Il Sangue degli Eterni – Atto finale

Serie: Sussurri dalla locanda - Le cronache di Zorex e Drok



Per antiche vie imperituri dèi danzano coi mortali, tra frammenti d’anima e sintesi d’universi…

Ancestrale, profonda, liquida come la tenebra che lo avvolgeva, la voce penetrò nei recessi della sua mente strappandolo al torpore del vuoto.

Non ci sarà l’oblio ad accoglierti. Attraverserai l’Incantesimo, ritornerai tra i vivi. Il momento di percorrere il sentiero degli Eterni è giunto.

Le parole gli riecheggiarono dentro, spezzarono il suo esilio. Lo riportavano al mondo.

Il dono, celato assieme al sangue sacro e alle antiche energie runiche, ha atteso il guardiano, l’ultimo della sua gloriosa stirpe.

Quando il silenzio eclissò la voce, qualcosa in lui si frantumò. La sua anima, scomposta in miliardi di frammenti, si riappropriava dei flussi di coscienza rimasti confinati nell’oblio. All’improvviso tornarono il dolore al braccio e alla schiena, l’urlo orripilante del golem di carne, la terra che tremava, le folate di vento, i gelidi respiri, le ombre che danzavano macabre nell’aria. Il cielo capovolto, il dolore, il sangue e infine il buio.

Adesso ricordava il suo nome.

Drokorgh.

***

Il nano riprese conoscenza. Sofferente, irrigidito, assetato, affamato. Non si mosse quando intorno a lui risuonarono richiami e voci concitate. Non reagì agli strattoni e alle scosse, alle mani dure e forti che lo afferravano. Con indifferenza accolse un liquido in gola. Non gli andò di traverso, ma deglutire fu doloroso. Provò a rialzarsi, ma per lo sforzo vide tutto offuscato e si sentì sprofondare.

***

Lo accolsero nuovamente le tenebre, un regno di ombre che ricopriva i suoi pensieri della bruma dell’oblio e ne divorava il tempo.

Svegliati!

Abbandonati al sangue sacro…

Abbandonati al dono…


***


Drok si destò madido di sudore e con la strana sensazione di fluttuare nel vuoto. Tutt’intorno regnavano il silenzio e una penombra che vacillava sotto la luce tremula delle candele. Inspirò a fondo, l’impressione di soffocamento era sparita. Per un minuto intero restò con gli occhi puntati sulla volta rocciosa che si stagliava sopra di lui, poi abbassò lo sguardo e incontrò quello di Rexa’Adrill.

«Reagisci, rimani con me. Puoi farcela, sei il predestinato» gli disse, toccandogli con delicatezza la fronte. «Sei confuso, è normale. I tuoi ricordi saranno ancora distanti. Ci troviamo nel cuore della montagna, nel luogo più sacro e antico di Larranor. Ti ho condotto qui dopo la battaglia. Non è stato facile strapparti alla morte» s’interruppe per alzargli il mento e fargli ingoiare qualcosa. «Ti starai chiedendo molte cose, lo so. Orion e Rufus stanno bene, sono al sicuro. Così come i cittadini: sono ancora confinati nel loro limbo, ma presto o tardi si risveglieranno. La maledizione ormai è spezzata, anche se non sarà facile per loro ritornare alla vita di prima. Non sarà facile per nessuno, soprattutto per una regina che deve dare conto di quanto successo. Una regina capace di trasformarsi in un drago.»

Quell’affermazione era anche una diretta conseguenza di ciò che provava Drok in quel momento: un misto di incredulità, stupore e meraviglia. Conferire peso e sostanza a quella nebbia di emozioni, che gli ristagnava nel cuore da quando aveva scoperto la reale natura di Rexa, non era affatto facile.

