La densa coperta bianca sopra l’altare

Il tavolo era davanti alla finestra, coperto da una densa coperta bianca. La tenda non faceva trapelare l’esterno, forse nascondeva una finestra chiusa. Le due amiche sedevano ai lati, le ginocchia chiuse, le gambe leggermente oblique come due collegiali. Sembravano l’altare di una chiesa. Sulla tovaglia trafficavano tazze e piattini, la teiera d’argento con la zuccheriera e in ordine sparso tutto il servizio di cucchiaini.

– Desideri ancora del dolce?

– No, non occorre.

– Non ti è piaciuto?

– No, è buonissimo ma sai..

– Non fare complimenti.

– Guarda, come se lo avessi preso. Da quando io e mio marito siamo a dieta stiamo molto meglio. Sai, la pressione.

– Ah, capisco. Eppure Carlo è sempre stato un goloso. Tu non sei mai stata golosa.

– Con gli anni è diventato più attento.

– Sarà stato il matrimonio.

– Non dirmi che ci stai ancora pensando?

– A cosa?

– Lo sai..

– Non so proprio a cosa stai alludendo.

– Veramente? – guardando il dolce di sfuggita.

– Tu credi proprio che io sia capace di provare risentimento per quello che è successo 50 anni fa?

– Beh, considerato come poi.. le cose si sono… evolute.

– Credi proprio che le tue azioni abbiano tutto questo potere? Pensi proprio di avere tutta questa influenza?

– No, quando mai! Era così per dire! Mi sembrava..

– In questa occasione così speciale non vorrai mica pensare a queste cose?

– È un’occasione veramente… – un cucchiaino cadde a terra.

– Speciale? Non è speciale averti rivista dopo anni, dopo secoli, tu che eri la mia migliore amica? Con cui ho trascorso ogni attimo della mia gioventù? Buono il dolce, vero? Alla mandorla, ti è piaciuto? Come ti piaceva Carlo? Ti ricordi quando ti raccontai che mi aveva chiesto di diventare la sua fidanzata? Io non porto rancore, ormai non più. Il cianuro? L’ho tenuto da parte per un’occasione speciale. Si alzò, sparecchiò e portò tutto in cucina. Sul tavolo era rimasta appoggiata solo una testa di capelli grigi.

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Discussioni

  1. Apperò!!! La descrizione iniziale mi aveva trascinata in una direzione completamente diversa, poi lentamente il dialogo mi ha allontanata da quella direzione per portarmi altrove e alla fine sbam! testa grigia sul tavolo.
    Un racconto che si srotola davvero bene, complimenti!