La Torre dei sette Arcani – Atto III

Serie: Sussurri dalla locanda - Le cronache di Zorex e Drok - Seconda stagione

Una sottile nebbia emerse dalla roccia, stagliandosi con il suo velo gelido dinanzi ai varchi. Non era una normale foschia, sembrava provenire direttamente dal ventre dell’oltretomba. In pochi secondi si condensò, concentrandosi a mezz’aria in un unico globo di energia; poi esplose in centinaia di particelle luminescenti che si ricongiunsero sotto l’influsso di una forza invisibile.

Lo spirito di Aurelia Fierdäl si era manifestato.

«Dannazione, maga! Si può sapere che sta succedendo?» sbraitò Drok.

«Viaggiatori, la mia essenza è sempre più labile. Presto svanirò da questo piano astrale» annunciò l’Arcano con voce atona e lo sguardo vacuo. «Sacrificando parte della mia emanazione eterica sono riuscita a influire sulla canalizzazione onirica, accelerandone il processo. Tuttavia, anche se siete vicini alla meta, il ciclo cosmico è rimasto invariato… così come il tempo a vostra disposizione.»

«Non potevi semplicemente mostrarci un’unica via?» domandò il nano, allargando le braccia esasperato. «Perché tre varchi?»

«Lei… interferisce. È forte…»

«Lei chi?»

«Aeryn… la sua anima…» sussurrò. Le sue ultime parole si spensero come la fiammella di una candela sollecitata dal vento, mentre il corpo si scompose in minuscoli frammenti di luce, dissolvendosi nelle tenebre.

Nello stesso frangente i due avventurieri udirono il tamburellare dei piedi dei goblin lanciati all’inseguimento. A giudicare dagli echi, l’abisso che si erano lasciati alle spalle non era così esteso.

«Drokke, forse duvere andare. Non mi va di uccidere altri popelin, poi puzzare.»

Il gigante aveva ragione. Non tanto per il loro fetore, ma perché in uno spazio così ristretto i sangueverde, forti di un considerevole numero, avrebbero potuto avere anche la meglio. Il nano studiò le scritte incise sulle chiavi di volta poste al vertice di ogni varco. Le ponderò per bene, ci rimuginò sopra, fino a soffermarsi sul valico a sinistra.

«Al sesto piano… la più temibile delle belve vi attende senza riserve» ripeté leggendo. Quindi si rivolse a Zorex. «Cosa ne pensi?»

L’altro scrollò le spalle. «Io nun avere capite nulla.»

«Ottimo, proseguiamo!» ribatté Drok. Poco prima di oltrepassare l’apertura, diede un’ultima occhiata alla scritta. «Sono io la più temibile delle belve!» borbottò tra sé e sé.

I due ripresero a correre lungo una galleria le cui mura e il soffitto erano dotati di supporti lavorati, mentre il suolo abbastanza uniforme era ricoperto di pietruzze. Quel passaggio si protrasse per oltre due minuti di cammino, sbucando infine in un’ampia anticamera. Sbirciando nella penombra, appena dopo il ristretto cerchio di luce della torcia, si resero conto che era piena di scheletri, ammassati a ridosso di un portale.

«Bassi e tozzi… sono ossa di orchetti» commentò il nano, sollevando un femore spezzato. Passò da un mucchio di resti al successivo, costatando la natura della loro morte: le spoglie erano devastate, infrante e segnate da colpi di artigli. «A giudicare da come sono ridotti, si saranno scontrati con qualcosa di molto grosso…» Si guardò intorno, lisciandosi la barba. «Grosso e letale» aggiunse sottovoce.

L’atrio si estese solo per un breve tratto, prima di aprirsi in una camera circolare, rischiarata dalla debole luce giallastra che filtrava dalle finestre. Per certi versi era simile a quelle dei piani inferiori, tranne per il fatto che era immensa: le pareti erano alte quasi trenta metri e il pavimento era composto da enormi placche di marmo.

