Il Cuore dell’innamorata — Ombre oscure

Serie: Due sorelle, un destino


Da qualche parte, pressi di Raduan

Occhi scuri e glaciali fissarono la scintillante fiamma del falò al centro di una grotta ben nascosta tra le colline attorno Raduan. Frammenti ardenti sfavillavano allegri illuminando quel luogo, e davano compagnia allo sguardo assorto di un uomo sommerso nei suoi pensieri. Lo sghignazzar di alcuni uomini là presenti, i suoi uomini – ovvero i famigerati Angeli Oscuri – pareva non turbarlo; e quelle discussioni da pervertiti incalliti sembravano solo l’ombra di echi lontanissimi. Lui e i suoi ricordi: quanto bastava a Brenek detto “Occhio di Tenebra”. Per un attimo si sfiorò la cicatrice che, profonda e dolorosa, solcava la guancia sinistra: fu allora che apparve il frutto della sua ossessione, rinato come ogni giorno dal flusso di memorie mai del tutto assopite. Era una donna, splendida e raggiante, che iniziò a danzare lieve attorno a quel fuoco. Le sue nudità baluginavano più delle stesse fiamme; sorrideva e ammiccava verso Brenek, quasi ad invitarlo alle danze. Alcune voci, richiami di un passato ormai andato, si inseguivano nella mente dell’uomo che rimase inerme. Eppure, incrociando gli occhi di smeraldo della fanciulla, quel volto impassibile venne scosso dalla piega di un sorriso dolce, sincero. Brenek aveva sorriso. Qualcosa che non succedeva ormai da anni.

Ryn…”

Il bisbiglio di un nome sotterrato dalla mano del fato. All’improvviso, una voce interferì con quelle reminiscenze; la danza della donna e ogni flebile felicità svanirono nel nulla. Come uno spettro comparso dalla bruma più fitta, nella mente dell’uomo si fece largo la figura enigmatica di Rakun; un gelido rivolo gli percorse la schiena. Un istante intriso di inquietudine.

«Brenek…»

Occhio di Tenebra replicò con un bisbiglio.

«Maestro…»

«La regina è certa che tu eseguirai gli ordini» sibilò lo stregone sogghignando.

«E così sarà. Recupererò il “Cuore” e otterrò la mia ricompensa» tagliò corto l’uomo. Rakun lo rintronò con una macabra risata prima di ribattere. 

«Ricompensa? Lo farai per soldi?”

Il guerriero chiuse gli occhi e strinse i denti.

«E per cos’altro? Ormai uccido solo per quello. Ho lasciato tempo fa gli onori del Sacro Ordine del Sangue Nero. Il resto non m’interessa.»

Il tono rancoroso di Brenek non scosse le certezze dell’interlocutore.

«Lascia perdere il Sacro Ordine. Tu compirai la missione, certo. Ma lo farai per mio volere, e non per qualche zigbar.»

Brenek ridacchiò amaro.

«E perché? E poi, se Cherside lo venisse a sapere ti farebbe tagliare anche la testa!»

«Che faccia pure. Il corpo è solo un mezzo. La mia anima è attaccata ad una forza così antica che nessuno può immaginarne la portata. E tu lo sai bene, mio caro Occhio di Tenebra! Anche tu brami la furia infinita della massima energia…»

Brenek annuì in silenzio. Era vero. In fondo lui non uccideva solo per denaro, ma anche per accrescere la sua potenza. Un accumulatore di essenze vitali in carne e ossa: ecco la vera identità celata dal guanto cinereo della mano destra. Tuttavia, Rakun aveva un altro asso nella manica.

«Se mi porterai quel ciondolo, non solo condividerò con te lo straordinario potere in esso contenuto, ma finalmente potrai rivedere la tua cara Ryn…»

Brenek sgranò gli occhi, incredulo.

«Impossibile! Ryn è…»

«… Morta?» ghignò lo stregone, quasi a farsi beffe del guerriero. «Chiudi gli occhi, guarda con la mente» lo esortò infine con tono solenne. Brenek eseguì e, tra il guizzar di luci azzurrognole e zufoli spettrali, vide proprio la sua Ryn, adagiata su di una coperta di petali di rose bianche e tulipani neri. Ne percepì il soffio di vita, eppure la pelle possedeva lo stesso pallore di un fresco cadavere. Brenek protese la mano sinistra: avrebbe tanto voluto toccarla, almeno un’ultima volta. La razionalità, racchiusa nel pugno di quella stessa mano, prese però il sopravvento.

«Lei è morta! Basta vecchio! Questa è solo una visione!»

