Il Cuore dell’innamorata — Il prigioniero dannato 

Serie: Due sorelle, un destino

Zegobia. Castello Reale

La regina Cherside visse istanti agitati. Aver localizzato il tanto anelato “Cuore dell’Innamorata” le diede un grande senso di trionfo, tanto da non smettere di sorridere e gioire. Tuttavia, l’ansia del possibile fallimento continuava a tormentarla. Si era isolata da tutta la servitù, persino dal fedele Ruk che, con in mente ancora le belle gambe della padrona, si trastullò beato nei vicini giardini e lontano da occhi indiscreti. L’ossessione verso quel gioiello le aveva consumato ogni stilla di vitalità. Esausta, cercò ristoro nel suo letto e socchiuse le palpebre. La luna era alta in cielo; il vento bussò alle imposte e fischiò così forte da bisbigliarle un nome:

“Frynik”. 

Ebbe un fremito; e l’ultimo barlume di coscienza cadde nelle tetre profondità di ricordi che seguitavano a macchiarle la felicità di ogni sogno.

***

«Vieni qui!» gridò la voce allegra di un giovane che inseguiva tra verdi campi la sua amata. La ragazza, circondata da farfalle e accarezzata da foglioline danzanti, correva leggiadra a piedi scalzi sul manto erboso cercando di non farsi ghermire e ridacchiava; le ciocche brune, che le scivolavano nell’aria, attiravano a sé l’anima dell’innamorato come una stupenda malia. Giunti in prossimità di un fiume, lui l’afferrò per un braccio e la baciò. Intenso e inarrestabile, la dolcezza dell’amore divampò presto nella tempesta accesa della passione. Il rapido scroscio delle acque accompagnò con la sua melodia gemiti di prolungato piacere e sguardi pregni di desiderio. Le mani s’intrecciarono nella fusione completa di essenze incastonate nell’infinito scorrere della gioia più pura. Nell’unione mistica di due esseri entrati l’uno nel cuore dell’altra, l’immagine di Frynik si specchiò per sempre negli occhi avellana di Cherside.

«Non lasciarmi. Mai» sussurrò lei, la testa poggiata sul petto dell’amato. Lui si limitò a sfiorarle le gote imperlate di godimento. Respiri affannosi e battiti irrefrenabili inondarono il crepuscolo cheto di quel giorno d’estate. Ma la verità presentò il suo incubo.

«Sai bene che non è possibile» disse Frynik, cupo come non mai. Cherside ammirò il tramonto sormontata dal terribile spettro dell’abbandono. Eppure già sapeva: l’uomo che amava alla follia non poteva essere amato. Il sigillo di Efron, il demone bianco, gli era stato impresso nelle vene prima che nascesse: ovvero nei sogni di una povera madre scelta per portare in grembo un dio distruttore. La ragazza lo baciò sulla gelida fronte.

«Io ti seguirò ovunque!»

«No. Tu ti risveglierai regina. Io vagherò in eterno nell’oblio della distruzione. È il nostro destino.»

Frynik la fissò con occhi vacui, e lei vi si smarrì senza fiatare. Incantata da una strana sferzata di vento, Cherside venne avvolta da tenebre senza confini. Solo un fulgido istante, ma a lei parve un singolo rintocco oltre ogni senso temporale.

«L’ora è vicina. Vattene. E non voltarti» sentenziò l’amato, il tono greve.

«Non posso. Non voglio» supplicò lei, sull’orlo della disperazione. Il volto della principessa era ricolmo di lacrime; Frynik le asciugò col dorso della mano.

«Io sarò sempre con te. Promesso. Ogni notte, al sorgere della luna, io verrò ad abbracciarti nel mondo dei sogni. Sarà il sibilo del vento ad annunziarti il mio nome.»

Un ultimo momento insieme. Interminabili crepitii di due cuori arrivati al tramonto di un viaggio emozionante. Poi l’inferno. Gli astri del cielo si spensero di colpo; tutto attorno iniziò a sgretolarsi in mille frammenti che divennero cenere; in lontananza, urla e schiamazzi fecero la loro improvvisa comparsa.

