Il Sangue degli Eterni – Atto I

Serie: Sussurri dalla locanda - Le cronache di Zorex e Drok


Duecentotrentadue anni prima

Villaggio di Mneria

La donna gemette e si contorse, stringendosi il ventre squarciato con entrambe le mani. Sentiva il sangue caldo scorrere attraverso le dita. Non lontano giaceva Quran. Fino a un attimo prima tremava. Adesso era immobile, immerso in una pozza di fango mentre la pioggia cadeva violenta. Serrò le palpebre, cercando di scacciare quell’orrore, poi le riaprì. Singhiozzò e girò la testa.

Si accorse che qualcuno si stava inginocchiando accanto a lei. Udì la sua voce sommessa, sembrava provenire da lontano.

«… bene… senti?»

Distinse a fatica le parole, la mente era satura delle urla strazianti della gente che veniva massacrata.

«… tutto bene! Mi senti? Andrà tutto bene! Resta sveglia, ti preg…»

L’uomo s’interruppe, si rialzò di scatto, puntò la balestra in un punto imprecisato e scoccò un quadrello. Un istante dopo qualcuno, o meglio qualcosa, si avventò su di lui: un corpo insanguinato che provò ad addentarlo. Il guerriero reagì prontamente, allontanandolo con un calcio. Poi lasciò cadere l’arma e gli si scagliò contro, ricacciandolo di peso al suolo con una mano alla gola. Estrasse un pugnale dalla cintura e glielo conficcò con forza nel cranio.

Ritornò a chinarsi sulla compagna. «Quran è caduto, non ce l’ha fatta!» Prese un respiro tremante. «Dobbiamo andare via, questo posto è un inferno!»

La donna sentì in bocca il sapore del sangue, ma non aveva la forza per sputarlo. Non più ormai. Con la guancia premuta contro la terra bagnata, dischiuse le labbra e lasciò che il liquido scuro defluisse da solo. Non sentiva più niente.

«Cazzo, devi stare sveglia! Aprì gli occhi, Terina! Aprili!»

Quando riaprì le palpebre, riconobbe finalmente l’uomo che le stava davanti: i capelli brizzolati, sporchi di sudore e fango, la barba raccolta in due ciocche sotto il mento, gli occhi scuri impastati di lacrime.

Oltre quello spesso manto di nebbia, Orion la osservava con il volto lacerato dalla sofferenza.

«Sono qua! Non mi abbandonare!» la supplicò.

Con le ultime energie, la donna alzò una mano a lambire il viso del compagno. Articolò le labbra, ma dalla sua bocca non uscì nessun suono.

Lui le fu vicino. «Ti prego… no… anche tu… no…»

«Larranor…» riuscì a sussurrare Terina, prima di esalare il suo ultimo respiro.

Il volto di Orion divenne inespressivo. Con mano tremante, le chiuse delicatamente le palpebre. «Lo farò, te lo prometto…» disse, sibilando con rabbia quelle parole.

Prima che si rialzasse, delle mani lo afferrarono improvvisamente per le spalle e fu strattonato all’indietro. Sbatté di schiena sul terreno fangoso e qualcosa gli s’infilò nella carne della coscia. Erano le unghie di un fottuto Senz’anima: il mostro, il cui sangue lo fasciava come una seconda veste, aveva il collo tumefatto e metà della faccia scarnificata.

Il guerriero diede una ginocchiata per liberarsi dalla presa, guadagnandosi un grugnito dall’aggressore che stava sopra di lui. Un grugnito, niente più. La creatura insorse spalancando la bocca per morderlo e nel farlo affondò il pollice su un nervo sensibile della gamba. Orion urlò di dolore, ma la disperazione gli diede la forza di divincolarsi e scaraventare l’avversario al suolo. Gli fu subito sopra e, schiacciandogli le ginocchia sul torace, lo prese ripetutamente a pugni fino a fracassargli il viso.

A quel punto si rialzò, estrasse subito spada e pugnale, assumendo una posizione difensiva. Con le pupille dilatate dall’adrenalina, si guardò intorno alla ricerca di una via di fuga. Del villaggio non era rimasto nulla, solamente un acre fetore di morte e i Senz’anima che si trascinavano malfermi verso di lui.

Erano troppi, troppi per un uomo rimasto solo e ferito in quell’inferno.

