Cuore Oscuro

Serie: Cronache di una Sognatrice

Zaira si svegliò di soprassalto. Il battito compulsivo ed irregolare del suo cuore le provocò un violento tremolio, proprio come una foglia impaurita dalla furia del vento. Tutto il suo corpo venne scosso da una imperiosa scarica martellante, mentre una forte costrizione al petto le limitò il fiato, quasi a soffocarla. A grandi boccate, cercò di ridar vita ad un fisico destinato al collasso. Il movimento fulmineo dei suoi occhi scrutavano un luogo non ancora identificato, meandri soffocati dalle tenebre senza diversità. Solo un flebile riverbero biancastro sfiorò le sue instabili palpebre, mentre un nodo alla gola le impediva di urlare. Si sentì toccare, raggelò per un battito di ciglia, la Mano della Morte sembrava pronta ad accogliere le sue membra. A piccoli e faticosi passi, quella scarica divenne un lieve formicolio concentrato nella zona addominale, il cuore si stabilizzò, il respiro tornò regolare. Sbatté le palpebre un paio di volte, scosse il capo e sbuffò. Anche i frammenti della sua memoria si ricomposero. Capì di essere seduta su uno dei sedili del treno, ma mani e piedi erano trattenuti da una forza indecifrabile e misteriosa. Attorno solo lamenti, urla strazianti accompagnate dalla luce plumbea di alcune fiamme che avvolgeva corpi dilaniati e deformi. Nessuna minaccia incombeva per lei, ma la prigionia era più di una preoccupazione. All’improvviso, avvertì qualcosa muoversi all’altezza dell’ombelico. Il formicolio la abbandonò del tutto, Dalla maglia nera sbucò una creatura minuta, forse alta quanto il suo dito indice, una sorta di donna in miniatura ben celata dalle tenebre del vagone, anche se il peloso didietro di un aracnide non passò inosservato. Le balzò sin sulla punta del suo naso, con le manine puntate sui fianchi. Zaira la fissò incredula, e anche un po’ disgustata.

«Non fissarmi così!» disse la creatura, con una vocina secca e determinata. Sospirò, quindi proseguì. «Sei stata avvelenata dalla lingua del Capotreno! Io ne ho tolto un po’, ma in queste condizioni non posso fare molto. Di solito quel viscido cattura Lacrime per conto degli Escalion, ma…»

«Ma chi sei? Avvelenata!? Uff, non ci capisco più nulla!» interloquì la giovane, protestando quasi in lacrime. La piccoletta scivolò giù verso il braccio sinistro, guardandole il dorso della mano.

«Prima ti libero da questo filo resistente e invisibile, di pura seta tra l’altro! Stavolta Zacary ha dato il meglio di sé!»

Col pungolo del suo fondoschiena iniziò una strana danza, ondeggiando a destra e a manca, liberandola pian piano da quelle strette catene. Una fetida nebbiolina, ultimo rimasuglio di quei fili, accompagnarono il racconto della piccoletta.

«Il mio nome è Alina. Volevo liberare queste Lacrime, ma la puntura del Capotreno è micidiale. Ha ridotto una cacciatrice di Escalion come me in questo stato! Pensavo di non avere più speranza. Ma per fortuna quel farabutto ha catturato te! Adesso potrai liberare me e le Lacrime!»

«Già! Sono proprio fortunata!»

Lamentandosi e sbuffando, controllò il suo ventre. Il segno viola di una puntura giaceva proprio nella zona addominale.

«Hai ancora del tempo, però non so quanto. Devo portarti da mia sorella Riza, ma prima dobbiamo uscire di qui!» disse Alina, indicando il punto incriminato. Zaira aveva già rivolto lo sguardo verso quei mostri lagnanti.

«Quei mostri li chiami Lacrime!?»

«Non sono mostri» replicò la piccola Kamon, scuotendo i suoi piccoli riccioli argentati. «Sono Lacrime corrotte da questo luogo. Avvicinati a loro, e poggia il tuo orecchio nel loro petto, sentirai le loro voci.»