«La mia storia è lunga e complessa. Affonda le sue radici in epoche lontane, come i motivi che mi hanno portata a Larranor, a scegliere queste montagne come rifugio. Non pensare però che la negromante sia giunta fino all’estremo nord per me, che abbia creato il suo esercito di non-morti per stanarmi. Non è me che vuole, che cerca di assoggettare al suo volere» Rexa scosse la testa. «Lei brama il dono di Zora’Azan, un dono che oggi, in queste terre di ghiaccio, non è più al sicuro. Perché lei ritornerà per reclamarlo. Sì, ritornerà, più forte di prima! Pensavi di averla ammazzata? Certo, l’hai vista inginocchiarsi mentre il sangue le schizzava dalla gola. Ma Dryara non può essere uccisa, non così facilmente almeno. Il tuo intervento però è stato provvidenziale: hai spezzato la sua magia, liberando le anime che mi tenevano vincolata. Quando ha compreso che avrebbe rischiato troppo affrontarmi in quelle condizioni, ha creato un portale ed è svanita.»

Seguì una breve pausa, che impiegò per fargli ingoiare altro liquido.

«Scommetto che non hai mai sentito parlare di una negromante capace di strappare le anime ai vivi, di creare un esercito di non-morti, di assoggettarlo al suo volere e usarlo all’occorrenza per dare vita a un gigante. Eppure i suoi poteri non le sono bastati contro di te. Zora’Azan l’aveva previsto. In realtà aveva previsto ogni cosa: il tuo arrivo, la tua audacia, la tua possente figura, il vissuto marchiato da indicibili battaglie. Persino la tua stirpe e il tuo nome. Tu, l’ultimo della famiglia dei Drokorgh. Ricordo ancora quando la profezia gli si è manifestata, il giorno in cui Zora’Azan ha esalato il suo ultimo respiro dopo essere scappati dalle terre degli elfi oscuri… dopo avermi liberata dalla prigionia.»

La voce le s’incrinò. In sottofondo una nota di angoscia.

«Le matrone del sottosuolo sono spietate» continuò. «Torturano, umiliano, uccidono per il solo gusto di farlo. Nelle loro mani si arriva a desiderare la morte, credimi, l’unica che può porre fine alle sofferenze. Ma io per loro ero una risorsa, un pezzo di carne da sfruttare a proprio piacimento» affermò, passandosi dolcemente la mano sul ventre. «In quel periodo di schiavitù portavo con me il dono di Zora’Azan, un dono di sangue puro che gli elfi oscuri bramavano per i loro ignobili esperimenti: creare Crepuscolari, abomini alati simili ai draghi da asservire. È già successo in passato, se la nostra razza oggi conta così poche anime è per colpa di questa orrenda persecuzione. Ci siamo ridotti a piccoli e sparuti gruppi sparsi per il mondo, costretti a vivere separati e nascosti nell’ombra per evitare di essere cacciati, massacrati o, peggio ancora, sottomessi! Zora’Azan ha sacrificato la sua vita per salvarmi, per salvarci, per permettere alla nostra progenie di sopravvivere. Ha sacrificato se stesso per arrivare a questo preciso momento. Sì, aveva previsto tutto… fuorché la decisione che prenderai questa notte. Se farti carico del dono, se diventare il suo nuovo guardiano!»

Un silenzio profondo, all’apparenza interminabile, fece seguito a quelle parole. Rexa incrociò lo sguardo del nano, sostenendone il peso. Drok la stava scrutando in preda a un ineffabile turbinio di emozioni.

«So a cosa stai pensando,» riprese la regina «che il nostro tempo scorre in maniera diversa dal vostro, senza contare le condizioni critiche in cui versi. Per questo, se accetterai il dono, sarà necessario attuare il risveglio delle antiche energie runiche.»

Con un movimento composto, a tratti solenne, Rexa prese con sé uno scrigno. Fece scorrere le dita sul coperchio istoriato di rune. Rimase ferma a fissarle, senza che gli occhi riuscissero a sfuggire a quel contatto.

