In bolla?

Serie: Nuovo inizio


Dormono le case, dorme la città … cantava mia mamma per farmi dormire quando ero piccola …e io non dormivo.

Un po’ come ora.

Adesso, anche se ho appena avuto a cena la benedizione di tutti per iniziare questa avventura lavorativa, non riesco a chiudere occhio.

Non riesco proprio a prendere sonno.

Non pensavo a questo impiego, ma sono eccitata, felice di avere finalmente un’occasione per mettermi alla prova e vedere quanto valgo, spero di iniziare col piede giusto. Ho voglia di buttarmi in questa nuova esperienza, ho proprio sete di novità.

Ho anche un po’ di timore, per la verità, di non essere all’altezza e di non far fare una buona figura alla mia amica Elena che mi ha proposto con tanto entusiasmo al suo capo. Ho un po’ d’ansia, insomma.

E poi c’è ancora un pensiero che non mi sta facendo dormire.

Ho ringraziato Elena per avermi aiutato?

Nel silenzio, mi viene in mente di aver letto che, mi pare Tommaso d’Aquino, identificava tre diversi livelli di gratitudine: la riconoscenza per il beneficio ricevuto, la lode verso colui che lo ha reso possibile e infine la disponibilità a ricambiare.

Il primo punto nel mio caso è palese, ma credo di aver scordato di esplicitare gli altri due step.

Nello stesso articolo ho letto che in Giappone ci sono almeno 21 modi di dire grazie … io glielo ho almeno sussurrato?

Ci siamo dette tante cose, davvero sono stati fiumi di parole…ma, “Grazie”, quella importante, c’era?

Penso e ripenso e non dormo, mi sento avvolta da pensieri che diventano sempre più grandi, forse senza un vero motivo. 

Poi finalmente crollo.


Ora sono di nuovo sveglia, mi sono svegliata, di colpo, nel buio.

È ancora notte.

C’è silenzio.

Ricordo benissimo il sogno strano che ho fatto poco fa.

Ero al mare, in una bolla, in una giornata calda.

Dopo un primo momento d’ansia, forse dovuto alla condizione un po’ claustrofobica, conoscevo persone, scoprivo cose e posti nuovi, rammento che avevo voglia di avventura, di bellezza, sentivo un’impellenza di cambiamento, una sensazione di forza e anche di felicità, soddisfazione.

Ero in una situazione di benessere mai provata prima.

E’ difficile da spiegare, ma ho letto che succede e la chiamano sete di assoluto. E’ stata come un’illuminazione, sentivo appagato il desiderio di migliorarmi, vedere un po’ più in là, oltre la quotidianità.

La bolla era spostata dal vento, verso nuovi orizzonti.

Quella spinta, invece che spaventarmi, mi incuriosiva e mi appassionava, mi ha convinto a proseguire.

Avevo l’occasione di pensare lucidamente, essendo un po’ protetta ed anche un po’ fuori dagli schemi, realizzandomi, davo spazio a nuovi pensieri che diventavano storie e grandi progetti, senza timori e con grande passione.

Spero che il sogno sia di buon auspicio per il futuro e per la nuova avventura, ho tanta sete di crescere e di rinnovamento.

E ho anche sete davvero, di acqua, quindi mi alzo e barcollando a tentoni raggiungo il frigo per bere.

Domani andrò a parlare con Babbo Natal…col capo di Elena, sono un po eccitata, ma ora è ancora presto, torno a letto, mi raggomitolo e provo a riposare ancora un po’.

Serie: Nuovo inizio


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Discussioni

  1. “Avevo l’occasione di pensare lucidamente, essendo un po’ protetta ed anche un po’ fuori dagli schemi, realizzandomi, davo spazio a nuovi pensieri che diventavano storie e grandi progetti, senza timori e con grande passione.”
    Questo passaggio mi è piaciuto

  2. “Domani andrò a parlare con Babbo Natal…col capo di Elena, sono un po eccitata, ma ora è ancora presto, torno a letto, mi raggomitolo e provo a riposare ancora un po’.”
    Mi verrebbe da dirti “in bocca al lupo” 😃