La Maga

Serie: Nel Buio della Notte

Una volta giunte le vacanze estive Nicolas ritornò a condurre vita ritirata. Nelle ore più fresche usciva in giardino, stendendosi su una sdraio all’ombra dell’unico albero al centro del prato ben curato. Mamma insisteva perché prendesse un po’ di sole e d’ossigeno. Gli ricordava sempre l’importanza della vitamina “d”, invitandolo a rilassarsi e a godersi la giornata.

Nicolas si annoiava. Trascorreva le “ore d’aria al contrario”, così aveva iniziato a chiamare le sue visite all’aperto, a giocare con una consolle portatile dopo essersi infilato gli auricolari e aver escluso ogni suono. All’inizio non era stato facile ignorare le risate che rallegravano i giardini e le strade attorno a lui. I bambini del vicinato si riunivano in gruppi nati spontaneamente in base all’età o alle amicizie scolastiche.

Johnny trascorreva il pomeriggio in compagnia di Ronald: giocavano a baseball mentre Nicolas si teneva occupato in altro. Ron si era trasferito nella casa di fronte durante l’inverno: era un bambino simpatico e a Nicolas sarebbe piaciuto conoscerlo meglio.

Sapeva che doveva essere lo stesso per il coetaneo, perché spesso lo sorprendeva a lanciare occhiate interessate allo schermo della consolle. Passarono un paio di settimane prima che Ron trovasse il coraggio per chiedergli qualcosa.

Era timido e nell’avvicinarsi alla sdraio era arrossito fino alle orecchie. Nicolas sapeva che non aveva vita facile, lì al quartiere. La mamma di Ron aveva trasformato una stanza al piano terra in uno studio di consulenza separato dal resto dell’abitazione. Marianne gli aveva spiegato che era una sensitiva e diceva di poter prevedere il futuro. A volte, incuriosito, Nicolas passava parte del pomeriggio a sbirciare la casa di fronte dalla finestra del salotto. Osservava le persone che suonavano il campanello. Avevano un aspetto “normale”: erano donne e uomini, mamme e papà, studenti o fidanzati. Ad accoglierli alla porta con un sorriso cordiale non era una megera vestita di nero o una santona in tunica bianca.

Gli altri bambini canzonavano Ron chiamandolo “figlio della strega”. Nicolas vedeva la mamma di Ron quando usciva da casa per delle commissioni e gli sembrava molto lontana da quello stereotipo. Era una signora piccolina e paffuta, con una testa piena di riccioli biondo chiaro e gli occhiali sul naso a patata. Sorrideva sempre e da lontano sembrava simpatica. Vestiva con delle pratiche tute da ginnastica e scarpe sportive. Più che a un consulto sembrava pronta per una seduta in palestra.

Ron le somigliava solo per i riccioli biondi. Per la sua età era alto e troppo magro: sembrava gracile, inadatto a qualsiasi sport. Eppure, era in grado di correre come il vento. Al torneo annuale della scuola aveva vinto quasi tutte le gare di atletica che prevedevano la corsa.

Nicolas gli sorrise, rassicurante. Mentre toglieva gli auricolari si accorse che anche il sorriso di Ron si era fatto più disteso.

« E’ il nuovo di Mario? »

Nicolas annuì, tendendogli la consolle « Sì ».

Ron si accomodò sul bordo della sdraio e armeggiò per qualche secondo sui tasti « Avevo qualche dubbio sul comprarlo, temevo fosse una versione simile a quella dell’anno scorso. Dirò a mamma che è ok, così saprà cosa regalarmi per il compleanno ».

« Compi gli anni? » Nicolas approfittò dell’assenza di Johnny per chiacchierare un po’. Il fratello era entrato in casa per andare in bagno e in quei minuti poteva conoscere Ron.

« Sabato prossimo. Mamma ha prenotato un volo per Helena » Ron gli restituì la consolle « I miei nonni abitano lì, passeremo il weekend in una baita sul lago. Non vedo l’ora di pescare e fare qualche nuotata ».

« Deve essere bello. »

« Lo è anche qui. Non sono ancora andato al Parco di Yellowstone, ma Johnny dice mi ci accompagnerà. Ha detto che vostro papà è d’accordo» lo sbirciò imbarazzato, temendo di averlo rattristato.

Nicolas intuì che Ron conosceva la sua situazione. Come non avrebbe potuto, visto che tutti al quartiere parlavano della sua triste storia di bambino ammalato? Era come per la mamma di Ron e per il ristorante cinese: tutti sembravano sapere tutto di tutti.