I compagni di Brenek – che facevano baldoria raccontandosi avventure sconce mentre spolpavano rumorosamente arrosti di cinghiale e tracannavano liquori – trasalirono all’urlo di rabbia del comandante.

«Ma che cavolo ha?» biascicò uno con gli occhi socchiusi.

«È pazzo? Che ha tanto da sbraitare?» gracchiò un altro dopo un bel sorso di vodka.

«Dai capo! Unisciti a noi cazzo e dicci quante gallinelle ti sei scopato l’ultima volta a Berhenor!» fece un altro infilandosi una mano nei pantaloni. Brenek ignorò quelle voci, anche se era alquanto agitato. Gli Angeli si guardarono perplessi, poi noncuranti ripresero con le loro nobili occupazioni.

«Gli uomini non guardano mai oltre ciò che la realtà pone loro dinanzi» sentenziò Rakun. «Ryn è viva, la sua anima è ancora legata a questo mondo» concluse, il tono calmo e sicuro.

«Non è possibile! Io stesso ho sotterrato il suo corpo!» ribatté l’uomo, assai nervoso.

«I sensi mentono. C’è vita oltre la carne. Portami il Cuore, e lei tornerà da te…»

Le ultime parole dello stregone fischiarono impetuose nella mente di Brenek. Stordito e madido di sudore, riaprì gli occhi e sbuffò incerto. Rimase dov’era, assorto nei suoi dubbi; poi, all’improvvisò, si alzò e si rivolse ai suoi compagni.

«Finitela di gozzovigliare branco di smidollati! Preparatevi: abbiamo una missione da compiere!»

La decisione era stata presa. Di una cosa era certo Occhio di Tenebra: il Cuore sarebbe finito in mano sua.

***

Il rientro a palazzo per la duchessina Clizia si rivelò pieno di incertezze e brutti pensieri. Nonostante la calma nel gestire una situazione altrimenti bollente, la presenza delle due straniere la mise in apprensione. In particolare la più piccola. Percepì qualcosa di strano, come se avesse interagito con l’anima di Ruriko al di là di ogni reale sensazione. Seduta sul suo letto, iniziò a passarsi tra le dita il ciondolo che indossava. La pietra cremisi brillava al richiamo delle ultime luci del giorno emettendo intensi scintillii. Clizia ammirò il baluginare di quei riflessi nella nuda parete, ombre sbiadite portatrici di ricordi lontani. Dolorosi. Chiuse gli occhi e, come per incanto, quando li riaprì si ritrovò da un’altra parte. Si guardò attorno, sbigottita. Era una piccola stanza inondata dal puzzo di cenere e morte, mentre due candele poste ai lati illuminavano il volto di una donna in lacrime. Gemeva sofferente, ma senza implorare pietà. Pian piano, Clizia vide comparire, quasi fossero fantasmi, le sagome di alcune persone agghindate con lunghe tuniche purpuree e cappucci neri. Recitavano solenni litanie in lingua sconosciuta alzando le mani al cielo, per poi inginocchiarsi e pregare. Uno di loro, che teneva un lungo cero in mano, s’accostò alla donna, delineandone i contorni. Clizia rabbrividì nel vederla imprigionata in una croce ad “X”, nuda e completamente cosparsa d’olio; il corpo, invece, era segnato da profonde ferite da cui fuoriuscivano fiotti di sangue che tracciavano una lunga linea di dolore. Una linea che concluse il tragitto in una coppa d’oro tempestata da rossi lapislazzuli. La duchessina guardò il viso della sacrificata: capelli castani che le scivolavano a coprirle i seni; pelle glabra, appena arrossata sulle gote dalla sofferenza; occhi di un verde chiarissimo che l’abbagliarono di colpo. Non per la loro luminescenza però: Clizia, in quello sguardo, rivide lo spettro di una madre consegnata alle memorie e ai sogni. Si scambiarono una fugace occhiata, un breve sorriso, una stilla di gioia: madre e figlia oltre i limiti del tempo.

«L’ora è giunta, mio signore» annunziò il sacerdote accanto la vittima. A quel punto, abbandonando il resto degli incappucciati ancora prostrati, si avvicinarono un uomo basso e grassottello col capo chino e una bimba impaurita, recalcitrante.

«Perché papà? Perché fate questo alla mamma? Lasciatela stare!»

«È per il suo bene. Per il bene tuo e di tutti, figlia mia» replicò l’uomo, la voce calma ma ferma. Clizia ammirò la scena e capì. Era solo uno dei suoi sogni imbevuti di ricordi, reminiscenze lontane, quasi irriconoscibili, ma ancora vivide. Quella bimba era proprio lei. L’uomo, ovvero Rekel, aveva un ciondolo tra le mani che luccicava al richiamo tremolante delle candele: il Cuore dell’Innamorata.