Per una frazione di secondo pensò addirittura di abbandonarsi allo sconforto, di lasciarsi vincere dalla fatica, ma poi pensò a Terina e alle sue ultime parole. Non c’erano dubbi su cosa avrebbe fatto lei a ruoli invertiti. Avrebbe dato tutta se stessa pur di portare a termine la missione. E lui, in cuor suo, sapeva che non poteva arrendersi. Doveva lottare, sopravvivere, raggiungere Larranor a ogni costo.

Per un lungo istante Orion rimase immobile, inerte, con un rivolo di sangue che gli colava dalla gamba nel punto in cui era stato colpito. Poi, con un rantolo dolente, inalò aria nei polmoni e si scagliò sul non-morto più vicino. Il braccio sfrecciò e la lama affondò nella gola. Seguì un movimento esperto, in cui ruotò su se stesso e gli tagliò di netto la testa. A quel punto impugnò saldamente il pugnale, si portò avanti con due ampie falcate e lo conficcò dritto in fronte a un secondo mostro. Nel farlo, però, lasciò scoperto il fianco sinistro. Il guerriero l’aveva calcolato, per cui non si fece trovare impreparato nel momento in cui il suo nuovo aggressore provò ad abbrancarlo. Orion fu lesto ad alzare la spada e colpirlo al torace. Seguirono in rapida successione un montante, un roverso e un affondo. Il metallo finì per conficcarsi in fronte.

Con un gesto secco levò il pugnale dalla testa, eseguì una torsione con il polso per cambiare la stretta sull’impugnatura e si rimise sulla difensiva. Proprio in quel frangente due cadaveri gli si buttarono contro. Li evitò per un soffio tuffandosi di lato, ma la gamba ferita cedette e rovinò a terra. Rialzarsi purtroppo gli fu impossibile, uno dei non-morti gli aveva già artigliato il piede. Allora si girò per sferrargli un colpo con la spada, un attacco che non poté concretare perché qualcosa lo bloccò. Si ritrovò faccia a faccia con un altro Senz’anima, i cui denti erano già pronti ad azzannarlo.

Ma la fine che temeva non arrivò.

Due lampi di luce rossa si levarono da una lama quando qualcuno amputò la testa delle creature che aveva addosso. Il fluido nerastro sgorgò copioso e schizzò dappertutto. Confuso e con la vista offuscata dal sangue, Orion scostò i corpi inermi e si rialzò.

«Ragazzo, dietro di me!» esclamò l’individuo che gli aveva appena salvato la vita. A giudicare dalle enormi spalle, sotto il mantello e il cappuccio si celava una montagna di muscoli.

Orion raccolse le armi e puntò i piedi, pronto a riattaccare.

«Cosa pensi di fare? Con quella ferita non andrai da nessuna parte!» sostenne lo sconosciuto. «Sta’ fermo e non farti ammazzare!»

Da sotto la manica destra, l’uomo fece scivolare una piccola scure. Poi avanzò verso un gruppo di Senz’anima. Il suo incedere non sembrava studiato: era lento, pesante, per certi versi quasi sfrontato. A sbalordire Orion ci pensò il suo primo attacco. Quando l’incappucciato passò accanto al non-morto, spazzò con il braccio verso destra: un colpo deciso, forte, sicuro, assestato senza nemmeno girarsi a inquadrare il suo bersaglio. Lo colpì in piena bocca, stracciandogli le labbra e frantumandogli i denti.

Subito dopo la lama si mosse con una rapidità tale che Orion vide solo il bagliore del metallo che guizzava. La testa di un secondo mostro cadde. Il terzo, invece, fu abbattuto con una spallata, inchiodato al suolo con un piede alla gola e maciullato con tre colpi di scure in faccia.

A poco a poco intorno all’uomo i cadaveri viventi cominciarono a cadere, abbattuti con una calma e una determinazione esemplari. Menava fendenti e schivava senza mai indietreggiare, abbattendosi con brutalità su tutto ciò che si muoveva.

Era una tempesta di lame. Feroce e pur tuttavia silente.

Lasciava partire violenti colpi di scure girando su se stesso, abbassandosi, spostandosi di lato. Uno sterminio controllato, compiuto senza tentennamenti, in cui la concentrazione ne dettava il ritmo.

