Il Dio Solo

Serie: Il Dio Solo

Sono l’ultimo di una specie oramai dimenticata. Un uomo Antico che ha dato coscienza a un cyborg.

Inutile dire che l’esercito commise, nuovamente, un errore di valutazione. Non solo la radiazione si legò al dna dei non umani, modificandolo, ma sbloccò vaste aree del loro cervello consentendone l’utilizzo al 50%. Le razze iniziarono a sviluppare capacità mentali: telepatia, piro e telecinesi, manipolazione della materia. Magia…

Le genti di questo tempo volgono lo sguardo alla Luna Rossa chiamandola Dea. Un’ironia. Non è che un freddo pezzo di metallo, vero responsabile della Fine dei Tempi che Furono. I vostri Dei sono uomini e donne che hanno combattuto quella guerra. Spiriti fuggiti alla rete del Custode degli Inferi, anime che in un atto di generosità hanno scelto di non divenire.

Ti prego di perdonarmi, mi ero proposto di non divagare.

Quando Nephel comunicò al branco la mia decisione vi fu un moto di incredulità. Io stesso avevo raffazzonato il mio ragionamento in base a congetture, sperando che Karla potesse essermi di aiuto. Le chiesi di portarmi ai magazzini del porto è di impiantare la mia coscienza in uno degli automi dismessi dopo averlo riparato al meglio. Per sua stessa ammissione gli edifici custodivano un grande quantitativo di apparecchiature obsolete, la procedura poteva essere completata anche se a rischio della mia vita. Era quello che desideravo.

Nell’Anno Domini 2.071 l’esercito mosse l’ultima controffensiva utilizzando armamenti nucleari. Spazzarono via gli insediamenti e con loro gran parte della civiltà terrestre.

Voi tutti, elfi, demoni, nani e umani, siete i figli di quelle genti. Nei millenni il sangue si è mischiato cambiando radicalmente il vostro aspetto: ricorda quello dei vostri antenati solo per riflesso. Siete più sani, i cromosomi apportati dai non umani hanno rafforzato il vostro corpo ed eliminato le malattie degenerative. Solo la fame, la spada e il tempo possono porre fine alle vostre esistenze. Le radiazioni hanno prodotto deformità che voi chiamate orchi e abomini: esseri cui date la caccia, come un tempo la davate ai cyborg. Quando ancora avevate memoria del passato.

I superstiti decisero di “dimenticare”. Costruirono un nuovo mondo privo di tecnologia meccanica. Preferirono il calore di una candela al riverbero di una lampadina, una coperta calda e un compagno a un termosifone.

La ragione mi spinge a credere che il Branco sia sopravvissuto alla guerra, vi sono indizi che conducono a questa conclusione. Nelle Terre dell’Ovest il nome Nephel è divenuto ricorrente fra i membri della nobiltà. In quelle dell’Est sorge l’antica città di Kato, cui non è possibile stabilire i natali.

Avrai sentito parlare della leggenda di Joyca il Sanguinario e Patra. Le damine di ogni razza sospirano all’udire la triste storia della giovane Patra, costretta a vagare da una Terra all’altra per contrastare la Bestia che solo a lei risponde. È divertente pensare a Patrick nelle vesti della fanciulla innocente in grado di calmare il mostro con il suo canto. Meno lo è, riflettere su quanto può essere accaduto a Joy. Il mondo che attendeva il Branco era ostile, in balia della legge del più forte e affamato. Immagino che Joy abbia dovuto fare uso della droga fino a perdere il controllo di sé.

Io?

Dopo anni trascorsi con Nephel avevo imparato molto. Non consapevolmente: i ricordi cui attingevo d’istinto mi vennero in aiuto nei momenti di difficoltà.

Il mio corpo meccanico mi permise di sopravvivere all’inverno nucleare. Vagai nella devastazione fino a trovare un luogo sicuro per i miei libri. Ne avevo accumulati altri mentre le ceneri si posavano a terra.

Ho percorso le Terre per migliaia di anni, scavando, recuperando, conservando tutto quanto era possibile trasportare. Ho costruito una torre rovesciata all’interno di una montagna inesplorata: le Terre dei Ghiacci tengono lontano anche i più arditi.

Ancora vago ben attento a nascondere il mio aspetto nell’ombra di un ampio mantello con cappuccio e un paio di guanti. Sono un mercante. Acquisto libri, i vostri, in cambio di qualche reperto. Nulla di veramente importante: tazze rotte, tappi di bottiglia, chiavi arrugginite.

Sono ancora affascinato dalla bellezza della parola scritta: le vostre sono opere meravigliose, miniate e scritte a mano. I miei occhi, sensori oculari, traggono conforto dalla loro perfezione.

Allora perché? Per chi?

Ho deciso di tenere questo diario sebbene io sia convinto che il sapere raccolto in questa montagna sia pericoloso. Non mi sono limitato a conservarlo nel database centrale della mia memoria, ma l’ho trascritto in un taccuino che ho acquistato a questo scopo. Se sei giunto fino a qui, decifrare l’inglese non ti sarà di alcun peso. La lingua che chiamate comune è nata dall’unione di quelle parlate dagli antichi di ogni dove.

