La Madama e l’Assassino

Serie: La Bella e la Bestia - Storie

Corianna si affrettò ad aprire l’uscio, facendo sobbalzare la ragazza che l’attendeva all’esterno. Non riuscì a trattenere un gridolino deliziato: i suoi occhi indugiarono voluttuosi sul vassoio carico di dolci. Quelli al cioccolato erano i suoi preferiti: il pasticcere si premurava di consegnarli alla Casa dei Gelsomini ogni mattina, al giungere dell’alba.

La sua figura non era più flessuosa come quand’era una giovinetta, ma le forme morbide le donavano una sensualità che attraeva ancora lo sguardo dei clienti. La pelle candida metteva in risalto i lunghi capelli ramati, ondulati, e gli occhi verdi smeraldo. Le piaceva gironzolare senza vesti, fiera del suo corpo come un pavone intento a mostrare il suo piumaggio.

Notò lo sguardo curioso della ragazza indugiare in direzione del letto: la squadrò severa e la giovane non poté che fare un passo indietro. Prese il vassoio, indispettita, invitandola a levarsi di torno con un cenno secco del capo.

Rientrò nella stanza, chiudendo la porta con un colpo di natica. Quelle ragazzine erano sempre più sfacciate! Certo, era un requisito importante per la loro professione, ma non era un buon motivo per ficcare il naso dove non dovevano. La sua camera era sacra.

Si avvicinò al talamo posando il vassoio nel mezzo. Frenò il desiderio di portare alle labbra uno dei dolcetti ripieni di marmellata di fichi: desiderava condividere lo spuntino con il compagno.

Dormiva bocconi, ma la cosa non la disturbava. Un sonno tranquillo, seppur leggero. La maggior parte degli uomini soleva addormentarsi dopo aver condiviso il piacere, ma Corianna sapeva che non era il suo caso. Era l’unica di cui si fidava al punto da abbassare la guardia.

Gli sedette accanto, piegando le gambe di lato: la sua mano raggiunse la schiena dell’uomo come di propria volontà. Lo sfiorò attenta a non graffiarlo, scostandogli i capelli per poterlo accarezzare.

«Che gli Dei siano maledetti, venderei l’anima per un paio di chiappe come le tue.»

«Non erano male, fino a una decina d’anni fa.»

Corianna squittì, assestandogli una sculacciata. «Villano!»

«Me lo sono meritato.» L’uomo si girò, puntando i gomiti per mettersi a sedere accanto a lei.

La Madama avvicinò il vassoio, invitandolo a servirsi per primo. Scelse, sicuramente per farle un dispetto, uno dei pasticcini ai fichi.

«Quella povera ragazza non avrà il coraggio di sollevare lo sguardo su di te per giorni. Quando corrughi le sopracciglia in quel modo sembri una vecchia strega.»

Corianna si strinse nelle spalle. «Gatta curiosa finì nel forno.»

Lui rise. «Un altro dei tuoi strampalati proverbi? Conoscevo “Non sono le puttane ad amare gli elfi, ma gli elfi ad amare le puttane”.»

«Sei in disaccordo?» gli occhi della donna brillarono maliziosi.

«Direi di no.» Si servì di un altro paio di pasticcini. Sapeva che il temperamento fumantino della Madama soleva sparire nell’arco di pochi battiti di ciglia. «Hai del lavoro per me?»

Corianna annuì, entusiasta. «Sì.»

L’assassino aveva sovvenzionato la costruzione e il mantenimento del postribolo fin dal principio: a ben vedere, lui e la Madama erano soci. Si fidava di lei incondizionatamente, sapeva che in mano sua i denari erano al sicuro. A dispetto dell’aspetto frivolo, la donna era dotata di una mente acuta che la rendeva abile negli affari.

«La Bella o la Bestia?»

Corianna si alzò dal letto per raggiungere l’ampio armadio di quercia che occupava un’intera parete della stanza. Ne trasse una veste signorile, di velluto rosso: preziosa seta arricchita da merletti in filo d’oro e rubini. «Bella, vero?»

Lui alzò un sopracciglio, divertito.

