Il mostro goloso

Serie: Le sentinelle della Luna

Illustrazione di Stefania Franchi

Mi chiamo Benjamin Stroke e sono un cacciatore di mostri.

O meglio lo ero, adesso sono solamente uno spirito nella soffitta di una banalissima casa stregata.

Non ricordo bene come sono diventato un ectoplasma, sono passati anni ormai e la vita da trapassato è piuttosto monotona.

Qui a Villa Lugubre non c’è mai molto da fare, le persone se ne tengono alla larga. Come biasimarle! Oltre a fare piuttosto paura, è una catapecchia pericolante e rosa dagli anni, il cui mistero più grande sta nel motivo per cui nessuno l’abbia ancora demolita.

Sono stato assegnato a questa villa dopo che il fantasma precedente se ne era andato a infestare un albergo ai Caraibi , l’annuncio diceva Impiego stimolante per fantasma amante della compagnia in rinomata villa infestata. Splendida vista su cimitero, termo-autonoma, giardino e posto auto. Chiamare ore pasti. Così ho risposto e mi sono fatto fregare. E dire che quando ero in vita nessuno riusciva a farmi fesso.

La compagnia sbandierata dall’annuncio non è altro che un branco di puzzolenti e maleducati Poltergeist che passano l’intera giornata a sghignazzare e rompere cose, ho provato a farci amicizia, purtroppo sembra che parlino solo con grugniti e pernacchie.

Quando ho voglia di fare due chiacchiere vado in cantina da Mr. Jingles, il grosso ratto che vive laggiù. Nonostante curi poco la sua igiene e si nutra di schifezze rubate nei cassonetti è un animale di grande cultura, amante dei libri. Dice che preferisce i classici, per via della stagionatura.

E’ stato durante una chiacchierata con Mr.Jingles che ho incontrato Luna. E’ una storia buffa e un giorno sicuramente ve la racconterò.

 Ma oggi vorrei parlarvi di quando io e lei abbiamo sconfitto il Mostro Goloso.

***

“E’ già il terzo caso di aggressione” disse Luna appuntando la foto di un bambino sulla parete scalcinata. “Dobbiamo fare qualcosa.”

“Avvengono tutte nello stesso modo?” domandai.

Luna si abbandonò sul vecchio divano, sollevando una nuvola di polvere, le molle decrepite protestarono sotto il peso da bambina viva.

Era arrivata pochi minuti prima, passando dalla finestra rotta della cantina, mentre io e Mr. Jingles parlavamo della difficoltà di digestione incontrate durante l’approccio a “Guerra e Pace”.

Di solito arrivava dopo cena, quando all’orfanotrofio mandavano tutti i bambini a letto, ma quel giorno era in anticipo e portava notizie succulente.

“Stessa modalità. Ieri sera Federico è stato svegliato da un rumore strano, come se qualcuno grattasse sul pavimento. Dice di aver visto solamente due occhi rossi e malvagi, che sembravano galleggiare nel buio del dormitorio.”

“Immagino che il terrore gli abbia impedito di chiamare aiuto.”

“Esatto. Quando si è ripreso era già mattina e la cioccolata che teneva nel comodino era sparita.”

“Non c’è dubbio che sia lo stesso mostro. Cosa ha rubato finora?”

“Allora, vediamo” disse la bambina consultando un piccolo block notes “Due leccalecca alla fragola, una decina di caramelle al limone e la cioccolata.”

“Addirittura le caramelle al limone! Ma è un demonio, dobbiamo fermarlo.”

“Si, ma come?”

“Squit.”

“Hai ragione Mr. Jingles” dissi. “Dobbiamo attirarlo in una trappola. Ci servirà un’esca.”

“Posso farla io. Non ho paura.”

***

Luna è una bambina molto coraggiosa per avere 9 anni, nemmeno i Poltergeist di Villa Lugubre la intimoriscono. E’ stato grazie al suo entusiasmo che abbiamo fondato “Le sentinelle della Luna”, la nostra agenzia anti-mostri.