L’ultima creatura fu abbattuta a distanza. Lo sconosciuto agitò la scure quasi fosse un rametto di salice. La lama ronzò in aria e si conficcò nel cranio del non-morto con un colpo sordo. Quindi si guardò intorno per qualche istante, rimanendo in ascolto, per poi avanzare lentamente verso l’essere che aveva abbattuto. Serrò la stretta sull’elsa della scure e la estirpò con uno strattone secco.

«Per la santa barba di mia madre, non vedevo questa merda da anni!» esclamò l’individuo. Si abbassò il cappuccio e si slacciò il mantello lordo di sangue e membra.

Orion non fu sorpreso di trovare sotto quelle vesti un nano, le enormi spalle e la bassa statura non avevano potuto nasconderne l’evidenza. Per lui, del resto, erano tutti uguali: barbuti, tarchiati, quasi quadrati nelle loro rozze armature.

Ma non colui che aveva davanti.

Lo sguardo era quello di un lupo feroce, un predatore indurito da anni di dure lotte e massacri. Sulla tempia spiccava una cicatrice, che apriva un solco nella capigliatura ingrigita e scendeva fino all’occhio sinistro. Un’orbita vuota che rendeva ancora più terrificante il suo volto raggrinzito, ricoperto da una spessa barba biancastra. A spiazzare Orion, però, fu un altro particolare: il braccio sinistro mozzato all’altezza del gomito.

Quel vecchio non solo aveva sterminato tutti i Senz’anima con una piccola e semplice ascia, ma l’aveva fatto soltanto con una mano.

Prima di riprendere a parlare, il nano passò in rassegna con lo sguardo i numerosi cadaveri disseminati per tutti il villaggio. «Il mio nome è Drok. Posso sapere cosa cazzo sta succedendo qui?»

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Discussioni

  1. “Del villaggio non era rimasto nulla, solamente un acre fetore di morte e i Senz’anima che si trascinavano malfermi verso di lui.”
    Apocalittico😃 😃 👏 👏 ❤️ ❤️ sempre con pochissime parole rendi l’idea dello scenario!

    1. Grazie mille, Tony! Quello di descrivere con poche parole uno scenario credo faccia parte del mio stile. O comunque almeno ci provo. Descrivere troppo non mi va proprio. 🙂

  2. “Erano le unghie di un fottuto Senz’anima: il mostro, il cui sangue lo fasciava come una seconda veste, aveva il collo tumefatto e metà della faccia scarnificata.”
    Oh… Senz’anima…. Ancora meglio! Sono più fighi❤️

  3. “«Sono qua! Non mi abbandonare!» la supplicò.Con le ultime energie, la donna alzò una mano a lambire il viso del compagno. Articolò le labbra, ma dalla sua bocca non uscì nessun suono.Lui le fu vicino. «Ti prego… no… anche tu… no…»”
    Oddio… Mi vuoi far piangere allora😭😭😭

  4. “La donna sentì in bocca il sapore del sangue, ma non aveva la forza per sputarlo. Non più ormai. Con la guancia premuta contro la terra bagnata, dischiuse le labbra e lasciò che il liquido scuro defluisse da solo. Non sentiva più niente.”
    Fantastico come sempre, la drammaticità esposta è favolosa👏 👏 😃 😃 ❤️ ❤️

  5. “Adesso era immobile, immerso in una pozza di fango mentre la pioggia cadeva violenta. Serrò le palpebre, cercando di scacciare quell’orrore, poi le riaprì. Singhiozzò e girò la testa.”
    Si inizia davvero bene, con uno scenario drammatico, mi piace❤️

  6. Bellissimo episodio, ricco di azione. Praticamente l’ho finito ancor prima di incominciare a leggerlo! Drok invecchiato è davvero un bel mistero… Scelgo antefatto a, mi piacciono le teste mozzate!

    1. Ciao Riki. Sapevo ti sarebbe piaciuto questo episodio, a te il sangue e i crani fracassati piacciono! Ahahahah 🙂 Esatto, l’enorme punto interrogativo è proprio quello: un Drok vecchio? 232 anni prima? E già, c’è tanto da capire… tanto da scoprire! Vada per l’antefatto A! Grazie mille, Rik! 🙂

  7. E questi sì che son combattimenti epici e descritti con grande maestria! Caro Peppe lo sapevo che non mi avresti deluso, grazie. Mi incuriosisce il bambino, quindi voto il seguito B.