Dopo aver varcato l’ingresso, un blocco di granito chiuse il passaggio. Ciò nonostante, il rumore brusco non riuscì a distogliere la loro attenzione su ciò che avevano davanti. Ammucchiato al centro della stanza c’era un cumulo di carcasse alto una dozzina di metri, accozzato assieme a pezzi di armatura e decine di armi distrutte.

Chinandosi, Zorex raccolse un teschio fracassato in più punti. Drok rimase a fissarlo a lungo, poi sollevò lo sguardo sul gigante. «Chi può aver fatto una cosa del genere…»

All’improvviso la montagna di ossa e metallo si smosse e si aprì, lasciando emergere una forma mostruosa. Si trattava di un quadrupede squamoso lungo nove metri, con due corna, fauci piene di denti affilati e una coda sferzante. Seguì un movimento repentino con la testa, gli occhi – dalla pupilla verticale – si dilatarono e guizzarono sulle sue nuove prede. Quindi agitò il collo, si scrollò dai resti in cui giaceva tumulato e avanzò minaccioso.

«Per la barba di mia madre, che cazzo ci fa qui un Terrasque?» proruppe Drok, senza togliergli lo sguardo di dosso. «Zorex, stai attento, questa volta non possiamo…»

Il nano dovette bloccarsi a metà frase vedendo il gigante lanciarsi contro la bestia. Questa lo respinse all’istante, sferzandolo con l’estremità della coda. Zorex finì contro il muro, ma con un’abile torsione fece leva con le gambe, piroettò in avanti e atterrò sulle ginocchia. A quel punto evocò il mazzafrusto, sfruttando il potere dell’emblema, e cominciò a mulinare. Le fiamme lo avvolsero e presero a vorticare così forte da farlo librare in volo. Subito dopo si abbatté sul dorso della creatura, un impatto tale da schiacciarla sull’ammasso di carcasse.

Il gigante però non aveva fatto i conti con la pelle coriacea del suo leggendario avversario. Il Terrasque non solo non aveva accusato il colpo, ma passò all’attacco allungando una zampa. Zorex riuscì per un soffio ad allontanarsi dagli artigli, ma non dalla coda diretta alla schiena. Il gigante si schiantò al suolo e si trovò costretto a rotolare per evitare le fauci dentate della bestia. Zanne che comunque si ritrovò dirette in faccia, ma che lui riuscì a bloccare a stento con le mani.

Fu in quel momento che intervenne Drok. Cogliendo l’occasione, il guerriero runico richiamò la scure e si scagliò sul Terrasque. Tuttavia quando calò con violenza l’arma, ottenne un effetto ancora minore di quello che avrebbe potuto avere colpendo la parete di una montagna. Eppure l’attacco fu abbastanza feroce da praticare un lieve graffio sulla scaglia. La belva ne risentì, mollò la presa su Zorex e si allontanò.

«Brutta testa quadrata, qui non c’è da scherzare! Siamo al cospetto di una creatura seconda solo ai draghi!» gli rimproverò il nano, aiutandolo a rialzarsi.

Il Terrasque intanto faceva il giro della sala, agitando la coda e lanciando occhiate torve. Stava studiando le sue prede. Ogni tanto levava un ruggito che, rimbombando contro la roccia, rischiava di incrinare le pareti stesse della camera. Così rabbioso che pareva in grado di uccidere con la semplice potenza della sua voce.

Poi si scagliò fulmineo su di loro, senza dargli la possibilità di elaborare una tattica.

«Zorex, dall’alto!» gridò Drok, poco prima di rotolare oltre la testa protesa del mostro per togliersi dalla portata delle fauci. Si rialzò in mezzo alle mastodontiche zampe anteriori per poi scegliere un punto preciso, la depressione al centro del petto, proiettando tutto il proprio peso in un possente affondo vibrato con brutalità. La scure cozzò sulla corazza, lasciandogli un lieve graffio. Il Terrasque abbassò il capo e fissò il nano con quei suoi terrificanti occhi. Zorex ne approfittò per saltargli addosso, ghermendolo per il collo. La belva si dimenò per scrollarselo, ma lui non mollò la presa. Anzi, passò ad abbrancarlo per le corna, costringendolo a deviare la sua corsa contro il muro. Di riflesso, anche il gigante finì sulla parete, sbattendo di schiena e cadendo a terra. Dalle macerie poi una zampa massiccia si sollevò per schiacciarlo, ma Zorex si tuffò di lato. Il Terrasque centrò il pavimento con forza sufficiente a infrangere la pietra e a far tremare tutto. Incalzando, con la spaventosa rapidità di un serpente, protese ancora una volta le fauci.

