Leggende e Misteri – Parte II

Serie: Gli Occhi del Drago


«La bambina?»

Quella rivelazione lasciò Akira del tutto indifeso: avvertì il velo che proteggeva la sua mente farsi labile e si aggrappò alle sue ultime forze.

NELLA PUNTATA PRECEDENTE: Akira viene catturato dal Credo, intenzionato a scoprire dove si trovano le sue compagne. Il Ka tenta per quanto possibile di tergiversare, allo scopo di dare del tempo prezioso a Lenore e Diana, con la speranza che abbiano già raggiunto Histora.

Prima di affrontare quel viaggio assurdo aveva cercato ogni possibile informazione sul Credo. Gli Anghels erano esseri umani che, al pari dei Prayers, avevano apportato delle “migliorie” al loro corpo: oltre agli interventi per cancellare ogni distinzione di genere e carattere sessuale, si erano sottoposti all’innesto delle ali e di un chip cerebrale che modificava sostanzialmente le loro capacità psichiche. Ora comprendeva che l’impianto agiva da amplificatore dell’energia spirituale. Charity aveva a disposizione tutta quella accumulata all’interno del Santuario, una quantità tale da poterlo uccidere senza un battito di ciglia: se convogliata dentro di lui lo avrebbe fatto esplodere come una bolla di sapone.

La sua unica possibilità era quella di contrastarlo con la verità. La verità aveva molte facce, sperò di scegliere quella giusta. Grazie ad Omen aveva compreso che gli Anghels non possedevano il dono della telepatia: diversamente Charity non avrebbe avuto necessità di interrogarlo.

«Il “nemico” è Diana?» Ricordò che il Prayer aveva usato quel termine.

Charity si prese qualche attimo per studiarlo ad occhi socchiusi. 

«La meretrice ti ha tenuto all’oscuro della sua natura?» 

L’espressione di Akira si fece confusa e l’Anghel comprese che la sua sorpresa era genuina.

«La piccola porta la maledizione degli Occhi del Drago. La donnaccia che ti ha irretito ti ha utilizzato per i suoi scopi: desidera venderla a qualcuno disposto a pagare i suoi occhi a caro prezzo.»

Lenore non gli aveva mai confidato il motivo che la spingeva a portare Diana a Histora, ma Akira rifiutata di credere a quanto gli era stato detto. Eppure, anche se in modo distorto, comprese che quella era parte della verità di Charity. Non tutta.

«Non sono stato informato delle sue intenzioni.»

L’Anghel si lasciò trasportare dallo sdegno. «Vedi, dunque, che la ragione è dalla mia parte? Lei ti ha usato. La bambina è merce preziosa, la venderà per una montagna di monete d’oro ad un mago dell’est. Sono certa che con il ricavato abbandonerà il buco in cui è nata per fare la vita da gran signora.»

Akira si fece attento: Charity aveva allentato la presa sulla sua mente permettendogli un barlume di ragionamento. L’Anghel non conosceva l’identità di Lenore, doveva sviare l’attenzione su altro.

«Il Credo desidera gli occhi di Diana? Conosco la leggenda secondo la quale possono donare preveggenza: impiantati in un Anghel lo renderebbero onnisciente.»

Charity gli rivolse un’occhiata disgustata. «Un Anghel vive nella grazia del Puro, la superbia non è nella sua natura.»

Akira annuì, chinando il capo: irritare il suo carceriere non avrebbe giovato alla situazione. «Ti prego di perdonarmi. Il mio ragionare è quello di uno stolto umano che vede la convenienza prima di ogni altra cosa.»

Le sue parole sembrarono rasserenare l’Anghel. «Sono felice che tu veda la verità.»

«Se non è così… perché Diana è tanto importante?» Akira era consapevole di dover guadagnare tempo, procrastinare l’inevitabile. Desiderava delle risposte e l’Anghel era in grado di fornirgliene alcune.

Charity lo invitò a sedere sul letto e Akira obbedì. L’Anghel si prese qualche attimo per decidere se dare seguito quella conversazione e quando lo fece il suo sguardo diede ad intendere che il suo era uno sfizio: non doveva nulla ad Akira, ma parlare con lui lo divertiva.

«Hai buona conoscenza del Credo?»

«I misteri sono celati ai credenti.»

Charity gli rivolse un’occhiata canzonatoria. «Sono certo che tu conosca le sue origini.»

«Intendi la battaglia del Puro contro i draghi dominatori? È scritto che all’inizio dei tempi i leviatani dominavano le terre emerse e gli uomini erano assoggettati al loro volere. Il Puro scese dal cielo accogliendo le suppliche del genere umano: sconfisse i draghi portando pace.»

«Esatto.» L’Anghel era chiaramente compiaciuto. «I draghi insozzarono le terre con il loro sangue, ammorbando i miserabili che non avevano rivolto lo sguardo al Puro. Li corruppero, trasformandoli in demoni che si posero al servizio dell’ultimo leviatano: il capostipite dell’intera razza, capace di distruggere una regione con il solo battito di un’ala. L’ultima battaglia vide la perdita di molte vite, in entrambe le fazioni.»

Il tono di voce di Charity si fece concitato.

«Il Puro riuscì ad abbattere il drago a caro prezzo: divenuto di carne e sangue per contrastarlo, crollò al suolo morente. Pregò il suo araldo di estrargli il cuore dal petto mentre era ancora vivo, promettendo che fino a quando avrebbe pulsato la Luce avrebbe dominato. I demoni si ritirarono sconfitti e senza il loro padrone vennero sterminati: alcuni sopravvissero e ancora oggi la loro genie vive negli occhi del drago.»

«Credi che Diana sia un demone?» Akira era sbalordito.

