Libertà

Serie: Viaggi

Era proprio un’estate calda…

In una camera di una bellissima villa di Miami, una giovane donna si guardava allo specchio, quasi non credendo di essere lei. Con una foga ed una determinazione mai vista, si stava raccogliendo i capelli da poco tinti. Eppure alcune ciocche rimanevano attaccate al volto e al collo sudati.

Con una mano si raccolse i capelli dietro l’orecchio e cominciò a guardarsi intorno; una vita, un incontro, una condivisione… Tutto in quel momento veniva abbracciato da un triste e lungo sguardo.

Come poteva in pochi minuti fotografare il suo passato. Eppure era ora, lo zaino e la valigia erano pronti.

ANNI PRIMA

Da poco aveva aperto una galleria d’arte e Christina non era riuscita ad andare all’inaugurazione. Come si sentiva frustrata, lei che adorava ogni forma di cultura, in primo luogo l’arte.

Ma la sua timidezza a volte le faceva brutti scherzi. Spesso si trovava già vestita e pronta per affrontare un evento mondano e, inevitabilmente, tornava indietro, gettando con rabbia la borsetta sul letto.

Quella sera, però, aiutata dal fatto che ci sarebbe stata poca gente, si avviò per ammirare quelle opere pittoriche ispirate alla montagna. Il ticchetìo dei tacchi si diffuse nella sala e il suo vestito di seta sembrava una nuvola che attraversava tutte le stanze.

Sentiva però di non essere sola e, quando si girò, un uomo divertito la stava osservando con curiosità. Forse per la sua bellezza non convenzionale o per l’aria assorta nel guardare i quadri.

Fu presto sintonia tra i due e, nel giro di poco tempo, complice un corteggiamento serrato di lui, si ritrovarono a condividere la vita e i loro sogni. Malcom e Christina erano una coppia perfetta, come tutto quanto li circondava. Il matrimonio aveva coinvolto pochi amici intimi; forse era stato troppo affrettato, ma quando due anime si trovano la ragione si deve arrendere.

La timidezza pareva svanita, si divertivano tra feste e cocktail party di artisti, per rincorrere le loro passioni.

A lungo andare però questa vita sembrò ritorcersi contro di loro, non era più tutto così sfavillante e spensierato. Sembrava essersi spento qualcosa.

Il fatto di aver deciso di non aver voluto figli pareva averli divisi inesorabilmente. Forse era un vuoto che Christina avrebbe voluto colmare, per diminuire la distanza che cominciava a sentirsi pesante tra di loro. Ma Malcolm non aveva i suoi stessi pensieri.

Sempre più spesso Christina si incontrava con Adam, l’amico d’infanzia che aveva rivisto in occasione di una delle sue ultime e solitarie visite alla galleria.

Quanto tempo avevano passato a disegnare e a sognare di diventare artisti famosi, quante risate sotto il salice con le mani sporche di tempera, quanti desideri lasciati al vento, con la speranza che si realizzassero.

Adesso erano lì, in un bar del centro, davanti ad una tazza di caffè ormai fredda e un dolce dalla glassa scioltasi dal caldo che colava sul piattino, come fosse una lacrima.

Lui la guardava eppure non riusciva a capire il suo dolore, finché, dopo una serie di domande senza risposta, gli occhi di lei si fecero umidi. Sembrava come una diga che non regge più il peso di tanta responsabilità e le parole, aspre e fluenti, gli raccontarono cosa stava vivendo nel presente. Le labbra le tremavano e le dita nervose si intrecciavano sotto il tavolo. Era Adam, poteva dirgli tutto.

Messo al corrente della situazione, lui si buttò in un’affermazione che, nonostante la tristezza che stava provando, la fece rimanere basita. Smise di parlare, ma non perché le mancasse cosa dire, ma solo perché in quel momento era la mente che stava parlando.

Fuggire con lui? Come semplici amici? Solo per poter ritrovare quell’infanzia felice che si era interrotta così bruscamente.

Il pensiero stava prendendo vita dentro di sé, continuava a pianificare, per poi cancellare e correggere ciò che avrebbe potuto fare. Certo è che Adam le aveva prospettato un piano veramente semplice ma geniale, e lei stava seriamente prendendo in considerazione di portarlo a termine.

Di nuovo un lungo sguardo alla camera, i capelli ribelli che non riuscivano a rimanere calmi, raccolti nello chignon. Era arrivato il momento.

Forse questa decisione era affrettata, ma cosa stava facendo? Malcom in fondo era un brav’uomo, mai l’aveva ferita, almeno non volontariamente. Poteva recuperare il rapporto, forse si poteva andare avanti anche senza figli. Continuava a ripeterselo, ma sapeva che non era quella la motivazione. Era arrivato il momento.

E se il piano non avesse funzionato? Avrebbero sofferto tutti e in un modo non riparabile. Ma d’altra parte lei stava morendo dentro e il rispetto lo doveva prima a se stessa. Era arrivato il momento.

Lasciò la macchina al parcheggio dell’aeroporto, con il finestrino abbassato e lo zaino sul sedile del guidatore in bella vista.

A passo spedito si diresse verso l’entrata, facendosi notare come donna sola, mentre chiedeva informazioni ai passanti.

Intanto Adam si avvicinò all’auto e furtivamente afferrò lo zaino, ne prese i contanti e frugò alla ricerca di qualcosa che potesse depistare le ricerche.