Con un pizzico di timore, Zaira eluse i loro occhi cuciti, ed ignorando i macabri lamenti, ascoltò uno di quei cuori raggelanti. I tenebrosi sussurri lasciarono la via ad un unica, accorata, richiesta:

«Liberaci…»

Zaira percepì tutta la loro tristezza, e il suo volto venne solcato da una singola, amara, lacrima. Non sapeva cosa fare, ma Alina le suggerì la via di fuga: rompere le finestre a fiori. La giovane si ricordò del piccolo bambino, e tra le proteste di Alina, raggiunse la porta del vagone. Proprio in quel momento essa si aprì di scatto. Era il testone traballante di Zacary.

«Oh, a quanto vedo ci siamo svegliati! Mi chiedo come hai fatto a liberarti… Ma poco importa! ADESSO TI SISTEMO!»

L’urlo di Zacary, nonostante la sua tosse, fece vibrare di terrore la tazza. Si avventò contro Zaira, puntandole la punta verde della sua lunga lingua. Zaira cadde nel tentativo di arretrare. Alcune gocce le bucarono persino il giacchetto. Tremava di paura, quel testone era pronto a pungerle il petto. Alina, stringendo i pugni, decise di intervenire, balzando sulla spalla di Zacary e pungolandolo col suo didietro, come una zanzara fastidiosa.

«ORA!» urlò Alina, con tutto il fiato che aveva. Zaira si fece coraggio, e con la suola dei suoi scarponi ruppe quei vitrei petali, facendo entrare il pallido riflesso della Luna. Il vento spense le fiamme, tutto divenne buio, finché non entrò una fine polvere di diamante che sommerse tutta la tazza, e l’intero Treno dei Sogni, sospeso per aria, perse la propria rotta, rovesciando se stesso, e il proprio contenuto, tra le alte fronde di un bosco sottostante.

***

Lundlum riconobbe i lunghi e fluenti capelli bianchi di un suo vecchio allievo. Rimase di sasso nel rivederlo, quasi senza parole. Aveva abbandonato il clan dei cacciatori ormai da tempo immemore, tanto che molti non lo ritenevano più un Kamon. Alcuni, addirittura, ne vociferarono la sua dipartita per mano dell’Oscurità.

«Kaio!? Tu qui!?»

«Di nulla, Maestro!» replicò questi, con molto sarcasmo. In groppa a quel felino maculato, i due volteggiarono attorno a Reilka allo stesso modo di una piccola e leggiadra farfalla, mandando a vuoto i pesanti colpi del drago.

«Portalo via di qui, Baxter, portalo al Covo! A questa bella fanciulla ci penso io!» disse Kaio, rivolgendosi al felino. Questi replicò con un poderoso ruggito. Kaio balzò via da Baxter, andando incontro al nemico.

«No aspetta! Kaio!»

L’allievo non lo ascoltò, e Baxter lo aveva portato troppo lontano dal terreno di scontro. Kaio, nominato dai vecchi compagni “La Lama Lucente”, fissava spavaldo la maestosità di Reilka col suo rosso occhio destro, velato in parte da un ciuffo nero che gli penzolava in fronte. Nel lato sinistro solo una lunga cicatrice. Estrasse da un piccolo fodero l’elsa di una lama spezzata. Reilka sorrise. Per poco. Dalla frammento interrotto, Kaio tracciò con la mano sinistra l’aura di una katana intrisa di una luce splendente. Un leggero ghigno, stampato sulle sue labbra annerite, sfidarono gli sbuffi fiammeggianti dell’avversaria. Allo schioccare di un onda incandescente infrantasi sulla parete della collina, Reilka balzò in aria, col chiaro intento di schiacciare Kaio col corpo possente da drago. Ciò che investì fu solo del fumo nero. Kaio era già appoggiato sulla vellutata schiena da donna della sua avversaria, con la lama lucente pronta a scalfirle quel collo delicato.

«Sei proprio una bellezza! Peccato per il tuo corpo da drago!» sogghignò lui, sfacciato, mirandole i nudi seni. Reilka non si scompose. Anzi, portò il suo indice in bocca, sorridendo, sadica e spietata.