Il tempo non ha scavato solo la roccia. La mia “anima” ha iniziato a porsi delle domande.

Ricordo l’abbraccio di Nephel. Ricordo il suo sussurro: “Buona fortuna, amico mio”.

Ricordo il moto di ribellione di Patrick. Mi chiese come potevo rinunciare alla carne in favore di una macchina. Lui sapeva. Il metallo addosso è “freddo”.

Mi chiedo cosa sarebbe di me se avessi lasciato la mia anima libera di divenire: così, chiamate la reincarnazione. Sarei felice? Quella carne mi avrebbe dato soddisfazione tale che le pagine dei miei libri avrebbero perso per completo d’importanza? Toccarli ha smesso di emozionarmi: non sento odori, spessori.

Oramai è tardi. Le mie sono riflessioni sterili.

Eppure… a volte… vorrei spegnere questo corpo.

Il mio nome è un destino. 

Sono stanco di essere Solo. 

Serie: Il Dio Solo
  • Episodio 1: Alone
  • Episodio 2: Il Signore degli Anelli
  • Episodio 3: Nephel
  • Episodio 4: Kato
  • Episodio 5: Fuori
  • Episodio 6: Il Branco
  • Episodio 7: Equilibri
  • Episodio 8: Conflitto
  • Episodio 9: Luna Rossa
  • Episodio 10: Il Dio Solo
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    Commenti

    1. Ely Gocce Di Rugiada

      Un finale di questa serie che ho adorato, un finale degno, non smetterò mai di farti i complimenti per come scrivi, le immagini che crei nella testa del lettore grazie al tuo stile.Complimenti di tutto cuore.

    2. Antonino Trovato

      Arrivato alla fine del viaggio, ho capito che questo è solo l’inizio, l’alba di un progetto più grande, e spero davvero che, un giorno, l’eredità di Alone venga portata avanti da qualcun altro. Meriti tutti i miei complimenti, in attesa che Alone non rimanga Solo ancora a lungo…

      1. Micol Fusca Post author

        Ciao Antonino, ho pensato anche a questo. All’incontro di Alone con uno dei personaggi cardine del mio passato, l’oscuro semidio che nei primi episodi viene citato. Mah…. per ora mi dedico al Branco, ma finché c’è vita nel mio caso c’è scrittura. Grazie infinite di avermi accompagnata nel mio viaggio.

    3. Giuseppe Gallato

      Mi associo ai complimenti che i precedenti lettori ti hanno già rivolto. Tutti ampiamente meritati. Un finale di stagione degno, capace di trasmettere veramente tantissimo. Quello che cerco quando leggo è innanzitutto l’idea, un’idea capace di sposarsi con dei significati. E quando il lettore li interiorizza… beh, lo scrittore ha vinto! Grazie per questa lettura, Micol! 🙂

      1. Micol Fusca Post author

        Ciao Giuseppe, la strada di Alone si ferma qui. Per ora, perché sarà difficile tenerlo in un angolino per sempre. Sono tentata di dare ancora una sbirciata nel suo mondo, conoscere le mani di chi riceverà il suo ideale testamento. Christoph? È il mio alter ego e la mia nemesi da una vita.

    4. Daniele Parolisi

      Bella serie in tutto, ogni puntata ha lasciato qualcosa al lettore e il finale è stato una deliziosa ciliegia sulla torta. Congratulazioni per aver concluso cosi elegantemente la serie e scusami se ci ho messo tanto a leggerli XD

      1. Micol Fusca Post author

        Ciao Daniele, grazie per avermi tenuto compagnia fino alla fine. Perdonami se non ho risposto prima, in questi giorni ho la casa sottosopra. Spero vorrai essere nuovamente mio ospite per la serie Il Branco 🙂

    5. Dario Pezzotti

      Bella serie, complimenti. Con questo episodio, la solitudine di Alone si rivela in tutta la sua fredda realtà. Più che un finale, io considero questo episodio un inizio; di cosa? Magari di un romanzo, chissà!😉

      1. Micol Fusca Post author

        Un romanzo? Chissà. Per ora ho altra “carne” al fuoco, non è detto che riprenda l’idea fra qualche tempo. Grazie per avermi supportata con i tuoi commenti sempre graditi 😉

    6. Massimo Tivoli

      Complimenti, Micol. Proprio una bella serie. La rivelazione in questo finale su Alone è stata una bella sveglia. Io non lo avevo capito e sono molto contento di essere stato sorpreso in questo modo. Davvero una serie epica, forse un po’ stretta nello spazio di dieci episodi, ma comunque una bellissima lettura.

      1. Micol Fusca Post author

        Sì, devo darti ragione. Spero, a dispetto dello spazio limitato, di essere riuscita ad esprimere la mia storia con completezza. Ora via con le due serie de Il Branco. 🙂