’è la situazione a questo punto della storia e fare un quadro generale. Sono tutti nello stesso ospedale, ognuno occupato a vincere la sua battaglia. Da qui, si passerà al finale di stagione che… spero vi lascerà con la voglia di leggere la Terza Stagione!

    1. Quoto le parole di @ivancollura sulla qualità di alcuni passaggi, scene che hai ben orchestrato. Ciò che ho apprezzato in questo episodio – oltre alla trama, s’intende – è la scelta di narrare senza usare troppe descrizioni: le scene risultano fluide, ben equilibrate e si sposano perfettamente con i pensieri di Moo (altro colpo di genio). Insomma, proprio un bell’episodio… che ho divorato con gusto! 🙂 E che finale… curiosità a mille!

      1. Ciao Giuseppe, grazie per l’appoggio a questa serie 😀
        A volte mi chiedo se i pensieri di Moo appaiano descritti in termini troppo umani, qualcosa su cui lavorerò nel caso decidessi di pubblicare questa serie. Sono comunque felice che si riesca a sentire la sua dicotomia: bestia, anima gentile.
        Per il finale… manca ancora un’intera serie, quello di stagione introdurrà ad un nuovo capitolo della storia 😀

    2. Ciao Micol, io invece credo che, con quel coltello in mano o con la visione di ciò che è successo, Moo abbia reastaurato in parte una sorta di legame con il suo istinto, ma è indubitabile il fatto che abbia in qualche modo legato con la vita di quei senza pelo. Su Nicolas posso dire che, a mio parere, rappresenta proprio il coraggio oltre l’ostacolo, la forza interiore che reagisce nonostante le difficoltà, pur mantenendo la sua intima e fisica fragilità. Non è perfetto, proprio perché è rotto, non è un super eroe, è un bimbo con cui potersi identificare soprattutto nel suo essere buono. Sono i suoi sentimenti e la sua affettività che catturano l’attenzione, proprio perché ha un richiamo alla favola. Ma la presenza di Moo rende questa serie una storia per adulti. In quest’episidio ti sei focalizzata sul punto di vista di Moo, e lo hai fatto egregiamente, senza se e senza ma, il lettore deve entrare nella mente di Moo e capire il suo punto di vista, le sue percezioni nei confronti di quel mondo bizzarro dei senza pelo. Un episodio che può rivelarsi l’inizio di qualcosa di sconvolgente nel finale di stagione, almeno a mio parere! Attendo già con trepidazione il prossimo episodio?!

      1. Ciao Tonino, la fine si avvicina! Non quella dei protagonisti, ben inteso 😀
        Moo è una creatura istintiva, bestiale, la sua amicizia con Nicolas è un miracolo. La sua forza è quella di essere “diverso” dai membri della sua specie, di aver sfruttato il cervello per sopperire alle sue mancanze fisiche. Osservato, studiato, compreso. Uno degli elementi che lo rende “vincente” è la curiosità: la stessa che lo ha spinto nella tana dei Senza Pelo. Tuttavia, si sente solo.
        Nicolas ha trovato in lui uno stimolo, la sicurezza che nulla è impossibile. Se i mostri esistono, perché mai non può sognare di una vita avventurosa? Un cuore nuovo che rimetterà tutto a posto?
        Johnny è perso nel suo incubo personale, oramai si è allontanato dalla “realtà” e non sa come fare ritorno. Non si è perso del tutto, la speranza brilla lontana.
        Di qui in poi… tutti i nodi verranno al pettine ed ognuno di loro dovrà affrontare i suoi “mostri”: compreso Moo.

    3. Episodio dopo episodio la cosa che più si palesa alla mia mente è il fatto che Moo si sta umanizzando sempre di più.
      Non odiarmi, ma trovo Nicolas un pg troppo perfetto, il classico eroe senza macchia. Johnny, nella sua imperfezione, rappresenta la scheggia impazzita, il punto di domanda. Imperfetto, appunto, e per questo vero. Comunque queste sono considerazioni personali che nulla hanno a che fare con la qualità dell’opera. Brava Micol, davvero.?

      1. Ciao Dario, perché dovrei odiarti? 😀 Non ho avuto modo di approfondire l’aspetto psicologico di Nicolas se non per qualche accenno, ad esempio nell’episodio “Rotto”. Per esperienza personale quando stai davvero male, non hai tempo da sprecare e essere ribelle costa sforzo. Preferisci che tutto vada liscio, senza rotture, fare il bravo bambino e preoccuparti di sopravvivere. Probabilmente sì, è un personaggio parecchio “buonista”, ma in fondo è un bambino e questa è una sorta di favola. Johnny porta il peso di una condanna che lo soffoca, che lo rende a suo modo “imperfetto”: voci, allucinazioni.
        So già che lo odierai parecchio, Nicolas intendo, nell’ultimo episodio dell’ultima serie (la terza) 😀 L’evoluzione dell’eroe…

    4. Anche in questo racconto hai dimostrato la tua padronanza nello scrivere: sai ben mostrare senza “scrivere”. Ad esempio mi è piaciuto molto questo passo: Arrivarono tre case-mobili, “macchine grandi”, fendendo l’aria con un potente suono stridulo che gli rimbombò nelle orecchie per parecchi minuti.
      Scrivendo: fendendo l’aria; ho intuito che si tratta di mezzi volanti. Ho avuto una giusta intuizione, oppure sono un “visionario”?
      Brava Micol!

      1. Ciao Ivan, la tua interpretazione è coerente 🙂 In realtà avevo immaginato delle ambulanze, ma l’intervento dell’elisoccorso potrebbe essere ben più incisivo in una situazione di pericolo come quella descritta nel racconto.
        Grazie ancora per seguire le mie “pazzie” ed aver preso a cuore la mia serie.