«Sarà necessario nutrirti del cuore ancora pulsante di Zora’Azan per rinascere» la regina tacque, ma le sue parole si diffusero come un’eco dentro il nano. «Non voglio mentirti. Per farlo dovrai patire sofferenze indescrivibili. Avrai la sensazione di morire e…»

La frase le spirò in gola quando percepì la mano di Drok sulla sua. Una stretta forte, carica di energia, di vigore, di voglia di vivere.

Poi lo vide annuire.

Era il segno che aspettava per l’iniziazione.

Il battesimo del sangue degli Eterni.

***

Orion osservava il manto biancastro che ricopriva i rilievi e la valle, tuffando la vegetazione in un’immobilità perpetua. Ogni tanto il vento si alzava in folate gelide. Portava l’odore dell’inverno.

Da quando Drok aveva iniziato a urlare in preda ad atroci sofferenze, lui non si era mosso. Era rimasto fermo a contemplare la distesa innevata e a rivangare il passato. La battaglia che aveva vissuto solo qualche ora prima riecheggiava ancora dentro di lui. Era un ricordo che non avrebbe mai smesso di vivere nei suoi recessi. Sarebbe rimasto vincolato alle profondità della sua memoria.

Un rumore di passi sulla neve lo riscosse dalle riflessioni. Dopo essersi voltato, Orion dovette raccogliere in un breve silenzio la forza per dire il suo nome.

«Drok…»

Ma non era il nano che aveva conosciuto. Davanti a lui si stagliava imponente la figura di un essere leggendario, l’avrebbe capito chiunque ammirandolo. Lo sguardo era sempre lo stesso, quello di un lupo feroce, ma laddove c’era un’orbita vuota adesso c’era un occhio che scintillava di energia. Sulla tempia non spiccava più la cicatrice, non si apriva più il solco nella capigliatura ingrigita. Al suo posto c’era una folta chioma striata di rosso, la stessa sfumatura della lunga barba che gli scendeva sul torace. Anche l’arto mozzato sembrava essere stato solo un ricordo: sfoggiava adesso un avambraccio dai muscoli asciutti, naturali, perfetti, che terminava in una mano salda e sicura.

A spiazzare ulteriormente Orion fu il bambino in fasce che teneva tra le braccia.

Drok avanzò, fissando la vallata come se davanti a sé stessero prendendo forma pensieri mai osati prima. La prospettiva di una nuova esistenza.

L’aria, che fino a quel momento aveva soffiato con rabbia, si placò. Adesso vibrava di pace.

«Lui è il dono,» disse «il dono di Zora’Azan e Rexa’Adrill.»

La nube che copriva il sole si disfece ai venti dell’altura e liberò la luce. Il calore tornò sul mondo, i colori si fecero più saturi.

«Mio figlio…»

Un arcobaleno brillò all’orizzonte.

«Zo’Rex…»

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Discussioni

  1. Un finale spiazzante come pochi altri, posto a corollario di un’avventura incredibile che mi ha tenuto letteralmente incollato allo schermo del PC sin dai primissimi episodi. I personaggi che hai creato sono diventati di casa con i loro caratteri e le loro sfumature più intime.
    Ovviamente, neanche a dirlo, anche oggi mi sono catapultato in quei luoghi, trascinato e incantato dalle tue sapienti descrizioni.
    Gli aggettivi Peppe credo di averli terminati ma, a costo di apparire ridondante, devo per forza ringraziarti per le emozioni uniche che mi hai regalato ancora una volta <3