Drok si frappose giusto in tempo, assestandogli un rovescio nello stesso punto in cui era stato già colpito. La lama questa volta penetrò la scaglia. Il mostro mugghiò e alzò la coda enorme nel tentativo di sferzare il suo avversario. Ma una presa energica la bloccò. Con tutta la forza in corpo, Zorex ruotò e trascinò con sé la bestia, facendola schiantare sulla roccia.

Drok gli fu immediatamente addosso, trafiggendola in mezzo al petto. L’arma affondò, ma non abbastanza. Per quello ci pensò Zorex: spiccando sul ventre della creatura, evocò il mazzafrusto con cui centrò la scure del nano.

L’impatto fu micidiale.

Il metallo lacerò la pelle, penetrò nella carne e incrinò le ossa. Il Terrasque lanciò un urlo raccapricciante e si accasciò al suolo, stordito dal dolore.

«Presto, dobbiamo andarcene!» urlò Drok.

I due si affrettarono a raggiungere la porta, aggirando le cataste di carcasse sparse per la sala. Non furono sorpresi di scoprire che l’essere mitologico si era già lanciato all’inseguimento. Oltrepassarono il passaggio poco prima che le fauci arrivassero a richiudersi; si udì un inquietante rumore di zanne che scalfivano la pietra.

Salirono una ventina di gradini, poi furono costretti a fermarsi davanti a una spessissima parete di marmo. La via era bloccata.

«E adesso cosa diamine facciamo?» sbottò il nano, esaminando il pianerottolo su cui si trovavano. Era stretto, ma ben illuminato da quattro torce a muro.

«Drokke, forse questa servire a qualcosa?» disse il gigante, appoggiando la mano a una leva che sbucava dal pavimento.

«No, aspetta! Non tirar…»

Ma Zorex tirò.

Un meccanismo fece scattare un complesso sistema di pulegge e carrucole. Quando si resero conto di trovarsi in una sorta di ascensore fu troppo tardi. La cabina di pietra schizzò verso l’alto, insinuandosi nei recessi della torre.

Serie: Sussurri dalla locanda - Le cronache di Zorex e Drok - Seconda stagione
  • Episodio 1: Ritorno alla Dimora dei sussurri
  • Episodio 2: I nobili Drok e Zorex – Atto I
  • Episodio 3: I nobili Drok e Zorex – Atto II
  • Episodio 4: I nobili Drok e Zorex – Atto III
  • Episodio 5: I nobili Drok e Zorex – Atto finale
  • Episodio 6: Cavalieri Sperduti
  • Episodio 7: La Torre dei sette Arcani – Atto I
  • Episodio 8: La Torre dei sette Arcani – Atto II
  • Episodio 9: La Torre dei sette Arcani – Atto III
  • Episodio 10: La Torre dei sette Arcani – Atto finale
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    Discussioni

    1. «No,aspetta! Non tirar…»
      “Ma Zorex tirò.” Ahahahhah. Ancora una volta entrati nella leggenda! scelgo il seguito C.
      La descrizione dello specchio mi fa sperare in un attimo di calma per i due poveretti…e poi magari si scatena il panico !. Devo dire che il Terrasque mi è sembrato temibile e pericolosissimo..si si, spero possano riposarsi un pò. Seguito C

      1. Ciao Gil! Eh, questa cosa della leva dovevo inserirla prima di chiudere la stagione! Aahhaha 🙂 Prendo atto della tua scelta e delle motivazioni che l’hanno mossa: effettivamente a questi poveri disgraziati un po’ di sano riposo non farebbe male. Ma sarà realmente così? Presto lo scopriremo! Grazie ancora per tutto! /\