La Madama non volle fargli caso. «Con qualche imbottitura nei posti giusti…»

«No» non riusciva a toglierle dalla testa quell’idea malsana, in ogni occasione non mancava di proporglielo. «Cercherò di non danneggiarla, è tua.»

Corianna sbuffò, sollevando uno dei ricci scarlatti che le accarezzavano il viso. «Non riuscirei a infilarlo nemmeno da morta.» Gli rivolse un’occhiata decisamente invidiosa.

L’elfo nel suo letto possedeva una figura leggiadra, cui stonavano solo i muscoli delle braccia e del petto. Una volta abbigliato in vesti femminili era impossibile credere fosse un uomo. Un espediente di cui la “Bella” si serviva spesso per avvicinare le sue vittime.

«Parlami dell’ingaggio.»

«Un padre desideroso di vendetta. Un nobiluccio di poca sostanza ha sedotto sua figlia, convincendola a seguirlo nella sua dimora di campagna. A quanto ho compreso, ha trovato la morte dopo essere stata violata dall’intera brigata riunita per una battuta di caccia.»

«Un solo uomo?»

«Non conosce l’identità degli altri.»

L’elfo parve riflettere. «Desidera conoscerla?»

«Vuoi divertirti?» Il sorriso di lui le diede i brividi. Bella o Bestia, nella sua veste di assassino Alo era un sadico.

«Cosa chiede, come prova?»

Un macabro rituale a cui era abituata. «I testicoli.»

«Ficcarglieli in gola sarebbe più divertente. È un buon modo per soffocare un bastardo.» Era chiaramente deluso.

«Troverai qualcos’altro da fargli ingoiare.» Corianna gli rivolse uno sguardo severo, uno di quelli con le sopracciglia aggrottate.

L’assassino sollevò le braccia, dichiarando resa.

La Madama ripose la veste con cura, lisciando il tessuto con una mano. Magnifica. Come le altre, disposte in ordine in una parte dell’armadio. Fece ritorno a letto, allungando la mano sul vassoio per sbocconcellare qualche dolcetto.

«Ho altro, per te.» Riuscì ad ottenere nuovamente la sua attenzione. «Il troll ballerino. Un cliente giura di averlo visto sulle pendici del Monte Scarum. Perché, ti interessa tanto?»

«Uno scambio.» Non volle rivelarle altro.

«Dell’elfo che cerchi, nessuna notizia.» Abbassò lo sguardo, dispiaciuta.

«Dì alle tue ragazze di tenere le orecchie aperte.» L’elfo tornò a stendersi, invitandola a raggiungerlo. Quando lo fece, la strinse a sé.

Corianna gli posò una mano all’altezza del cuore: il battito era regolare, lento.

Aveva conosciuto Alo quando aveva quindici anni. Lo aveva scorto in un vicolo malfamato e seguito spinta da uno strano impulso: assistere alla morte del disgraziato che aveva avuto la malasorte di incrociare la sua strada non l’aveva spaventata. Si era avvicinata tenendo il mento alto, fingendo una sicurezza che non sentiva. Quando l’uomo aveva abbassato il cappuccio del mantello dal volto, si era ritrovata a fissare occhi scuri come la notte. Corianna era rimasta in piedi, davanti a lui, senza tremare: magra, spezzata, piena di lividi. Aveva sfilato dal collo il cordino di stoffa che tratteneva un ciondolo di madreperla, il suo unico tesoro.

“Uccidi il mio padrigno. Ti prego.”

Un compenso ridicolo, ma lui aveva accettato. L’aveva preso e indossato. Da quel giorno si era occupato di lei, permettendole di essere libera. Libera di decidere per sé stessa, di amare solo seguendo i suoi desideri e impulsi. L’aveva affidata a una brava donna, ma era fuggita dopo pochi mesi. Corianna non desiderava essere moglie: si era accostata alla professione di prostituta senza alcuna incertezza.

L’aspetto di lui non era cambiato, la sua razza gli permetteva di sopravvivere agli umani di almeno un paio di secoli. Era un giovane uomo nel pieno delle forze.

«Alo…”

«Sì?» La mano di lui le sfiorò la fronte, con dolcezza.