  2. Quel figlio di un drago !!! ..e chi poteva immaginarlo ? . Il racconto è finito (per ora) e la vera battaglia deve ancora iniziare…tutta l’avventura deve ancora cominciare a questo punto! Solo adesso inizio a immaginare come sarà leggere questo romanzo tutto d’un fiato, sulla carta stampata. Massimo rispetto per le produzioni digitali ma tenere in mano il libro, magari mentre fuori il cielo si oscura e il profumo della pioggia in arrivo annuncia un nuovo reame di percezioni. Non mi dilungo su complimenti riguardo la narrazione e la scrittura poichè sarebbero superflui ormai, ma i personaggi di Drok e Zorex….continuano a crescere, evolvere , a rivelare segreti del loro arcano passato e questo mi piace. Sono stato in buona compagnia con loro e sono certo che continueranno a sorprenderci, non ho dubbi, Si, già mi vedo a tenere il libro in mano, la copertina colorata ….Grazie di tutto amico, grazie per tenere ancora viva la visione in noi, in questi giorni bui. Quando la tenebra avanza , le spade e la magia di un piccolo manipolo di folli eroi possono sempre fare la differenza, SEMPRE. Continua il viaggio, siamo con te.

    1. Eh sì, mio caro Gil Gal… chi si poteva immaginare un simile risvolto! Nemmeno io, guarda! Ha fatto tutto l’Incantesimo! 🙂 Mi ha permesso di vedere, di andare oltre, di carpire informazioni e riportarle in questo piano del “reale”! Questa storia si chiude, vero, ma un’altra ben più ampia si apre… la vedo lì all’orizzonte prendere vita, crescere, evolversi da sola. Sarò l’umile spettatore che cercherà di imprimere sulla carta le avventure di Zorex e Drok e di tutti i loro fantastici compagni di viaggio. E chissà un giorno dove mi/ci condurrà tutto questo. Chissà! 🙂
      Grazie per tutto. GRAZIE davvero! Avere Gil Gal al mio fianco è stato un grande onore! 🙂

  3. Caro amico mio, siamo giunti al capitolo finale… Voglio dirti innanzitutto grazie, grazie infinite per avermi fatto compagnia con questa serie, la migliore in assoluto per me, senza offesa per nessuno. È stato un cammino meraviglioso, fatto di risate, spargimenti di sangue e scene di assoluta tensione ed epicità, senza contare i numerosi spunti di riflessione che hai saputo snocciolare tra i vari episodi! E poi, attimi di pura filosofia e commozione che mi rimarranno nel cuore! Ho letto più volte questo finale… Perché già l’incipit è unico, una goduria pazzesca, una dimensione dove tempo e spazio perdono di significato e si diventa immortali… Il destino di Drok! Ci hai mostrato un Drok sofferente, in punto di morte… Ma è nella fine che si può bramare un nuovo inizio, anche abbracciando una nuova e pericolosa sfida… Ma Drok è indomito, non lo fermerà nessuno! Anche in questo finale ci hai deliziato con le tue descrizioni, rapide ma cariche di emozioni… Tutte da trasmettere al lettore di turno! E poi persecuzione, sterminio, con Dryara alla ricerca dell’arma in grado di darle potere assoluto… Cose che, ahimè, rievocano nefasti eventi della nostra stessa storia. Il fantasy, per me, rende potenti questi messaggi, li sublima con la magia della fantasia, e sta a noi andare oltre e legare tutto ciò con ciò che ci circonda… E leggendo la tua creatura, per il lettore è più semplice fare ciò, perché sei un ottimo narratore! Per ora Dryara ha fallito, ma tornerà più bastarda che mai, ne sono certo, perché questo viaggio è solo l’inizio… Vero? Si, ha chiuso un arco narrativo, ma tu ne hai aperto uno molto più grande grazie al sangue degli eterni, fantastico capitolo che meriterebbe un libro a parte, credimi! Adesso il destino di tanti è nelle mani di Drok… E di suo figlio! Non lo avrei mai detto qualche mese fa, ma leggendo i nomi della regina-drago e del dono… Le loro iniziali… Mi era venuto un leggerissimo sospetto😂, ma tu sei stato geniale, un fottutto genio poca pupazza! Il finale è da lacrima negli occhi, emozionante e folgorante, e non vedo già l’ora di leggere altro, credimi! Non vedo l’ora che il tuo sogno diventi realtà, un sogno oltre l’incantesimo 😉! Dimenticavo il mio voto, come sempre! No, non sono pazzo (o si? Bah😂) questa serie vale 10 in assoluto, anche ovviamente per l’idea di aver coinvolto il pubblico lettore nella stesura di quest’opera! Mi mancherà commentare i tuoi racconti, ti ringrazio per tutto, ti ringrazia anche la mia Lydia ammiccando😂, e ti ringrazio soprattutto perché grazie a te mi sono riavvicinato alla scrittura! Che altro dire… Beh, è stato un piacere immenso averti avuto anche in questa sede come compagno di viaggio, abbiamo vissuto una splendida esperienza che qui giunge al termine… Ma per noi è solo l’inizio! Un abbraccio immenso, e… Viva i Sussurri dalla locanda, sempre❤️

