I fratelli della costa

Serie: Le gang dell'Urbe

Siamo di nuovo tutti e tre nel maggiolino.

Enrico è preoccupato per l’Elfo, mentre a me di quell’essere arrogante non m’importa nulla.

La storia surreale prosegue, perché stiamo andando dai Fratelli della Costa, una gang di pirati metropolitani: vecchia conoscenza d’Enrico. Probabilmente un altro gruppo di teppisti squilibrati.

Con la macchina costeggio la strada che mi ha indicato Enrico per entrare in un parcheggio. Lì vicino c’è un edificio abbandonato che è stato occupato da questa banda. I murales della palazzina raffigurano tutti simboli che ricordano i corsari: il posto sembra un centro sociale.

– Mettiti questo berretto di lana e copri le orecchie (questa volta Enrico si rivolge in maniera perentoria con l’elfo).

– La mia pazienza ha un limite e se lo travalichi possono esserci problemi.

Finalmente Enrico ha avuto la reazione giusta.

Ci dirigiamo verso l’entrata di questo posto. L’elfo è un po preoccupato e rivolgendosi verso di noi ci dice: non mi va di venire qui dentro. Penso che è il caso di salutarci qui.

– Perfetto (rispondo io) salutiamoci qui!

– Assolutamente no! (replica Enrico). Non ci salutiamo qui! Sei stato inseguito dai demoni: quelli sono molto balordi e la tua vita è in pericolo.

All’interno del caseggiato ci sono gruppi di tre o quattro ragazzi, ogni combriccola è appartata dalle altre: bivaccano, bevono birra e fumano canne. C’è nell’aria l’inconfondibile aroma dell’erba. Anche i muri, dentro la palazzina, sono ricoperti di graffiti e simboleggiano bucanieri che fanno gli arrembaggi nei posti più inconsueti: questure, caserme… Ogni tanto passa qualcuno vestito con abiti usuali e questo mi fa stare a mio agio: non mi sento osservato in un posto del genere.

Un ragazzo con i capelli lunghi e arruffati, bandana sulla testa e barba incolta, si avvicina verso di noi.

– Guarda chi si vede! Come stai fratello!

– Bene! Eh tu come te la passi?

– Me la passo e me la spasso alla grande.

Mi presenti i tuoi amici?

– Lui si chiama Raf e lui… Ehm! Presentati tu!

– Mi chiamo Elizar.

Mi sai dire dov’è il bagno? (Rivolgendosi al filibustiero)

– Le latrine sono da quella parte.

Mentre Elizar s’allontana l’amico d’Enrico ci passa uno spinello e chiede:

– Perché avete portato un elfo qui dentro? (Nonostante il berretto di lana copriva le orecchie appuntite lo avevano riconosciuto)

– È una sua iniziativa (Rispondo io).

Enrico conferma dicendo si con la testa: è stranamente teso. Lui replica in maniera secca e perentoria:

– Hai preso l’iniziativa sbagliata.

Proprio in quel momento ci ritroviamo circondati da persone armate di bastoni e coltelli. Uno di loro spacca una bottiglia.

Me la stavo facendo sotto dalla paura e, con voce tremante chiedo ad Enrico: ora che facciamo?

– Rimani immobile e non fiatare! Parlo io!

Serie: Le gang dell'Urbe
  • Episodio 1: La banda degli Elfi
  • Episodio 2: I fratelli della costa
  • Episodio 3: I fratelli della costa (parte II)
  • Episodio 4: La danza della squaw
  • Avete messo Mi Piace2 apprezzamentiPubblicato in Narrativa

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    Discussioni

    1. “All’interno del caseggiato ci sono gruppi di tre o quattro ragazzi, ogni combriccola è appartata dalle altre: bivaccano, bevono birra e fumano canne. C’è nell’aria l’inconfondibile aroma dell’erba.”
      ? Beh… Una scena epica? ?

    2. Ciao Raffaele, la situazione inizia proprio a scaldarsi?, bella conclusione, che mette curiosità per il seguito! Un episodio che mi sono gustato e goduto, e la commistione racconto/teatro è ben riuscita a mio parere! La tua idea delle gang mi piace un sacco, ottimo far convivere il fantasy con elementi reali! Bellissima come sempre la tua ironia!

      1. È un piacere averti qui e ti ringrazio per il tuo sostegno.
        Alla fine dell’ultimo episodio scoprirai come mi è venuta l’idea della commistione tra elementi del nostro amato mondo fanrasy e il realismo urbano delle gang.

    3. Ciao Raffaele, continuo a dire che la tua serie ha un’originalità inusuale. Ormai, di fantasy si è già scritto di tutto e di più. Ecco, dunque, che spunti fuori tu a ribaltare la situazione con un “fantasy” che non lo è! (Tu e Ricci, secondo me, siete gli autori più originali in Open). Bella l’idea delle bande, spero ci farai conoscere anche le altre. I pirati, per ora, non sembrano molto amichevoli. Sono convinta che Enrico tirerà fuori un asso dalla manica!

      1. Per quanto riguarda l’originalità, all’ultimo episodio scoprirai “dettagliatamente” (già qualcosa ti avevo accennato in privato) come mi sono ispirato.
        Al prossimo episodio vedrai cosa succedere ad Enrico.
        Ti ringrazio per il tuo sostegno e per aver letto e commentato.

    4. I Fratelli della costa bellissima idea, mi piace moltissimo la caratterizzazione delle band. Geniale.
      Non mi soffermo sullo stile e sull’efficacia dei dialoghi perchè è già stato detto tutto, ma sulla piacevolezza di lettura e l’originalità della serie.
      Amo il coraggio da leone del protagonista, inscichiato suo malgrado in una lotta tra gang che fatica a capire.
      Bella prova, alla prossima puntata