 Io avrei preferito chiamarla “Gli ammazza mostri di Stroke e Soci”, ma ha insistito.

Non riesco mai a dirle di no.

“So che non hai paura da quando ti ho visto prendere a pugni quel povero Licantropo, ma per esca intendevo qualche leccornia. Questo mostro ama gli zuccheri.”

“In orfanotrofio non abbiamo molti dolci a disposizione. Per questo vengono custoditi gelosamente e difesi con graffi e morsi” disse Luna arricciando con le dita i capelli neri, come faceva sempre quando pensava.

“Squiiiit squiiiit.”

“Grazie Mr. Jingles, allora a procurare i biscotti ci pensi tu. Ma non li rosicchiare come l’ultima volta.”

Luna ammonì il ratto con poca credibilità, Mr. Jingles era ormai il terzo preziosissimo componente delle Sentinelle.

***

“Luna sei sveglia?” sussurrai nel buio del dormitorio.

“Si certo che lo sono, non vedi? Che razza di fantasma sei?”

“Sono un fantasma normalissimo. Al buio ci vedo quanto te, mica sono un Vampiro, solo che non mi preoccupo, visto che sono privo di dita da sbattere negli spigoli.”

“Va bene non ci vedi al buio, però puoi almeno sparire? Altrimenti il mostro non si farà vedere. Nemmeno con tutti questi biscotti.”

In effetti il comodino di Luna strabordava di ogni genere di biscotti, Mr Jingles si era dato da fare.

Nella stanza regnava l’oscurità, le luci erano state spente già da qualche ora e le compagne di Luna dormivano ignare della nostra caccia. Detti un’ultima occhiata prima di scomparire in un raggio di luna.

Ero invisibile ma allerta, l’attesa non mi impensieriva. Ero pur sempre un professionista nella caccia ai mostri.

***

Fui svegliato all’improvviso da decine di vocine urlanti. Mi ci volle un attimo per capire che non erano terrorizzate bensì divertite.

Le luci erano accese e le bambine erano in piedi sui letti, battevano le mani eccitate e si lasciavano sfuggire gridolini elettrizzati. Tutte fissavano Luna che stava cavalcando il suo copriletto.

 Avete capito bene, non c’è bisogno di rileggere.

Il copriletto a fiori di Luna, come un cavallo imbizzarrito, sgroppava per tutta la stanza cercando di disarcionarla.

Il mistero fu presto rivelato: Luna aveva atteso che il mostro mettesse le zampacce sui biscotti e lo aveva intrappolato con le coperte. Un vero genio.

Quando il mostro fu stanco la coperta venne srotolata rivelando il prigioniero: un cucciolo spaventato di Mostrosottoilletto (si chiamano proprio così con due L). Il mostriciattolo spiegò che non aveva cattive intenzioni, era solamente affamato.

Le Sentinelle della Luna sono inflessibili con i mostri cattivi, ma la fame non è certo un reato, così la caccia terminò con una dolcissima merenda di mezzanotte a cui parteciparono anche il Mostrosottoilletto e Mr Jingles.

Quella non fu una delle nostre missioni più emozionanti, ma fu sicuramente la più golosa.

Serie: Le sentinelle della Luna
  • Episodio 1: Il mostro goloso
  • Episodio 2: Missione di San Valentino
  • Episodio 3: Un salto in Paradiso
  • Episodio 4: Le megere lagnone
  • Episodio 5: Chi ha paura del buio?
  • Episodio 6: Il racconto di Nonno Lugubre
  • Episodio 7: La torta funebre
  • Avete messo Mi Piace5 apprezzamentiPubblicato in Fiabe e Favole

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    Discussioni

      1. Grazie Sergio, sono molto contento che ti sia piaciuta, allora ti aspetto ancora a Villa Lugubre.
        A presto

    1. “Dice che preferisce i classici, per via della stagionatura”
      Tre secondi fa avevo gli occhi lucidi. Ora sto ridendo. Adoro questo genere di battute!