      1. Grazie mille, Cri! Sì, gli Arcani sono maghi alquanto potenti, nel corso dell’ultimo atto sarà ancora più evidente! E seguito C sia! 🙂

    2. Bellissima questa serie tutta battaglie, senza un attimo di respiro. Mi piacciono da morire le combo dei due guerrieri, ogni volta con una strategia diversa e spettacolare.
      La narrazione è talmente adrenalinica che non ci si accorge nemmeno di essere arrivati alla fine e di avere nuovamente in mano la sorte dei nostri eroi preferiti.
      Io scelgo C, anche se non ho capito bene cosa significhi :-p

      1. Ti ringrazio, Alessandro. Felice che la serie sia così ben accolta da una “penna” che apprezzo tantissimo. 🙂 Avevo messo in conto di ultimare le storie di Zorex e Drok con quattro atti pregni di combattimenti… belli adrenalici e fuori di testa.
        Sarà un episodio finale molto… onirico! Altro punto per il seguito C! 🙂

      1. Ciao Dany! Hai ragione, le scelte complicate sono il loro forte! Ahahaha 🙂 Vada allora per il seguito C! Grazieee

    3. “Il Terrasque intanto faceva il giro della sala, agitando la coda e lanciando occhiate torve. Stava studiando le sue prede. Ogni tanto levava un ruggito che, rimbombando contro la roccia, rischiava di incrinare le pareti stesse della camera”
      Descrizione perfetta di un predatore che cerca di intimorire la preda e tentando di trarla in una mossa fatale

      1. Esatto, il senso che volevo dare a questa scena. Felice di sapere che ti sia piaciuta! 😊

    4. “Drokke, forse questa servire a qualcosa?» disse il gigante, appoggiando la mano a una leva che sbucava dal pavimento.«No, aspetta! Non tirar…»Ma Zorex tirò.”
      Questo passaggio mi è piaciuto ! Rispecchia il personaggio di Zorex, che perlopiù decide la sorte di entrambi

    5. Una battaglia mozzafiato, un avversario quasi imbattibile e la combinazione di due guerrieri che combattono come se fossero un unico essere! Si vede che Zorex e Drok combattono insieme da molto tempo e come al solito Zorex fa precipitare ogni situazione con uno scatto improvviso! Per il seguito scelgo la c… Uno specchio! Qui ci sarà da ridere?

      1. Ciao Riki! Esatto, è ciò che ho voluto far comprendere al lettore con questo combattimento limite: Zorex e Drok sanno entrare in sinergia totale anche senza fiatare, solo guardandosi negli occhi. Lettura molto attenta la tua, complimenti! 🙂 Che poi Zorex faccia sempre di testa sua è normale, soprattutto quando si tratta di tirare leve o mettere nei guai Drok! Ahahaha 🙂
        Vada per lo il seguito C. Se ci sarà da ridere? Uhm… vedrai vedrai. 🙂 Grazie mille!

      1. Ciao Ele! A quanto pare sei assolutamente sicura della tua scelta, molto bene! 😊 Vada per la C! Grazie tante!

    6. “Drokke, forse questa servire a qualcosa?» disse il gigante, appoggiando la mano a una leva che sbucava dal pavimento.«No, aspetta! Non tirar…»Ma Zorex tirò.”
      😂 😂 😂 😂 Bellissima conclusione, dalla tensione alla risata, fantastico ❤️ ❤️ ❤️

      1. Ahahaha, quale modo migliore per allentare la tensione? Povero Drok! 🙂

    7. “Drok si frappose giusto in tempo, assestandogli un rovescio nello stesso punto in cui era stato già colpito. La lama questa volta penetrò la scaglia. Il mostro mugghiò e alzò la coda enorme nel tentativo di sferzare il suo avversario.”
      Seeee, viuleeeeenza❤️ ❤️ ❤️ 😂 😂 😂

    8. “Le fiamme lo avvolsero e presero a vorticare così forte da farlo librare in volo. Subito dopo si abbatté sul dorso della creatura, un impatto tale da schiacciarla sull’ammasso di carcasse.”
      Fantastico❤️ ❤️ ❤️ combattimento in ultra dettaglio❤️ ❤️ ❤️ e immagino quando mimi le scene😃 😃

      1. Questa scena quando l’avevo abbozzata era tipo un dieci righe! Dopo vari taglia taglia questo è il risultato. Che faticaccia far rientrare tutto in 1500 parole!