« Io ci sono stato molte volte, è davvero bello. Sono sicuro che ti piacerà e spero che papà trovi il tempo di organizzare la vostra gita. »

« Grazie… » Ron abbassò leggermente il capo, felice di aver appena ottenuto una sorta di consenso.

Nicolas si raddrizzò sulla schiena, altrettanto imbarazzato ed emozionato.

« La tua mamma… è vero che conosce il futuro? »

Ron cercò il suo sguardo. Sapeva che quella di Nicolas non era una chiacchiera oziosa, glielo leggeva negli occhi.

« Lei usa i tarocchi… » vide lo sguardo perso di Nicolas e si affrettò a spiegare. « Sono delle carte speciali, utilizzate nel modo giusto possono dare risposta a una domanda. Devono essere interpretate bene ed è complicato farlo.

Mamma dice che il futuro può cambiare continuamente e per questo è difficile prevederlo con esattezza. Quando le persone chiedono il suo aiuto devono porle un quesito vicino nel tempo. Qualcosa del tipo: domani supererò l’esame di statistica? Quest’anno, troverò il fidanzato? »

Nicolas annuì, riflettendo che in fondo era logico.

« Sai, è comodo… » Ron rise di gusto. « Di solito non sbaglia quando le chiedo se sarò interrogato in qualche materia ».

Nicolas si unì alla risata poi, d’improvviso, il suo volto si velò d’incertezza. « È tranquilla quando vieni a giocare da noi? »

Ron sembrò riflettere attentamente prima di dargli una risposta. « Ha detto che c’è qualcosa di strano, qui, ma che va bene. Non c’è pericolo per me, non è un’energia “cattiva”. Non adesso » si strinse leggermente nelle spalle.

“Non adesso…” Nicolas tirò un sospiro di sollievo: la maga aveva “approvato” il suo mostro.

I suoi pensieri furono interrotti dall’arrivo di Johnny. Il ragazzino si immobilizzò davanti a loro con le labbra stirate in un sorriso forzato.

« Ok, sono a posto. »

Voltò le spalle in fretta, tornando al perimetro del piccolo campo da baseball che lui e John avevano tracciato usando piccoli sassi e rami. Avevano impiegato un’intera domenica per costruire in scala ridotta il diamante e le case base, servendosi di quello che erano riusciti a trovare in giardino.

Ron si congedò da Nicolas incerto su come interpretare la reazione dell’amico. Gli sembrò che Johnny non avesse gradito di trovarlo vicino al fratello.

I suoi dubbi furono confermati durante i giorni seguenti, quando Johnny scomparve nel nulla. Quando Ron andava a cercarlo Marianne gli diceva che era già uscito per giocare con altri ragazzi del quartiere, invitandolo a unirsi a loro nel parco  o nel giardino di qualche altra famiglia.

Ron tornava a casa sconsolato certo che nessuno degli altri bambini avrebbe accolto bene il suo ingresso nel gruppo. Temeva lo avrebbero canzonato: la sua paura maggiore, era che anche Johnny si unisse agli sfottò degli altri. Non voleva perdere l’unica persona che gli aveva dimostrato un po’ di amicizia. Quando fece ritorno dal weekend in Montana Johnny si presentò alla sua porta con lo stesso sorriso di sempre chiedendogli se voleva giocare a baseball.

Ron comprese di dover prendere una decisione dolorosa: lo fece senza consultare la madre, sapendo che lo avrebbe spinto a cercare la compagnia di entrambi i fratelli senza compromessi. Seppure con tristezza scelse di ignorare la presenza di Nicolas allo stesso modo in cui lui ignorava la loro.

Serie: Nel Buio della Notte
  • Episodio 1: Notte
  • Episodio 2: Il Fuoco e la Falena
  • Episodio 3: Mostri
  • Episodio 4: Smile
  • Episodio 5: L’Alieno
  • Episodio 6: Uno sguardo nel buio
  • Episodio 7: “Forse”
  • Episodio 8: Di carne e sangue
  • Episodio 9: La Maga
  • Episodio 10: Nel Buio della Notte
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    Commenti

    1. Daniele Parolisi

      Pensare che siamo già alla penultima puntata va stringere il cuore. Ti dirò la stessa cosa che ho pensato con l’ultima stagione di game of thrones: “nooo, undici puntate sono troppo poche” XD
      Cmq é stata un piacevole avventura, senza troppi casini e ben allineata. Brava!

