Giuramento

Serie: Levii-Hatan


Turi prese un respiro profondo e facendo appello a tutta la forza che gli rimaneva si tirò in piedi ≪la Falce è belle che arrivata non lo vedi?≫ disse alla donna che intravedeva nel buio, accennando con il capo in direzione di Rega, accasciato tra le ombre.

≪Sareste morti là fuori sì, se fosse stato per me il mare vi avrebbe portato. Ma lei vuole fare sempre di testa sua, sempre! E allora sarà lei ad occuparsi di quest’immondizia terricola… Saraje! Saraje!≫ la donna gridò e la sua voce tornò in echi spaventosi nelle già provate menti degli accoliti. 

Prima che il terzo richiamo uscisse una risposta arrivò vicina ≪eccomi madre≫ la sagoma snella era rischiarata da una luce diafana diffusa da una sfera. 

La figura la teneva un una mano e Turi come ipnotizzato, seguiva il suo bagliore ondeggiante sotto l’andatura della sua portatrice, in un movimento fluido che gli ricordò vagamente il Magistro Vöolis. Quando la donna si avvicinò a quella che aveva chiamato madre, la luce scivolò su di lei nell’istante in cui si stava voltando per andarsene, in una scia di capelli bianchi che galleggiavano e nessuno riuscì a vederla.

Gli accoliti scrutarono la nuova arrivata tra le sbarre che li dividevano da lei. La sua espressione era indecifrabile, gli occhi brillavano come ghiaccioli e sotto il naso dritto, la bocca era serrata in quello che sembrava un accenno di sorriso. Dion si chiese distrattamente come sarebbero risultate quelle sue movenze fluide in un’altra situazione, magari in un letto, magari sopra di lui. Come se Turi avesse intercettato i suoi pensieri sbuffò stancamente lanciandogli un’occhiata torva. 

≪Ogni uno ha suoi modi per lasciare bene questo mondo≫ borbottò Dion ravviandosi il ciuffo. Inaspettatamente Meloria scattò in avanti, aggrappandosi maldestramente alle sbarre per evitare di cadere, e ringhiò qualcosa che nessuno capì. La donna rimase a fissarla in silenzio, stinse gli occhi piantandoli in quelli di Meloria e sibilò a sua volta parole incomprensibili. Poi li spostò sistematicamente sui volti emaciati degli altri.

Severo si fece avanti, strascicando i piedi nell’acqua ≪aiutalo… aiutalo ti prego…≫ gettò uno sguardo alle sue spalle, al petto di Rega che si alzava e si abbassava debolmente.

La ragazza dall’altra parte delle sbarre ghignò, con le ombre mobili gettate della sfera che le distorcevano il viso ≪tu chiedi, voi tutti chiederete già lo so. Ma cosa darete in cambio a Saraje?≫ la voce cantilenate continuò a vibrare nel riverbero dell’acqua.

≪Salva mio fratello e ti darò un segreto≫ rispose Severo con voce decisa. Meloria si girò di scatto mentre Turi si agitava spostando il peso da una gamba all’altra.

≪Segreti… come sai che a Saraje interessano i tuoi segreti?≫ rispose l’altra scrutandolo con un interesse che cozzava con le sue parole.

≪Ma io ne sono sicuro, non giocherei la vita di mia fratello non credi?≫ Severo si protrasse in avanti e la luce rischiarò la sua imponenza.

≪Cosa hai in mente Severo?!≫ sibilò Meloria stringendo occhi e pugni. Ma quello la ignorò tenendo lo sguardo incollato sulla ragazza al di là delle sbarre.

Il silenzio teso che seguì fu rotto soltanto dal gocciolare dell’acqua che cadeva da qualche parte e dagli sporadici flebili lamenti di Rega.

La donna fece qualche passo avanti e in dietro ostentando un’aria pensosa, in un gioco di sguardi che stava arrivando al limite del sopportabile. ≪Saraje accetta≫ disse in fine come se la sua concessione fosse il dono più prezioso, cosa che parve assolutamente vera dall’espressione di Severo e i suoi muscoli si rilassarono, le spalle calarono un pò rilasciando la tensione.