      1. Ahahaha, questo è un classico, ma non potevo che accodarmi. Troppo divertente!

    9. “L’altro scrollò le spalle. «Io nun avere capite nulla.»«Ottimo, proseguiamo!» ribatté Drok. “
      😂 😂 😂 Spettacolo questo batti è ribatti😂 😂 😂

      1. Alla fin fine come poteva capire il povero Zorex la scritta letta da Drok? Ahahaha

    10. “Le sue ultime parole si spensero come la fiammella di una candela sollecitata dal vento, mentre il corpo si scompose in minuscoli frammenti di luce, dissolvendosi nelle tenebre.”
      Beh, da applausi! Ammiro veramente questi intrecci descrittivi❤️ ❤️

      1. Quando scoprirai cosa riserva l’ultimo piano… forse ti sorprenderà. 🙂

    11. “Sacrificando parte della mia emanazione eterica sono riuscita a influire sulla canalizzazione onirica, accelerandone il processo.”
      Miglior modo non potevi trovare, una descrizione meravigliosa, da pelle d’oca ❤️ ❤️

      1. Bravo, Tony. Hai capito perfettamente l’espediente usato. Ho unito l’utile al dilettevole! Ahahahah 🙂

    12. “Presto svanirò da questo piano astrale»”
      Piano astrale!!! Un piano dove noi ci siamo sempre, è la nostra residenza😍😍😍😂😂😂😂

    13. “In pochi secondi si condensò, concentrandosi a mezz’aria in un unico globo di energia; poi esplose in centinaia di particelle luminescenti che si ricongiunsero sotto l’influsso di una forza invisibile.”
      Ma come ti vengono certi passaggi?? Straordinario, apparizione da favola oscura😍😍😍Questo passaggio mi è piaciuto

      1. Contento che ti sia piaciuta. Mi serviva una descrizione degna… descrizioni che si capiranno ancor più nell’ultimo atto. Sono sicuro che apprezzerai. 🙂

    14. “Una sottile nebbia emerse dalla roccia, stagliandosi con il suo velo gelido dinanzi ai varchi. Non era una normale foschia, sembrava provenire direttamente dal ventre dell’oltretomba.”
      Costruita alla grande, poesia❤️ ❤️

    15. Ciao carissimo, episodio squisizioso, epico e leggendario! Innanzitutto la comparsa di Fierdal, davvero magica, irresistibile, poetica. Hai costruito a meraviglia la sua apparizione, con descrizioni che rasentano un profondo senso filosofico, nonostante sia stata breve, è stata una scena d’impatto! E poi… beh, uno dei migliori scontri mai letti, carico di intensità e bellezza tecnica, sembrava di essere con Drok e Zorex! Hai concentrato tutte le tue forze sulle fasi minuziose del combattimento, e ogni dettaglio risalta alla grande! Poesia intrisa di pura violenza barbarica😁😁😁! E poi, è sempre divertente seguire la spacconeria di Drok e l’impulsività ingenuotta di Zorex!!! Da morir da ridere, spaghetti fantasy davvero ben conditi! La scelta? Difficilissima! Anche se so che non vincerà, voto A, perché è uno scenario a mio parere molto poetico nel suo essere pungente, mi ricorda molto alcune ambientazioni in Dark Souls, tra le mie preferite😍! Un caro abbraccio, ti aspetto all’ultimo atto😊!