      1. Micol Fusca Post author

        Ciao Daniele, il prossimo giovedì finale di stagione!!! Ho riflettuto in questi giorni e Moo non si farà attendere a lungo: magari prenderà un paio di settimane di vacanza per poi fare ritorno sotto il letto 😉

    2. Vanessa

      Quanto non mi piace Johnny… u.u quasi spero che Moo lo faccia spaventare un pochino. È cattivo e geloso del fratello. La sua insensibilità mette i brividi. È proprio vero che certi ‘mostri’ non sono sotto il letto… Attendo curiosa il seguito 🤗 complimenti di nuovo Micol!

      1. Micol Fusca Post author

        Hai ragione. I “mostri” peggiori non sono quelli che si nascondono sotto il letto. Grazie per seguire la mia storia, il prossimo episodio è quello finale della prima stagione. Moo farà ritorno… 😉

    3. Giuseppe Gallato

      Non so perché, ma prevedo nel prossimo episodio risvolti alquanto conturbanti. Sarà l’effetto dell’essere arrivati all’ultimo capitolo della prima (?) serie? Poi questo Ron “figlio della strega”… non è lo stesso Ron che penso io? Ahahahah Scherzi a parte, altro episodio degno! Attendo con impazienza il finale di stagione. 🙂

      1. Micol Fusca Post author

        Ciao Giuseppe. Sì, il prossimo è l’ultimo episodio della prima stagione della serie. Credo che la vicenda si concluderà con la seconda, anche se c’è ancora molto da scoprire. Ronald è un caro ragazzo, ma temo sia a corto di poteri magici 😉

      1. Micol Fusca Post author

        Ciao Giovanni, grazie per il tuo apprezzamento. Questa serie, come ho detto molte volte, è un po’ diversa da quelle che ho già proposto. Oramai posso dire che l’esperimento ha dato buoni risultati e ne sono felice.

      1. Micol Fusca Post author

        Ciao Ely, grazie per seguire i miei racconti. Sono felice che ti piacciano, la mia speranza è quella di dare al mio lettore una piccola pausa caffè lontana dal mondo frenetico. La mamma di Ron prenderà consistenza nella seconda stagione della serie, è una personcina piuttosto stravagante 🙂

    4. Dario Pezzotti

      Ciao Micol, eccomi a dare la mia opinione anche su questo episodio. La figura della cartomante apre nuove strade, certamente interessanti. Johnny non mi ha mai convinto, chissà cosa nasconde!😊
      Forse eccessivamente descrittivo come episodio, ma comunque piacevole.

      1. Micol Fusca Post author

        Ciao Dario, effettivamente Johnny riserverà delle sorprese. Questa prima serie è oramai agli sgoccioli, sappi che vi ho addolciti e rilassati con cura prima di darvi uno scossone!

    5. Andrea Fiorini

      Ciao Micol! Mi sto davvero appassionando a questa serie.
      L’arrivo di questa sensitiva mi fa preoccupare per Moo. Sono davvero curioso di sapere fino a che punto arrivi la sua conoscenza dei mostri, e come potrebbe interagire con lui.
      Attenderò il prossimo episodio, giocando al nuovo Mario per ammazzare il tempo 🙂

      1. Micol Fusca Post author

        Ciao Andrea, felice di averti fra i fan di Moo! La sensitiva entrerà in gioco nella prossima serie e il suo ruolo, pur secondario, avrà un peso nella storia. Da parte mia rimango sempre fedele al vecchio Mario, quello di Mario Party 8! Grande classicone da giocare in famiglia 🙂

      1. Micol Fusca Post author

        Ciao Nicoletta, grazie mille. Nonostante il fantastico questa serie affronta mostri del tutto reali, sono felice di averlo trasmesso nei miei racconti.

    6. Antonino Trovato

      Ciao Micol, leggendo questo episodio mi è tornato un vecchio dubbio legato a Johnny… ma forse il suo gesto è stata solo una normale manifestazione di gelosia… ho intravisto similarità tra Nicolas e Ron, nel loro sentirsi esclusi, e la scelta finale di Ron non mi sorprende, è una cosa purtroppo comune fare queste scelte pur di non rimanere isolati… per il resto, altro episodio ben condotto, realistico in ogni dettaglio, ma la consolle era una 3ds o la switch?😁😁😁 va beh, scherzi a parte, sei grande! Questa serie è eccezionale perché trasmette semplicità, tenerezza, realtà e misteri oscuri…

      1. Micol Fusca Post author

        Ciao Antonino, diciamo che all’epoca della prima stesura de Nel Buio della Notte la consolle sarebbe stata una 3ds, ora una switch 🙂 Con Johnny devo andarci cauta, ho ben in mente il suo ruolo ma non desidero mancare di sensibilità. Con questo, ho svelato più di quanto dovevo 😉