    1. Carissimo Ivan, i tuoi apprezzamenti non possono che farmi felice… soprattutto quando mi si parla delle scene di combattimento. Sai quanto ci tengo, quanto li adoro! 🙂 Altro punto per l’antefatto B! Grazie per aver letto e commentato. 🙂

    1. Grazieee! E ancora ci aspettano tante, ma proprio tante rivelazioni! Altro punto per l’antefatto C, l’elfa oscura attrae parecchio! 🙂

    1. Ciao Rosina! E con il tuo voto gli antefatti B e C hanno lo stesso totale. Almeno attualmente. Grazie mille!

    1. Grazie tante, Eliseo. Sei molto gentile. 😊
      Quindi sei più per l’uomo armato di testa mozzata? Vada per l’antefatto A! 😉

    1. Ciao Nora, grazie per aver letto e votato anche questo episodio. 😊
      Ogni tanto ho bisogno di descrivere scene più cruente! 😁
      Bene, altro punto per l’antefatto A!

  8. Ciao fratellino! 😉
    Storia epica, grande Giuseppe. Ho finito gli aggettivi, non so più come congratularmi. Davvero un altro bellissimo capitolo con tanta azione, come piacciono a me!
    Non vedo l’ora di leggere la prossima storia.
    Un abbraccio. 🙂

    Per quanto riguarda la scelta, sai che odio gli elfi… quindi Antefatto C
    XD

    1. Caro fratellone, avevo troppa necessità di descrivere scene di combattimento! 🙂 Contento che ti siano piaciute. Sul la scelta non avevo dubbi che avresti votato l’antefatto C… insomma, non stiamo parlando di elfi, ma di elfi oscuri! Peggio! Ahahahah 🙂
      Grazie mille per aver letto, gradito e commentato! 🙂

  9. GRande episodio, pieno di zombie da maciullare raccontato con cura e maestria, pieno di epica figaggine.
    Il Cross over con Orion (finalmente uno che ho riconsciuto subito) rendo tutto più divertente e piacevole.
    Non vedo l’ora di sapere tutto su Drokke ma aspetto la grande entrata di Zorex, che come tutti sanno è il mio barbaro preferito, anche più di Conan.
    IO voto il bambino urlante, la B.

    1. Ciao Alex. Drok aveva bisogno di un compagno di viaggio per questa epica (e folle) avventura… Orion si è gentilmente offerto, così… eccolo qua! 🙂
      Per Zorex dovrai aspettare un altro po’, ma ti assicuro che la sua entrata in scena sorprenderà parecchio. Sì, di certo sorprenderà. Poi certo, dipenderà molto dalle scelte fatte. A tal proposito… voti il bambino urlante? E antefatto B sia!
      Grazie mille per aver letto e commentato. 🙂

  10. “Prima di riprendere a parlare, il nano passò in rassegna con lo sguardo i numerosi cadaveri disseminati per tutti il villaggio. «Il mio nome è Drok. Posso sapere cosa cazzo sta succedendo qui?”
    Questo passaggio mi è piaciuto
    Un’entrata in scena degna del nostro nano preferito

  11. La cosa migliore di questo episodio? L’attenta descrizione dei combattimenti, uno dei tuoi punti di forza, caro @giuseppe-gallato.😃
    Leggerti è sempre un piacere e questa serie sta diventando sempre più mitica. Sei il numero uno di Edizioni Open, penso che gli altri siano d’accordo con me.
    Per il proseguo scelgo opzione B. I bambini che frignano in continuazione possono farti impazzire, altro che storie!!!🤣

    1. Ciao Dario e grazie per aver letto anche questo episodio. Ritrovarti qua è sempre un piacere! 🙂
      Ognuno su Edizioni Open è particolare nel suo modo di scrivere, io sicuramente mi concentro molto sui combattimenti perché mi diverte tanto descriverli. 🙂
      E figurati se tu non avresti votato l’antefatto B, il bambino urlante! 🙂

  12. Probabilmente l’episodio che ho atteso con più trepidazione, troppo forte la curiosità di vedere la prima apparizione di Drok!
    Un Drok descritto come un vecchio 232 anni prima rispetto a quello da noi conosciuto ed apprezzato, per di più senza meta braccio…
    Mi mancavano le sequenze splatter e qua hai sicuramente abbondato, descrivendole in modo particolarmente cruento con la solita maestria.
    Gli antefatti B e C mi intrigano entrambi tantissimo, opto per quello C perché credo possa permetterti di sbizzarrirti maggiormente.

