Il ritrovo degli eroi – seconda parte

Serie: Sussurri dalla locanda - Le cronache di Zorex e Drok - Terza stagione

Alla Dimora dei Sussurri, in quella stanza in cui la luce delle lanterne rischiarava i volti dei cavalieri accentuandone le espressioni cupe, il tempo assunse una dimensione singolare. In certi momenti rallentava, il silenzio prendeva il sopravvento e opprimeva i pensieri. In altri accelerava, incalzava a tal punto che placare i battiti dei loro cuori era quasi impossibile.

Quella notte per i cavalieri del sigillo fu la più lunga e la più breve di tutta la loro vita.

«Un tomo magico capace di cancellare un’intera popolazione? Esiste davvero un artefatto simile?» Lydia incurvò le labbra in un sorriso amaro.

Daniel non batté ciglio, il suo sguardo si fece più penetrante.

«A quanto pare è tutto reale» aggiunse Esmerah, scrutando attentamente il cavaliere di Valhen. Aveva colto la sua reazione, la tempesta di rabbia e angoscia negli occhi scuri. «Di che potere parliamo?»

«Apre varchi dimensionali!» tagliò corto Alo, ma tanto bastò per catturare l’attenzione su di sé.

«Alo dice il vero» continuò al suo posto Daniel. «Chi possiede lo Specchio ha la possibilità di aprire varchi dimensionali, varchi in grado di collegare il nostro mondo – quello che definiamo reale, tangibile, concreto – al mondo ultraterreno, spirituale. Gli Arcani lo chiamano Incantesimo o Intermezzo Onirico, ed è da lì che traggono forza magica.»

«Ma che scemenze andate blaterando?» proruppe Neigmor.

«Non sono scemenze, non lo sono affatto!» sostenne Ron Grey Shar, che fino a quel momento aveva preferito valutare in silenzio la portata di quelle rivelazioni. «Lo Specchio è un ponte, capace di metterci in comunicazione con l’universo invisibile. Chi lo possiede ed è in grado di attivarlo, oltre a ottenere un potere pressoché illimitato, potrebbe utilizzarlo per risucchiare una quantità indefinita di anime. Le anime di questo mondo.»

Nello stupore generale, i cavalieri si guardavano in preda a emozioni contrastanti, troppo rapide e improvvise per poterle gestire.

«State forse dicendo che l’intenzione dei chierici oscuri di Vardal e del regno di Akrish sia quella di far sparire un’intera popolazione?» chiese Gil Gal incredulo. «Porre fine alla guerra attraverso un artefatto magico in grado di estirpare la vita dai nostri corpi?»

«Non estirpare la vita, ma risucchiare le nostre anime,» volle specificare Ron «soffocandole per l’eternità e diventando un tutt’uno con il fluire cosmico dell’Incantesimo. Per farla breve, tramutandole in pura energia…»

«Arriverebbero a tanto per cancellare le regioni dell’Ovest?» disse Esmerah sempre più sconcertata.

Daniel si costrinse a guardarla dritto negli occhi. «No, le loro intenzioni vanno ben oltre. Usare lo Specchio per cancellare ogni cosa: Est, Ovest, Nord, Sud. L’intera regione di Creeneva… per stabilire un nuovo regno, un nuovo ordine, un impero assoluto.»

«Cazzo!» imprecò Nevil, portandosi le mani alle tempie. «Non è possibile!»

«Ascolta, Valheniano…» intervenne Neigmor nel suo solito tono gelido. «Pur ammettendo che io creda alle tue parole, e ancora ne devi raccontare di storielle per potermi convincere, posso sapere come fai a essere a conoscenza dei fottuti piani di Vardal e Akrish? Se non sbaglio, prima avevi accennato che lo Specchio sarà sottratto agli Arcani fra sette giorni. Ma come? Non avevate detto che appropriarsene è impossibile in quanto relegato nella Torre e difeso dai maghi più forti del mondo?»

Daniel tornò al tavolo, si sedette e posò lo sguardo su uno dei cavalieri che aveva davanti. «Poco più di un anno fa, sotto mie precise indicazioni, Alo si è infiltrato nel regno di Akrish per ottenere importanti informazioni e dare conferma ad alcuni miei sospetti. Gli stessi terribili sospetti che oggi si sono tramutati in certezze.»