    2. Ciao Alessandro, anche questo tuo racconto è un molto ben scritto, divertente e oltre che dolce, goloso! Questo trio è azzeccatissimo e le premesse sono ottime per avventure strabilianti! Bravo

      1. Ciao Marco, grazie per il tuo commento.
        Sono contento che il racconto ti sia piaciuto

    3. Adorabile… lo stile dell’illustratrice è ormai in simbiosi con la tua scrittura: un altrettanto adorabile risultato ?. Le Favole sono qualcosa di estremamente prezioso.

      1. Ciao Francesca,
        bentornata, grazie per il tuo commento sono molto contento che ti sia piaciuta la favola e la sua illustrazione.
        E sono completamente d’accordo con la tua opinione sulle favole 🙂

    4. Credo che solo tu possa farmi amare una serie su genere “favola/fiaba”, in stile “Coraline” di Gaiman. Ottimo inizio (nome azzeccatissimo quello di Benjamin Stroke), e presupposti che incuriosiscono… incuriosiscono eccome! Non riuscirei mai a scrivere racconti simili, davvero complimenti! 🙂 Alla prossima e… continua sempre così! 🙂

      1. Il paragone mi spaventa un po’, ma ti ringrazio di cuore.
        Ti devo dire che al nome ci ho pensato un po’… Sono contento che lo trovi azzeccato.
        Grazie davvero.

    5. Le fiabe non sono il mio genere, anzi apprezzo cose completamente differenti però nonostante questo mi sono divertito nel leggerla e non è poco.
      Per caso una delle tue fonti d’ispirazione è Tim Burton?
      Complimenti.

      1. Ciao Raffaele, che bello trovarti Anche qua.
        Beh le favole invece sono il mio ambiente, ti dirò mi piace Tim Burton, specialmente nelle storie surreali e dolci come Big Fish, ma non ho mai pensato di ispirarmi a lui, anche se è molto probabile che qualcosa di suo ci sia visto che la sua fantasia mi ha sempre colpito molto

    6. Ciao Alessandro, questa fiaba è meravigliosa, una delle più belle mai lette, e ne ho lette tante! Poni in essere temi come il rubare per fame, non per crimine, e il conseguente perdono, simbolo di grande umanità. Ma anche l’amicizia di uno spettro e di un orfana che insieme vivono non solo avventure fantasmagoriche ma sopravvivono alla loro solitudine. Divertente, ironica, semplice, ben scritta e significativa: questa fiaba ha tutte le carte in regola per essere la mia preferita! E non vedo l’ora di leggere altre avventure! Grande Ale, alla prossima!

      1. Grazie Tonino, mi onori davvero. Che bello, proprio questo vorrei suscitare nelle persone.
        Addirittura la preferita wow

    7. Grazie è un racconto molto delicato, si percepisce l’armonia che c’è tra Luna e i suoi compagni di viaggio alquanto bizzarri… e mi piace l’idea del mostrosottoilletto (ho scritto bene?LL) :)! Non si è mai troppo grandi per leggere simili letture a mio parere. Complimenti è scritto molto bene! (bellissimo anche il disegno!). Ciao, alla prossima!

      1. Grazie Maria, mi fa molto piacere che la storia ti sia piaciuta, si lo hai scritto benissimo.
        Un bacio alla prossima

    8. Ciao Alessandro, che bello! Una nuova serie per lasciare il bimbo dentro di noi libero di sognare.
      I tuoi personaggi sono sempre dolcissimi, le loro avventure mettono il sorriso 😀
      Il tutto condito con il tocco ironico che ormai ti è tipico. Luna e Benjamin hanno le carte in regola per diventare i miei nuovi idoli!

      1. Ciao Micol, che piacere trovarti qua. Sono contento che le Sentinelle ti piacciano ❤️❤️❤️

    9. Ciao Ivan è esatto, queste storielle sono dedicate a bambini un po’ più piccoli. Ma io sono un convinto sostenitore dell’importanza delle favole anche in età “adulta”.

    10. Ciao Ale, questa volta credo che hai abbassato il livello di età per i tuoi lettori e per colpa tua sto cominciando a sentirmi un bambino… Comunque, bello anche questo episodio. Alla prossima.