«Sarà il Cuore a giudicare, quando la bambina sarà al suo cospetto.»

«Ma…» Akira si costrinse a chiudere la bocca e troncare la sua protesta.

Charity non lo considerava uno stupido, sapeva che quella rivelazione lo avrebbe gettato nello sconforto. La piccola Diana non aveva possibilità di sopravvivere all’enorme massa di energia spirituale esercitata dal Cuore.

«È solo una bambina.»

«Come ho detto, se ciò è vero non ha nulla da temere.»

Akira si arrese, sentendo le forze venire meno: le sentì defluire da sé come se il sangue stesso lo avesse abbandonato. Charity si era avvicinato e abbassato la testa, tanto da fiorare la fronte con la sua.

«Dove sono?»

«Se ne sono andate.» Era l’unica verità che conosceva. «Oramai saranno giunte a Histora. Lì il Credo non ha potere.»

«Non è del tutto esatto.» L’Anghel si alzò il volto, soddisfatto. «Hai fatto bene a toglierti questo peso dal cuore.»

Ottenuto il suo scopo, Charity allentò la presa mentale e Akira crollò semicosciente.

L’Anghel raggiunse la porta della cella senza più rivolgere lo sguardo al prigioniero. Una volta uscito, Akira rimase solo.

Non seppe quanto tempo era trascorso da quando Charity se n’era andato: giorni, mesi, anni. Quando delle mani dure lo afferrarono per tirarlo su dal letto, non seppe reagire.

«Akira- Ka!»

Quel richiamo fu ripetuto più volte, fino a quando riuscì a scalfire la sua coscienza.

«Akira- Ka!»

Akira aprì gli occhi, dolorante, tentando di mettere a fuoco il volto dell’uomo che lo stava sostenendo.

«Jeff?»

L’amico d’infanzia lo teneva ben saldo; gli aveva passato un braccio sotto le ascelle e Akira cercò di aiutarlo facendo forza sulle gambe.

«Ingoia questa.»

Una mano esile gli ficcò in gola una capsula e Akira tentò di deglutirla senza soffocare. Tossì, aggrappandosi a Jeff per non cadere al suolo. Una volta calmato lo spasmo strizzò gli occhi cercando quelli della donna che accompagnava il suo salvatore.

«Lenore?»

L’Erborista gli rispose con un tono di voce fintamente seccato. «Pensavi che ti avrei lasciato qui? Abbiamo ancora parecchie questioni in sospeso, noi due. La pasticca che ti ho dato inizierò a fare effetto fra qualche minuto, entro un paio d’ore ti senterai meglio: nel frattempo non fare il bambino e lascia che Jeff ti porti in braccio.»

Akira si lasciò sollevare senza protestare, rivolgendole un cenno d’assenso con il capo.

«Sì. Abbiamo molto di cui parlare…»

Serie: Gli Occhi del Drago


Avete messo Mi Piace4 apprezzamentiPubblicato in Fantasy, Sci-Fi, Young Adult

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Discussioni

  1. “«Ti prego di perdonarmi. Il mio ragionare è quello di uno stolto umano che vede la convenienza prima di ogni altra cosa.»”
    L’essenza della natura umana.

    1. Purtroppo è vero anche questo. Fortuna vuole che non tutti la pensino in questo modo

  2. “«Il Credo desidera gli occhi di Diana? Conosco la leggenda secondo la quale possono donare preveggenza: impiantati in un Anghel lo renderebbero onnisciente.»”
    Povera piccola. Della serie: nessuna pietà.

    Quando nascere con un dono diventa una disgrazia.

  3. “Sì. Abbiamo molto di cui parlare”
    Concordo! Abbiamo MOLTISSIMO di cui parlare! Come è arrivato lì Jeff? E perché c’è Lenire da sola?
    Qua il curiosometro segna un valore di 999999!

    1. Ciao Sergio, assolutamente sì! In questa stagione parecchi nodi verranno al pettine e finalmente Lenore svelerà il vero motivo per cui desidera portare Diana a Histora.

  4. “Akira era consapevole di dover guadagnare tempo, procrastinare l’inevitabile. “
    Mi piace questa “battaglia psicologica”.
    I due protagonisti, l’Anghel e Akira, scambiano battute come se fossero schermidori, con la differenza che Charity ha una posizione di vantaggio, Akira è in equilibrio su una corda, deve stare attento a cosa dire per guadagnare tempo e far parlare l’altro.
    Passaggio davvero ben scritto, con un bel ritmo nel botta e risposta!

  5. Nuove domande sorgono e, forse, alcune persone non sono quel che pensavo fossero. Vedremo…
    E i draghi? Non c’è niente da fare: i draghi arricchiscono sempre una storia! Brava Micol.

    1. Ciao Dario, a tutte verrà data risposta. Sarei curiosa di sapere a cosa stai pensando, vedremo se il seguito ti darà ragione o meno. Spero che vorrai rivelarmelo a cose fatte 😀
      I draghi? Beh, in una serie dal titolo “Gli Occhi del Drago” non potevano mancare! ;D

  6. Episodio molto interessante, che ci lascia con molte domande e una bella panoramica sull’origine di questo mondo fantastico.
    Aspetto con ansia il seguito sperando di vedere presto Akira nel pieno delle sue forze

    1. Ciao Alessandro, nella seconda stagione cercherò di dare forma a questo mondo ancora sconosciuto. Akira ha conosciuto la “verità” di Charity, ma sarà quella “vera”? L’Anghel ha esposto quella della sua dottrina, ma tutto può cambiare in un battito di ciglia: nello specifico, di Lenore 😀 Diana è piuttosto contesa e nel corso della storia le ragioni verranno a galla