«Dopo aver conquistato la fiducia di uno dei quattro imperatori, assumendo il ruolo di guardia personale,» proseguì Alo «sono venuto a sapere degli assurdi progetti che avevano intenzione di portare a compimento. Progetti che avrebbero interessato i chierici oscuri di Vardal e coinvolto uno dei sette Arcani.»

«Un traditore tra gli Arcani?» domandò Lydia Kyreas.

Alo annuì. «E a questo punto è inutile dirvi i motivi di tale alleanza.»

Esmerah corrugò la fronte, gli occhi si ridussero a due fessure. «Con l’appoggio di uno dei maghi della Torre, Akrish e Vardal potrebbero mettere le mani sullo Specchio e, di conseguenza, concretizzare la loro strategia d’attacco… lo sterminio in massa.»

Daniel confermò con un cenno del capo.

«E dimmi, Eddy Wey, qual è il tuo piano?» chiese all’improvviso Neigmor, spiazzando tutti con la sua domanda. «Perché se siamo qui, avrai già elaborato un piano. Te lo leggo in faccia.»

Daniel sospirò, ma con l’accenno di un sorriso sulle labbra. «Non sbagli infatti. All’inizio pensavo che informare l’ordine degli Arcani di un traditore nella Torre sarebbe stato più che sufficiente. Tuttavia, oltre a non avere delle prove concrete da presentare, non posso sapere a che livello siano stati coinvolti. Certo, c’è una remota possibilità che gli alti maghi potrebbero credere alle mie parole, ma chi mi dice che questo non metterebbe in allarme Akrish e Vardal?»

«Potrebbero riorganizzarsi e mettere le mani sullo Specchio in un secondo momento!» aggiunse Nevil.

«È quello che farei io» riprese Daniel. «E la stessa condizione potrebbe verificarsi con qualsiasi fazione alleata. Persino con il regno di Valhen. Non sappiamo chi è implicato, quanti siano gli infiltrati, quanti tengano sotto controllo gli imperi e gli imperatori. Voi siete gli unici di cui mi fido.»

«E dunque? A cosa hai pensato?» chiese Esmerah.

«Semplice, appropriarci dello Specchio prima degli altri!» ribatté il cavaliere di Valhen, lasciando che quelle parole facessero breccia.

Un silenzio profondo si riversò nella stanza, una lunga pausa che tutti impiegarono a scambiarsi degli sguardi attoniti e confusi. Infine, sotto la crescente pressione dei dubbi, le domande esplosero tutte in una volta.

«Rubare lo Specchio?» sussurrò Alo, sconvolto tanto quanto gli altri.

«Intrufolarci nella Torre?» disse Esmerah, la cui voce era scossa da un tremito di preoccupazione.

«Affrontare gli Arcani?» aggiunse Nevil, lasciando trasparire la sua insicurezza.

«Noi?» mormorò Grouch, sperando di aver capito male.

«Già… noi?» gli fece eco Lydia, puntando l’indice sui presenti attorno al tavolo.

«Da soli? Senza nessun altro?» sottolineò Gil Gal in preda a un turbinio di pensieri.

«Tu sei completamente pazzo!» sbottò Neigmor, scuotendo più volte la testa.

«E come pensi di fare?» si limitò a dirgli Ron Grey Shar, ora il suo tono era più impellente.

Daniel alzò le braccia nella speranza di calmare gli animi. «Tempo al tempo. Prima di entrare nei dettagli aspetterei l’arrivo degli ultimi due cavalieri del Sigillo!» dichiarò, scoccando un’occhiata divertita al resto del gruppo. «L’arrivo di Zorex e Drok.»

«Zorex e Drok?» Nevil si alzò di colpo e si voltò verso Gil Gal. «Gli stessi che hanno raso al suolo l’arena di Nambuk?»

Lo sciamano gli restituì lo sguardo e annuì. Non aveva mai dimenticato la loro incredibile capacità combattiva dimostrata durante il torneo degli eletti, la forza spropositata emanata dal loro Codice Entità quando il nano era ricorso alla magia runica per fermare il gigante, una bestia immonda annebbiata da un profondo stato di berserk.

