Il Cuore dell’innamorata — Tra le fiamme del Destino

Serie: Due sorelle, un destino

Bazar di Raduan

L’incontro con la duchessina Clizia ebbe l’effetto di ammutolire Ruriko. Strane sensazioni la investirono, un oceano di fuoco che avrebbe ingoiato persino l’anima del mondo. Avrebbe voluto confidarsi con Lydia, ma non lo fece. Non voleva darle ulteriori preoccupazioni: occuparsi di lei e salvarla ad ogni pericolo incombente era più che sufficiente. Le due si erano aggregate alla coppia di fratelli salvati dalle guardie del Granduca, e nel frattempo osservarono la carovana regale allontanarsi verso il grande palazzo che troneggiava su quella cittadina. Lydia, per un attimo, posò lo sguardo sulla sorella e notò quel turbamento; quindi, grazie ad un movimento impercettibile delle dita, mimò la forma di un cerchio; bisbigliò infine queste parole:

Yeroim Fall”.

Qualcosa apparve sul collo di Ruriko a sua insaputa: la classica chiave di “Do”. Lydia serrò le palpebre e penetrò nei pensieri della sorella. Di solito, quel tipo di sortilegio le serviva per investigare sacrificando parte del suo mana musicale, e durava il tempo necessario a estorcere informazioni: uno schiocco di dita. Ma stavolta, leggere il cuore e la mente di Ruriko le costò molto di più. Ascoltò proprio l’intimo terrore della sorella.

Quella donna… Nasconde una strana energia… Sembra chiamarmi… Ho paura…

Lydia scrutò il fulcro di quei frammenti laddove qualcosa sussultava prepotente; quindi protese la mano evanescente nel tentativo di squarciare quel velo di mistero. Quando lo fece, un urlo titanico e iridi in fiamme la respinsero con violenza.

***

La sua essenza eterea venne catapultata in una buia e deserta landa, circondata solo da colonne di fuoco che si stagliavano alte nel nero cielo privo di stelle. Guardò attorno, accigliata; le vampe non davano respiro; in lontananza, alcuni corvi gracchiavano: rumori sinistri, che parevano mostruosi rantoli di bestie feroci. La fedele sciabola la seguiva ovunque, anche oltre la carne. La sguainò e la fece roteare, generando un vento impetuoso in grado di aprirle un varco. Dopo alcuni e incerti passi, vide la sorellina in ginocchio, solitaria, che lacrimava come una poppante. Quei singulti si persero in un’eco frastornante intriso di angoscia.

“Ruriko!”

L’urlo di Lyidia si smarrì nell’indifferenza. Fece un altro passo, ed ecco che la distesa infuocata divenne una fredda grotta. Ma Ruriko era sempre lì, con le sue lacrime.

“Ruriko!” urlò ancora la guerriera. Dalle viscere più recondite di quella spelonca sopraggiunse il fragore di mille tuoni. Lydia, le mani strette sull’elsa della lama, arretrò e attese. All’improvviso si materializzò un’ombra gigantesca. Avanzò verso Ruriko librando, avvolta da lingue incandescenti; e aveva occhi di rubino che brillavano nella bruma oscura di quei pensieri.

La sorellina piangeva ancora.

A quel punto, Lydia si scagliò con coraggio, ma dovette subito schivare un attacco piroettando di lato; atterrò nella polvere, piegò le ginocchia per darsi rinnovato slancio e balzò sul nemico assestandogli un paio di fendenti poderosi. Gli sforzi s’infransero nel vuoto: la guerriera venne afferrata da artigli oscuri. Iniziò a respirare a fatica, sentir meno le forze sino a perderle del tutto. I suoi occhi si spensero; tutto si dissolse nel fragore di alcuni sogghigni.

