Il coraggio

Serie: La mia vita capovolta

Ho sempre pensato sin da piccolo che il coraggio fosse quell’atteggiamento di colui che non ha paura di nulla, che in ogni situazione è pronto senza ripensamenti a lanciarsi in ogni situazione, in cui crede che vale la pena mettersi in gioco. Insomma il coraggio è quella dote che solo alcuni eletti hanno dentro il loro cuore. Il resto della gente, me compreso, chi siamo? Codardi? Timorosi? Timidi? Ad un certo punto della mia vita ho iniziato a confondere il coraggio con “l’essere diretti”, dire tutto quello che pensavo senza curarmi dell’altro, portare avanti le mie battaglie convinto che la mia causa era sempre la più giusta. Ma dopo un po’, quando ho visto che intorno a me nasceva il deserto ed ogni giorno rimanevo sempre più solo, ho capito che non era coraggio, ma “egoismo”.

E perciò mi sono messo alla ricerca di questo coraggio, mi sono messo anche a studiare. Ho cercato cosa ne pensassero i più grandi pensatori, ma non ho avuto risposte soddisfacenti. Ero abbagliato dal connubio di coraggio-forza, che mi creava solo confusione.

Un giorno mi sono imbattuto nelle persone che hanno cambiato la storia, ma anche lì la maggior parte di loro, per vincere ha usato la forza, ma alla fine di coraggio ne vedevo poco. La risposta l’ho trovata un giorno, seduto sulla panchina di un parco. Come al solito osservavo gli alberi, ascoltavo il suono della natura e alcuni bambini che giocavano vicino a me. Avevo mangiato un tramezzino comprato al chiosco, che si trovava all’entrata del parco. Ero un divoratore di libri, amavo il genere psicologico, gli scervella menti erano il mio forte, e mentre prendevo in mano l’ultimo romanzo che stavo leggendo, la mia attenzione fu catturata da una formica. E sì, proprio una formica, mentre mangiavo alcune briciole che erano cadute per terra. Era lì per terra e si dimenava nel voler caricare a tutti i costi sulle sue spalle, la briciola più grande. Sono stato ad osservarla per un bel po’ di tempo, tanto che cominciavo a pensare: ora l’aiuto io. Ammiravo la tenacia di questa formica. Ad un certo punto si è arresa ed io ho iniziato a leggere. Erano passati sì e no 10 minuti. Quando leggevo avevo l’abitudine di sottolineare le frasi che mi colpivano, erano come degli input che mi rimanevano impressi nella mente. Mi cadde la matita per terra e cosa vedo? Ero circondato da centinaia e centinaia di formiche, che si caricavano la grande briciola. Cosa era successo? La formica aveva chiamato rinforzi. Si era resa conto che da sola non ci sarebbe mai riuscita ed aveva chiamato le amiche. Ed è quello che manca a noi, aver il coraggio di mettere da parte il nostro orgoglio e chiedere aiuto. Le grandi battaglie vengono si vinte dal coraggio, ma in relazione non alla forza del singolo, ma alla volontà di molti. Legati dall’amore verso la verità.

 

Serie: La mia vita capovolta
  • Episodio 1: Il coraggio
  • Episodio 2: Il conforto
  • Pubblicato in LibriCK

    Commenti

    1. Blaise O

      Un messaggio forte di una condivisione dell’amore e della verità che mi ha ricordato l’imperativo categorico kantiano: l’altro è fine delle nostre azioni, non mezzo dell’agire. La costruzione etica di un’umanità giusta si svela nel volto dell’Altro. Alla prossima con piacere…