Fase 0 – Quotidianità e Ogun – parte II

Serie: Perché?


Repubblica Sarhiana, Area Somalica, Xinairobi, distretto X (17 km dal Palazzo Repubblicano)

1 Maggio 12.131 – 09:21

«Affascinante vero?»

Shi si voltò a guardare la sconosciuta avvicinatasi. “Come prego?”

«Mars 1» continuò ridendo «la prima missione umana a sorvolare il Pianeta Rosso. Affascinante no? Quanta strada da allora!»

Shi la guardò: «è conosciuto anche con il nome di Sputnik 23, la prima sonda spaziale del Programma Mars» commentò, «un pezzo di storia delle origini dell’Esplorazione Spaziale: è stata una fortuna immensa la possibilità di recuperarla dall’orbita eliocentrica dopo più di un secolo», concluse con un sorrisetto saccente: doveva far capire chi era il nerd lì.

L’altra parve colpita. Guardò la sonda: «è così che ti riduce la radiazione dopo più di un secolo di passeggiate spaziali» rise la donna.

«Soprattutto se sei una sonda dell’ex-ventesimo secolo» rise Shi con lei. «Ad ogni modo se questo è affascinante ti consiglio il museo di Neil City: quello se lo mangia!»

«Quindi avevo ragione: sei un Multipotenziale!» annunciò la sconosciuta. «Scusami, mi chiamo Darika, ingegnere nano-nucleare».

Shi la guardò incuriosito. «Come hai fatto a capire che sono un Multipotenziale?»

Darika indicò le agende che aveva sotto al braccio: «sei un trattatista vero? L’ho capito da tutti quegli appunti: ho un cugino Multipotenziale che fa lo stesso. Lui è a base quattro».

«Io sono a base sette».

«SETTE?!» esclamò Darika sconcertata.

«Già» rispose Shi schietto. «Hai ragione, sono un trattatista più che uno sul campo. Il mio obiettivo è di sensibilizzare sul tema della pluridisciplinarietà nelle scuole: d’altronde con il Modello Garge credo che quello sia il futuro. Però in questa Area c’è ancora molto da fare».

Darika lo fissava interessato. «Sei di queste parti?»

«No no. Sono neofrancese. Sono qui solo di passaggio».

«Accidenti, un bel viaggetto da Luna a qui! Se vuoi ti do il contatto di mio cugino; magari potrebbe tornarti utile discorrere con lui. Pensa che ha lavorato in parte alla preparazione della nave che ha portato Alexander Doyovskij nello spazio».

«Il tale che ha provato a rallentare il proprio tempo rispetto agli altri?»

«Proprio lui».

Shi era impressionato. «Beh, è vecchiotto tuo cugino».

«Vabbè, mica tanto, è del 49’».

«Beh, mi farebbe piacere conoscerlo». Shi mirò i capelli dorati di Darika e un po’ impacciato tentò: «mi darai il contatto solo di tuo cugino, o magari anche…non so, il tuo?»

***

Repubblica Sarhiana, Area Somalica, Xinairobi, distretto II (9 km dal Palazzo Repubblicano)

1 Maggio 12.131 – 09:34

Addy mirava fiera il suo ultimo lavoro: non riusciva ancora a credere di essere stata notata da un gallerista di Xinairobi. Finalmente avrebbe potuto coltivare la sua passione!

Era davvero felice, come non mai: le Basse Vie erano solo un lontano ricordo.

«Tieni» fece Tobias «ti ho portato il succo».

«Grazie».

Tobias le sorrise: «grazie per avermi portato con te» disse abbracciandola, «questa è una delle più prestigiose gallerie dell’Area Somalica».

Addy fu lusingata: «grazie a te per farmi sentire ancora più importante AH AH AH!»

Tobias alzò gli occhi al cielo; poi li posò sul lavoro di Addy: la scultura più grande che lei abbia mai fatto, e forse la più grande che entrambi abbiano mai visto in vita loro; «credo di non avertelo ancora chiesto: cosa rappresenta?»

Addy parve caricarsi di una nuova energia, la voce gracchiante per l’emozione: «la caduta della Federazione Europea è stata catastrofica; dalla nascita dell’Impero Democratico E.A. la situazione è peggiorata per tantissime persone. Poi la crisi economica…» davanti agli occhi di Addy passarono i tremendi ricordi della guerra civile. «Ho voluto imprimere la sofferenza di molti raccontando tutta la nostra storia in questo lavoro di luce tridimensionale: dalla tua nascita, alla fuga nel Mediterraneo, fino all’immigrazione qui».

Tobias guardò la sorella e la avvicinò al suo petto.

Poi entrambi si tolsero i visori. «Davvero suggestivo. L’arte in realtà virtuale è proprio il tuo forte!»

***

Repubblica Sarhiana, Area Somalica, Xinairobi, distretto VII (54,2 km dal Palazzo Repubblicano)

1 Maggio 12.131 – 09:41

Temitope, Zifa e Qiang si erano dati appuntamento al solito posto: il Desert Devil.

«…così tua figlia inizierà la quarta?» chiese il vecchio Zifa, tra un sorso di birra (quella speciale, fermentata su Fobos) e l’altro.

Temitope singhiozzò. «Già. E’ incredibile come sia entusiasta, anche se forse mia moglie e mio marito lo sono di più AH AH! Ma lei è davvero contentissima, il che mi sorprende: io alla sua età non pensavo ad altro che a realtà virtuale, viaggetti su Luna e bere birra AH AH AH!»

«Sei ubriaco!» Intervenne Qiang «come facevi a bere birra in quarta!?»

I tre scoppiarono a ridere.

«Dai dai» fece Temitope «parliamo di qualcosa di più serio; mettete in mezzo un argomento: nello stato in cui siamo ci divertiamo un po’».

«Ci sto! Religione AH AH!» propose Zifa.

«Dalla caduta del Vaticano non c’è più molto da dire – sono rimasti a bocca asciutta!» burlò Temitope.

«E’ interessante come uno degli ultimi stati sia caduto: oramai il concetto di nazione è finito» meditò Qiang.

Zifa stava per far cadere il bicchiere. «Che te ne foooootte? Oramai tutto il mondo è paese: nel vero senso della parola! AH AH AH!»

«Lo trovo affascinante però» continuò Quang.

Temitope gli passò un bicchiere: «non esagerare ora!» disse ridendo, «bevi, che sei diventato troppo serio!»

Serie: Perché?


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