    1. Ciao collega! E sì, hai inquadrato perfettamente la situazione. Sempre molto attento. 🙂 Siamo andati a rivangare il passato del nano nella certezza di trovarlo bello giovane e rinvigorito… e invece tutto il contrario: Drok vecchio, vissuto, senza un braccio e un occhio, con i capelli e la barba biancastri. Le sequenze di combattimento in stile splatter mancavano anche a me, ma in questi sette atti ho deciso di abbandonare i toni più leggeri adottati nei precedenti episodi. Altro punto allora per l’Antefatto C! Grazie infinite per aver letto e commentato! 🙂

  13. Ciao Giuseppe 😀
    Racconto entusiasmante, non solo per l’ingresso del mitico Orion. Che è accaduto a Drok, perchè secoli prima aveva quell’aspetto? Ora devo assolutamente saperlo! Non è la prima volta che te lo dico, ma invidio la tua capacità nel descrivere le scene d’azione e vorrei avere un pizzico della tua bravura. Quanto al seguito, mi metti sempre in difficoltà.
    Mi intriga l’antefatto A, tutto sommato trovo la premessa più insolita.

    1. Ciao Micol. 🙂
      Mi ero messo in testa di inserire un altro elemento “sconvolgente”, qualcosa di inaspettato. Ed eccoci infatti davanti a un Drok vecchio! Data la conclamata longevità dei nani (anche se assolutamente non al pari di quella degli elfi), ci si aspettava di vedere un Drok giovane, il Drok di 200 anni prima. E invece no! 🙂 Già, come può essere che ai giorni “nostri” sia giovane? Onestamente ancora non lo so nemmeno io… anche se un’idea me la sono fatta. Ma tutto dipenderà dalle scelte!
      Per l’antefatto, pensavo avresti scelto quello con l’elfa oscura. A quanto pare l’uomo con la testa mozzata in mano ti ha incuriosito di più. Staremo a vedere come proseguirà la storia! 🙂
      Grazie mille per aver letto e commentato. 🙂

  14. “Il mio nome è Drok. Posso sapere cosa cazzo sta succedendo qui?»”
    Che colpo di coda! Ora devo assolutamente sapere come Drok ha riacquistato l’integrità fisica

  15. “rion non fu sorpreso di trovare sotto quelle vesti un nano, le enormi spalle e la bassa statura non avevano potuto nasconderne l’evidenza. “
    Non conosco il pantheon dei nani, ma questo somiglia molto a una creatura ultraterrena

  16. “Da sotto la manica destra, l’uomo fece scivolare una piccola scure. Poi avanzò verso un gruppo di Senz’anima. Il suo incedere non sembrava studiato: era lento, pesante, per certi versi quasi sfrontato.”
    ❤️

  17. “Il mio nome è Drok. Posso sapere cosa cazzo sta succedendo qui?”
    Una tipica domanda che apre una serena discussione proprio a ridosso di una montagna di non morti fracassato.. Tipico. Ha ha ha

  18. Si comincia alla grande, visto che la scorsa volta ha vinto il titolo che più preferivo!
    Quest’episodio è violenza pura, lo amo. Cruento, sanguinoso, brutale. 😍 La frase finale, poi… la così detta “ciliegina sulla torta” che ho molto apprezzato. Il nuovo personaggio qui introdotto, Orion, promette molto bene. Sono proprio curiosa di vedere che evoluzione subirà e che collegamento ci sia con il nostro Drok. A tal proposito… duecentotrentadue anni prima? 😳 Cosa?! 😳😳😳 Credo tu ci voglia fare impazzire! Il mitico nano è un vero matusalemme. Ciò vuol dire che nel corso di questi duecentotrentadue anni al posto di morire, o invecchiare ulteriormente, è ringiovanito… in qualche modo. 🤔 Non vedo l’ora di scoprire in che modo sia avvenuto tutto ciò!
    Io voto assolutamente C, senza alcun tentennamento. Anche gli altri due antefatti sono molto interessanti, però questo mi ha affascinato immediatamente. Curiosissima di leggere il seguito! ❤️