***

Adesso, anche l’anima di Lydia sembrava sconvolta da una verità nascosta. Quella forza straordinaria non era frutto soltanto di una visione: dietro quel terribile nemico si celava qualcosa di più, un’energia antica, ancestrale. Divina. “Finalmente, il Cuore” pensò. Un sorriso le si stampò sulle labbra; determinazione e fervore crebbero lungo le vene. Uno strattone di Ruriko la fece tornare alla normalità.

«Lydia?»

La donna, senza fare una piega, le accarezzò i capelli.

«Finalmente hai detto una parola!» esclamò. Ruriko la squadrò di sbieco; si toccò la nuca, afferrata da un fastidio. Gesto vano: il marchio di Lydia era già scomparso.

«Perdonatemi» intervenne la fanciulla bionda, salvata dagli uomini di Rekel. «Non ci siamo ancora presentati. Il mio nome è Jasmine, mentre mio fratello si chiama Cecil.»

Lydia si avvicinò al piccolo e, chinandosi, gli arruffò il ciuffetto dorato. Quest’ultimo sorrise nonostante l’espressione vacua.

«Lo sai? Sei proprio un bel bimbo!» disse lei mentre ammirava occhi divorati dalla cecità. Il bimbetto le toccò dolcemente una gota e ascoltò il di lei respiro.

«Grazie signora! Anche tu sei bella» squillò infine. Lydia arrossì un po’, ma cerco di darsi un contegno e si schiarì la gola.

«Io sono Lydia; invece questa pasticciona di fianco a me è mia sorella Ruriko» ironizzò.

«Pasticciona a chi?» protestò l’interpellata a denti stretti.

«Cos’è, vuoi litigare?» sbuffò Lydia.

«Accomodati pure!» sbottò Ruriko. La via dell’inquietudine parve quasi un lontano ricordo e, tra la curiosità generale e le risate di Jasmine e Cecil, le due sorelle ricominciarono a rimbeccarsi. Si scambiarono con grande cortesia insulti, pizzichi, calci e schiaffi, sino a sorridere divertite. Fatte per così dire le presentazioni, Jasmine le invitò a casa sua. Lydia avrebbe speso volentieri il suo tempo giocando con l’orco e le sue tre carte, ma la promessa di un bagno caldo, abiti puliti e i rimbrotti di Ruriko la fecero desistere. Abbandonarono i colori, la festa, la baldoria del Bazar e si diressero in vicoli angusti, poveri, quasi bui: l’oscurità della miseria. Sembrava fossero finite in un luogo completamente diverso, eppure erano ancora a Raduan. Alcuni poveretti si dimenavano a terra, stremati dalla fame, mentre bimbi sporchi inseguivano scalzi dei gatti irrequieti. Ruriko osservò rammaricata una madre emaciata che, invano, cercava di consolare il pianto disperato del proprio pargolo in fasce.

«Lydia, dammi 300 di quegli zigbar che mi hai sottratto» disse sottovoce. La sorella la guardò per un istante e fece una smorfia compiaciuta.

«Ho capito. Ecco, fai pure.»

La ragazzina prese le monete e le divise tra gli indigenti che incontrava. Alla donna col neonato diede ben 150 zigbar, lasciandola di sasso.

«Prenda!» incitò Ruriko sorridendo. «Adesso può dar da mangiare a suo figlio.» 

La donna dimostrò la sua gratitudine chinando il capo; i quattro la lasciarono con in volto la fiamma di una rinnovata speranza.

Giunti a destinazione, Lydia e Ruriko tolsero le maschere, orpelli ormai inutili. Nonostante le misere condizioni della casa, si respirava tutto il calore e l’amore di due fratelli: un tavolinetto al centro, un armadio, una piccola credenza e due lettucci; il fuoco di un camino stava scaldando il contenuto di un tegame. Odore di carote e lenticchie inondò immediatamente le narici dei presenti, in particolare delle due ospiti che non toccavano cibo caldo da un pezzo.

«Non è molto ciò che abbiamo da offrire…» si giustificò Jasmine, arrossendo.

