La Torre dei sette Arcani – Atto finale

Serie: Sussurri dalla locanda - Le cronache di Zorex e Drok - Seconda stagione

Prima di quella notte, Zorex e Drok non avevano mai visto nulla di simile.

Una distesa indefinita di acque scure rifletteva le stelle, che brillavano come diamanti nel cielo. Tutto era immoto e ineffabile, una lucida visione onirica in cui coscienza e percezione emergevano e sprofondavano in un eterno gioco alienante. Eppure sembrava così reale, dalla brezza fresca che accendeva i sensi ai pensieri che si forgiavano subito in ricordi, fino alla vista di un portale che torreggiava in lontananza.

Uno specchio senza volto che riverberava nel vuoto.

I due indugiarono prima di abbandonare la piattaforma di pietra che li aveva condotti al settimo piano. Quando posarono i piedi, contrariamente a ogni aspettativa, non affondarono nel denso liquido nerastro; la superficie stagnante si solidificò all’istante, permettendogli di proseguire in quello sconfinato oceano siderale.

Arrivati a ridosso del portale, alzarono gli occhi al protiro: era sormontato da nove bassorilievi, delle facce che si mostravano ai viaggiatori con moniti didascalici. Le colonne della volta a cuspide erano rette da due sculture alate, che terminavano con eleganti capitelli traforati. Il loro sguardo sinistro aveva una chiara e duplice valenza, giudicare e vegliare.

«Che sia la nostra via d’uscita?» disse Drok, rivolgendosi a Zorex con aria dubbiosa.

Il sentiero della notte senza stelle attende il ritorno dei valorosi.

La risposta giunse a entrambi direttamente nella loro testa.

Non abbiate paura, non voglio farvi del male.

Era una voce femminile, debole, che sembrava giungere da lontano come un’eco sverzata da repentine folate. Un tono a tratti freddo, ma che vibrava di una vitalità atavica.

Zorex deglutì. «Drokke, io avere paura di fantasmi!» Si rannicchiò dietro il nano, avvolgendosi il capo con le mani.

«Stai calmo!» lo rassicurò Drok, mentre studiava con attenzione ogni sussulto e movimento circostante. «Con chi sto parlando?»

Aeryn. Le parole assunsero le inflessioni di un gemito.

D’un tratto, davanti al portale, le acque gorgogliarono. Dapprima ribollirono lente, poi alte ed energiche, finendo per rivelare l’entità. Era una ragazza splendida, con lunghi riccioli biondo rame e una pelle chiara, liscia, perfetta. Le guance, spruzzate leggermente di lentiggini, si sposavano alla perfezione con gli occhi cristallini che ricordavano rigogliose colline di smeraldo.

Le ombre della notte l’avvolgevano come una seconda pelle.

Tra fascino e terrore, Drok la osservò emergere. «Aeryn?» ripeté, quasi per convincere se stesso. «Cosa sei?»

Pura essenza, priva di un corpo che mi permetta di dimorare su altri piani di esistenza.

«Sto parlando con uno spettro?» Il nano si guardò intorno. Le parole di Aurelia cominciavano ad avere un senso, anche se decrittarne tutti i significati gli era estremamente difficile. L’Arcano aveva parlato di piano astrale, di ciclo cosmico, di salvare un’anima intrappolata in una diversa linea dimensionale. «Questo posto… è l’oltretomba?»

No, qualcosa di molto più grande, irraggiungibile.

«Drokke, andiame via!» balbettò Zorex, incapace persino di muoversi.

In silenzio, l’apparizione sollevò un braccio trasparente. Il gigante cominciò a fluttuare in aria, incapace di reagire alla forza invisibile che lo teneva soggiogato. Infine, con un gesto deciso della mano, Aeryn lo scaraventò oltre il portale.

Drok riuscì a stento a seguire la scena, voltandosi appena in tempo per vedere Zorex sparire nel nulla.

Non temere, è salvo. Ho solo evitato che la follia del berserker prendesse il sopravvento, tramutandolo nella bestia che tu, sacro guardiano runico, cerchi di tenere a bada da eoni.

Il nano si fece serio in volto. Come faceva a sapere di Zorex e della sua missione? I suoi occhi adesso non vacillavano più: lo scetticismo aveva lasciato il posto a una rinnovata consapevolezza, quella di trovarsi al cospetto di una realtà assoluta, che trascendeva l’idea stessa della ragione.

«Se questo non è il regno dei morti, allora dove ci troviamo?»

Nella regione dell’Incantesimo.

«Incantesimo?»