«Sto invecchiando, non manca molto perché io compia quarant’anni.» Si aggrappò con forza al suo petto. «C’è una cosa, che desidero. Sei l’unico uomo che il mio cuore reclama. Non ti sarà di peso, te lo giuro. Me ne occuperò io.»

Il silenzio di lui, le diede coraggio.

«Vorrei un figlio.»

Lo sentì sospirare, ma le dita che aveva intrecciato ai suoi ricci non si mossero.

«Non posso promettere nulla. Posso solo dirti che penserò a quanto mi hai chiesto.»

Corianna sorrise, felice. Si alzò d’impeto cercando le sue labbra: era quanto le bastava.

Serie: La Bella e la Bestia - Storie
  • Episodio 1: La Bella e la Bestia
  • Episodio 2: Il Troll Danzante
  • Episodio 3: La Madama e l’Assassino
  • Episodio 4: Il Tiranno
  • Avete messo Mi Piace5 apprezzamentiPubblicato in Fantasy

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    Discussioni

    1. Ciao Micol! Bellissimo racconto, davvero… ho letto molti dei tuoi lavori anche se non li ho commentati tutti e il tuo stile mi piace e mi affascina! Le tue ambientazioni sono suggestive, ho la sensazione di essere con i personaggi e assistere alla scena in prima persona! Complimenti davvero!

      1. Ciao Emma, grazie mille 😍. Come hai visto amo il fantasy, fin da bambina sono persa in mondi tutti miei. Sono felicissima quando riesco a trascinare lì
        altri, anche se per un istante 😊

      1. Ciao Marco, il vero problema è comprendere quello che vuole Alo 😃

    2. Ciao Micol, sempre bravissima nello scrivere e descrivere, mi è piaciuta molto l’atmosfera creata nella piccola stanza. Che mi sembrata molto intima e reale, normale nonostante i due fossero una prostituta (una persona normal…ah no me pareva strano il contrario) e un elfo. Si sente che han condiviso tanta strada insieme il loro legame (brava!) e la richiesta finale del figlio è una mossa da sotto scacco, molto bella! Brava! Però finisce qui e che capperi 😀 ciao Micol complimenti!

      1. Cia Maria Anna 😀
        Ti sembra mai possibile che io scriva qualcosa di normale? Come ho detto ad altri, Alo farà ritorno su Edizioni Open e riserverà altre sorprese 😉

    3. Ciao Micol, concordo con gli altri, ho rivisto molto della saga del Witcher in questo racconto, un fantasy superbo che merita assolutamente attenzione, a dispetto di chi pensa che questo sia un genere immaturo o da evitare a prescindere. C’è tanta emozionalità, traspare non solo il sadismo di Alo ma anche un filo di bontà, un pg che mi piace davvero tanto! Corianna è una matrona ammiccante, severa, ma con una dolcezza interiore incredibile😍, a questo punto urge necessariamente un altro episodio, vedere Alo in azione è d’obbligo e poi, una serie su la bella e la bestia ci starebbe a pennello😁😁, e non vedo l’ora, un caro saluto 😁!

      1. Ciao Tonino, credo che Alo farà presto ritorno su Open. Forse, al termine della terza e ultima stagione de Nel Buio della Notte. Ho già ben in mente un altro paio di episodi. Mi sto accorgendo che nella caratterizzazione ne sta uscendo un donnaiolo. Io eseguo gli ordini e batto i tasti al pc, preferisco lasciargli fare quello che vuole 😀 😀 😀

    4. Ciao Micol, eccomi finalmente! Che racconto potente! Fantasy classico fino al midollo come piace a me! Davvero sublime, dalla narrazione alla storia. Bravissima! 🙂 Anch’io la penso come @dariopez… è il primo elfo che non odio… e non è facile farmi dire una cosa simile eh! 🙂 Alo, che personaggione… se solo penso che lo ritroverò nel mio futuro libro come ospite, sotto tua gentilissima concessione, mi sento già tutto un… Zorex (nuova espressione)! 🙂
      Potrebbe essere lo spunto per un’ottima serie, ma anche così non mi dispiace affatto: storie sulla “Bella e la Bestia” solo all’apparenza non connessi tra di loro. Molto stile The Witcher. Complimenti! 🙂

