Il Fuoco e la Falena

Serie: Nel Buio della Notte

Qualcosa, forse l’istinto, l’aveva guidato dove nessun altro dei Suoi aveva mai messo piede. Il tabù era stato impresso a fondo nella sua carne, eppure era riuscito ad arrivare fino a lì. La paura era stata la sua forza più grande.

Sapeva soltanto che quel luogo era proibito. Vagava intorno alle strane tane dei Senza Pelo già da alcuni giorni, nascondendosi nei parchi pubblici e cibandosi dei piccoli animali che incontrava lungo il cammino. Era bravo a nascondersi ed era certo di potersi adattare.

Aveva visto filtrare una luce da un’apertura e ne era stato attratto come una falena dal fuoco. Non sapeva nulla né di falene né di fuochi, sapeva solo che gli era giunto un odore interessante. Solo uno stupido poteva rischiare per così poco. “Scarto”, “Diverso”, “Debole”.

Quando il Senza Pelo si allontanò dall’apertura entrò nella tana. Nei primi istanti sentì il panico impossessarsi di lui. Quel luogo era chiuso, piccolo. Si fece coraggio: in fondo era abituato a vivere nel folto della foresta, dove poteva sfruttare spazi altrettanto piccoli per nascondersi. Riusciva a comprendere la selva, a decifrarla per muovere il passo successivo: quella tana era completamente diversa e non sapeva cosa fare.

Era il rifugio dei Senza Pelo. Era giunto lì, vicino agli esseri che gli erano proibiti da secoli.

Il suo mondo era lontano e sapeva di aver commesso un atto irreparabile: aveva varcato un confine proibito. Pur nella penombra ogni dettaglio della stanza gli parve accecante: era abituato a vedere al buio e la mancanza di luce non era un problema. Cercò di valutare gli oggetti che lo circondavano: erano in gran parte inanimati, senza odore. Perfino i sassi e i piccoli pezzi di legno sul terreno riuscivano a trasmettergli maggiori stimoli sensoriali.

Steso sul fondo, sopra una specie di tronco cavo, c’era un piccolo Senza Pelo: lo aveva lasciato per ultimo perché innocuo. Sembrava addormentato o, semplicemente, immobile. Non gli avrebbe creato problemi.

Quando mosse i suoi passi verso di lui un odore fortissimo gli sconvolse le narici. Il piccolo era immobile, così si prese del tempo per osservarlo. Non aveva mai visto un Senza Pelo così da vicino: gli sembrò brutto, incompleto. Il poco che vide del suo corpo era ricoperto da pelle bianca completamente glabra.

Il suo odore era terribile: gli ricordava quello di un coniglio malato. Non si sarebbe mai cibato di un corpo simile. La sua razza consumava carne fresca, ancora palpitante.

Abbassò lo sguardo e trovò un pertugio sotto il tronco cavo: forse, poteva fermarsi lì per un po’ di tempo. Nonostante il fetore quello era un posto interessante.

S’infilò nello spazio ristretto sotto di lui. Gli erano sempre piaciuti i luoghi angusti: spesso entrava in una fenditura nella roccia per trascorrere la notte, trovando conforto nel suo abbraccio. Diversamente dai Suoi preferiva muoversi durante il giorno: in quel modo evitava di incontrarli.

In quella nuova posizione tornò ad avvertire lo strano odore che lo aveva portato a entrare nella tana dei Senza Pelo. Allungò un braccio e prese fra le dita uno dei sassolini posati per terra. Aveva una strana consistenza: dopo averlo odorato, lo portò alla bocca per comprendere di cosa si trattasse.

Quello era il modo in cui i piccoli della sua razza imparavano a comprendere e a classificare le cose attorno a loro: commestibile oppure no.

Il sapore non gli ricordò nulla che conoscesse. Non era carne e non somigliava alle erbe selvatiche che aveva imparato a ingerire quando accusava qualche disturbo fisico. Il gusto dei sassolini era interessante, nuovo. Continuò a mangiare le briciole rimaste.  