«Andrà benissimo invece» replicò Lydia, il viso illuminato da quei profumi. Si sedettero – per poco Ruriko non scivolò dalla seggiola suscitando l’ilarità di tutti – e davanti a scodelle fumanti ascoltarono attentamente il racconto di Jasmine. Spiegò loro che vivevano assieme e in solitudine ormai da un paio d’anni; il padre, partito per una spedizione militare, non era più tornato; quanto alla madre, riferì soltanto che li aveva abbandonati, all’improvviso. Un silenzio immenso li accompagnò ad ogni boccone. Cecil, percependo l’immensa tristezza che aveva pervaso i cuori degli astanti, prese parola.

«Da dove venite?»

«Monti Tatyus» farfugliò Lydia, intenta a mangiare.

«E dove si trovano?» incalzò il bimbo.

«Molto lontano. A nord» aggiunse Ruriko. La curiosità di Cecil, però, non era ancora sazia, a differenza del suo pancino.

«E perché siete qui?»

Le due sorelle non replicarono. 

«Adesso basta Cecil» rimproverò Jasmine. Una strana quiete tornò a regnare, almeno fino a quando Lydia, ancora col cucchiaio in bocca, si alzò e barbugliò qualcosa di incomprensibile. I commensali si scambiarono occhiate perplesse. Resasi conto di avere “la bocca piena”, Lydia si liberò della posata, afferrò il violino ed esclamò:

«Ora vi delizierò con una delle mie melodie!».

Le corde iniziarono a vibrare al semplice tocco d’archetto e, in quel momento, persino il vuoto dei cuori più malinconici venne colmato; Ruriko iniziò a danzare, leggiadra e aggraziata, quasi fosse un’allegra foglia mossa dal dolce sibilo del vento primaverile. Cecil ascoltò entusiasta e batteva le mani seguendo il ritmo, mentre a Jasmine scappò un fugace sorriso. Trascorsero un bel pomeriggio, spensierato: Lydia e Ruriko ebbero modo di darsi una ripulita e cambiar gli abiti; Cecil fischiettò quella canzone per tutto il tempo accompagnandosi con le mani, e anche Jasmine canticchiò l’allegro motivetto mentre rassettava. Lydia si lamentò parecchio circa il suo vestito: le gonne lunghe non facevano al caso suo, e già rimpiangeva il gonnellino striminzito che indossava. Ruriko, invece, era assai soddisfatta dei suoi “nuovi” pantaloncini beige. Una volta riuniti, Cecil tornò a tormentare le straniere con le sue domande. Voleva sapere cosa ci facessero a Raduan, perché arrivare da così lontano e se avevano intenzione di partecipare al torneo. Jasmine lo stava per redarguire nuovamente, ma Lydia – seria come non mai – stavolta rispose senza alcun problema.

«Stiamo cercando il Cuore dell’Innamorata.»

Cecil rimase in silenzio per un attimo, poi sorrise; si batté il petto col pugno e asserì felice:

«Io so la leggenda, me la raccontava sempre mamma! Mia sorella però la conosce meglio di me!».

Lo sguardo di Jasmine tornò a rabbuiarsi. Ricordava ancora le sere al freddo riscaldate dall’amorevole abbraccio della madre: coccolava i figlioletti e, nel frattempo, narrava loro quella vecchia storia. La fanciulla esitò ancora qualche istante ma, incitata dai presenti, si decise e condivise così una delle fiabe più famose circolanti da quelle parti.

Serie: Due sorelle, un destino
  • Episodio 1: L’ultima nota
  • Episodio 2: Il Cuore dell’innamorata — Le due ricercate
  • Episodio 3: Il Cuore dell’innamorata — La città del Cuore
  • Episodio 4: Il Cuore dell’innamorata — Scomparsa
  • Episodio 5: Il Cuore dell’innamorata — I nobili di Raduan 
  • Episodio 6: Il Cuore dell’innamorata — Il prigioniero dannato 
  • Episodio 7: Il Cuore dell’innamorata — Tra le fiamme del Destino
  • Episodio 8: Il Cuore dell’innamorata — Ombre oscure
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    Discussioni

    1. Cresce la curiosità attorno alla vera natura del Cuore dell’innamorata…
      Ben scritto l’intermezzo nel “piano etereo”, carico di incertezza e di angoscia, che tiene il lettore (e Lydia) sulle spine!