    1. Mio carissimo Tony, non saprei nemmeno quali parole usare per manifestarti la mia gratitudine: la tua presenza in questo incredibile viaggio – fatto di sane legnate, di momenti comici, di amori, ma anche di significati “non detti” rispondenti alla società odierna – è stata per me qualcosa di essenziale! I tuoi commenti sono stati uno stimolo a continuare, a continuare a fare sempre meglio, a dare al lettore il mio massimo (alla luce del gioco delle preferenze). I tuoi messaggi hanno dato anche vita a idee, dinamiche, personaggi, scene… scene che passo dopo passo prendevano sempre più forma nella mia mente. Basti pensare a Lydia Kyreas! 🙂 Eh sì, certo che la ritroveremo nel romanzo! 🙂
      Zorex e Drok sono vivi e spero rimarranno eterni nella memoria di chi li ha conosciuti, di chi ha avuto il piacere di giocare con il loro destino, di orchestrare la trama insieme a loro! Il romanzo che ne seguirà, prometto, sarà nelle sue varie parti più ricco: dalle scene di combattimento ai dialoghi, dalle sezioni narrative riguardanti la trama allo sviluppo dei personaggi. La storia sarà rivisitata, logicamente, per dare maggiore respiro a tutto ciò che – per ragioni spazio – non ho potuto trattare nel modo che avrei voluto. Ma questa è una cosa che sai benissimo!
      Non voglio dilungarmi oltre… voglio salutarti con il più caloroso e sincero GRAZIE! Questa storia senza i tuoi interventi non sarebbe stata la stessa! 🙂

    1. Ciao Riki, ti ringrazio! Grazie per la tua lodevole compagnia durante questo lunghissimo viaggio. Sentirai parlare ancora di Zorex e Drok! 🙂

  4. “«Mio figlio…»Un arcobaleno brillò all’orizzonte.«Zo’Rex…»”
    Avevo detto bene allora: Figlio! Una conclusione che mi ha strappato una lacrima! Da qui inizia la magica avventura di Drok e Zorex 😍! Fratello, anche alla fine ti sei superato!

    1. Felicissimo di averti strappato quella lacrimuccia. Le storie si alimentano del potere dei lettori, di quei lettori che sono in grado di entrare dentro una storia e di farla propria. GRAZIE infinite!!!

  5. “La nube che copriva il sole si disfece ai venti dell’altura e liberò la luce. Il calore tornò sul mondo, i colori si fecero più saturi.”
    L’ultima tua, splendida, descrizione che leggerò qui… Mi mancheranno😭

    1. Certo che leggerai ancora le mie descrizioni. Non ti dimenticare del tuo personaggio, sarà uno dei protagonisti de “I Nobili Drok e Zorex”, e del fatto che sarai uno dei miei beta lettori nel corso della stesura del romanzo. Quindi, cavoli tuoi! 🙂

    1. Sono un bastardone, eh! Sono sicuro che qualcosina te l’aspettavi. Ormai hai imparato a destreggiarti bene tra le mie follie! 🙂

  6. “A spiazzare ulteriormente Orion fu il bambino in fasce che teneva tra le braccia.”
    Il cambiamento di Drok è leggendario, adesso in lui convive lo spirito di Zora… Ma… Un figlio!? I miei sospetti aumentano… Sei un fottuto genio!!!

