La Ricerca Della Fortuna

Serie: Favole Oniriche

Lio e Lia sono due fratelli. Vivono nel piccolo villaggio di SetteComignoli.

Sono impegnati dalla mattina alla sera nella raccolta di ciò che la terra, spesso arida, offre loro. 

Perchè a SetteComignoli non piove quasi mai e la semina è sempre complicata con pochi frutti al sole. 

I due fratelli vivono su un minuscolo picco roccioso che domina l’ambiente circostante. Fa molto freddo durante l’inverno e decisamente troppo caldo in estate. La casupola è improvvisata e scavata nella roccia. Ma per Lio e Lia è sufficientemente ospitale da poterla chiamare casa. E’ sempre stata la loro dimora…non ne conoscono altre.

Una mattina Lia si sveglia prima del solito. Una sorta di energia interiore le produce sensazioni contrastanti : in parte inquietudine e in parte il desiderio di dipingere un quadro tutto nuovo nella tela della sua vita. Si affaccia dalla piccola finestrella della sua stanza e si guarda intorno. I pochi abitanti di SetteComignoli dormono ancora. Il sole è pallido e di un colore rossastro molto particolare. La terra, illuminata dai deboli raggi, sembra ancora più arida. 

Chiude la piccola finestra e corre a svegliare il fratello ”Lio…dobbiamo fare qualcosa…ce lo meritiamo”. Il fratello, ancora mezzo addormentato, la guarda con il solo occhio già aperto ”Lia, ti sei svegliata male ? Hai fatto un brutto sogno ?”

Lia si siede sul piccolo letto del fratello ”non senti anche tu il desiderio di trovare un po’ di ristoro ?”

Non aveva mai sentito la sorella parlare in quel modo e la osserva con sguardo enigmatico.

“Lo sai che qui, di ristoro, ne puoi trovare molto poco” poi un sospiro, ”non abbiamo altro da fare che guadagnarci, giorno per giorno, quel poco che la terra ci regala”.

“Ma ci deve essere altro da qualche parte, non può essere tutto così. E’ impossibile”. Poi si allontana ed esce di corsa dalla casupola, senza lasciare il tempo a Lio di poterla fermare. Riesce soltanto, avvicinandosi rapidamente alla finestra della sua camera, a vedere Lia che scende giù dal dirupo correndo e scivolando. 

Non passa molto tempo e Lia ritorna, di corsa e agitando le braccia.

Entra nella casetta e trascina letteralmente fuori il fratello ”vieni con me, subito !”

La veemenza di Lia lo sorprende. Ma la segue senza fare domande.

Scivolano entrambi giù. Il picco roccioso non è molto alto e permette loro di cadere in basso senza farsi male.

“Non potrai credere ai tuoi occhi” afferma Lia rivolta al fratello.

All’improvviso, di fronte ai due giovani, si presenta uno scenario inaspettato.

Alle loro spalle la terra arida di SetteComignoli e, davanti ai loro occhi, una distesa verde lussureggiante…e tanta…tanta acqua. Una sorta di cascata, ma con una particolarità : l’acqua scende da un punto indefinito e si perde nel terreno senza lasciare traccia.

I due si guardano…e si domandano, tutti e due, contemporaneamente ”ma è mai possibile che tutta questa acqua si perda così, lasciando il nostro piccolo paesino all’asciutto ?”

Lio nota, poco più avanti, in quello che sembra essere un piccolo corridoio appena visibile, uno strano essere appeso a un ramo che spunta dalla cascata. Lo indica alla sorella ”guarda laggiù…lo vedi ?”

Lia segue l’indicazione del fratello con lo sguardo ed esclama ”ma sì, certo !”

Entrambi si avvicinano per quanto possibile, evitando di essere trascinati via dalla forza dell’acqua che collassa verso il basso.

Lio e Lia, nell’avvicinarsi, si accorgono che lo strano essere ha la forma di un gufo. Ma è molto più grosso. Le piume hanno sfumature di colore tra il verde scuro e l’azzurro. E, in più, è presente una lunga coda blu e grigia. “Strano animale” affermano entrambi.

Ma ciò che li colpisce di più è che lo strano essere regge un piccolo libro tra quelle che sembrano essere le sue zampe. E’ immobile. Li osserva. Li scruta. Qualche goccia d’acqua ne raggiunge le piume e si scrolla…come se fossero un fastidio. Poi, sorprendendo i due fratelli, si sposta di pochi centimetri a destra e sinistra del ramo…e dal becco, con voce roca, pone loro una domanda : ”che avete da guardare, voi due ?”

I fratelli, a metà tra la sorpresa e lo spavento si guardano. Lia esclama ”un essere mezzo gufo e mezzo non si sa bene cosa, che tiene tra la zampe un libro e parla ? Ma non è possibile !”

Il gufo risponde prontamente ”il libro mi serve per passare il tempo e per capire le cose del mondo” fa una pausa per poi aggiungere, ”e voi, con la meraviglia che vi circonda, perdete tempo a pensare quanto io possa essere strano ?”

Lia non capisce. Guarda il fratello che sembra capirne meno di lei. In fondo, lui lo sa bene, la sorella è sempre stata più sveglia e perspicace di lui. Poi il “gufo-non gufo” riprende a parlare, rivolto ad entrambi ”se non avete nulla da dirmi, proseguirei nella mia lettura. La trovo più interessante di voi”. A quel punto Lio si rivolge allo strano personaggio, indicando lo stretto passaggio che aveva visto poco prima ”cosa c’è oltre ?”