≪Sarebbe meglio fare un giuramento, una promessa d’acqua e allora sarò sicuro della tua parola≫ aggiunse in fretta prima che l’altra cambiasse idea, misurando con cautela le parole.

La ragazza alzò le sopracciglia in una breve espressione di stupore, come se non si aspettasse una richiesta tanto precisa ≪tu sai molto… e sia Saraje giura con l’acqua, avvicinati, ma sta bene attento a quello che fai o tuo fratello troverà l’abbraccio del mare≫. Evidentemente Severo aveva toccato il tasto giusto, richiamando la sua attenzione, ma anche quella dei compagni.

≪Cos’hai in mente!≫ ringhiò ancora Meloria avvicinandosi pericolosamente a Severo, che la tenne lontana con la sola distanza del lungo braccio, teso a bloccarla. Turi senza ben capire cosa stesse succedendo si fece avanti a sua volta trascinato i piedi in direzione di Meloria, che scalciava mentre Severo non la degnava neanche di uno sguardo, con gli occhi incollati in quelli di Saraje. Dion rimase al suo posto cercando però con la punta delle dita la presenza rassicurante di Piccola Mir.

Saraje si chinò con un movimento rapido e poggiata la sfera luminosa, prese dell’acqua dal terreno tra le mani a coppa e le passò oltre la grata in direzione di Severo. L’uomo senza preavviso lasciò andare Meloria che scalciò a vuoto finendo faccia a terra e con altrettanta rapidità colmò la distanza tra lui e Saraje ripetendo il suo gesto. Con l’acqua tra le mani e il trambusto alle sue spalle, Severo la offrì a Saraje che dovette mettersi sulla punta dei piedi per riuscire a bere dai suoi palmi. Lo stesso fece lui, e dopo gozzata d’acqua salmastra le si avvicinò di più, sussurrando qualcosa che nessuno riuscì a sentire tra le imprecazioni a tutto volume di Meloria.

Mentre lei si sgolava chiamando Severo con ogni appellativo possibile, Turi cercava di capire cosa stesse succedendo urlando sopra al suo furore. Dion li aveva superati e si trovava ora a poca distanza da Severo con la presa ben salda sull’enorme mazza. Vide Saraje sgranare gli occhi e poi voltarsi come a cercare qualcuno alle sue spalle, come se avesse paura di quello che aveva appena sentito. Lo sgomento si tramutò in urgenza mentre scandiva le parole ≪questo segreto resta solo per Saraje, solo per me è chiaro?!≫ La ragazza aveva bloccato la mano di Severo agganciandola alla sbarra con una presa serrata. Lui annuì energicamente rinnovando la sua richiesta d’aiuto al fratello, ma non fece in tempo a finire la frase che Meloria gli si aggrappò sulla schiena con il pugnale premuto sul collo.

≪Cosa gli hai detto?! Bastardo! Lo ucciderà lo stesso!Cosa gli hai…≫ Meloria non finì la frase che Severo se l’era scrollata di dosso come una mosca fastidiosa e gli torceva il polso della mano con il pugnale.

Turi vide Dion che alzava la mazza perché nel caos generale aveva già deciso che era comunque meglio accoppare Severo, almeno Meloria avrebbe smesso di sfondare i timpani di tutti. Ma prima che potesse colpire Turi si riempì i polmoni d’aria e portate le dita alla bocca cacciò un fischio acuto, quello che funzionava anche con Coda Fina quando prendeva il suo indisciplinato galoppo lontano da lui. E funzionò. Forse per la sorpresa Dion si bloccò con la mazza a mezz’aria, Severo allentò la presa e Meloria tacque guardandolo accigliata. 

