La cena del Partito

Serie: Hotel Zen


Mi sistemo il papillon ed entro in gioco.

Ho il farfallino e i capelli pettinati all’indietro e gironzolo nell’immensa lobby dell’hotel con un vassoio in mano a offrire champagne e finger food agli avventori, tutti bravi ragazzi in giacca e cravatta.

“Cameriere, cameriere!”

Un membro del Partito fa cenno di avvicinarmi, muove gli artigli smaltati verso il mio vassoio pieno di bicchieri di Cristal. “Venga, venga, venga!”

Dopo aver servito lui e i suoi commensali, il vassoio torna vuoto ed io mi disimpegno in cucina.

Ronald mi spunta da dietro, indicando la sala aldilà dell’oblò della cucina: “Tu vede brutto baboy schiavo, quella Ford è venuta anche due settimane fa, con altro cliente.” “Un altro del Partito?” Ronald indica una milf bonazza: “Quell’altra Ford, invece, è presidente di Partito, o segretario di Partito… io dimenticato, però ricordo che anche lei Ford.”

“Tutte escort, insomma.”

“Luxury.”

“Quanto costano secondo te?”

“Io pensa 6, 7 mila…”

“…per una trombatina?”.

“Loro pagate anche per parlare.”

“E di cosa?”

Ronald mi fissa serio. “Calcio.”

“Tutta la notte?” Mi gratto il mento con l’angolo del vassoio: “Sensato, sensato…sai Ronald, stavo pensando che…”.

“…tu no pensa baboy! Pensare porta via da Lord!”

Il filippino infilza le sue dite porcine nel buco accanto al mio collo, abbassandomi di mezzo metro verso di lui. “Quel membro di partito, tu vede baboy? Lui vuole sempre champagne in stanza. Lui conosce tante persone, persona importante, tu capisce sì?”

Lo guardo dall’alto: “Che c’è da capire? Che stanno vivendo il migliore periodo della loro vita? Quei gufi in giacca e cravatta ci danno dentro come Jerry Cala negli anni Ottanta, fiche a comando e tutti quei sconosciuti che li applaudono, gli offrono le cene ai ristoranti, i migliori show al teatro dell’Opera… e gli sganciano pure i soldi.”

Ronald alza la testa completamente su di me.

“Piccolo, tu sei ingenuo…”, gli sorrido con affetto: “…senza malizia.”

“Tu porta rispetto, si?” Ronald sta per strapparmi i testicoli con una mossa di krav maga ravvicinata, ma io lo schivo perché ormai conosco le sue mosse.

Serie: Hotel Zen


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