    2. “Fatte per così dire le presentazioni, Jasmine le invitò a casa sua.”
      Bel modo di presentarsi, grande Tonino!

    3. La storia suscita curiosità: il cuopre dell’innammorata è una sorta d’enigma?
      Il rapporto tra Ruriko e Lydia diventa sempre più “intrigante” (non è il termine più appropriato, ma è l’unico che mi viene in mente in questo momento).
      Presumo che hai dovuto faticare parecchio (in senso buono) sulle scene d’azzione.
      Alla prossima.

      1. Ciao Raf, grazie per esserci sempre e sono felice che le vicende attorno al cuore ti suscitano curiosità! Scoprirai presto! Il rapporto tra le due sorelle è di grande amore reciproco, anche se ogni tanto si punzecchiano, ma tra fratelli succede, ed è meraviglioso! Ma chissà quale sarà il vostro destino😁! Paradossalmente, le scene d’azione per me sono le meno faticose, vista la mia passione per i videogiochi d’azione e manga/anime di combattimento! Faccio più fatica a tenere sotto controllo la trama😂😂😂! Alla prossima 😊

    4. Cavolo, non puoi mica concludere l’episodio sul più bello!😉
      Il rapporto tra le sorelle è uno dei cardini attorno ai quali ruota la storia; ho la sensazione che presto verrà messo alla prova. Chissà!

      1. Ciao mitico, eh si, mi piace lasciarvi in sospeso😂😂😂! Il rapporto tra le sorelle è proprio il fulcro su cui mi sono basato per questa e, chissà, altre avventure. Verrà messo alla prova? Di sicuro non saranno rose e fiori per loro😂😂😂! Grazie come sempre!

    5. Ciao Antonino,
      gran bel brano, che in un pendolo tra i piani di esistenza fa rizzare le antenne al lettore e lo incuriosisce su quello che accadrà.
      Chissà cosa accadrà a palazzo.
      🙂

      1. Ciao Ale, grazie mille come sempre, e sono felice di aver raggiunto l’obiettivo: suscitare curiosità! Già, chissà cosa accadrà! Un abbraccio😊😊!

    6. Ciao Tonino, in questo episodio cresce la curiosità di conoscere a fondo Il cuore dell’Innamorata, quale spirito celi al suo interno. Benevolo oppure no? E’ forse il ricettacolo che imprigiona l’anima inquieta dell’amore della regina? Le atmosfere che hai descritto nella visione oniriche mi hanno ricordato per un attimo l’inferno in cui è costretto per non dannare il mondo con la sua furia distruttiva

      1. Ciao Micol, interrogativi legittimi i tuoi, ma ovviamente non posso rivelarti nulla, ma chissà, potrebbero avere anche un legame… chissà quale intreccio verrà fuori! Dovrai aspettare, e forse anche una seconda stagione! A presto😊! E grazie come sempre!

    7. “La fanciulla esitò ancora qualche istante ma, incitata dai presenti, si decise e condivise così una delle fiabe più famose circolanti da quelle parti.”
      Sono seduta con loro, credimi, e aspetto che Jasmine inizi a narrare

    8. “dietro quel terribile nemico si celava qualcosa di più, un’energia antica, ancestrale. Divina. “Finalmente, il Cuore” pensò.”
      👏 👏 👏

    9. “La sua essenza eterea venne catapultata in una buia e deserta landa, circondata solo da colonne di fuoco che si stagliavano alte nel nero cielo privo di stelle. “
      👏 👏 👏 un vero incubo

    10. ““Quella donna… Nasconde una strana energia… Sembra chiamarmi… Ho paura…””
      👏 👏 👏 Anche a me la duchessina “puzza”. O, in realtà, è il medaglione quello a nascondere un nuovo segreto?

