La sconfitta

Serie: Il grande passo

“Non ci credo! Lo sapevo!”

Il ragazzo fu imbarazzato.

“No no, non hai capito” lo abbracciò sorridente, “è lo stesso anche per me! Senti, non credevo provassi anche tu queste cose, voglio dire, ti amo anch’io!”

Il ragazzo rise amaro, seduto lì insieme a tutti, allontanando tutte le fantasie.

Magari.

Tanto ormai non aveva più importanza.

***

Era passato un mese.

Lui stava malissimo.

Voleva davvero correre via da tutto e da tutti: dagli sguardi mesti, dalla compassione, dalla situazione patetica e penosa.

Anziché stare meglio stava sempre peggio, ed era colpa degli altri.

Si buttò sul letto, abbattuto. Poi tutto ciò che aveva dentro si palesò con una crisi di pianto che durò un paio d’ore.

Gli tornarono in mente le parole sofferte dette da Simona poco prima: “non è il momento, lo so, ma sono sicura che tu debba avere questo. In realtà l’avresti dovuto avere già da molto”.

Appena tornato aveva gettato la busta datagli da Simona sulla scrivania, una busta con un misterioso contenuto. Ma non ne voleva sapere niente. Voleva solo chiudersi nella sua angoscia.

Scese di casa e andò a farsi una corsa sfrenata, gridando per sfogarsi.

«Sono un FALLITO!» ripeté più volte.

***

Le sofferenti giornate successive furono lunghe, lugubri, strascicate.

Un dì, ritiratosi dai soliti sguardi compassionevoli, che nascondevano anche perplessità circa l’eccessiva sua reazione, si chiuse in camera sua.

Era davvero depresso: oramai il suo amato era morto, non poteva farci più nulla.

Il maledetto caso aveva voluto così. La vittima più grave dell’incidente era proprio lui. Tra tutti proprio lui!

Sotto tutta la depressione c’era tanta rabbia: col mondo, con sé stesso.

Doveva farlo prima, farsi avanti quel giorno, un mese fa.

Dovevo farlo quando c’era tempo, pensò con un nodo alla gola.

Prima di iniziare nuovamente a piagnucolare inutilmente gettò lo sguardo alla busta di Simona.

Le mancava. Non la vedeva dal funerale.

Si alzò ed aprì la busta.

C’era una scatola dentro, avvolta da carta decorativa.

La prese. C’era un fiocco sul lato alto, ed un bigliettino con su scritto: “un regalo per te – dal tuo migliore amico”.

Un regalo?

Il ragazzo rise amaro. Il regalo di compleanno che l’amato gli aveva promesso da settimane, ma certo.

Solo questo gli era rimasto di lui.

Con mani tremanti scartò delicatamente la scatola, onde evitare di rovinarla.

Rimase perplesso.

Erano delle scarpe. O per lo meno la scatola era quella di un paio di scarpe.

Però era un po’ rovinata, e a giudicare dal peso sembrava quasi vuota.

Che razza di regalo mi ha fatto? , si chiese con le lacrime agli occhi. Conosceva bene il suo migliore amico: amava fare questi giochetti.

Impaziente aprì lo scatolo.

Il sorriso svanì di colpo, mentre l’incredulità gli sfocava la vista.

Non può essere quello che penso. Sono solo un po’ stressato.

Prese il contenuto.

Dopo minuti di immensa sofferenza e di pianti e rimpianti, strinse il dono nella mano e scese di corsa da casa per scappare via da tutto e da tutti; e mentre correva, ormai troppo tardi, gridava a squarciagola: «sono gay! Sono GAAAY!»

Il dono era una lettera, una dolcissima lettera dal suo defunto amato morto all’ignoto di tutto, e finiva così:

Era una cosa che da sempre avrei dovuto dirti.

Serie: Il grande passo
  • Episodio 1: La lettera
  • Episodio 2: La cazziata
  • Episodio 3: La sconfitta
  • Avete messo Mi Piace1 apprezzamentoPubblicato in Narrativa

    Commenti

    1. faby fabiana

      La trama è interessante, il primo episodio emozionante. Il tuo stile breve e descrittivo.
      Sentimenti e volpi di scena sono presenti.Gli elementi per un buon racconto ci sono tutti perché hai il dono del coinvolgimento. Probabilmente darei più azione al secondo capitolo e lavorerei di più sulla spiegazione della morte nel terzo. Inizi con la tristezza e spieghi durante lo svolgimento, ma la consegna della lettera, il chiarimento e l’incidente sono a mio parere troppo sottintesi.

      1. Roberto Gargiulo Post author

        Grazie mille per il feedback nei diversi episodi, lo apprezzo molto!
        I tuoi consigli sono preziosi, e visto che già ero in un processo di svecchiamento della serie, coglierò le osservazioni.
        Ci lavorerò su, sperando di riuscire a dare ai tre episodi lo stesso livello di coinvolgimento.