Faida familiare

Serie: Ho la tua promessa


«Perchè non corre buon sangue tra la Dama dei Sette Pomi e il nostro Signore? Beh, il fratellastro della strega ha ucciso Sir Eluard» aveva sussurrato la lavandaia. Allo sguardo interrogativo di Nilo aveva precisato: «Il primogenito di Sir Urien».

«È stato pagato un cospicuo risarcimento,» aveva borbottato il clerico, «ma la questione non si è appianata. E mai lo sarà se gente come te si ostina a porre domande su vicende ormai sepolte.»

«Sir Urien accettò il risarcimento, anche perché il giovane era un po’ tocco.» Aveva detto l’anziana seduta sull’uscio di casa, picchiettandosi la tempia con un dito raggrinzito.

«Ma, pur avendo per legge rinunciato alla vendetta,» aveva spiegato la moglie del gabelliere, «qualche tempo dopo Sir Brent provocò il ragazzo e lo uccise.»

«Il Re è intervenuto per fermare la faida, ma la situazione è tesa da anni» aveva ammesso il tessitore. «Ho sentito che proprio stanotte hanno arrestato un uomo della strega che si è introdotto nel castello.»

«Ho bisogno di conferire con Sir Urien» disse Nilo all’uomo di guardia.

«Sarà nel salone a breve, sta assistendo a un’esecuzione.»

Nilo si tese e Maat, di rimando, si agitò su un ramo di quercia qualche metro più in alto.

«Il giovane imprigionato questa notte?»

«Infatti.»

«Di cosa era accusato?»

«Furto.»

«Qual è stata la condanna?»

«Immuramento.»

Nilo annuí e varcò la soglia.

* * *

«Mi spiace disturbarla, Milady; ho qualcosa da chiederle.»

«Credevo fossi partito» disse Lady Brigid senza alzare lo sguardo dal ricamo e lo stesso fecero le due dame di compagnia che lavoravano al suo fianco.

«Ancora no, Milady. Sono venuto a conoscenza di fatti di cui non ero stato messo a parte, riguardo ai vostri dissidi con la contea vicina.»

Nilo fece una lunga pausa, ma Lady Brigid non riempì il silenzio.

«So che parlare del passato può riaprire vecchie ferite…»

«Allora non parliamone» rispose Lady Brigid tirando con energia ago e filo azzurro.

«Milady, mi ha addolorato sapere della perdita del vostro primogenito; ma avete ancora due figlie in vita e una di loro necessita di essere trovata al più presto.»

«Sir Urien se ne sta occupando.»

«Sir Urien si stava occupando anche di trovare un marito a Lady Morwenna, ma Milady era ugualmente in pensiero. Non è cosí?»

Lady Brigid proseguí ostinatamente a occuparsi del ricamo.

«Suo fratello, Sir Brent, mi ha raccontato di averle procurato i progetti di due piani della torre. Ha idea di dove siano finiti?»

Un’altra pausa, un’altra mancata risposta.

«Milady, da quanto tempo Sir Brent si interessa di alchimia?»

«Da qualche anno» rispose Lady Brigid.

«Più o meno dal periodo in cui uccise il fratellastro della Dama dei Sette Pomi, per vendicare suo figlio?»

Lady Brigid strinse il telaio su cui la stoffa era fermata, fissandola con una smorfia.

«Ho saputo che avevate accettato il risarcimento» continuò Nilo. «Non pensa che la vendetta portata avanti da suo fratello abbia chiamato altra vendetta, magari proprio contro Lady Morwenna?»

«Basta!» urlò Lady Brigid, lanciandogli il ricamo e lasciandosi andare a un singhiozzo.

Le dame si precipitarono a calmarla e la porta si spalancò: Sir Urien fece irruzione nella stanza, si guardò velocemente intorno, poi intimò a Nilo di uscire.

«Lei pensa che sua figlia sia morta, Sir» disse lo scriba appena la porta fu di nuovo chiusa.

Sir Urien accennò col capo a Nilo di seguirlo lungo il corridoio.

«Non pensare che ti verrà perdonato questo affronto a Lady Brigid, sono molto in collera, ma temo che senza una spiegazione non ti deciderai a lasciarci.»

«Quando uno scriba accetta un caso deve risolverlo o seguitare nella ricerca della verità, è nel nostro giuramento.»