L’Intermezzo Onirico dove tutto è possibile, dove le scelte si plasmano prendendo vita o si sfaldano cadendo nell’oblio. Un confine tra la veglia e il sonno eterno, tra la coscienza e la dannazione, tra ciò che è e ciò che deve ancora essere… nel perpetuo divenire dell’universo.

«Ed è a questa sorta di confine che la tua anima è vincolata? Forse posso aiutarti ad abbandonarlo, a renderti libera…»

Abbandonare l’Incantesimo? Rendermi libera?

Aeryn scosse la testa e rivolse l’attenzione al portale. Il fluido nero prese a risalire fino alla volta, avviluppandosi tra le colonne. Un istante dopo comparvero delle immagini, dei ricordi che si susseguivano veloci, dei frammenti di vissuto che Drok riconobbe immediatamente: il risveglio nella torre, la fuga dalle orde di non-morti, il richiamo delle armi leggendarie, il pavimento trappola e la lotta contro il Terrasque.

Qualcuno di molto potente vi ha dato la possibilità di raggiungermi per uno scopo ben preciso: riportarmi nel vostro mondo, tenermi vincolata a esso. Ho provato a ostacolarvi, ma voi siete stati in grado di affrontare gli abissali e risalire i piani… a non sprofondare nell’oblio.

«Riportarti nel nostro mondo? Siamo qui per strapparti alla morte?»

Io sono già morta. Avevo sedici anni quando i Khall, i cannibali delle terre del nord, distrussero il mio villaggio; quando mi fecero prigioniera, sfamandosi con il mio corpo dopo settimane di inaudite violenze. La mia morte, così violenta, brutale, disumana, dannò il mio spirito, relegandomi in un limbo eterno. Gridavo odio, pretendevo il sangue a qualsiasi costo. E poi arrivò lui…

«Lui chi?»

Colui che si fece carico della mia rabbia, del mio dolore, trasformandosi in un demone di carne. Mi legai a lui, alla sua essenza, fino al giorno in cui non avrei assaporato la vendetta. Ma l’anatema cui avevo dato origine perdurò, condannandolo alla maledizione del Portatore.

Quelle rivelazioni procurarono in Drok un palpito di autentico sconcerto.

Sei qui per il volere di quell’uomo, per ricongiungermi a lui. È incapace di abbandonarmi perché sa che la mia anima si dissolverebbe nel nulla. Anche se questo vorrebbe dire perpetrare la sua condanna. Aeryn posò gli occhi sul portale, il suo volto era solcato dalle lacrime. Lo percepisco, avverto la sua sofferenza. Ma il suo dolore è anche il mio…

Il nano trattenne il fiato. Mandò un lungo respiro. «Capisco. Non siamo stati chiamati per aiutarti a oltrepassare il confine, ma per evitare che tu lo faccia. No, non sarò di certo io a costringerti a varcare la soglia. È una scelta che spetta solamente a te.»

Scegliere… è come recidere. Sopprimere una possibilità, anche se illusoria. E allora perché… perché è così difficile?

C’erano angoscia e paura nel suo sguardo, ma soprattutto un chiarore e una presenza che Drok raramente aveva visto. Un sentimento nobile, puro, immenso.

«Forse perché una maledizione può essere spezzata, l’amore no. Addio Aeryn.»

Prima di attraversare il portale, si girò a guardare l’Incantesimo per l’ultima volta. Comprese allora che non avrebbe mai più rivisto quel posto, che era destinato a scolpire il suo ricordo nella memoria.

***

Il Portatore aveva lottato nelle dense nebbie dell’incoscienza, agitandosi in un groviglio di incubi per trovare la via che lo riportasse alla realtà. Dopo un tempo che gli era sembrato infinito, aprì le palpebre.

Il sonno indotto dalla pozione era diverso, più pesante, profondo: era stato come morire. Tuttavia era ancora vivo, il mal di testa terrificante ne era la prova. Si alzò a rilento e, ignorando il capogiro, si affacciò alla finestra. Il sole sbucò da un velo di nubi e dipinse la foresta con le vistose sfumature dell’oro. Il grande fiume Chiara d’Autunno scorreva verso sud, diramandosi in due corsi d’acqua che fluivano intorno alla Torre dei sette Arcani.

«Dovresti riposare» disse piano una voce alle sue spalle.

«Non dire assurdità, Aurelia!» ribatté lui senza voltarsi. «Piuttosto, quanto tempo è passato?»

«Hai dormito per quattro giorni. Riesci a percepire qualcosa?»

L’uomo si portò la mano al petto. «Lei… batte ancora in me» sussurrò.