«Amor mio, il destino è giunto. L’eredità del sangue e del fuoco deve compiersi per la salvezza di tutti, affinché l’ira del Divino Azaroth possa essere placata per altre decadi, fino al prossimo sacrificio. Fino all’ennesimo sigillo posto ad un’altra figlia di Raduan.»

Parole addolorate ma convinte quelle del Granduca, che con gesto secco trafisse il petto dell’amata con la punta affilata del ciondolo per poi baciarla, un’ultima volta.

«Mi dispiace. Non sono forte abbastanza» sussurrò lei, in un rantolo tra la vita e la morte. Lui le accarezzò le guance e, in lacrime, le poggiò la fronte.

«Ti amerò per sempre, ma il fato del sigillo non possiamo cambiarlo. È la nostra maledizione.»

«Lo so, mio amato» bisbigliò la donna prima di esalare l’ultimo respiro. E quando ciò accadde, le luci si spensero, mentre l’aria divenne rarefatta. L’acre olezzo di zolfo invase la camera; le litanie mutarono in suppliche. Un’ombra gigantesca, dalle mostruose fattezze, si palesò all’improvviso. E ruggì forte, tanto da destabilizzare ogni cosa. Occhi di fuoco si posarono sulla bimba, bloccata nel frattempo da una forza misteriosa e intontita da un’atmosfera rovente.

«Adesso tocca a te, figlia mia…»

Le parole di Rekel segnarono la fine di ogni memoria. Clizia sbarrò le palpebre, ritrovandosi in camera sua, madida di sudore e col fiato corto. E con una paura nel cuore: qualcosa stava per accadere.   

Serie: Due sorelle, un destino


Avete messo Mi Piace2 apprezzamentiPubblicato in Amore, Fantasy, Fiabe e Favole, Young Adult

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Discussioni

  1. Ogni volta riesci a catapultarmi nel tuo mondo, Tonino. Le tue descrizioni sono sempre sensazionali, ma ti prego: fammi rivedere ancora una volta Cherside, ormai siamo giunti quasi alla fine e mi manca tanto…

    1. Grazie Ivan, come sempre per la tua grande attenzione😊! Cherside? Spero di fartela rivedere… Nella seconda stagione 😂😂😂!

  2. Bravo Antonino, devo ammettere che mi hai davvero sorpreso. Ormai immaginavo ci fosse qualcosa di oscuro legato al Cuore dell’innamorata, ma proprio non mi aspettavo quello che qua ho scoperto.
    E sono sempre più curioso di capire le implicazioni che avrà su Clizia e sulle due sorelle, soprattutto Ruriko.

    1. Grazie Sergio, quando posso cerco di stupire e cambiare le carte in tavola… Il divertimento della scrittura è anche questo😊! Spero di pubblicare al più presto, ho avuto giorni davvero intensi😅

  3. Una trama complessa e ben orchestrata. In quest’episodio c’è poco spazio alla prosa poetica: ti sei voluto concentrare di più sulle vicende delle protagoniste.
    Attendo la prossima puntata.

    1. Ciao Raf, si in effetti qui ho voluto dar voce a due personaggi sinora marginali, perché la mia volontà è quella di dare un ruolo in questa faccenda, e spero di riuscirci con gli intrecci! E spero di poterlo fare al più presto, grazie come sempre😊

  4. “«Adesso tocca a te, figlia mia…»Le parole di Rekel segnarono la fine di ogni memoria. Clizia sbarrò le palpebre, ritrovandosi in camera sua, madida di sudore e col fiato corto. E con una paura nel cuore: qualcosa stava per accadere. “
    Questo passaggio mi è piaciuto

    Il finale di quest’episodio lascia aperte varie soluzioni.

    Sono curioso di vedere come va a finire.

  5. “Clizia ammirò il baluginare di quei riflessi nella nuda parete, ombre sbiadite portatrici di ricordi lontani. Dolorosi.”
    Questo passaggio mi è piaciuto

  6. “Che faccia pure. Il corpo è solo un mezzo. La mia anima è attaccata ad una forza così antica che nessuno può immaginarne la portata.”
    Questo passaggio mi è piaciuto

  7. “Frammenti ardenti sfavillavano allegri illuminando quel luogo, e davano compagnia allo sguardo assorto di un uomo sommerso nei suoi pensieri.”
    Questo passaggio mi è piaciuto

  8. “Tu compirai la missione, certo. Ma lo farai per mio volere, e non per qualche zigbar”
    Ed ecco che si scoprono i primi intrighi… La regina crede di avere il mago al suo servizio, ma… L’affare si complica!