      1. Ciao mitico! Sono contento che abbia apprezzato la comparsa di Aurelia: le descrizioni “eteree” hanno un significato ben preciso, un significato che si andrà a dipanare nel corso dell’ultimo atto. Ed è interessante come citi la questione “filosofia”… effettivamente il finale sarà piuttosto fuori di testa. Forse alcuni avranno già capito cosa sta succedendo… ma ci saranno comunque delle sorprese! Felice anche di sapere che il combattimento sia stato all’altezza delle aspettative, ci tenevo parecchio. Avevo a disposizione quasi un’intera pagina word… e quindi mi sono proprio divertito. 🙂
        Scelta difficile per voi… ma anche per me! Non so come utilizzerò questi elementi a mio disposizione, ma fa parte del gioco perverso che ho messo su per complicarmi la vita! Ahahahah
        Non so attualmente quale seguito sia stato maggiormente votato. A breve farò un primo aggiornamento votazioni, sono curioso! In ogni caso ti prometto che saranno tutti completamente fuori di testa! 🙂 Grazie mille per i tuoi favolosi commenti, si vede che li leggi e rileggi con gusto! 🙂

    16. Bellissimo episodio tutto action, cone sempre io amo Zorex
      «No, aspetta! Non tirar…»

      Ma Zorex tirò.
      😅
      Comunque io scelgo C, voglio vedere come se la cavano in un piano che sembra totalmente opposto al loro modo di approcciarsi ad una situazione.
      Quindi C mio caro scrittore.

      1. Sapevo che quella parte ti sarebbe piaciuta più delle altre. Ti conosco fin troppo bene. Cerco di inserire delle scene divertenti senza rendere l’impianto narrativo troppo paradossale. Meno male c’è Zorex a rendermi le cose un tantino più semplici. Povero Drok!
        Vada per il seguito C allora, mi piace questa sorta di sfida che mi hai lanciato. Bravissimo! 🙂

    17. Seguito C

      Bellissimo episodio fratellino! Per un attimo ho pensato che uno dei due protagonisti potesse rimanere ucciso. 🙂
      Zorex mi ricorda Homer Simpson, fa sempre delle scelte discutibili. XD
      Un abbraccio Giuseppe, ciao! 🙂

      1. Ciao fratellone! Con la testa che si ritrova Zorex poteva anche darsi, sai? Ahahahah 🙂 Ma poi insieme si dimostrano abili guerrieri: è quello che ho voluto far emergere in questo capitolo. 🙂
        Vada per il seguito C, grazieeee!

    18. S p e t t a c o l o ! 😍😍😍
      Che racconto, quanta azione! Amato alla follia 🖤.
      I due mitici eroi riescono sempre a strapparci una risata, anche nei momenti di maggiore tensione. E questo, secondo me, è uno dei principali punti di forza di questa serie.
      Però questa volta sei stato proprio sadico nei confronti di Drok e Zorex 😂, okay che sono fortissimi, ma farli combattere contro il Terrasque è stata una bella sfida! Ti avranno sicuramente lanciato un paio di maledizioni 😂.
      Per il seguito, opto per il C. Gli specchi mi hanno sempre affascinato e terrorizzato allo stesso tempo, quindi sono proprio curiosa di vedere dove possa andare a parare (sperando ovviamente che vinca questo seguito).
      Ancora una volta, racconto stupendo! 😘

      1. Colpa vostra, il seguito che avete scelto nel precedente episodio è stato un invito a nozze per me! Azione a tempesta. Inizialmente avevo optato per l’Idra (un Drago sarebbe stato troppo), ma era una soluzione un po’ troppo classica. Poi mi sono ricordato del Terrasque che, oltre a essere uno dei mostri leggendari nel D&D è anche una creatura del folclore italico. Una bestia ovviamente di una forza inaudita, dotato di una corazza così robusta che avrebbe messo in difficoltà persino Zorex e Drok. Certo, entrambi non hanno sfoderato il loro “massimo”, Drok il potere runico e Zorex il berserk… ma il tempo era a loro sfavore, così come le battute per me. Sono contento che il risultato sia piaciuto! Grazie mille per i tuoi commenti sempre super approfonditi! 🙂
        Seguito C? Immagini un seguito filosofico e fuori di testa? Chissà…. chissà! 🙂