«Non so se sia stato saggio perpetrare una maledizione simile» ammise l’Arcano. «Essere un Portatore di anime è doloroso, Aeryn lo aveva compreso.»

«Non potevo lasciare che il suo spirito annegasse nell’oblio. Una colpa simile sarebbe stata più straziante di qualsiasi altra dannazione. Come sei riuscita a riportarla indietro?»

«Ho la facoltà di entrare nella mente altrui attraverso l’emanazione di un doppio astrale. In genere è una procedura arcana che utilizzo per richiamare ricordi latenti o curare stati alterati di memoria, ma quando si tratta di sconfinare nelle regioni dell’Intermezzo Onirico le cose cambiano. Per tale motivo mi sono avvalsa del supporto di altre due entità, due individui che mi hanno aiutato in questo lungo processo di estrazione.»

«Chi?»

Aurelia sorrise. «L’anonimato è l’unica ricompensa che hanno richiesto. Posso però dirti chi li ha condotti alla Torre. Un certo Daniel Eddy Wey.»

Il guerriero scosse la testa. «Come faceva quel damerino da strapazzo a sapere di Aeryn e della maledizione?»

«Ci sono cose davvero difficili da spiegare, e il cavaliere di Valhen appartiene a questa categoria» rispose Aurelia. «Ogni azione compiuta da quell’uomo ha sempre uno scopo, un determinato motivo.»

Dopo quelle parole, il silenzio aleggiò nell’aria per diversi istanti. L’Arcano ne approfittò per congedarsi, lasciando l’uomo al pensiero dell’oscuro destino che da quel giorno lo attendeva.

«Maga, perché Daniel avrebbe deciso di aiutarmi?»

«Sapeva che avresti posto questa domanda.» L’Arcano aveva ancora impresso nella mente le parole del cavaliere. «Perché il mondo presto avrà bisogno dei tuoi poteri, del Portatore di anime, di Ron Grey Shar.»

«Presto?»

Aurelia annuì. «In una notte non molto lontana… tra i sussurri di una locanda.»

Serie: Sussurri dalla locanda - Le cronache di Zorex e Drok - Seconda stagione
  • Episodio 1: Ritorno alla Dimora dei sussurri
  • Episodio 2: I nobili Drok e Zorex – Atto I
  • Episodio 3: I nobili Drok e Zorex – Atto II
  • Episodio 4: I nobili Drok e Zorex – Atto III
  • Episodio 5: I nobili Drok e Zorex – Atto finale
  • Episodio 6: Cavalieri Sperduti
  • Episodio 7: La Torre dei sette Arcani – Atto I
  • Episodio 8: La Torre dei sette Arcani – Atto II
  • Episodio 9: La Torre dei sette Arcani – Atto III
  • Episodio 10: La Torre dei sette Arcani – Atto finale
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    Discussioni

    1. Questo episodio mi ha rapita particolarmente. Sarà per il luogo magico e onirico, per la suggestione che evocano quelle immagini o per la presenza ambigua e rarefatta di Aeryn. Molto intenso e riflessivo con risvolti inaspettati. Con la frase finale poi, hai proprio fatto centro! Complimenti… davvero,!

      1. Cara Virginia, sono felice di sentirtelo dire. In questo episodio richiamo la filosofia dell’Incantesimo, l’Intermezzo Onirico che come lo Spirito Hegeliano permea ogni cosa. Alla fine l’avventura era una sorta di sogno lucido indotto dall’Arcano, un sogno che si è giocato nella mente di Ron Gray Shar. Di Aeryn si sentirà parlare ancora, così come del Portatore di anime. Nella terza e ultima stagione molte cose verranno svelate, primo fra tutti i motivi che hanno portato Daniel a riunire tutti nella locanda. Grazie mille per i numerosi complimenti! 🙂

    2. Copertina C
      (semplice ed efficace!… STUPENDA)

      Splendido episodio immerso in questo mondo onorico dove il sogno si mescola alla realtà. Come sempre LibriCK fantastico… l’unica pecca è la mancanza di “casini” di Zorex XD (scherzo).