Saraje fu svelta a parlare prima che il caos ricominciasse ≪Volete tornare tutti quanti al mare!?≫ ringhiò allungando la sfera di luce verso di loro ≪calmatevi o la madre vi sentirà!≫ disse tra i denti voltandosi ancora una volta per guardarsi le spalle. Dion abbassò piano Piccola Mir e Severo mollò la presa su Meloria che però non pareva avere alcuna intenzione di sottostare alle richieste di Saraje, riprendendo a inveire contro Severo.

≪Lei morirà se non tace!≫ strillò la ragazza guardando a turno Turi e Dion in cerca d’aiuto, ma nessuno dei due si mosse. Allora Saraje con una rapidità incredibile, girò in torno alla cella concentrica che si chiudeva sugli accoliti come una cupola di ferro, e fermandosi all’altezza di Rega aprì svelta la grande serratura. Prima che Meloria si mettesse in piedi bloccata da Severo a sua volta aggredito da Turi e Dion, agguantò Rega sotto le ascelle. Con un piede puntato sulla grata e uno sforzo disumano riuscì a trascinarlo fuori e a richiudere gli accoliti che si azzuffavano. Severo la seguì con gli occhi stetti, e tutti osservarono la pozza di sangue che si allargava dove poco prima si trovava il corpo di Rega.

≪Vi lascio Lumina. Lui lo porto con me… e ricorda che il tuo segreto, il vostro segreto è solo per Saraje, non sussurrarlo ad altri… non alla madre…≫ e la sua voce si spense in un sussurro flebile mentre gettava occhiate circospette in torno a sé. Posò la sfera luminosa a terra, borbottò qualcosa a proposito dell’acqua e con gran fatica trascinò via Rega sotto gli sguardi attoniti degli accoliti.

Meloria si voltò e suoi occhi parvero assorbire il nero intenso delle ombre intorno ≪glielo hai detto vero?≫ piccole luci brillavano come stelle intorno alla pupilla che ora non si distingueva più.

Severo alzò il mento scostando Turi con una manata ≪le vostre vite non hanno lo stesso peso per me, lui è sangue del mio sangue…≫

Serie: Levii-Hatan


Avete messo Mi Piace2 apprezzamentiPubblicato in Fantasy

Letture correlate

Discussioni

  1. Ciao Virginia, in questo episodio è stata Meloria quella ad incuriosirmi maggiormente. Da quanto ho inteso conosce la lingua dei nemici ed altre, molte, cose che per ora non hai voluto rivelarci. Mi piace anche come hai caratterizzato Saraje e presagisco (spero di non sbagliare) che diverrà un’alleata.

  2. ” ≪Saraje accetta≫ disse in fine come se la sua concessione fosse il dono più prezioso, cosa che parve assolutamente vera dall’espressione di Severo e i suoi muscoli si rilassarono, le spalle calarono un pò rilasciando la tensione.”
    Interessante che Saraje utilizzi la terza persona per parlare di se stessa

  3. Mi piace come hai gestito questo giuramento, riempie di curiosità, più che altro sorprende tantissimo che Meloria lo sappia. Veramente brava, una trama avvincente e originale.
    Senza poi contare i protagonisti che sono sempre spassosi e divertenti, anche nei momenti più tragici e tensivi.
    Una serie veramente notevole :-*

  4. “uri si riempì i polmoni d’aria e portate le dita alla bocca cacciò un fischio acuto, quello che funzionava anche con Coda Fina quando prendeva il suo indisciplinato galoppo lontano da lui”
    Questo passaggio mi è piaciuto
    Non ho ancora decido se preferisco Turi o Dion, li amo entrambi

    1. Esatto, solo Turi sembra aver capito la stretta relazione tra esseri umani e porci!😂

  5. “Meloria scattò in avanti, aggrappandosi maldestramente alle sbarre per evitare di cadere, e ringhiò qualcosa che nessuno capì.”
    ecco qua, in Meloria c’è più di ciò che possiamo immaginare……

  6. “Dion si chiese distrattamente come sarebbero risultate quelle sue movenze fluide in un’altra situazione, magari in un letto, magari sopra di lui”
    Dion è più prevedibile persino di me! 😂