Anche Lydia e Neigmor avevano avuto modo di conoscerli: ad Atisnuur, durante una delicata missione atta a salvare re Ranador, tenuto prigioniero dal conte Renchell. Ultima Nota abbassò il capo e un sorriso le distese il volto, non si era mai potuta togliere dalla mente la buffa immagine di Zorex e Drok agghindati con tanto di doublet color vinaccio e camicia completa di jabot di pizzo. Crepaossa, al contrario, mantenne un’espressione indifferente, ma dentro di sé il ricordo del gigante che atterrava gli avversari a suon di pugni era ancora vivido.

Esmerah scrutò Daniel e gli si rivolse con aria quasi scettica. «Presto arriveranno alla locanda?» Le si mozzò il fiato al pensiero di quanto Zorex e Drok avessero fatto per lei. Quel lontano giorno a Swekeek non le avevano soltanto salvato la vita, ma molto di più. Offrirle la possibilità di scegliere, scegliere di sottrarsi a un destino fatto di certezze illusorie, di servilismo, di soprusi, di violenze. Grazie a loro aveva trovato il coraggio di compiere il passo più importante della sua esistenza: rinascere.

Gli occhi neri di Ron Grey Shar scattarono verso il cavaliere di Valhen. «Per questo mi hai raccontato di Drok e Zorex?» gli domandò il Portatore di anime, anche se ormai lo sapeva benissimo. «Dunque è così, esistono realmente? Un nano capace di richiamare la magia runica e un leggendario berserker?»

Daniel non rispose, non subito almeno. Si versò da bere, si alzò e aspettò di avere l’attenzione di tutti. «Come vi ho già detto, presto vi svelerò i dettagli del mio piano. Ma nell’attesa che gli ultimi due cavalieri del sigillo giungano alla Dimora dei Sussurri, lasciate che vi racconti una storia» il cavaliere fece una breve pausa, che sfruttò per posare gli occhi su Ron. «L’ultima, la più importante.»

«Una storia?» chiese Alo.

«La storia di come Drok conobbe Zorex… più di duecento anni fa…»

Serie: Sussurri dalla locanda - Le cronache di Zorex e Drok - Terza stagione
  • Episodio 1: Il ritrovo degli eroi – prima parte
  • Episodio 2: Il ritrovo degli eroi – seconda parte
  • Episodio 3: Il Sangue degli Eterni – Atto I
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    Discussioni

    1. “La storia di come Drok conobbe Zorex più di duecento anni fa..”…brividi lungo la schiena! E’ già possibile presagire una lunga ed epica avventura!
      Scelgo la B) “Il sangue degli Eterni” , mi sembra la scelta più appropriata.

      1. Mio caro Gil Gal, felicissimo che proprio l’ultima frase ti abbia preso così tanto. Lascia intendere che di Zorex e Drok in realtà non sappiamo proprio niente. I due ci riserveranno ancora taaante sorprese… e una bella epica avventura!
        Grazie mille per aver letto e votato! La tua scelta è proprio quella che ha totalizzato più punti! 🙂

    2. Partiamo dalla scelta, io voto Era delle ombre.
      La cosa che mi stupisce è come riesci a far vivere le scene nel lettore. Sembra davvero di essere lì con tutti i portatori di anime, messi in angolo buio a sbirciare e ad origliare. Stupendo.
      Comunque Zorex in una delicata missione, dove per prevenire un furto, ci si deve calare nei panni dei ladri, mantenendo la massima segretezza? Prevedo disastri ?.
      Ps appena finito di leggere la prima cosa che ho detto (tu sai a chi) è stata “cazzo quanto è bravo mio cugino”

      1. Ciao Fabio e grazie per l’entusiasmo con cui ogni volta accogli gli episodi! Hai perfettamente ragione! Ahahahah Immaginarsi Zorex nei panni di un ladro è già tutto un dire! 🙂
        L’Era delle Ombre è il tuo titolo preferito? Chissà come mai, cosa ti sarà frullato in testa. 🙂 Sì, ho capito perfettamente a chi ti sei rivolto, grazie ancora per le tue stupende parole. 🙂

      1. Ah ecco, ti era scappato il voto. ? Vada per il titolo B: Il sangue degli Eterni.
        Grazie! ❤