    1. Sì! E non sarà solo quest’episodio a essere così crudo! Tutti e sette gli atti de “Il Sangue degli Eterni” avranno questi toni cruenti e sanguinosi! Orion sarà un degno compagno di viaggio, Drok avrà bisogno di un fedele accompagnatore. Il punto più importante di questo primo atto era proprio quello di presentare il nano. Sapevamo che sarebbe spuntato prima o poi, ma dovevo rendere le cose un tantino più epiche. Drok lo merita di certo. 🙂 Così, attraverso il POV su Orion, ho lasciato che l’aspettativa crescesse ulteriormente. E alla fine… boom! Si scopre che 232 anni prima Drok era già vecchio e bello vissuto! Quindi, secondo i calcoli, il nano del tempo presente (del tempo della locanda) dovrebbe avere circa 500 anni! :)Già, ma come mai? Lo scopriremo nei prossimi atti… tutti insieme! 🙂
      Vedo che l’elfa oscura ti ha proprio incuriosita! E vada per l’antefatto C!
      Grazie mille per tutto, soprattutto per l’entusiasmo con cui accogli ogni episodio! ❤️

    2. Eh… 500 anni sono un bel po’ 😂. Non vedo l’ora di scoprire tutti i dettagli. Hype alle stelle! 😍😎

  19. “La testa di un secondo mostro cadde. Il terzo, invece, fu abbattuto con una spallata, inchiodato al suolo con un piede alla gola e maciullato con tre colpi di scure in faccia.”
    😍😍😍😍😍😍😍😍😍😍😍😍

  20. “Orion fu lesto ad alzare la spada e colpirlo al torace. Seguirono in rapida successione un montante, un roverso e un affondo. Il metallo finì per conficcarsi in fronte.”
    Orion mi sta incuriosendo parecchio. Cazzuto! 😀

  21. “qualcosa gli s’infilò nella carne della coscia. Erano le unghie di un fottuto Senz’anima: il mostro, il cui sangue lo fasciava come una seconda veste, aveva il collo tumefatto e metà della faccia scarnificata.”
    Non-morti. Come non amarli 😂 😂 😂

  22. Episodio bellissimo (un po’ sono di parte, ma cerco di essere oggettivo, promesso!).
    “Tosto”, forse più difficile del solito, e davvero intenso. Pathos altissimo, e l’entrata in scena di Drok è un tuono, un fulmine nella notte, è un’ondata di epicità. Ed è un coupe de theatre magistrale!

    1. Questo episodio è un po’ particolare: sia per il pov, nettamente su Orion, e sia per i toni crudi della narrazione. Come hai ben detto, sono delle scelte volte a introdurre un Drok per certi versi diverso, un Drok “vissuto”, forgiato da non si sa quante battaglie! Si scopre così che 230 anni prima il nano era già vecchio! Quando nel tempo presente (quello della locanda, per intenderci) è giovane!
      Comunque, chissà dove mi condurranno Orion e Drok… non vedo l’ora di scoprirlo! Grazie mille per tutto! 🙂

    1. Ahh, pensavo avresti scelto l’Antefatto A o il C… e invece l’urlo del bambino ha stuzzicato la tua curiosità! 🙂

    1. Sono io a doverti ringraziare per aver dato al mio Orion la possibilità di mostrarsi in una veste così epica. Grazie, davvero, a nome di entrambi, Orion e Sergio!

  23. Inizia la nostra ultima avventura! Siete pronti?

    Cosa sarà successo al villaggio di Mneria?

    Antefatto A: È giunto un uomo, uno sconosciuto. Portava in mano la testa mozzata di una donna. Ma non era morta, non del tutto. All’improvviso ha aperto gli occhi… e la gente del villaggio è come impazzita.

    Antefatto B: È giunto un bambino, era da solo. Piangeva, sembrava avere paura di qualcosa. All’improvviso ha iniziato a urlare, a squarciagola… e la gente del villaggio è come impazzita.

    Antefatto C: È giunta una donna, un’elfa oscura. Aveva con sé un libro che sfogliava come un’ossessa. All’improvviso ha iniziato a recitare una litania… e la gente del villaggio è come impazzita.