I Bisogni dei Vivi

Serie: Relicta: Il Pastore dei Morti

I toni aranciati del sole calante accompagnano i volti straziati dei pelegrini non-morti, in cerca di una nuova vita, oltre la morte. Ed è la Morte che spesso Padre Zachari implora; la implora per un ritorno, un perdono verso tutti gli uomini.

Prega, e lo fa stringendo il suo rosario fino a far scricchiolare le ossa consunte delle mani. Lo fa camminando curvo, sotto il peso della sua borsa da viaggio, il cui contenuto è ignoto al suo gregge. Lo fa creando un dolce mugugnare del cuoio che lo protegge, della spada che batte sulla sua gamba, ogni passo. 

Poi, quando le ultime lame solari penetrano la bruma nascente, ombre di alberi sostengono il santuario di una macchia arborea nella grande steppa, oltre i confini est del Regno. In tutto questo, tra i sussurri delle esperienze, Padre Zachari vede un rifugio per la notte.

“Perché ci fermiamo?” chiede il primo della fila, osservando la sacca da viaggio, lasciata cadere dalla guida.

“Abbiamo bisogno di riposare, Frehus” il becchino risponde scrutando la macchia boschiva che li circonda.

Avvicinandosi, Frehus si fa minaccioso, mentre gli altri tre raggiungono il gruppo: “Hai parlato di una torre, e che mancava poco ad arrivarci.”

Il Padre allora si volta, incrociando il pallore delle iridi con quelle del non-morto di fronte, scavato dal trapasso: “Alek è l’unico ad aver conservato la propria umanità, per questo abbisogna di rinfocillarsi e dormire.”

“Peggio per lui” ghigna il rozzo Frehus, cercando con lo sguardo nervoso Rob e Norb, i quali si scambiano intesa: “anzi, può dividere qualche obolo con noi, così si alleggerisce della sua fame e del sonno.”

Silenzio.

Sentendosi minacciato, Alek fa un passo indietro.

Due scatti meccanici e ravvicinati gelano l’aria: “No.”

E tutti porgono attenzione alla canna della spingarda, a meno di una spanna dalla fronte di Frehus.

“Farete quel che vi dico, e vi dico di sedervi. Aspetteremo l’indomani per raggiungere la torre” dichiara il becchino.

“Sei tu il capo” rabbia e paura accendono gli occhi del non-morto sotto tiro.

“Lo so”, poi Padre Zachari si rivolge ad Alek: “Prendi la tua roba e mettiti vicino a me.”

Serie: Relicta: Il Pastore dei Morti
  • Episodio 1: Il Morto in Attesa
  • Episodio 2: Bestiame in Decomposizione
  • Episodio 3: I Bisogni dei Vivi
  • Episodio 4: Le Risa del Neonato
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    Commenti

    1. Micol Fusca

      Ciao Bellard, in questo episodio offri una nuova apertura e nuovi quesiti. La resurrezione è quindi una pena? Ragionando sul concetto di reincarnazione, in effetti, è la sua antitesi.

      1. Bellard Richmont Post author

        Beh… c’è molto da dire sul mondo di Relicta, cara Micol. E tutta la sua storia si regge proprio sulla maledizione della non-morte. 😉