    11. Caro Tony, non sai quanto cavolo mi è piaciuto questo episodio! C’è di tutto: dialoghi seri, scene divertenti, persino una bella parte action e, ovviamente, tanto mistero. Ah, dimenticavo… l’epicità, quella non manca affatto!
      Alcune parti mi sono piaciute tantissimo, soprattutto la scena in cui Ruriko lascia i danari alle persone bisognose. Scene come questa ormai vengono snobbate da molti scrittori, invece a me fanno impazzire. Siamo nel periodo in cui tutti i personaggi sono dei supermega pezzi di merda: se non si descrivono personaggi cattivi vuol dire che non sono ritenuti reali. Invece io credo fervidamente che un personaggio del genere sia più vero e reale di molti altri. Quindi, per quanto mi riguarda, onore al merito! I dialoghi sono stati gestiti in maniera esemplare e permettimi di dirti che di episodio in episodio li percepisco sempre più belli e naturali, sicuramente effetto della storia che si ravviva sempre più.
      Il cuore dell’innamorata desta una curiosità in continuo crescendo, spero a breve parlerai della sua leggenda nel dettaglio. Chissà dove andremo a parare!
      Lydia è un personaggio fantastico (anche Ruriko non scherza affatto) e credo di averla immaginata davvero bene in “Sussurri dalla locanda”. Anche lì si sta facendo conoscere come si deve! 🙂
      Complimenti sinceri per questo episodio, penso si sia capito chiaramente quanto mi sia piaciuto! 🙂 Al prossimo episodio!

      1. Amico mio, grazie infinite, mi fa piacere e non sai quanto ricevere i tuoi apprezzamenti e il fatto che ti sia piaciuto molto questo episodio! Non sai quanto sto a riflettere circa la bontà dei dialoghi, è difficile riuscire a renderli sempre coerenti… sono felice che tutto funzioni! Cerco di mettere il più possibile in un episodio, per un unico obbiettivo: intrattenere, e sono sempre felice quando ci riesco! Lydia e Ruriko ne vedranno delle belle, e ne vado fiero, soprattutto perché Lydia è una degli eroi della tua locanda😍! Hai proprio ragione, onore ai buoni, e nelle mie storie non mancheranno mai😁! Sul Cuore non dico nulla, ma il risvolto, ovviamente, sarà molto epico (almeno spero😅). Per il resto ti ringrazio ancora, alla prossima avventura amico mio😊!

    12. “per poco Ruriko non scivolò dalla seggiola suscitando l’ilarità di tutti”
      Niente, la povera Ruriko ha proprio la sindrome di Zorex! Ahahaha 🙂

    13. “La ragazzina prese le monete e le divise tra gli indigenti che incontrava. Alla donna col neonato diede ben 150 zigbar, lasciandola di sasso.”
      Queste sono le cose che mi piacciono proprio tantissimo. Siamo ormai tanto abituati a leggere anche nei libri fantasy di persone mega strafottenti che gesti del genere… beh, risultano invece realistici. Esistono anche le persone buone, e che cavolo! 🙂

      1. Hai proprio ragione, il mondo ha ancora bisogno di questi piccoli gesti😊

    14. “«Io sono Lydia; invece questa pasticciona di fianco a me è mia sorella Ruriko» ironizzò.”
      Allora ho proprio immaginato bene Lydia! Aahhaha 🙂

      1. Grazie😊😊😊, mi piacciono da morire questo tipo di espressione 😍😍

    15. “Di solito, quel tipo di sortilegio le serviva per investigare sacrificando parte del suo mana musicale, e durava il tempo necessario a estorcere informazioni”
      Serioooo! Io sto già prendendo appunti eh, ti avverto! Mi serviranno per una certa missione in una certa locanda! 🙂