Il Morto in Attesa

Serie: Relicta: Il Pastore dei Morti

Il becchino smuove le braci del suo bivacco modesto, frugale, in cerca di dettagli per le sue memorie spezzate. Spera che le timide lingue di fuoco portino a galla i frammenti del suo passato, dal ribollente nulla dell’oblio.

Non è così e sa, in fondo, che nessuno potrà mai restituirgli ciò che il trapasso gli ha tolto per sempre: è un becchino e certe speranze son pericolose da tener vicino al cuore inerte; fosse uno dei suoi fedeli, direbbe proprio così.

Eppure, in quelle snervanti attese, senza nemmeno fame o sete a distrarlo, le pulsioni della vita mortale lo spingono a distogliere lo sguardo dalla retta via.

In quei momenti, stringe ancor più forte il suo rosario e intona preghiere sommesse per scacciare i rimorsi e le tentazioni.

Le dita ossute, foderate dai guanti, tuttavia si accorgono di ghermire ben altro che il monile di legno consunto, e quando apre la mano, la fioca luminescenza del cristallo tinge di verde acido le estremità arcigne della sua maschera a becco: un obolo.

Attraverso i fori, gli occhi spenti osservano il piccolo oggetto che chiede di essere assimilato, donando forse un’ombra di umanità a quel che resta di lui, dopo anni di militanza al confine.

Ma non è per lui, ragiona lasciando cadere a terra l’obolo, mentre ritrova la compostezza mentale e la disciplina.

Non è per lui, si ripete, si rimprovera: è per i morti che rischiano l’oblio totale.

Proprio mentre pensa a loro, lo scricchiolio di una carrozza e il vociare distratto di uomini preannuncia la fine della sua attesa, mentre bada per l’ultima volta alle tenebre, vomitate dal passo montano alle sue spalle: l’unica strada nel raggio di chilometri, in grado di tagliare attraverso i Monti del Re.

L’unico sentiero sicuro, se così si può azzardare parola, per portare i nuovi morti verso la Terra Maledetta.

Il sole termina il suo corso, oltre le creste umbratili velate di bruma, e con il tramonto, giungono i suoi nuovi discepoli.

Andranno istruiti.

Andranno consolati.

Andranno condotti verso la nuova esistenza.

“Non meritiamo il Riposo, Dolce Signora, perché siamo peccatori” sussurra mentre si alza.

Serie: Relicta: Il Pastore dei Morti
  • Episodio 1: Il Morto in Attesa
  • Episodio 2: Bestiame in Decomposizione
  • Episodio 3: I Bisogni dei Vivi
  • Episodio 4: Le Risa del Neonato
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    Commenti

    1. Francesca Lucidi

      Stile ricco e ricercato… scuro e a volte criptico. Mi piace… mi ci riconosco e rispecchio. Amiamo le stesse indagini tra il nero e le assenze, tra le ossessioni e le descrizioni “parlanti”. Immaginario affascinante. Un obolo non per il tuo trapasso; ma per lo spettacolo.