Illusione

Serie: Levii-Hatan

≪Guarda che noi non abbiamo fatto un bel niente! Quel muro è arrivato dalla mano divina…≫ sussurrò Dion a Meloria, mentre veniva servita una zuppa di pesce in brodo d’alloro. Turi aveva smesso di seguire la conversazione evidentemente a disagio di fronte al piatto fumante. Come si mangiavano quelle cose rosse tutto guscio e antenne? Sbirciò i Magistri nel tavolo di fronte: Zaira muoveva le posate con delicatezza, denudando con un unico gesto il gambero del suo carapace. Tireo sembrava impegnato altrove, cercando di mantenere una serie di pietre in una torre dall’equilibrio impossibile. Vöolis pescava con compostezza una zuppa verdastra e poco invitante, mentre Kmor divorava con le mani gambero e guscio. Sarebbe stato lui il suo modello per quella portata.

≪Non riesco a capire≫ Meloria si tormentava dalla notte precedente: quell’unica mastodontica apparizione rimaneva un mistero.

***

≪In posizione!≫ ruggì Kmor allargando le braccia ≪ginocchia flesse ho detto! E ora alza la tua ragazza!≫

Dion, che fino a quel momento non era riuscito che a trascinare la sua Piccola di Mir, la alzò dal suolo di ben tre dita. Con un tonfo sordo accompagnato dalla sua frustrazione, la mazza ricadde a terra. Kmor lo fulminò con lo sguardo ≪quelle braccia sono abituate al peso della penna, ma guardati… e tu? Maneggi quelle lame come le mammelle di una mucca!≫ Disse volgendo lo sguardo furente su Turi. ≪Sailo!≫ sbraitò e subito l’uomo entrò nella stanza ≪questi due hanno bisogno del metodo del Fortunato, pensaci tu. Quattordici soli e li voglio in forma perfetta!≫ concluse lasciando la stanza a lunghi passi.

Dion si voltò verso Sailo ≪Cos’è questo metodo del Fortunato?≫ chiese con un sorrisetto.

≪È fortunato chi sopravvive≫ rispose Sailo in tono secco ≪e ora avanti, via le scarpe e arrampicatevi su quella parete lì≫. Arrampicarsi, sollevare pietre e mantenere l’equilibrio in posizioni innaturali fu devastante.

Quando la giornata si concluse, turi e Dion tornarono strisciando nelle loro camere. Il giorno dopo anche camminare fu una tortura. Non si sentirono poi così fortunati.

≪Su state allegri, stamani vi aspetta Zaira≫ alle parole di Sailo si bloccarono entrambi con il terrore negli occhi. Nell’ultima lezione con la Magistra avevano rischiato di morire avvelenati, cosa li aspettava oggi? Protestare era inutile, fuggire impensabile.

≪Avanti, non vorrete far aspettare una signora? Basta non bere infusi… e già, non baciarle mai la mano… oh, e molte altre cose…≫ Sailo sogghignò di fronte ai loro volti terrei.

Ma quando entrarono nella stanza trovandosi d’innanzi a Zaira, sorridente e bellissima, Dion sentiva la testa leggera, e il pensiero del veleno era ormai lontano. Con loro grande sorpresa due donne li attendevano, s’inchinarono leggermente, silenziose.

≪Accomodatevi. Delle prugne? Arrivano dagli Atolli d’Agata, dolci come il Sole d’estate.≫ Turi allungò la mano verso i frutti che Zaira gli offriva, ma la ritrasse immediatamente.

≪Stai tranquillo, ecco!≫ disse la Magistra mordendo con delicatezza il frutto. Dion seguì le scena al rallentatore, immaginandosi d’essere quella polpa che andava a baciare le rosse labbra di Zaira.

Si accomodarono sul divano, mentre la giovane prendeva posto di fronte a loro.

≪Edona e Sarahi sono qui per voi. Iniziate il vostro lavoro.≫ le donne si avvicinarono e con mosse rapide e gentili, posarono un velo sulle loro spalle.

≪Per lui usa quelle appuntite voglio levare tutto≫ Zaira indicò Turi che si fece rigido e immobile. La ragazza estrasse un paio di forbici, un pettine d’osso e iniziò a tagliare la barba di Turi. Dopo che la ebbe scorciata passò al rasoio.

Al suo fianco Dion, decisamente più rilassato, trasecolò quando il suo fluente ciuffo biondo venne attaccato dalle mani delicate della sua ancella. Non servì a niente implorare, Zaira fu irremovibile.

La Magistra riportò lo sguardo su Turi accennando un sorriso malizioso ≪fermati, i capelli lasciali lunghi. Chiudili in una coda ordinata≫. Anche Dion si voltò verso il compagno e rimase di stucco: Turi era bello. La mascella volitiva attorniava la bocca carnosa, e sopra al naso dritto gli occhi verdi erano leggermente adombrati dalle sopracciglia scure. Così rasato e pettinato era diventato un uomo attraente.

≪Tu invece la barba te la farai crescere. E via i vestiti≫ comandò Zaira.

“Ci risiamo” pensò Turi già imbarazzato dal doversi denudare davanti a tutte quelle donne. Ma Zaira invitò i suoi accoliti a cambiarsi nella stanza attigua, dove avrebbero trovato degli abiti per loro.

Quando uscirono sembravano due persone diverse.