Il gufo si sposta ancora di pochi centimetri sul ramo…poi risponde ”forse quello che state cercando, forse no”. Poi gonfia il petto e le piume diventano di un verde scintillante ”ma se decidete di proseguire dovete solo fidarvi di voi stessi. Non ci sarà nessuno a farvi da guida. Buttatevi dunque…e lo saprete”.

Lio e Lia comprendono che la loro curiosità dovrà superare il timore di immergersi nella spessa e vorticosa distesa d’acqua. 

Decidono di prosegure. Lia inizia per prima. In fondo, oltre che più sveglia, è sempre stata anche più coraggiosa del fratello. Si lancia rapidamente contro il muro d’acqua e lo attraversa. Lio la vede scomparire. Ha un tentennamento…poi una voce sembra dargli coraggio ”forza, dai, sono dall’altra parte !”

E’ la sorella che lo incita a proseguire. Chiude gli occhi e compie pochi e rapidi passi. Attraversa la cascata d’acqua e raggiunge Lia.

Davanti a loro una boscaglia dai colori cupi. Gli alberi sembrano osservarli e dar loro una sorta di oscuro benvenuto. Dietro di loro il nulla. A dimostrare che non si può tornare indietro. 

I due fratelli si muovono a piccoli passi, guardando a destra e a sinistra. Solo alberi dall’aspetto antico e severo e una luce…in fondo alla boscaglia. Un piccolo portone illuminato. Nel loro lento procedere, Lio e Lia hanno la sensazione che gli alberi si stiano muovendo insieme a loro, che stiano indicando qualcosa. Forse è solo la paura…o forse no…

Lentamente raggiungono il portone illuminato ed entrano senza voltarsi. 

Quel bosco ha qualcosa di sinistro e preferiscono lasciarlo alle loro spalle. 

Una volta all’interno notano, su un tavolo, una coppa. E’ dorata ed emette una luce particolare…è la stessa luce che illuminava il portone mentre erano alle prese con la boscaglia oscura e misteriosa. Lio si avvicina per toccarla ma, quando è in prossimità del tavolo, la coppa scompare…per qualche istante…per riapparire per terra, vicino a un piccolo camino. Ora è Lia che si avvicina rapidamente, ma la coppa scompare nuovamente e riappare sul tavolo. Tutto diventa confuso…la coppa rapidamente appare e scompare…dal tavolo al camino e viceversa.

Poi inizia a volteggiare sopra i due fratelli.

Improvvisamente una voce irrompe nella piccola stanza ”voi ! Perchè cercate di prendere ciò che non è vostro !”

Il tono è minaccioso.

Lia risponde ”non so chi siate voi, ma siamo solo curiosi”

“E avete fatto tutta questa strada solo per curiosità ?”

Interviene Lio ”non solo. Noi veniamo da SetteComignoli…e speravamo di trovare un posto migliore…meno arido, più accogliente…”.

Il tono della voce misteriosa si addolcisce ”non c’è bisogno di trovare un posto migliore. Siete voi a doverlo rendere tale”. Nel frattempo la coppa, smettendo di volteggiare, si posa per terra vicino ai due fratelli.

“Guardate dentro !” esclama la voce che viene dal nulla…mentre la coppa dorata inizia ad emettere una luce accecante. Così intensa da far perdere i sensi a Lio e Lia.

Quando riprendono i sensi, sono nuovamente nella loro casupola sul picco roccioso. Sul tavolo della cucina notano una coppa. E’ di modesta fattura. All’interno…dell’acqua. E alla base vi sono dei semi. Sembrano semi di una pianta sconosciuta…qualcosa di mai visto a SetteComignoli. 

I due fratelli escono dalla casetta e scendono dal dirupo portando con sé la coppa.

Vicino ad un albero inaridito dal sole, decidono di depositare i semi. E, dopo averli coperti con attenzione, versano il contenuto della coppa sul mucchietto di terra.

“Ora non ci resta che attendere e sperare” esclamano Lio e Lia mentre, sorridenti, rientrano nella loro modesta casupola sulla roccia.

Serie: Favole Oniriche
  • Episodio 1: Il Paradiso Degli Indecisi
  • Episodio 2: La Ricerca Della Fortuna
  • Episodio 3: I Tre Tiranni
  • Episodio 4: Il Giardino Della Vanità
  • Episodio 5: La Danza Di Finn
  • Episodio 6: L’Uomo Dalla Doppia Anima
  • Avete messo Mi Piace4 apprezzamentiPubblicato in Fiabe e Favole, Narrativa

    Letture correlate

    Discussioni

    1. Ciao Rossano, questa favola mi è piaciuta davvero tanto. La rappresentazione del viaggio, della scoperta, della curiosità, dell’ignoto da conoscere per poter migliorare la propria vita, ma anche una morale degna di una vera favola: valorizzare ciò che si ha con impegno e pazienza. La scena dell’acqua e del gufo sembrava uscita da un quadro di Dalì?, davvero surreale. Un bel racconto insomma, una favola significativa per ogni età. Un saluto, alla prossima!