  7. “Orion osservava il manto biancastro che ricopriva i rilievi e la valle, tuffando la vegetazione in un’immobilità perpetua. Ogni tanto il vento si alzava in folate gelide. Portava l’odore dell’inverno.”
    Impazzisco con le tue mirabili descrizioni!

    1. Questa frase quando l’ho scritta mi sono emozionato. La vedo perfetta… per il contesto, per il momento, per il richiamo al titolo della storia. Perfetta! 🙂

  8. “bramavano per i loro ignobili esperimenti: creare Crepuscolari, abomini alati simili ai draghi da asservire. È già successo in passato, se la nostra razza oggi conta così poche anime è per colpa di questa orrenda persecuzione. “
    Qui, attraverso la magia del fantasy, hai snocciolate due tematiche importanti, quali la sperimentazione per scopi bellici e l’annientamento di una razza attraverso la persecuzione… Per dire che non è roba per bambini!

    1. E sì, caro Tonino. Due tematiche importantissime che, quasi sicuramente, svilupperò nelle precedenti storie. In fase di stesura romanzo aggiungerò qualcosina a riguardo. Altro che roba per bambini!

  9. “Lo accolsero nuovamente le tenebre, un regno di ombre che ricopriva i suoi pensieri della bruma dell’oblio e ne divorava il tempo.”
    Tutta questa prima parte ha uno stile fantastico, e funziona alla perfezione!

    1. Mi serviva per rendere le scene a tratti oniriche… è Drok che sta assaporando questo risveglio/incubo, e il lettore insieme a lui. 🙂

  10. “La sua anima, scomposta in miliardi di frammenti, si riappropriava dei flussi di coscienza rimasti confinati nell’oblio.”
    Che modo fantastico per dire che Drok stava riprendendo coscienza! Ho la pelle d’oca, una prova di stile sempre invidiabile!

    1. Ero indeciso se, per recuperare spazio, togliere questa frase per un semplice “i sensi si accesero”. Ma non potevo togliere anche queste descrizione, seppur breve. Qualcosa la devo dare ai miei lettori. 🙂

  11. “Non ci sarà l’oblio ad accoglierti. Attraverserai l’Incantesimo, ritornerai tra i vivi. Il momento di percorrere il sentiero degli Eterni è giunto.”
    Lo sapevo!!! L’incantesimo attendeva! L’incantesimo scorre, vero fratello?

  12. Amico, che finale meraviglioso. Aperto, proprio come piace a me.
    Epico.
    Complimenti davvero!😃
    Ah, volevo aggiungere un sonoro applauso al modo in cui nella serie sei riuscito ad amalgamare solennità e momenti spassosi.
    Grande, Giuseppe!

    1. Ciao Dario. Grazie per essere giunto alla fine della serie. Anche se non è il tuo genere, mi sei stato ugualmente sempre accanto durante questo lunghissimo viaggio. Grazie! 🙂

  13. Non volevo credere fossimo arrivati realmente alla fine di questa epicissima avventura, eppure eccoci al capitolo conclusivo!
    Nel corso della stesura la tua scrittura, le tue capacità narrative hanno subito una notevole evoluzione. In questo ultimo episodio, in particolar modo, sei riuscito magistralmente a rendere le scene vivide, il dolore, la gioia concrete e tangibili.
    Hai creato un universo letterario di tutto rispetto, con dei fantastici personaggi, indimenticabili. Questa storia e i suoi eroi bramano la carta! Non vedo l’ora di potermi immergere nuovamente nel mondo di Zorex e Drok. Grazie per le emozioni, le risate. Grazie per averci accolti alla Dimora dei Sussurri. ❤

