“È il Tramonto” – disse Qualcuno  

Serie: Io ti sentirò

Ivanna è solo una bambina quando lascia l’orfanotrofio per una vita migliore grazie a Ginevra e Bruno, ma nonostante ciò il suo passato continua a tormentarla così come il ricordo di suo fratello. Riuscirà Ivanna a trovare un po’ di pace?

Quando spalancai gli occhi c’era un misero fascio di luce ad illuminare il pavimento, tremavo e il fiato mi stringeva la gola. Il letto sapeva di angoscia ma non riuscivo a liberarmene, era ancora caldo.

Cominciai a piangere.

– Ivanna tutto bene? – Ginevra entrò, doveva aver sentito le mie grida.

Non risposi e fissai quel fascio di luce ossessivamente.

Mi ricordai della sua presenza solo quando si mise accanto a me, bastò il suo odore a farmi tornare indietro. A quando la vidi per la prima volta nell’orfanotrofio ed io ne rimasi affascinata. Tuttavia, in quel momento sentivo tutto ciò che mi circondava come un qualcosa di estraneo.

Anche Ginevra.

Non disse nulla e mi abbracciò: il suo abbraccio era caldo ma io lo percepivo freddo.

Rimanemmo così per pochi secondi poi mi scostai e tornai sotto le coperte anche se il fascio di luce era ancora lì. Il sole era ancora lì fuori ad illuminare la casa e il giardino. I ciclamini che stavano sull’atrio della casa vuota sopra la nostra che stavamo morendo aggrediti dalle ombre.

– Ti faccio una camomilla va bene? –.

Le immagini dell’incubo mi passarono davanti come un film, non piansi.

Rimasta da sola raggiunsi la finestra e guardai: in quel giardino non c’erano incubi ma solo verde incontaminato. Talmente tanti colori che quasi faticavo a contarli tutti, mille odori diversi e il senso di pace che si ha nel vivere in mezzo la natura. Ma non c’era alcun fiume, non c’era la mia casa.

Da quando era morta la nonna Marisa vedevo il grigio nell’arcobaleno.

Mi sentivo in colpa per aver lasciato Karel, Dominik e Tomas. Per non averli salutati un ultima volta, invece li avevo abbandonati. In quel momento provai una solitudine mai provata prima. Ero sola in una terra sconosciuta, lontana dalla mia e con estranei al mio fianco.

La voce di Ginevra mi risvegliò dai miei pensieri – La camomilla è pronta –, esclamò lasciando un vassoio con la tazza fumante e lo zucchero.

Raggiunsi la scrivania e dopo aver messo tre abbondanti cucchiai di zucchero cominciai a berla, poco a poco mi calmai. Ginevra era vicino la porta che mi guardava, mi sorrideva quando io cominciavo ad odiarla.

Mi sentivo come quando ero in orfanotrofio, dovevo comportarmi bene per dare una bella impressione quando in realtà non mi importava nulla. Non più.

Bevuto l’ultimo sorso di camomilla lasciai la tazza e tornai a letto.

– Non vorresti parlarmi del tuo incubo? –, esclamò.

– No, vattene! –.

Cercavo di non piangere, di non mostrarmi debole, non di fronte a chi si credeva mia madre e faceva di tutto per esserlo. Non di fronte a chi mi aveva strappato dal petto una parte di cuore.

– Vattene non sei la mia mamma! –.

Ero fuori di me, arrabbiata, frustrata, spaventata. Mi ero trasformata in una creatura vulnerabile che doveva difendersi in qualsiasi momento per non perdere quel poco del passato che bruciava. Bruciava come un fuoco all’ombra, silenzioso ma doloroso, e io che non avevo mai saputo controllare le mie emozioni bruciavo con lui.

Il sole del mattino mi parve il rosso del tramonto.

Senza aspettare che Ginevra uscisse mi addormentai, come trascinata da una corrente invisibile verso un luogo più sicuro. Sentivo di sfiorare nuvoloni colmi di pioggia e il gelo che ti ruba il respiro. Poi da lontano la vidi, la mia vera casa. In mezzo al verde e ai grilli, quando la raggiunsi il tempo si riversò di me fermandosi. Era come se nulla fosse davvero accaduto ed io ero sempre stata lì.

Poi un cigolio e la voce di Karel che mi chiamò.

Serie: Io ti sentirò
  • Episodio 1: Dove lasciai il mio cuore – Tramonto
  • Episodio 2: Frammenti d’autunno
  • Episodio 3: Fiocchi di neve – Regina
  • Episodio 4: Il suo odore era gelsomino
  • Episodio 5: Italia
  • Episodio 6: Oro e indaco
  • Episodio 7: L’estasi della separazione
  • Episodio 8: Per noi non c’erano stagioni
  • Episodio 9: “È il Tramonto” – disse Qualcuno  
  • Episodio 10: Logica dei ricordi
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