Sir Urien si fermò e guardò Nilo negli occhi. «Mia figlia è morta, non c’è più nessuno da trovare.»

«Come lo sa?»

«Lo so perché sei anni fa un mostro ha ucciso il mio unico figlio» rispose Sir Urien stringendo i pugni. «Lo so perché, nonostante il risarcimento, mio cognato ha trovato il modo di quietare la sua sete di vendetta e ci ha esposti a un pericolo mortale. Lo so perché ho trovato un uomo di quella strega maledetta qui, in casa mia, che tentava di rubare lo stesso oggetto che veniva chiesto nel riscatto.»

«Quindi non lo sa per certo, Sir.» obiettò Nilo.

Per qualche istante sembrò che Sir Urien volesse avventarsi contro Nilo, poi si passò una mano tra i capelli e disse con voce tremante: «A partire da domani sarai bandito dalle mie terre, la pena per la trasgressione è la morte».

* * *

Nilo sorrise al gigante biondo dai folti baffi, che lo guardava perplesso: «Proprio così, ho deciso di seguire il suo consiglio: comprerò il martello da guerra più grande che ha.»

Serie: Ho la tua promessa


Avete messo Mi Piace4 apprezzamentiPubblicato in Fantasy

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Discussioni

  1. Ciao! Eccomi al terzo capitolo. Molto bello, davvero, l’incalzamento, la furia, i dubbi della donna. Molto affascinante. Anche la parte iniziale è davvero interessante con tutte le piccole dicerie di persone prese casualmente per strada!
    Mi sembra sempre però che mancando descrizioni dei luoghi e delle persone il contesto mi sfugga. Le immagini mi arrivano chiaramente, ma mi sarebbe piaciuto qualche dettaglio in più.
    Ho trovato molto interessante la parte in cui Nilo dice che uno scriba quando accetta un caso non lo molla finchè non è portato a termine. Molto interessante, mi fa un po’ desiderare di saperne di più di questi “scribi” che sanno lottare, che risolvono casi, che sono apparentemente così misurati, ma poi all’improvviso decidono di passare all’azione! Forse avrei messo il capitolo in cui Uriel dice allo scriba che non deve più occuparsi della questione e di lasciar perdere, tornare da dove è venuto e tanti saluti. Avresti potuto approfittarne per dirmi qualcosa in più su questi scribi, non tutto, giusto qualche dettaglio per incuriosirmi. Immagino che accadrà più avanti, tuttavia rimandando continuamente mi privi un po’ della curiosità, ogni tanto mi piace ricevere un “bocconcino” come per i cani, o come una promessa che ora so qualcosa, ma presto ne saprò molto di più.

  2. “Maat”
    Ciao! Questo piccolo amico, adorabile e interessantissimo, l’avrei descritto già dal primo capitolo, approfondendo poi di volta in volta la sua natura e la ragione per cui segue Nilo. Se invece hai in mente di farlo più avanti allora mi sarei soffermata in precedenza nel descriverne almeno l’aspetto e alcune movenze. Quando lo introduci nel capitolo precedente ad esempio non ti soffermi troppo, invece ci dedicherei qualche parola per permettere al lettore di figurarselo. Ora mi viene in mente che compare per la prima volta quando Nilo è all’aperto, magari questo dettaglio se è voluto, potresti approfondirlo con qualche parola quando compare al fianco di Nilo.

    1. Esatto, Maat resta all’esterno degli edifici ma nelle mie intenzioni ci sarà spazio anche per lui. Scusa se non rispondo a tutti i tuoi (apprezzatissimi) commenti ma credo di averti spiegato più o meno come la penso sullo scrivere maggiori dettagli, specialmente qui dove lo spazio è limitato. Comunque grazie ancora una volta per il tuo entusiasmo e la tua curiosità

    1. Grazie, purtroppo questi sono stati mesi lunghi e caotici. Spero di non interrompere più la storia per così tanto tempo

  3. Nilo mi piace molto, lo scriba e freddo e incalzante, non si scompone e non ha peli sulla lingua, come un moderno detective.
    Mi piace l’inizio con le testimonianza degli abitanti che con vari frammenti ricostruiscono i fatti, bella soluzione. Brava
    Questa serie mi piace molto