    1. Eppure eccoci qua… siamo giunti alla fine! Hai ragione, “sperimentare” la scrittura di un fantasy classico non è stato di certo facile, ma sicuramente bello. Stimolante, affascinante. Mi ha proprio divertito. Oggi, più di ieri, sono sicuramente cresciuto dal punto di vista narrativo. La strada è ancora lunga, ardua, ma siamo lì… la stiamo percorrendo! Con coscienza, con voglia di esserci, con voglia di fare bene. E questo lo devo in buona parte a te. Non smetti mai di credere nelle mie capacità, non smetti mai di consigliarmi (e consigliarmi sempre benissimo), non smetti mai di accogliere anche il mio lato da “poeta ladro di fuoco”. 🙂

      Un immenso ed eterno GRAZIE! ❤❤❤ Ti amo!

  14. “Zo’Rex”
    Ed ovviamente il nome di Zorex non poteva che riecheggiare nell’aria e nell’oscurità come un arcobaleno di potenza. Un intera storia solo per conoscere il dono. Zorex fusione di draghi e di nomi. Una cosa più geniale non potevi inventare. Sei il mio mito. Ti adoro

    1. Nel “mio” mondo i Draconici che hanno la facoltà di trasformarsi hanno dei nomi specifici, legati da un apostrofo. Così come Zo’Rex, figlio di Zora’Azan e Rexa’Adrill. Da questo momento in poi li aspetta un avventura fuori dagli schemi! 🙂

    2. Sono contento che il finale ti sia piaciuto così tanto! Dal canto mio non posso far altro che ringraziarti per le innumerevoli volte che hai letto, ascoltato e ponderato tutte le mie follie questa indimenticabile locanda! GRAZIE! ❤️

  15. “Mio figlio”
    Le lacrime scendono… E pensare di aver vissuto parte di questa avventura per la prima volta da soli io e te in quel l’addio al celibato tutto speciale. Mi viene un magone. Questa è senza dubbio la storia con il finale più bello e inaspettato mai visto. Sei il mio eroe

  16. “un essere leggendario, l’avrebbe capito chiunque ammirandolo. Lo sguardo era sempre lo stesso, quello di un lupo feroce, ma laddove c’era un’orbita vuota adesso c’era un occhio che scintillava di energia.”
    Sento che sto per svenire… ❤️

  17. “Scommetto che non hai mai sentito parlare di una negromante capace di strappare le anime ai vivi, di creare un esercito di non-morti, di assoggettarlo al suo volere e usarlo all’occorrenza per dare vita a un gigante.”
    In pratica con questa frase hai raccontato i capitoli precedenti 😂 😂

    1. Eccu perchè nun cumpariva su pagine nere, nun ‘Drok’ ma ‘Drokorgh’! bene bene, stare arrivandu….
      (cronache di un altro mondo -ndGil Gal)

  18. “Il dono, celato assieme al sangue sacro e alle antiche energie runiche, ha atteso il guardiano, l’ultimo della sua gloriosa stirpe.”
    Finalmente posso esultare nel sapere che la verità viene a galla. Che meraviglia. Sono emozionato nel leggere… Vediamo proseguiamo.

  19. Ok, provo anche a commentare in maniera più oggettiva, ma è difficile: questo episodio mi ha davvero emozionato, è stato così coinvolgente assistere alla rinascita di Drok ed alla nascita di Zorex!
    Sullo stile nulla da dire: hai saputo usare le parole giuste nei modi giusto per garantire scorrevolezza alla narrazione dandole al contento il giusto tono di solennità. Ma che dico, di Epicità!
    Ed il finale mi ha proprio spiazzato e lasciato a bocca aperta. Mai mi sarei aspettato un piccolo, neonato Zorex, mai mi sarei aspettato che questo fosse il loro legame! Che dire… EPICO!