«Va via!» tuonò l’uomo gettandola nel vuoto sottostante. Inutile reagire: Cherside precipitò con la terrificante visione di un’ombra oscura che, lama incandescente tra le mani, trucidò impietosamente uomini e donne in rapida sequenza, come un turbine intriso di morte. Prima di essere afferrata dal buio, la ragazza vide l’ombra catturare un infante, spezzargli il collo, ghignare di follia e, infine, smembrarlo con brutalità. Le teneri carni si dispersero tra le fiamme quasi fossero fiocchi di neve. Infine solo polvere e gocce purpuree, le stesse di una città intera ridotta in brandelli.

***

Solitaria e sofferente, la mente di Cherside attraversò lo spazio onirico tra le grida di dolore di pensieri e rimembranze sino a quando, chiamata dal rombo di un tuono, la donna si svegliò col volto solcato da rivoli amari. Si alzò di scatto, scostò la tenda di raso nera e ammirò la bellezza della notte: nessuna nuvola, nessun temporale. Ciò che aveva percepito era il frastuono di un amore perduto.

«Il mio destino è riaverti qui con me» asserì sottovoce, la mano destra a toccare la pallida immagine di sé stessa riflessa nel vetro. In quel momento, un refolo d’aria gelida le scosse la schiena. Alle sue spalle si era palesata la figura misteriosa di Rakun. Cherside contrasse in una smorfia tutto il suo disappunto.

«Non farlo mai più, stregone dei miei stivali! Sai benissimo che devi prima chiedere udienza!» sibilò acida, alzando di poco i toni. Rakun si limitò ad annuire. Emise un piccolo sospiro. Al semplice gesto delle sue dita, la sfera che gli stava sempre a fianco s’illuminò. La donna, attratta da quel bagliore, fu costretta a voltarsi.

«Ci sono novità dai miei Angeli a Raduan?» chiese, un filo trepidante. Stavolta la risposta, accompagnata da un grugnito, fu negativa. Cherside aggrottò un sopracciglio: la pazienza era già collassata.

«Perché mi hai disturbato allora? Vai fuori dalle scatole!»

Lo stregone nero, però, non si dette per vinto e indicò con insistenza la palla fluttuante. La sovrana, anche se infastidita, decise di guardare: la luce le mostrò un corpo che conosceva da tempo. Le memorie di Cherside s’intrecciarono col riverbero sbiadito di quell’uomo, in catene e falcidiato da fiamme biancastre, che si dimenava furioso su di un letto; fece un passo verso la sfera e la toccò con dita tremanti.

«È peggiorato… Sta… Morendo…»

Rakun annuì. La donna, quasi in lacrime, non distolse lo sguardo dalla terribile visione. L’uomo rantolava di dolore; dalla bocca fuoriusciva una strana poltiglia verde e perdeva sangue da vistose cicatrici; e intanto gridava come un ossesso, quasi a voler scacciare l’inevitabile fine. Cherside strinse la sofferenza in un pugno e strozzò in gola la disperazione dell’anima. Una goccia lucente bagnò il vetro della boccia magica.

«Usa i tuoi incantesimi» ordinò a denti stretti. Alzò lo sguardo e incontrò l’impassibile espressione di Rakun. «Devi farlo! È un ordine!» minacciò infine, alzando i toni. Lo stregone scrollò il capo. La donna perse le staffe: s’avventò su di lui e l’afferrò per il mantello. Una mossa che si rivelò vana: tra le mani stringeva soltanto un vuoto indumento. Si girò in ogni direzione alla ricerca del negromante. Il rombo di un tuono risuonò violento; un lampo illuminò l’oscurità; e alle spalle della regina ecco riapparire la sagoma oscura di Rakun che, fulminea, la colse di sorpresa. Cherside strillò per lo spavento e chiuse gli occhi. Percepì qualcosa di freddo toccarle la fronte; il suo corpo iniziò a tremare in maniera incontrollata, quasi fosse posseduto; e una voce le s’insinuò tra i flussi in tempesta della mente.

“La mia stregoneria non può più nulla contro un potere così grande. I tempi sono maturi. Se non faremo in fretta, il corpo appassirà e l’anima vagabonderà tra la realtà e l’oblio per nutrirsi della morte altrui. È vero, siamo stati capaci di fermare la sua carne, tuttavia allo stato attuale è impossibile trattenere a lungo il demone che c’è in lui. Solo il Cuore dell’innamorata è la speranza.”