    19. “Per quello ci pensò Zorex: spiccando sul ventre della creatura, evocò il mazzafrusto con cui centrò la scure del nano.L’impatto fu micidiale.Il metallo lacerò la pelle, penetrò nella carne e incrinò le ossa.”
      Quando nell’episodio precedente dicevo di voler trovare in questo seguito tanto sangue e lotta… ecco, mi riferivo proprio a questo! Bravissimo 😍

      1. Eh sì, le scene di combattimento in questo episodio sono belle toste. 😍

    20. “Una sottile nebbia emerse dalla roccia, stagliandosi con il suo velo gelido dinanzi ai varchi. Non era una normale foschia, sembrava provenire direttamente dal ventre dell’oltretomba.”
      Come inizi tu i racconti… nessun altro! ❤️ 😍

    21. Premetto che ho letto l’episodio con i nightwish (live @ Wacken) di sottofondo 😁
      Ti faccio anche qua i complimenti per la descrizione. A tratti mi sembrava di leggere un librogame, o di sentire la voce del master che descriveva il dungeon 😉 Personalmente apprezzo molto le descrizioni così dettagliate, ti portano a visualizzare l’ambiente in cui si muovono i personaggi e ti “trascinano” nella storia. E per un racconto di questo tipo è perfetto.
      Poi ti dirò, quando è comparso il terrasque ho pensato “ed ora come farà?” Si, al singolare, non ero preoccupato per Drok e Zorex, ma per te! 😁 Il Terrasque, per chi ha un background D&D è praticamente l’unico nemico che non vorresti mai incontrare. E descrivere uno scontro di questo tipo permettendo ai nostri di sopravvivere e al contempo mantenendolo “verosimile” non era facile. E tu l’hai gestito benissimo, con misura, rispettando l’aura di invincibilità del mostro, e soprattutto con un ritmo eccezionale, ho letto il combattimento in apnea!
      Adesso corriamo al settimo piano, dove…. Uno specchio vuoto riverbera nel vuoto! C

      1. Già da come hai iniziato il commento hai vinto! Serio il live Wacken, quanto avrei voluto esserci! 🙂 I Nightwish li ascolto spesso, è il mio gruppo preferito; tuttavia quando scrivo ho sempre come sottofondo i Two Steps From Hell (assolutamente consigliati!).
        Sono davvero onorato sentirti parlare di coerenza, sapevo che avresti apprezzato “l’uso” del Terrasque in questa accezione: sei un cultore del D&D e come tale sai perfettamente quanto possa essere terrificante per degli avventurieri incontrarne uno. Quasi impossibile ucciderlo, soprattutto se ai primi livelli. L’idea era proprio quella di dare spettacolo, con scene di lotta intrecciate e consequenziali tra Zorex, Drok e la bestia. Ovviamente un combattimento del genere non poteva risolversi con un “semplice” colpo di scure (e mazzafrusto). Il Terrasque merita rispetto, non a caso ha messo in seria difficoltà i due nostri eroi. Contentissimo che ti sia piaciuto e che abbia apprezzato il fattore dinamicità (a me molto caro).
        Scelta C? E sia! Grazie ancora! 🙂

      2. Conosco i Two Steps from Hell! A volte li ascolto anche io, anche se sono più su Adrian Von Zeigler.
        In ternativa, per scrittura violenta, i Wardruna o gli Heilung (di ispirazione norrena)

    22. “«No, aspetta! Non tirar…»Ma Zorex tirò.”
      Ecco. Ci voleva questo momento per alleggerire la tensione dello scontro! Mi sembra di vederli!