      Sono curioso di sapere come continua e di come fa Daniel a saperare così tante cose!
      Un abbraccio fratellino. 🙂

      1. Carissimo Andrea, a quanto pare la Copertina C ti è proprio piaciuta! Per fortuna ha “superato” a testa alta anche le votazioni. Dal prossimo episodio la vedrai pubblicata per tutti e dieci gli episodi. 🙂 Grazie mille per i complimenti e per aver letto anche questo ultimo atto. Per quanto riguarda i casini di Zorex… posso capirti. E ahimè, non ne vedrai più nella prossima stagione. Zorex si ferma qui, per adesso. 🙂
        Ottima osservazione la tua… il nocciolo della questione è come fa a sapere Daniel di tutto e di tutti. Nella terza e ultima stagione qualcosa si svelerà. 🙂

        Grazie ancora, un abbraccio! 🙂

    3. Mamma mia, che viaggione! Guarda, già solo per la sacra missione del nano runico..ci vuole il romanzo! Inoltre ad un certo punto non capisco più in che mondo mi trovo …bravissimo. Questa scrittura è un affare pericoloso , i guardiani del multiverso potrebbero adirarsi ahahaha
      La copertina C è arrivata prepotente all’attenzione ..anche la prima mi ispirava ma chissà che non possa raccontare un altra storia . Copertina C comunque

      1. E io, in questo meraviglioso viaggio, sono davvero felice di averti a bordo. 🙂 Per me… o meglio, per i miei personaggi, è necessario collegare ogni storia attraverso i reami dell’Incantesimo. Avendo letto anche tu il libro, sai benissimo quanto questo “mondo” sia vasto… sconfinato. Spero però che questi “guardini del multiverso” non me la facciano pagare! Ahahahah 🙂
        Altro punto per la Copertina C. Mi raccomando, tieniti forte che ora arriva il bello! Grazie mille. Gil! Sei il numero uno! /\ 🙂

    4. Finalmente sono riuscito a rispondere a questo meraviglioso finale inaspettato. Un grazie infinito a Giuseppe per la sua scritturaper niente scontata. Scelgo c

      1. Grazie per essere passata e per aver letto e votato anche questo episodio. Vada allora per la Copertina C! 🙂

      1. Vada per la Copertina B. Non passerà molto tempo per la terza stagione… lì ti potrai divertire a scegliere i successivi seguiti! 🙂

    5. Uno scrittore come te merita ben altri “palcoscenici”. Spero che a breve tu abbia l’occasione di pubblicare un romanzo (io spero sempre nel portatore di anime ❤️). La bellezza della tua scrittura, l’armonia delle frasi, la dialettica, c’è tanto lavoro dietro. Non c’è nulla di derivativo in quello che scrivi e riesci a dosare ormai le parti più pregne di filosofia con le parti più prettamente narrative. Vorrei avere l’opportunità di scegliere tra A B C, ma per adesso è la fine.
      Solo per adesso, perché tutti ciò e bellissimo. Complimenti

      1. Commenti del genere ti rimangono impressi nel cuore e nella mente! GRAZIE! 🙂
        Ti prometto che al termine della terza stagione sarà la prima cosa che farò: lavorare al manoscritto per la pubblicazione del romanzo. Alcune parti vanno ridimensionate, alcuni dialoghi “decompressi” e le storie dei personaggi ampliate. Qui, per ragioni di spazio, per adesso devo “limitarmi” a questo. Ma vedo che il risultato soddisfa anche un cultore del fantasy classico come te, e questo mi onora moltissimo! Sul Portatore di anime hai perfettamente ragione, sembra essere la storia che più affascina: la maledizione, l’antieroe, l’oltremondo, l’amore impossibile, l’anima. Spero solo di trovare il tempo per scrivere tutto e sempre più! 🙂
        Ancora grazie per questo tuo bellissimo commento. Mi pappo di gran lunga tutti i complimenti! 🙂

    6. Ciao mitico, beh… questo finale di stagione mi ha lasciato a bocca aperta😍😍😍! Trabocca di filosofia, di pensiero e riflessioni circa la realtà onirica e quei piani dimensionali che si sovrappongono e sovrastano silenziosi la nostra misera razionalità… la dimensione dell’Assoluto teorizzato come fattore meramente ideale qui diventa matrice di qualcosa di oltremondano, eppure di tanto vicino a noi, perché la percezione del sogno che fluisce assieme alle memorie è qualcosa che da sempre ci fa compagnia, ma di cui è quasi impossibile trarne la vera essenza… ed ecco la voce del dolore, della sofferenza che chiama a sé, attraverso i ricordi, i sogni di Ron, consegnandogli amore e vendetta. L’amore, motore primo di ogni piano astrale, di ogni memoria e Incantesimo, è la chiave per sconfinare e andare oltre, e in queste due stagioni, la forza di questo sentimento, tra combattimenti e goliardia, è sempre stata presente! In questo episodio si cela il fulcro di tutto questo romanzo, perché per me lo è già, ottimo ancora l’inserimento di Aurelia teso a giustificare ogni mossa, persino quella di servirsi dei due guerrieri. Racconti di racconti? Non solo. Perché qui c’è proprio profumo di una storia con un unica anima😍! E la conclusione… sai, assomiglia proprio al mitico Uroboros, laddove la fine è soltanto l’inizio😍😍! È veramente tra sogni, realtà, ricordi… in poche e splendide righe hai disegnato la complessità della nostra esistenza, condita dalla magia del fantasy, che tu hai eretto a portatore di alti e sofisticati significati! Complimenti davvero, e non vedo l’ora di vedere quale sarà il destino di Ron, Daniel e Drok… Daniel soprattutto, personaggio ripeto ancora troppo in ombra, ma è da qui che si evince la sua micidialità astrale😍😍😍! Un ultima cosa: credo che Drok lo vedremo ancora alle prese con l’Incantesimo, perché solo Zorex è stato allontanato. Credo che il compito di Drok, a questo punto, sarà un altro! La scelta? Dico A, mi piace di più, è più… metafisica ed eterea😍😍😍! Complimenti ancora, e spero di rivedere presto la serie più bella e appassionante di EO😍😍😍! A presto, un abbraccio😍😍!