Dopo di ciò, la voce scomparve; un refolo gelido invase la camera, poi più nulla. Quando Cherside aprì gli occhi, Rakun era già sparito. Si sedette sul letto e pianse altre lacrime. Un nome echeggiava ancora nel silenzio di quella rinnovata solitudine:

Frynik…

***

Zegobia. Fortezza militare

Circondata dalle acque del lago Zantyios, la fortezza – e prigioni annesse – non distava tanto dal castello; ciononostante, Cherside si rifiutava di visitarla. Non tanto perché fosse un bastione militare (al contrario, visto che la regina sapeva benissimo tirar di spada e conosceva la tattica almeno quanto gli strateghi del regno, merito del padre Ecteryon I), quanto a causa di una cella. O meglio: colpa di chi vi era rinchiuso. Colpa dello strazio perenne del povero Frynik.

La scintilla tenue dell’alba, fredda e pallida, penetrò attraverso le sbarre di una piccola finestra della cella più putrida e illuminò la dannazione quotidiana di Frynik. Il suo strepitare si diffondeva ogni giorno facendo persino rabbrividire la valorosa guarnigione delle Bande nere zegobiane. Nessuno osava visitarlo, tranne lo stregone nero. Rakun gli appariva all’improvviso, preannunciato da una brezza glaciale. Accadde anche quella volta. Si avvicinò a lui, dilaniato da una brace inarrestabile, e lo fissò. Gli occhi parvero brillare come stelle; un ghigno compiaciuto si disegnò nel volto rattrappito del visitatore; alcune parole scalfirono come lame l’anima irrequieta del prigioniero.

“Figlio mio, l’ora è vicina. Io ti scelsi come erede di Efron; ho aspettato per anni la comparsa del suo Spirito; io ti ho ritrovato. E con il Cuore nelle mie mani, il tuo destino presto si compirà!”

Dopo di ciò, Rakun fece comparire la fedele sfera con un ampio gesto delle mani per poi lambirla con le dita. I tratti imperturbabili di “Occhio di Tenebra” si delinearono per magia.

Serie: Due sorelle, un destino
  • Episodio 1: L’ultima nota
  • Episodio 2: Il Cuore dell’innamorata — Le due ricercate
  • Episodio 3: Il Cuore dell’innamorata — La città del Cuore
  • Episodio 4: Il Cuore dell’innamorata — Scomparsa
  • Episodio 5: Il Cuore dell’innamorata — I nobili di Raduan 
  • Episodio 6: Il Cuore dell’innamorata — Il prigioniero dannato 
  • Episodio 7: Il Cuore dell’innamorata — Tra le fiamme del Destino
  • Episodio 8: Il Cuore dell’innamorata — Ombre oscure
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    Discussioni

    1. Soprattutto adesso che hai svelato il motivo per il quale la regina Cherside vuole il Cuore dell’innamorata, sono ancora più innamorato di lei. Non ci posso fare niente, l’hai descritta così bene che, per me, è il personaggio migliore della serie. Bravo Tonino, alla prossima.

      1. Ciao Ivan, buongustaio! Sapevo che ti sarebbe piaciuta! Allora tiferai di certo per lei! Grazie come sempre per le tue parole😊!

    2. Ciao Antonino, una bella svolta nella storia delle due sorelle. Con questo bellissimo brano dai dimostrazione della tua grande capacità di scavare nelle anime tormentate e un’ottima capacità nel descrivere l’amore. Molto bravo.
      Un brano meno action ma molto coinvolgente e che ci fa conoscere meglio la terribile regina, che a questo punto tanto terribile non è.
      Alla prossima 🙂

      1. Ciao Ale, ti ringrazio per gli apprezzamenti e per esserci sempre! Di anime tormentate e amori impossibili ne so qualcosa😂 e lo trasmetto ogni tanto nei miei racconti. Di certo adesso Cherside avrà un immagine diversa! Ogni tanto servono questi tipi di episodi, non possono essere solo cazzotti😂😂😂, e se devo essere sincero, forse rendo di più in questa tipologia! Grazie come sempre😊😊

    3. Per il tuo compleanno, tu che sei il festeggiato, ci regali quest’episodio carico di poesia: un paradosso? Interessante il “mise en abyme” che è collocato all’interno del racconto.
      Sono curioso di leggere gli sviluppi.

      1. Ciao Raf, no, niente paradossi, solo coincidenza😁, diciamo che ho sfruttato le mie doti da malinconico per farvi conoscere il passato di Cherside e la sua annessa motivazione a trovare il Cuore! In tanti lo cercano… e come sempre, ti ringrazio per essere ancora qui e interessato a questa storia😊!