Turi indossava camicia bianca e farsetto nero, con cintura e pantaloni di pelle marrone che s’infilavano dentro ad alti stivali neri. Era elegante e goffo.

Dion portava camicia di lino e gilet di cuoio borchiato, con calzoni di pelle e stivali bassi. Era rude e goffo.

≪Mia Signora, ho cercato di spiegare al caprone che quelli che indossa dovevano essere i miei vestiti, ma con la stessa ottusità della bestia ha perseguito la sua strada≫ disse il poeta cercando di aggiustare le cinghie del gilet.

≪Siete perfetti. Ed ora tu cerca di pensare un po’ più come un guardiano di porci, e tu prova ad essere un po’ più poeta. Forse con questo stratagemma la situazione si può equilibrare… ma quanto lavoro ci aspetta!≫ disse Zaira compiaciuta del loro aspetto.

Dion non rispose, osservandola sedersi e accavallare le gambe sotto la seta verde e leggera, mentre con una mano sfiorava un tulipano purpureo. Stava fantasticando su fiori e seni, quando in mezzo allo stupore generale Zaira fu nuda. Solo un attimo, rapido come un soffio. Era stato forse un sogno? Aveva visto il suo corpo splendente, ricoperto di quegli stessi petali che aveva avuto l’ardire d’immaginare nel suo pensiero segreto.

Dion si voltò vedendo le ragazze con le mani sulla bocca e gli sguardi fissi sulla Magistra, Turi, al suo fianco, aveva la mascella penzoloni e capì che non era stata la sua immaginazione.

Zaira dal canto suo rimaneva immobile, bella come una statua dall’espressione scaltra.

≪Molto bene… chi dei due?≫ chiese ancora seduta. Turi deglutì chiudendo la bocca e Dion provò un moto d’imbarazzo che non gli apparteneva. Da quando i sogni erano diventati così espliciti e soprattuto pubblici? No, non poteva essere, si convinse il poeta.

≪Domanda superflua, sei stato tu canta-verbo. C’è chi cerca il suo Segreto per anni qui al Rostro… è successo altre volte?≫ chiese Zaira giocherellando con il fiore.

≪Io… mia Signora, chiedo perdono… non capisco≫ Dion era evidentemente confuso.

≪Suvvia non scusarti, ma piuttosto fai il bravo e rispondi: è la prima volta?≫ continuò la donna in tono indulgente. Turi si mosse a disagio dentro ai suoi abiti nuovi ≪si si, cavolo s’è successo e mica ci si spiegava! C’era della gentaglia che c’inseguiva e noi via come saette! Poi quando eravamo in trappola, è arrivato un muro tra noi e quelli e poi è sparito! Proprio come ora che eri nuda… e… ‘nzomma lo sai≫ arrancò.

≪Dunque un desiderio che genera illusioni. Interessante se saputo gestire, questo tuo Segreto ti sarà davvero utile, ma devi affinarti, Tireo ti può aiutare. Ma ricorda: illusioni, non verità, effimere come la nebbia, ma altrettanto accecanti.≫ concluse Zaira sorridendo di fronte allo sconcerto del poeta.

≪E tu mio buon Turi? Quale sarà il Segreto che nascondi?≫

Serie: Levii-Hatan
  • Episodio 1: Porci e poesie 
  • Episodio 2: A sud-ovest di Kētos
  • Episodio 3: I Magistri
  • Episodio 4: Aquaria 
  • Episodio 5: Radici
  • Episodio 6: Portanza
  • Episodio 7: Neracciaio
  • Episodio 8: Fuga
  • Episodio 9: Caos
  • Episodio 10: Illusione
  • Avete messo Mi Piace2 apprezzamentiPubblicato in Fantasy, Narrativa

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    Discussioni

    1. Cavolo! Ho letteralmente divorato la serie. Bella, storia davvero interessante e ben scritta, mai banale. E tieni acceso l’interesse del lettore…adesso voglio proprio scoprire cosa succederà poi!

      1. Grazie Sergio di aver seguito fino alla fine, mi fa davvero piacere il tuo interesse. A presto allora con le avventure dei due impavidi😁

    2. Hai saputo tessere bene la rivelazione del Segreto di Dion, molto brava.
      Questo brano mi ha piacevolmente sorpreso, Come sempre scritto molto bene.
      Peccato aver così poche parole disponibili, perchè le avventure dei sue meritano.
      Bravissima

      1. Ciao Alessandro, grazie per aver seguito le disavventure dei due prodi e per il tuo entusiasmo. Alla prossima stagione 😘

    3. Ah, quindi il muro… Mi è piaciuto un sacco come hai abbigliato i nostri eroi, e chissà con quali poteri li ritroveremo dopo questa pausa… Alla prossima stagione.

      1. Ivan! Alla fine si scopre che Turi, oltre ad avere un cuore tenero è pure bello vestito di tutto punto. Grazie mille per avermi seguito fin qui. Alla prossima stagione😘

    4. Wow che finale di stagione, molto bello! Ho apprezzato l’inversione del vestiario, e il continuo lungo tentativo di addestramento.
      Non vedo l’ora di scoprire il potere nascosto di Turi
      Brava!
      A presto

      1. Ciao Eliseo! Quegli abiti forse risulteranno un po’ scomodi a entrambi e si sa che l’abito non fa il monaco, ma magari aiuteranno ad una leggera inversione di rotta. Grazie davvero per averci (io, Turi e Dion) sopportati per 10 episodi😍