      1. Tony, che dire… sei tu ad avermi lasciato a bocca aperta. Sapevo che questo episodio ti sarebbe piaciuto, che ne avresti apprezzato i toni e i significati filosofici… ma non fino a questo punto! 😍 Certo, il fatto di aver letto il mio libro proprio in questi giorni ha risvegliato in te il lato da lettore-indagatore, quel tipo di lettore attento e capace di trovare collegamenti non solo con gli episodi immediatamente precedenti ma anche con quelli della scorsa stagione. Una cosa che mi inorgoglisce oltre ogni dire. GRAZIE! 🙂
        Sui significati sparsi qua e là devo dire che non ti sei fatto sfuggire niente. Hai azzeccato ogni minimo dettaglio! Quando si ricevono commenti come i tuoi… la voglia di scrivere è sempre maggiore! 🙂
        Sapevo che la storia di Ron ti avrebbe fatto impazzire, la storia di un “maledetto” dall’amore e per l’amore. Sentirai ancora parlare del Portatore di anime, promesso. Quando? In una notte non molto lontana, accanto a una certa Lydia. 🙂
        L’Incantesimo andava assolutamente introdotto in questa seconda stagione, prima della terza, per poter accennare qualcosa su… Daniel. Sì, hai letto bene. Daniel! Ma diamo tempo al tempo. 🙂
        Quando Zorex è stato allontanato dall’Incantesimo, in qualche modo è tornato alla realtà. La stessa realtà a cui si ricongiunge Drok di sua spontanea volontà. Poi hanno voluto mantenere l’anonimato. Non volevano far sapere al Portatore le entità che avevano interferito con lui.
        Copertina A? Sai che avevo immaginato la tua scelta? E sia!
        Grazie mille per ogni singola parola spesa, e non solo in questo episodio. 🙂

    7. “Aurelia annuì. «In una notte non molto lontana… tra i sussurri di una locanda.»”
      Genio genio genio😍😍😍, ecco giustificata ogni cosa, ecco che tutto serviva per poter arrivare a questo punto, laddove il serpente si morde la coda… chiusura da brividi😍😍😍😍

      1. Laddove il serpente si morde la coda. Bravo! 😍
        Con questo finale, oltre a dare un senso alla presenza di Ron, anticipo un qualcosa di molto più grande che sta per succedere. Tra i sussurri di una locanda… in una notte non molto lontana… della terza stagione 😊

      1. Mi serviva un nome X per il fiume. L’avevo scritto di getto, a caso, ma poi mi è piaciuto ed è rimasto 😁

    8. ” Il sole sbucò da un velo di nubi e dipinse la foresta con le vistose sfumature dell’oro. “
      Mi piacciono sempre tanto queste evoluzioni descrittive👏👏👏😍😍😍

      1. Non amando le descrizioni lunghe cerco di ridurle al minimo. A volte mi ci vuole tempo, come in questo caso. 😁

    9. “Comprese allora che non avrebbe mai più rivisto quel posto, che era destinato a scolpire il suo ricordo nella memoria. “
      Che conclusione di frammento, memorabile👏👏👏

    10. “Aeryn posò gli occhi sul portale, il suo volto era solcato dalle lacrime. Lo percepisco, avverto la sua sofferenza. Ma il suo dolore è anche il mio…”
      Di una tristezza unica…. Quanta sofferenza😭😭😭

      1. Ti ricordo che l’Incantesimo è sconfinato, scorre, regna e incombe… come l’amore. 😊