«Siete tutti uguali!»

Kaio venne fulminato dalla coda seghettata, assaggiando la durezza di una roccia vicina. Lama e Alabarda erano pronte ad un serrato duello, ma quando incrociarono i loro sguardi, si scambiarono un cenno d’intesa. L’ombra di Lundlum era già lontana, e in quell’attimo, la Lama lucente divenne oscura.

«Perché lo hai lasciato andare?» sussurrò Reilka, perplessa.

«Avevo un debito con lui. Adesso è saldato» replicò Kaio, con voce atona, fredda. Intanto, dall’alto, il verso di un Nurlok risuonò tra le fiamme ardenti dei Fondali, e le trecce bionde di Madame Sharle fecero la loro comparsa. Una volta a terra, Sharle si avvicinò a Kaio, lo abbracciò, e lo baciò, con grande passione. In quel gesto, tutto il tempo trascorso senza vederlo si ridusse in un intenso schiocco di labbra, un attimo intriso di eternità. Questioni più importanti però incombevano.

«Hai trovato il Cuore Oscuro?»

«Eccolo qui» replicò lui, togliendosi dal collo una catenina argentata che legava a sé una piccola gemma nera, lucente. «Ma senza Sognatori non possiamo far nulla!»

Sharle serrò le labbra viola in un largo sorriso, smorzando il pessimismo di Kaio.

«E se ti dicessi che due umani hanno valicato la soglia?»

«Sai dove si trovano?» incalzò Kaio, consegnando il pendente alla bionda. Essa non rispose, le sue orecchie vibrarono. Era Zacary, riferendole della caduta del suo Treno, tra le fronde del Bosco delle Mille Lune. Infuriata, Sharle risalì sul suo Nurlok assieme a Kaio. Rivolse un ultimo sguardo a Reilka, ignorata sino allora.

«Attendi un mio segnale. Potremmo avere bisogno anche di te.»

Il Nurlok si alzò in volo e scomparve tra i luccicanti riflessi delle scaglie di Reilka. Quando giunsero al confini del Bosco, Kaio e Sharle avanzarono lungo una distesa di piume bianche, intravedendo all’orizzonte del fumo grigio. Tra i tronchi di alberi ricurvi, una piccola ombra venne loro incontro, sino ad accasciarsi. Era un bimbo trasandato, dalla folta chioma scura, e una piccola cicatrice in fronte. La gemma nera, legata al collo di Sharle, emise una luce quasi impercettibile, e lo stesso Kaio, nel guardarlo, ebbe un fremito. In quel momento, un fiocco di neve accarezzò la mano del Kamon, risvegliando in lui un odio assopito da tempo.

Serie: Cronache di una Sognatrice
  • Episodio 1: Oltre i confini della realtà
  • Episodio 2: Una lacrima nel buio
  • Episodio 3: Il bimbo che piangeva al chiaro di Luna
  • Episodio 4: Il treno dei Sogni
  • Episodio 5: Cuore Oscuro
  • Episodio 6: Una Rosa nera tra candidi fiocchi di neve
  • Episodio 7: Le lacrime amare di un lontano passato
  • Episodio 8: Il desiderio più grande
  • Episodio 9: Ultima battaglia ai piedi della Luna
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    Commenti

    1. Alessandro Proietti

      Anche questo episodio l’ho trovato buono, la prima parte soprattutto è quella che, a mio parere, ha funzionato di più a livello di ritmo. Nella seconda qualcosa scema, mi aspettavo forse qualcosa di diverso ma nemmeno io saprei esattamente cosa. In ogni caso non vedo l’ora di procedere in questo viaggio folle.

      1. Antonino Trovato Post author

        Ciao Alessandro, sul ritmo potresti aver ragione, anche se per qualcuno vado di fretta perché tutto accade con rapidità, quindi non so, e comunque rallentare un po’ ci può stare, soprattutto in una serie. A me interessa che i pezzi si incastrino al meglio, perché gestire così tanti personaggi con un loro vissuto in un mondo creato praticamente da zero è una faticata pazzesca, anche se piacevole! Il pezzo finale si lega molto al prossimo episodio, soprattutto se terrai a mente il fiocco di neve e il bimbo… grazie anche per il tuo giudizio, sempre schietto e sincero, lo apprezzo molto!