    23. Correggimi se sbaglio, caro amico mio, ma per caso hai perso la testa durante la stesura di questa “bestialità”? Cavolo, credo che sia il più bel combattimento che tu abbia scritto, più bello di quello di Zorex nell’arena della scorsa stagione… mi sa che questa volta ti sei divertito un sacco, più delle scorse volte… io mi sono scialato! Certo, avevo scelto le trappole però devo ammettere che mi hai lasciato pienamente appagato, grazie. Per il prossimo episodio non saprei quale seguito scegliere… Dove sono le trappole? Ahahahahahaha Sono indeciso tra A: freddo; e B: caldo. Sai che ti dico? Facciamoli sudare a quei due, quindi B! Però vedi di infilargli qualche trappola infuocata… Ahahahaha

      1. Caro Ivan. Ti ringrazio per questo bel commento, attento e molto partecipato. Si evince chiaramente come sia riuscito a farti “scialare”! 😊 Mi piace l’accostamento che hai fatto con i capitoli de “Il tredicesimo eletto” (segno che hai letto come si deve), comparazione più che giusta. Qui ho avuto decisamente maggiore spazio, maggiore possibilità di lasciar divertire questi due pazzi scatenati. Se mi sono divertito? Puoi dirlo forte!
        Dunque seguito B? E mausoleo sia! Grazie mille! 😊

    24. Ciao Giuseppe, sono felice che tu non ci abbia fatto aspettare troppo 😀
      Questo episodio, ci voleva proprio. Seguo l’impresa epica dei due eroi con molta partecipazione, spinta dalla curiosità di sapere cosa li attende al prossimo livello 😉
      Scelgo A: Una prigione di cristallo in un mare di neve

      1. Ciao Micol. Eh sì, in questo periodo ho più tempo per scrivere e, cosa ben più importante, elaborare le idee. Con il seguito votato la scorsa settimana poi, mi avete servito su un piatto d’argento la possibilità di mettere in scena un combattimento folle.
        Allora vada per il seguito A, grazie mille! 😊

    25. Che coppia! Episodio scoppiettante, ricco d’azione. Ci stai abituando bene, Giuseppe! La prossima volta che dovrò descrivere un combattimento epico, chiederò il tuo aiuto.😅
      Seguito A per me.

      1. Ciao Dario. Una coppia che scoppia e che fa scoppiare! 😁 Come ben sai, le parti action sono le mie preferite. Felice di abituarvi ai combattimenti epici. 😊 Seguito A? Perfetto! Sarei anche curioso di sapere cosa ti ispira, la tua mente folle potrebbe magari darmi qualche dritta per il finale. 😊 Grazie mille!

    26. Credo tu abbia dato davvero il meglio di te stesso con quest’episodio! Avevo grandi aspettative visto soprattutto il seguito scelto precedentemente e sei riuscito a soddisfarle pienamente anche stavolta!
      La descrizione del mostro è magistrale, mi ha permesso di configurarlo esattamente nella testa: sembrava una creatura uscita direttamente dall’Inferno dantesco! E, come del resto speravo, ha messo seriamente in difficoltà i nostri eroi.
      Circa il seguito stavolta sono veramente in difficoltà, scelgo “B” ma solo per la presenza del fuoco.

      1. Caro Salvo, sei davvero molto gentile! Descrivere scene del genere mi è sempre piaciuto un mondo e non ti nascondo che questa sequenza di combattimento mi ha proprio preso! Ricordo la tua precedente scelta e sono davvero felice di non aver deluso le tue aspettative. 😊 Sui nuovi seguiti ho voluto lasciare un ampio margine di “fattore sorpresa”. Non so nemmeno io cosa aspettarmi da questi probabili finali, lo confesso! 😂 Grazie mille e… primo punto per il Seguito B! 😊

    27. Ed eccoci quasi alla fine della seconda stagione! Questa volta, come promesso, non vi ho fatto aspettare molto. 🙂

      A voi la scelta… l’ultima!

      Cosa troveranno al settimo piano della Torre?

      Seguito A: Una prigione di cristallo in un mare di neve.
      Seguito B: Un mausoleo di luce tra distese infuocate.
      Seguito C: Uno specchio senza volto che riverbera nel vuoto.

      Buona lettura! 🙂