      1. Ciao Giuseppe, sono felice che ti sia piaciuta anche questa storia.
        E sono io, ad essere felice per l’opportunità che hai deciso di dare ad Alo. Sai, anche se non sembra è un po’ “diva”. Poi mi spiegherete con calma il perché di questo astio per gli elfi… poveracci. Io, li preferisco agli unicorni! 😀 😀 😀

      1. Ciao Tiziana, grazie a te! 😀
        Sono felice di sapere che Alo è riuscito nell’intento di portarti in un altro mondo, anche se per pochi minuti.

    5. Aspetta, non dirmi che finisce qui, nooo! Volevo vedere come Alo ficcasse i testicoli in gola a quello là! Questa storia mi è piaciuta tantissimo: dai movimenti dei personaggi, dalle loro espressioni, le loro battute… “Gatta curiosa finì nel forno”, troppo forte, ma so che tu non lo faresti mai. Per favore Micol, regalaci almeno un altro episodio di questi due misteriosi amanti.

      1. Ciao Ivan, Alo farà ritorno! 😀
        Come ti ho spiegato compare in alcuni racconti autoconclusivi sparsi qua e là, ho scelto così perché li scrivo raramente e mi dispiace tenere il lettore in attesa per mesi. Ho già unito i primi due in una serie, inserirò anche questo fra un po’ di tempo. Se ti va di darci un’occhiata, il primo librick che lo vede come protagonista si intitola “La Bella e la Bestia”.

    6. Gli elfi, chi più e chi mano, hanno sempre quel tipico atteggiamento aristocratico (in effetti lo sono) un po fastidioso.
      Quoto appieno Dario e lo cito: “Alo è uno dei pochi elfi che non strozzerei.” Come dargli torto.
      Detto questo! È un brano insolito per il tuo stile: non me lo aspettavo.
      Un applauso.

      1. Ciao Raffaele. Alo è stato creato per una “comparsata” nella serie di Giuseppe Gallato “Sussurri dalla Locanda”, ma si è ricavato un posticino nel mio cervello ed ora non intende sloggiare 😀 Ho iniziato a scrivere distopico da quando sono su Edizioni Open, in realtà sono cresciuta scrivendo fantasy.

    7. Punto primo: Alo è uno dei pochi elfi che non strozzerei. 😂😉
      Punto secondo: anche il personaggio femminile ha il suo perché; un po’ matrona, un po’ scaltra femmina tentatrice.
      Punto tre: L’episodio mi è piaciuto molto, il dark Fantasy ti si addice proprio.
      Ciao Micol.😊

      1. Ciao Dario, felice che Alo ti piaccia. Mi sa che ce l’avrai sul “groppone” per parecchio tempo, spero che prima o poi lui e il troll ballerino si incontrino come si deve 😀

    8. Ciao Micol!
      Mi piace Alo è un elfo diverso dal solito e gli “abituali effimminati” dalle orecchie a punta mi hanno stancato. 😉
      La storia è interessante e scritta molto bene, grazie per averci regalato questo LibriCK!
      Un abbraccio, a presto. 🙂

      1. Ciao Andrea, hai visto che ti combino? Almeno sai chi è il tipaccio che si è unito alla banda de “Sussurri dalla locanda”. Cercherò di farne uno psicopatico buono a cui piace il crossdressing 😀

    9. Ciao Micol,

      bello davvero, sembrava uno degli amori di Gerald di Rivia (scusa adoro The Witcher).
      Complimenti tinte fantasy ma dialoghi e sfondo, maturi. Mix perfetto. Bravissima!

      A presto.

      1. Grazie Daniele, anch’io adoro The Witcher. A dire il vero l’ho conosciuto solo per la recente serie televisiva, ma conto di leggere i libri della saga. E’ un bellissimo complimento, Alo ti ringrazia 😀

      1. Ciao Alessandro. Diciamo che è una serie un po’ anomala. Di tanto in tanto, Alo compare nei miei LibriCk 😀