    1. Caro Sergio, il tuo commento mi ha emozionato. Per un attimo ti ho immaginato lì, alla scrivania, chino sulla tastiera del computer intento a scrivere le tue considerazioni (vere, sincere) dopo la conclusione della serie. Innanzitutto, da autore di una serie “quasi nata per gioco”, sono felicissimo di sentirti dire che non ti aspettavi un finale del genere: Orion è stato fondamentale per condurre Drok a Larranor; Drok è stato fondamentale per aiutare Rexa a svincolarsi dal sortilegio della negromante. Il tutto per il destino che attende il guerriero runico… il nuovo custode. L’idea di far incontrare Zorex e Drok in questo modo mi è balenata in mente nel corso degli ultimissimi episodi, ma non ero sicuro di riuscire a rendere tale incontro EPICO. E invece mi piace, funziona, ed è qualcosa di diverso. Ovviamente questo capitolo è stato tagliato in maniera selvaggia, ma ormai volevo dare un finale ai lettori di Edizioni Open. Nel romanzo alcune parti troveranno maggiore respiro.

      Detto questo… non mi rimane che ringraziarti di cuore. Un GRAZIE sincero per tutto quello che hai fatto e che, sono sicuro, continuerai a fare per Zorex e Drok! Ci risentiremo con Orion, stanne certo. Chissà che viaggio gli aspetta accanto a un Draghetto e al suo custode! 🙂

    1. Ahahaha, non avevo pensato alle votazioni, vero! Vada allora per il seguito A! Che i nomi di Drokorgh e Zo’Rex riecheggino per l’eternità! 🙂

  20. O_O 🧡
    Ma questo è un gran degno finale! 👏👏👏👏👏👏👏👏
    Mi hai lasciato senza parole e con molte lacrime 😭😭😭😭
    Complimenti Giuseppe! E’ proprio un bellissimo capitolo conclusivo.
    Grazie per averci regalato questa stupenda storia 🧡

    1. Ahahaha, ti sei emozionato? Ehhh, a chi lo dici!!! Quanto ho dovuto faticare per chiudere la storia, quanto! Ma le cronache di Zorex e Drok riecheggeranno nell’etere per molto tempo! 🙂
      Caro fratellone, non so quanto ringraziarti per il tuo supporto, per la tua vicinanza, per il tuo “crederci prima ancora di me”! GRAZIE un mondo! 🙂

    1. Hai visto quanto è tenero Drok? E quanto è tenerissimo il nostro Zorex? Non sono riuscito a immaginare un incontro più epico e dolce di questo! 🙂 Grazie infinite per avermi fatto compagnia lungo questo viaggio. Grazie davvero! 🙂

    1. Caro Alex, sono contento che il finale sia risultato “spiazzante”. 🙂 In tutta sincerità non mi aspettavo nemmeno io una chiusura del genere! Ma, come ho già detto, l’ispirazione a volte ci comanda a bacchetta ed è giusto assecondarla! Grazie per avermi fatto compagnia in questo lungo, lunghissimo viaggio! Viva Zorex e Drok! 🙂

  21. Sussurri dalla locanda… THE END!

    Ebbene sì, miei cari Dimoratori. Dopo giorni, mesi, addirittura anni, le cronache dei nostri due epicissimi eroi hanno trovato la loro degna conclusione… un finale tutto dedicato all’incontro tra Drok, l’intrepido nano, e Zorex, il gigante buono.

    Ah proposito… chi si aspettava un finale del genere? Un incontro simile? Io di certo no! 🙂 L’ispirazione molte volte prende il sopravvento, sovverte le regole e spesso si diverte a giocare con l’autore… prima di far “impazzire” il lettore! 🙂

    Prima di salutarvi lasciatemi rivolgere un sentitissimo GRAZIE! Ai lettori, a chi ci ha creduto, a chi ha donato il suo prezioso tempo per far crescere “Sussurri dalla locanda”, a chi ha contribuito alle storie attraverso le sue scelte. A chi crede nella fantasia! GRAZIE!

    E sì, tranquilli, Zorex e Drok ritorneranno in un bel romanzone… tutto per voi! 🙂