La banda degli Elfi

Serie: Le gang dell'Urbe

Salgo in macchina con Enrico.

È una mattina fredda e nuvolosa. Il cielo sembra lo schermo di un televisore guasto.

Io ed Enrico indossiamo pesanti soprabiti e berretti di lana. Ci stiamo dirigendo allo studio di montaggio. Ad aspettarci sul ciglio della strada c’è la nostra mitica carrozza magica (così la chiama Enrico); un vecchio maggiolino che non ci tradisce mai. Prima d’entrare nel mezzo posiamo sul sedile posteriore l’attrezzatura per fare fotografie e riprese video: l’automobile sembra stracolma.

Quando parto il motore borbotta e i pneumatici della macchina si fanno sentire sull’asfalto bagnato dalla pioggia del giorno precedente.

Pochi metri e freno bruscamente per non investire un ragazzo vestito con jeans bianchi e camicia dello stesso colore dei pantaloni, lunghi capelli molto lisci, carnagione pallidissima e (non sto scherzando per tutti gli iper-mondi possibili e immaginabili delle mega dimensioni parallele) ha le orecchie a punta.

Non ho ne bevuto e ne fumato.

– Aiutatemi! Vi prego!

– E tu chi cazzo sei? Un Elfo?

Sullo specchietto della macchina vedo sbucare, dall’angolo della strada, due tizi che corrono verso il mio maggiolino. Hanno le corna in testa e sono ricoperti di tatuaggi.

– E questi che sembrano due diavoli?

Enrico apre lo sportello posteriore.

– Monta! Muoviti! (rivolgendosi all’elfo).

L’elfo sale sul mio mezzo. Uno dei diavoli raccoglie una bottiglia di vetro da terra e la lancia vicino alla mia auto e si spacca sull’asfalto andando in mille pezzi. Un gran botto. Sgommando riparto e lascio le strisce sulla strada bagnata.

Circa un’ora dopo ci troviamo nello studio di montaggio dove il disordine regna sovrano e immacolato. Seduto ad un tavolino pieno di scartoffie c’è il ragazzino con le orecchie a punta. Non ride mai. Si guarda in torno. Osserva il poster d’un film anni ottanta intitolato: I guerrieri della notte.

Enrico mi dice: “quel ragazzino mi ricorda me quando ero adolescente.”

– Da giovani siamo stati tutti un po immaturi. Non prenderla troppo a cuore: questa storia non mi piace (gli rispondo in maniera lapidaria).

Non ascolta le mie parole. Si dirige verso il ragazzino e gli da una birra.

– Nella gang degli Elfi è proibito bere alcolici.

– Non lo sapevo! Ti vado a prendere una bibita analcolica.

– Non voglio nulla.

Enrico cerca d’essere gentile, ma si trova di fronte un persona presuntuosa ed arrogante. Io non ho la sua pazienza.

Enrico gli fa una domanda:

– È doloroso l’intervento per far diventare le orecchie appuntite?

– Si!

Risponde sempre con supponenza, come se stesse facendo un favore.

– Penso che è meglio chiamare la polizia.

Appena pronuncio queste parole l’elfo si alza dalla sedia di scatto e dice:

– Se chiami gli orchi t’ammazzo.

– Orchi, elfi, demoni: ma che sto in un romanzo fantasy? Che è uno scherzo?

– È il gergo (Interviene prontamente Enrico) di questo tipo di bande.

Mi accendo una sigarette e l’osservo dalla testa fino ai piedi, poi gli faccio anch’io una domanda.

– Perché sei entrato nella gang degli Elfi?

– Sono cazzi miei.

– Stammi bene a sentire! Non farmi girare i cinque minuti, perché c’è il rischio che ti neuclearizzo con una scoreggia.

Serie: Le gang dell'Urbe
  • Episodio 1: La banda degli Elfi
  • Episodio 2: I fratelli della costa
  • Episodio 3: I fratelli della costa (parte II)
  • Episodio 4: La danza della squaw
  • Avete messo Mi Piace3 apprezzamentiPubblicato in Narrativa

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    Discussioni

    1. Ciao Raffaele, quest’idea di legare il fantasy con le rivalità tra bande cittadine è davvero bella, la trovo interessante! L’elfo è un bel personaggio, incazzoso al punto giusto, schivo e diffidente, sono curioso di vedere come prosegue e dove ci condurrai! Anche in questo racconto amo i tuoi dialoghi, sempre ironici e diretti senza peli sulla lingua, tanto che ancora rido per la battuta finale! Ormai è il tuo marchio di fabbrica, il tuo stile è ben identificabile e mi piace sempre! Al prossimo episodio?

      1. Grazie Antonino per aver letto e commentato.
        I tuoi pareri sono sempre molto preziosi soprattutto in questa circostanza, perché non è un fantasy classico (come piace a te).

    2. Ciao Raffaele. Abbiamo già avuto il modo di sentirci in privato, ma ribadisco che l’idea di far assumere caratteristiche “fantasy” a gang opposte è geniale 😀 Non vedo l’ora di sapere dove mi trascinerà questa tua nuova realtà e di conoscerne di più dell’elfo. A questo proposito, assumono anche le caratteristiche caratteriali? E’ spocchioso come le creature di quella razza!

      1. Si! Assumono le caratteristiche della razza che imitano portandole, nell’imitazione, all’eccesso.
        Non anticipo nulla e nei prossimi episodi scoprirai tutto.
        Nell’ultima puntata ti ho spoilerato una cosa: purtroppo dovevo farlo.
        Grazie per aver letto e commentato.

    3. Ahahhahaha, scusa sto ancora ridendo per la battuta finale.
      Come sempre i tuoi brani sono coinvolgenti per il modo di impostare i dialoghi, l’idea di base è veramente divertente e originale.
      Gang di ragazzi con caratteristiche fantasy… Perchè non ci ho pensato io ?
      Sono convinto che la svilupperai alla grande