    4. “Si alzò di scatto, scostò la tenda di raso nera e ammirò la bellezza della notte: nessuna nuvola, nessun temporale. Ciò che aveva percepito era il frastuono di un amore perduto. “
      Questo passaggio mi è piaciuto

      1. So essere molto malinconico e romantico😂😂😂, grazie😊😊

    5. “Il rapido scroscio delle acque accompagnò con la sua melodia gemiti di prolungato piacere e sguardi pregni di desiderio. Le mani s’intrecciarono nella fusione completa di essenze incastonate nell’infinito scorrere della gioia più pura.”
      👏

      1. Ciao Kenji, innanzitutto ti rinnovo i ringraziamenti per gli auguri😊, e poi sono felice che questo episodio ti sia piaciuto, proprio per i colpi di scena, ci contavo! Grazie per essere passato😊!

    6. Con un abile tocco rimescoli le carte in tavola e ci costringi a rivedere il nostro punto di vista. Bene! Penso che Cherside sia un bel pg, il più interessante dell’intera serie; la finestra che hai aperto sul suo passato mi ha conquistato.
      Ciao, Tonino!😊

      1. Ciao carissimo Dario, io ci provo, perché cerco di dare un perché hai personaggi più in vista, e sono d’accordo: la regina è un bel pg, inacidita da un passato infelice, ma che ancora la rende fragile😊! Grazie come sempre😊

    7. Ciao Tony. I miei complimenti per questo episodio straricco di colpi di scena, risvolti che stimolano ancor più la lettura. Inutile dire che da questo episodio “guarderò” Cherside e Rakun con occhi diversi. Anzi, totalmente diversi!
      Bello il rimando al passato e interessante l’intreccio che si sta venendo a delineare attorno al Cuore dell’innamorata. La storia di Frynik poi è davvero bella… e io di amori misti a maledizioni me ne intendo! 😉😂
      E poi vogliamo parlare della parte finale? Con quel potente ed epico nome? Occhio di tenebra! Grandeee! 😍
      E ora pretendo il nuovo episodio… subitoooo! 😊

      1. Ciao Peppe, che dire, i tuoi commenti sono sempre uno stimolo per me, è ti ringrazio tantissimo😍! Si, in questo episodio, dalle tinte un po’ rosa, ho voluto mettere in gioco altre situazioni… così, tanto per complicarmi la vita😂😂😂! Le mie storie diventano multiple, e i personaggi prendono una propria vita e forma, e in fondo mi piace così, un’idea generale e poi istinto, cuore e ispirazione, robe che alcuni sottovalutano…😂😂😂! Occhio di Tenebra avrà la sua bella fetta, come anche Clizia… credo che il tutto non si chiuderà in una sola stagione! Ne ero convinto che Frynik piacesse come personaggio… innamorato ma dannato! Chissà che ruolo avrà! Spero di non farti aspettare troppo allora, e grazie come sempre😊!

    8. “Figlio mio, l’ora è vicina. Io ti scelsi come erede di Efron; ho aspettato per anni la comparsa del suo Spirito; io ti ho ritrovato.”
      POTENTE!

    9. “Le memorie di Cherside s’intrecciarono col riverbero sbiadito di quell’uomo, in catene e falcidiato da fiamme biancastre,”
      Uao! Bella descrizione! 😊

    10. Ciao Tonino, bell’episodio che apre le porte ad una storia nella storia. Una storia che merita di essere sviluppata in tutta la sua complessità e spero vorrai indugiare per qualche episodio su questo arco narrativo. La caratterizzazione di Frinyk è di quelle che non si scordano facilmente: demone dannato da una maledizione impostagli dallo stesso padre (Rakun?) Ed ecco che anche la Regina si rivela in realtà una pedina in un gioco più grande di lei. Ognuno ha le sue ragioni per ottenere l’ambito trofeo, il Cuore dell’Innamorata, e quelle della regina non sono meno meritevoli di altre 😉

      1. Ciao Micol, hai ragione, in effetti da questo racconto stanno uscendo tanti frammenti che meritano considerazione… Vedremo! Cherside non sa essere solo acida, in fondo anche lei ha un cuore😊, chissà chi avrà la meglio! Ma ci sono altre storie nella mia mente, questa serie mi sta davvero prendendo, speriamo che non mi faccia prendere dalla pigrizia😂! Frynik? Eh… Mi piacciono i personaggi dannati😁! Grazie come sempre😊