  9. Questa serie mi sta piacendo sempre di più, e se mi conosci un pochetto sai quanto sono sincero. Tutti i personaggi che hai presentato finora sembra stiano lottando tra luce ed ombra; Occhio di tenebra, perfino Clizia! Figure dal carattere sfaccettato che le rende più vive che mai. Bravo Antonino.🙂

    1. Grazie Dario, lo so bene, e proprio per questo ti ringrazio ancora di più😁! Diciamo che cerco di dare un’anima ai miei personaggi, e in fondo, tutti noi più o meno brancoliamo tra luce e ombra! Grazie come sempre 😊

  10. Ciao Tonino, ad ogni episodio mi appassiono maggiormente alla tua storia. Un vero romanzo, perchè , come ha detto Giuseppe, abbraccia diverse realtà; personaggi che si passano un simbolico testimone e proseguono un cammino comune che viene svelato poco a poco. Spero davvero che tutto questo converga in un’opera più grande 😀

    1. Ciao Micol, grazie davvero, sentirsi dire che il mio racconto ti appassiona e che addirittura possa essere un romanzo e fonte per me di grande orgoglio😊! I personaggi prendono vita proprio dalla prerogativa di una storia che voglio ricca di situazioni e imprevisti, mi piace divertirmi e allargare i miei mondi… Spero di riuscire a gestirli! Un opera più grande? Vedremo! Grazie come sempre, amica mia😊

  11. Caro Tony, altro episodio bello carico di sorprese! Occhio di Tenebra legato a un’amore (forse) irraggiungibile e Clizia con i suoi demoni del passato (demoni in tutti i sensi) ne sono un esempio. La chicca sul finale poi ci sta tutta, invoglia il lettore a proseguire, a voler sapere. Si collegano in questo modo gli episodi di una serie, o i capitoli di un libro. Bravo! 🙂
    La storia, grazie anche ai personaggi che hai e stai mettendo su, acquisisce episodio dopo episodio maggiore forza, i puntini di sospensione piazzati appositamente qua e la cominciano ad avere un senso sempre più ampio. Il tutto ancora si gioca sul filo della leggenda del Cuore dell’Innamorata… ma sono sicuro che presto ne sapremo molto di più!
    La serie mi ricorda un po’ la saga dei Tre Regni della Rhodes, principalmente per i vari intrighi e il fattore magia… che permea splendidamente la tua serie. 🙂
    Ancora complimenti e al prossimo episodio! 🙂

    1. Ciao Peppe, devo essere sincero, non pensavo di scrivere una serie con così tanti intrighi, personaggi e vicende, perché l’idea originale era una miniserie… Beh, le cose mi sono scappate di mano😂! Ma perché mi piace, perché sento vivi i personaggi che nascono dalla mia mente, e hanno un loro destino… Quale? Ah, devo ancora chiederlo al criceto dentro la mia testa😂😂😂😜! Sulle conclusioni cerco assolutamente di mettere curiosità, di lasciare il lettore con il punto di domanda, ci provo, e sono felice di continuare a riuscirci! I puntini di sospensione nascondono tante cose, molti interrogativi, tanta filosofia, e tu sono certo che ne hai colto il senso più profondo😀! Ne saprete presto di più, la leggenda è in arrivo! Conosco la serie, anche se non l’ho ancora letto, questo paragoni mi fanno piacere, è sempre bello ricevere complimenti simili, soprattutto da te! E di questo non smetterò mai di ringraziarti per l’immancabile sostegno che mi dai😊! Si, al prossimo episodio, spero al più presto 😁!

    1. E si, la filosofia abbonda qui! 😊 E mi serviva un modo, ma con la morte in gioco è stato semplice ricollegarmi a questo pensiero😊

  12. A ogni episodio scopriamo nuovi affascinanti personaggi personaggi e possiamo sbirciare le loro storie, nessuno sembra veramente cattivo e ognuno vittima del potere nascosto del cuore. Sembra che le nostre sorelle preferite dovranno dare il meglio di loro stesse per riuscire a cavarsela, con tutte queste minacce in gioco.
    È una trama complessa ma ben orchestrata, che lascia con la voglia di vedere come andrà a finire

    1. Ciao Ale, non riesco mai ad imbrigliare le mie storie, è sempre una tentazione far sbucare nuovi personaggi, ma mi diverto, le trame complesse mi escono spontanee, on riesco a limitarmi😂 però se il risultato è buono è sempre un piacere! In fondo è vero, non sono proprio cattivi, ma comandati dalle circostanze, dal fato. E bisogna vedere che decisione prenderanno ognuno di loro. Le due sorelle dovranno affrontare una bella sfida, non le renderò la vita semplice😂! Grazie come sempre😊