Poco dopo frammenti della carta d’identità e della patente giacevano a terra come un’interruzione del tempo. Basta, ormai Christina non esisteva più. E “basta” era anche la parola che Adam scrisse sullo zaino, rovinandolo per sempre; Così Malcom avrebbe capito.

Come era lento il tapis roulant, sembrava non finire mai, il suo passato non riusciva ad allontanarsi velocemente come lei avrebbe pensato. Un paio di jeans e una polo bianca facevano ormai di lei un’altra persona, anche se il cambiamento intimamente era già iniziato molto tempo prima.

Un giovane uomo, vestito di lino color crema, la seguiva proteggendola con il suo sguardo colmo di speranza.

Il passaporto era sul banco del check-in, un altro aspetto, un altro nome; un altro destino si presentava davanti questa ragazza con il cuore gonfio di tristezza per un passato che mai avrebbe dimenticato e che l’aveva trasformata nella donna determinata che era adesso.

Stava per affrontare una nuova vita alla quale sicuramente avrebbe chiesto altro, senza ripetere gli stessi errori, senza nascondere i propri desideri. E Adam era lì per lei…

Serie: Viaggi
  • Episodio 1: Libertà
  • Episodio 2: Due destini
  • Episodio 3: Cuori fuori sincrono
  • Avete messo Mi Piace3 apprezzamentiPubblicato in LibriCK

    Commenti

    1. Antonino Trovato

      Ciao Isabella, sono d’accordo in pieno con i precedenti commenti, posso solo aggiungere quanto sia presente l’angoscia di un passato difficile da superare e di un futuro ricco solo di incognite. Il coraggio non basta, a volte anche la stessa paura ti trasmette la voglia di affrontare nuove sfide, di cambiare… subito a leggere il seguito!

      1. Isabella Sguazzardi Post author

        Ciao Antonino,
        un pizzico di paura e di coraggio sono il mix vincente per provare un nuovo sentiero ti auguro buona giornata 😀

    2. Giuseppe Gallato

      Ciao Isabella. Ho letto questo primo episodio tutto d’un fiato: ben scritto, molto intenso e dalle emozioni palpabili. Se c’è una qualità che apprezzo tantissimo nelle persone è la capacità di andare oltre senza chiudersi in gabbie, schemi e routine. Il coraggio della protagonista porta con sé notevoli significati. Vado subito a leggere il seguito, per adesso i miei più sinceri complimenti! 🙂

      1. Isabella Sguazzardi Post author

        Ciao Giuseppe,
        grazie per il complimento. In effetti volevo proprio rendere l’idea che ognuno è libero di essere libero, purché non danneggi chi gli è accanto.

    3. Tiziano Pitisci

      Di questa storia ho apprezzato lo slancio verso il cambiamento. Si può riflettere sulla robustezza di certe catene capaci di trattenere l’esistenza su un binario morto. In effetti solo un gesto cosí folle da rompere gli schemi può spalancare nuovo orizzonti.

      1. Isabella Sguazzardi Post author

        Buonasera Tiziano,
        grazie per il commento. In effetti, da esperienze personali, posso dire che a volte è meglio un colpo di testa propositivo piuttosto che una routine che faccia sentire al sicuro ma sia assolutamente sterile.

        A presto il seguito.

    4. Micol Fusca

      Ciao Isabella, ho trovato la tua storia “fresca” e dolce. Rinascere è possibile, per tutti, hai espresso il desiderio della protagonista permettendomi di entrare in sintonia con lei.

      1. Isabella Sguazzardi Post author

        Ciao Micol,
        Ti ringrazio molto per il cortese commento. Sono sempre stata promotrice della seconda opportunità, specialmente poi quando si tratta dell’argomento delicato riguardante i sentimenti.

        Presto il seguito online

    5. Cristina Biolcati

      Una storia che sa di cambiamento e di rinascita. Di libertà e di possibilità di tornare
      ad essere felici. Un messaggio positivo, che non posso fare a meno di apprezzare. Una donna coraggiosa, la protagonista, che non si lascia andare alla routine, ma prende in mano le redini del suo destino.

      1. Isabella Sguazzardi Post author

        Grazie per ciò che mi hai scritto. Ho pensato a lungo quale caratteristica dovesse predominare nella protagonista, e il coraggio mi è sembrato quello più adatto. Nonostante la vita facile, ha scelto di cambiare strada e scegliere quella un po’ più difficile ma sicuramente con maggiori soddisfazioni. Vediamo nel seguito…

    6. Isabella Sguazzardi Post author

      Grazie dell’apprezzamento, in effetti era quello il messaggio.
      Tutto facile, tutto bello ma sotto quella patina di perfezione si possono trovare le stesse difficoltà della gente “comune”.
      Sto pianificando un seguito con un finale particolare…

      Presto online

    7. Ely Gocce Di Rugiada

      Un bell’ inizio che presumo voglia raccontare i falsi miti di color che essendo benestanti siano privi di problemi.La differenza tra amore e innamoramento in poche righe.Non vedo l’ ora di leggere il seguito

      1. Isabella Sguazzardi Post author

        Buongiorno Ely,
        adesso puoi trovare il seguito della storia.

        Buona lettura e spero che ti piaccia.

        Isabella