    2. Vanessa

      In questo capitolo ho adorato Alina. Mi piace un sacco la donna ragno, l’ho trovata un’idea geniale. Come sempre inserisci una miriade di dettagli che creano un paesaggio fantastico, estremamente eccentrico. Non mi risulta difficile immaginare i personaggi come un mix di anime e cartoon alla Tim Burton. Bravissimo Antonino 🌺

      1. Antonino Trovato Post author

        Ciao Vanessa, grazie come sempre per le tue belle recensioni, forse adorerai Alina anche nel prossimo episodio… Non è un personaggio normale, ma in fondo, chi lo è in questa serie😂😂! Il tuo mix effettivamente mi identifica, credo sia proprio come dici!

      1. Antonino Trovato Post author

        Grazie mille Giovanni, i miei personaggi fanno un solenne inchino al tuo bel commento😁😁!

    3. Giuseppe Gallato

      La storia è sempre più avvincente, e l’ingresso di personaggi tanto tosti quanto epici mi piace proprio un sacco! Poi la parte che vede Kaio, la Lama lucente, contro Reilka è veramente bella! Ho come l’impressione che qualche personaggio possa fare una comparsina con Zorex e Drok! 🙂

      1. Antonino Trovato Post author

        Così mi lusinghi!! Beh, per me sarebbe davvero un onore e un piacere, anche perché Somnium è una faccia della stessa medaglia… e ti ringrazio per ogni singola parola😍!

    4. Micol Fusca

      Ciao Antonino, mi piace la tua capacità nel creare personaggi “non convenzionali”. Le tue creature sono uniche, originali, e anche per questo riescono a ritagliarsi un posto ben preciso nella mente del lettore. Anch’io, come gli altri, non vedo l’ora di scoprire il seguito. Mi sa che di serie dovrai scriverne parecchie, la “carne al fuoco” che hai gettato è davvero tanta 😉

      1. Antonino Trovato Post author

        Ciao Micol, ti ringrazio come sempre, eh beh, in effetti dovrò scrivere parecchio😂😂😂! Finché sarò single e disoccupato, non ci saranno problemi!!

    5. Dario Pezzotti

      Ciao Antonino. Questo episodio ha un sapore fiabesco, soprattutto nella prima parte. Come al solito è scritto bene. Se posso permettermi un leggerissimo appunto, forse gli eventi si sussegguono troppo velocemente, ma è solo una mia considerazione. Questa serie non smette di incuriosirmi.

      1. Antonino Trovato Post author

        Ciao Dario, la tua sincerità è sempre bene accetta, la apprezzo molto. È vero, ma è una rapidità cercata, anche perché c’è tanta carne al fuoco, e il finale della serie forse ti darà una risposta, diciamo che il viaggio di Zaira prenderà un’altra direzione… e poi ti rivelo che ho tagliato davvero tanto per ogni episodio, proprio per arrivare dove voglio arrivare e per presentare al meglio i personaggi. Ovviamente mi fa piacere che questa serie ti incuriosisca, spero di non deluderti!

      2. Antonino Trovato Post author

        Oh, e ovviamente i personaggi hanno una loro storia, e il loro intreccio una dietrologia a cui vorrei dedicare, con calma, un’altra serie… chissà!

    6. Andrea Fiorini

      Ciao Antonino!
      Ho visto la notifica del nuovo episodio e sono corso a leggerlo appena ho potuto. E non me ne pento, anche questa quinta parte mi è piaciuta un sacco, scorrevole e avvincente come le precedenti. Inutile dire che attendo con ansia il sesto episodio 🙂
      A presto!

      1. Antonino Trovato Post author

        Ciao Andrea, ti ringrazio per il tempo che concedi alla mia storia, e mi fa piacere averti coinvolto così tanto! Zaira ti ringrazia!😁😁 A presto!