Giulia Occhidipesce



Giulia Occhidipesce ha gli occhi che somigliano alla Terra: blu e puntinati di marrone. Sono grandi e tondi e sembra che le debbano cascare fuori del viso in ogni momento.

Giulia Occhidipesce gli occhi li chiude solo per dormire e fantasticare.

Giulia Occhidipesce ha una bella stanza, che non era poi granché una volta; ma a lei piace disporre le sue cose perché siano belle da guardare.

Giulia Occhidipesce ogni mattina ama ballare nuda davanti alla finestra canticchiando dentro ad una spazzola Chelsea Morning di Joni Mitchell, e quando lo fa, tutti nel palazzo di fronte si affacciano a guardarla; poi si veste e va a lavorare. Ha sempre i capelli arruffati e con qualche filo grigio increspato fra la treccia che le scende di lato.

Giulia Occhidipesce cammina sulle nuvole: anche dopo un espresso al bar, non c’è nulla che la riporti sulla terra.

Giulia Occhidipesce fa l’architetto di castelli in aria.

Una sera Giulia Occhidipesce è in camera sua: con la bocca semi aperta respira impercettibilmente.

Sembra davvero un pesce Giulia Occhidipesce.

La finestra è aperta; tutti sembrano già essersi addormentati dimenticandosi di spegnere la tv.

Ma Giulia Occhidipesce si è accorta che uno sguardo mai visto prima ha acceso una luce fingendo di avere sete. Si sta muovendo nascosto dietro ad una tenda: di colpo si affaccia per poi sparire subito.

Giulia Occhidipesce non ha mai visto uno sguardo così: tutti i giorni vede ciglia lunghe, ciglia finte, righe di eyeliner, lenti a contatto. Occhi rossi, occhi gonfi, occhi socchiusi, occhi stanchi, ma nessuno di loro assomiglia allo sguardo del palazzo di fronte.

Giulia Occhidipesce si toglie la maglietta di due taglie più grandi che indossa come pigiama. È tardi e non può infrangere il regolamento condominiale facendo baccano con la musica alta, e allora si mette a cantare in playback, ondeggiando come sempre. Muove le labbra ritmicamente e qualche volta le esce un suono misto al respiro, quando le scappa un filo di voce.

Lo sguardo finge di apparire alla finestra per caso, sbatte la tovaglia piena di briciole in barba alla direttiva emessa dal comitato esecutivo del pianerottolo che vieta questa pratica, e guarda per un attimo Giulia Occhidipesce per poi sparire subito dietro la tenda.

Si sente bellissima Giulia Occhidipesce quando qualcuno la guarda con il timore di farsi scoprire.



Pubblicato in LIBRICK SCELTI PER VOI, Narrativa

Commenti

  1. Tiziano Pitisci

    Sembra una favola metropolitana sospesa per aria. Grazie Matteo per questa storia, non ho potuto fare a meno di affacciatmi alla finestra, sperando di scorgere uno sguardo come quello di Giulia.