Serie: Nel Buio della Notte
  • Episodio 1: Notte
  • Episodio 2: Il Fuoco e la Falena
  • Episodio 3: Mostri
  • Episodio 4: Smile
  • Episodio 5: L’Alieno
  • Episodio 6: Uno sguardo nel buio
  • Episodio 7: “Forse”
  • Episodio 8: Di carne e sangue
  • Episodio 9: La Maga
  • Episodio 10: Nel Buio della Notte
  • Avete messo Mi Piace5 apprezzamentiPubblicato in LibriCK

    Commenti

    1. Andrea Bindella

      Ciao Micol! 👋👋
      Bello questo secondo capitolo, è molto interessante il punto di vista del “mostro” – non so ancora come chiamarlo 😅 – e ora che ho scoperto che è ghiotto di “gocciole” le farò sparire da casa mia! 😆
      È scritto molto bene ed è piacevole leggerlo, corro al capitolo successivo.
      Grazie per questo LibriCK! 😄👋

      1. Micol Fusca Post author

        Ciao Andrea, se hai le gocciole sei a posto! 🙂 Moo è un mostro atipico, è alla ricerca di se stesso come gran parte delle creature nell’universo. Grazie per avermi letto è sempre un piacere averti mio ospite 😉

      1. Micol Fusca Post author

        Ciao Giovanni. Sicuramente moolto interessante: biscotti con gocce di cioccolato 😀

      1. Micol Fusca Post author

        Ciao Sivia, grazie per il tuo apprezzamento. Per me è un’emozione pensare di essere entrata nel mondo di qualcuno anche se per pochi secondi e aver portato un sorriso.

    2. Giuseppe Gallato

      Librick dopo librick ci hai sempre regalato emozioni a non finire. E adesso cosa fai? Niente, continui a sorprendere! Tra l’altro qua le vicende si sviluppano in terreni a me molto affini. Mi piace un sacco. 🙂 Proseguo!

      1. Micol Fusca Post author

        Ciao Giuseppe, sono felice che la nuova serie ti piaccia. Speri che il “moo” di Nicolas riesca a sorprenderti.

    3. Martina Del Negro

      Hai una capacità estrema nel rendere reali anche le cose più “irreali”. Riesci a tessera una ragnatela di parole da cui difficilmente il lettore riesce a “liberarsi” (io non ce l’ho fatta, sono rimasta attaccata allo schermo nonostante il genere non fosse nelle mie corde. Hai il merito, dunque, di avermi fatta ricredere!) Attendo il resto!

      1. Micol Fusca Post author

        Ciao Martina, sono felicissima che la serie ti stia piacendo ( ancor più se il fantasy non è il genere che ti è congeniale). Provo la stessa sensazione quando leggo testi lontani dal mio mondo e sorprendermi per qualcosa a cui mi sono avvicinata per pura curiosità è meraviglioso. Grazie :))

      1. Micol Fusca Post author

        Ciao Daniele. Sono come una tellina attaccata alla roccia, non riesco ad allontanarmi dal fantasy. Andando avanti con gli anni ho compreso che è un buon modo per farmi ragionare, a livello inconscio, su concetti importanti utilizzando la forma che mi è congeniale. Da bambina trasformavo tutto con la “fantasia”, il concetto non è così diverso.

    4. Dario Pezzotti

      Ciao Micol, ti confesso che sono troppo felice di scoprire che il mostro è qualcosa di più di una fantasia. Questa serie è molto misteriosa…e la cosa non può che farmi piacere.

      1. Micol Fusca Post author

        Grazie Dario, spero di non deluderti strada facendo. In questa serie i tempi saranno più lunghi rispetto alle altre e si avrà la possibilità di conoscere Nicolas e il “suo” mostro fino in fondo. 🙂

    5. Massimo Tivoli

      Bello il PdV del “mostro” della notte. Eh, non è la fantasia del bambino… 😉 attendo con ansia il seguito

      1. Micol Fusca Post author

        Ciao Massimo. No, non è una fantasia. Se posso fare un piccolo “spoiler” il mostro non ha intenzione di fare di Nicolas il suo pasto anche se… c’è un perché e arriverà solo all’ultima puntata. 😉

      1. Micol Fusca Post author

        Ciao Antonino, vedo che la mia “losca” fantasia oramai è diventata uno stendardo! 😉 Il mostro esiste ed è bello grande, si è ficcato sotto il letto grazie alla regola universale che consente a quelli come lui di infilarsi ovunque e passare inosservati agli adulti.