L’odiosa inefficienza di Cramer 

Serie: Niente di anomalo


Sonia stava andando a scuola.

-Non ho molti amici, non li ho mai avuti, soltanto con Martina sono abbastanza legata. Contando ovviamente che vivo in un posto deserto con le salsole che rotolano in giro manco fossi in uno di quei cartoni animati western, infatti in classe siamo solo quindici persone. Ovviamente nessuno sa che io sono una psichica? Un’esper? O come si chiama la gente che ha poteri del genere. Per tutti sono una normale sfigata-

NELLA PUNTATA PRECEDENTE: Sonia è una normale ragazza che vuole solo poter vivere una vita normale.

Entrò a scuola e si diresse subito in classe.

“Sonia! Ti ho tenuto il posto al fondo affianco a me”

“Grazie Martina”

Lei le si sedette accanto.

-Lei è così gentile con me. Anche perché qui dentro le uniche normali siamo io e lei. A proposito di lei, non è stata ancora descritta dal narratore! Ovviamente adesso lo devo fare io, perché sono circondata da incompetenti! Comunque, lei è un leggermente meno magra di me, ma molto più alta, capelli mossi, neri e lunghi e occhi marroni. Normalmente indossa vestiti chiari attillati. Questo quadro va bene, invece parlando degli altri in classe, in questo momento ci sono tre persone: la capoclasse Giulia Risti, sfigata e intelligente come me, Antonio Treschi, il vice capoclasse, uno stupido belloccio eletto dalle ragazze e Lorenzo Lustro, un grande sportivo appassionato segretamente, come me, di videogiochi, anime e cose del genere-

“Mi sbaglio o hai un nuovo anello?“

“Si, questo è nuovo”

“Posso provare a mettermelo al dito?”

-Non posso farglielo toccare, non riuscirei a proteggerla dalle radiazioni se lo toccasse!-“Preferirei di no, è molto delicato e prezioso per me”

“Ah, scusa, non ne avevo idea. Comunque buona fortuna per la verifica di scienze. Che bel modo per iniziare la mattina”

“Già, però penso di essere abbastanza preparata”

Cominciarono la verifica; erano passati appena quindici minuti.

-Finito. Che stupidaggine. E precisiamo, non ho usato i miei poteri per copiare, sono semplicemente intelligente. Modestamente. Ma adesso inizia la parte divertente! Devo fare il giusto numero di errori per prendere otto-

In dieci minuti sistemò la verifica.

-Perfetto, è pronta. Tuttavia sarebbe sospetto consegnarla adesso. Devo cercare di spiccare il meno possibile, se usassi il mio vero talento tutti terrebbero gli occhi fissi su di me, e sarebbe per loro più facile scoprire i miei poteri. E se qualcuno scoprisse i miei poteri io non potrei più vivere una vita tranquilla, nel caso migliore diventerei all’inizio un fenomeno da circo, poi la gente si renderebbe conto di quanto sono potente e si spaventerebbe. Per questo mi tingo i capelli; il mio colore naturale è questo, ma normalmente i miei capelli avrebbero riflessi viola, decisamente troppo appariscenti-

“Antonio Treschi?.-il professore era molto sorpreso- Già consegni?”

“Ovvio. Io sono sempre il più veloce. Io sono sempre più di tutti!”

-In realtà non ha tanto torto Antonio. Lui è il più veloce, il più sicuro in sé stesso e il più idiota. Le persone come lui hanno “idiota” scritto sulla fronte a caratteri cubitali. So metà delle sue risposte, e sono tutte sbagliate; l’altra metà non ho neanche voglia di guardarle. E come al solito dopo questa esibizione praticamente tutte le ragazze lo guardano. Per fortuna almeno Martina e Giulia sono immuni a queste cose e capiscono lo sciocco che è Antonio-

“Come è andata la verifica Sonia?”, Martina sembrava felice

“Abbastanza bene, credo che almeno a sette ci arrivo”

“Anche a me incredibilmente! Ho studiato tanto e penso di aver almeno preso sei! Cioè, lo spero”

“Dovreste puntare molto più in alto!- Antonio si avvicinò alle due- Io sono andato di sicuro bene!”

-Certo, come no, e poi perché è venuto qui da noi due? Attira l’attenzione questo, e davvero non mi piace essere al centro dell’attenzione-

“Più che altro era difficile. Come si risolveva l’ultimo esercizio?”

“Con il metodo di Cramer-Martina era piuttosto stupita dalla domanda-Non ti pare Antonio?”

“Che? Con cosa?”

-Non mi sorprende che lui non sappia neanche cosa sia- “Il metodo di Cramer. Quello con le matrici per risolvere i sistemi di equazioni”

“Ah! Ho capito! Quel metodo è talmente stupido e odioso che l’ho dimenticato”

-Senti chi parla. Cramer non è l’unico ad essere stupido e odioso qui- “Si, il metodo che obiettivamente è il più inefficiente fra quelli per risolvere i sistemi di equazioni lineari”

“Grazie comunque, una ragazza bella come te è anche intelligente”

-Cosa? No. NO. NO! Ci sta seriamente provando con me questo? Che problemi ha? E adesso tutti mi stanno guardando, perché il cretino ci sta provando con me, e le ragazze sono tutte invidiose e arrabbiate. Con una frase ha fatto danni per miliardi, manco la mela della discordia data a Paride ha causata tanti problemi! Riporto un pensiero dello scemo: “Questa è la prima volta che mi guarda, a differenza delle altre. Nessuna è come lei. Per questo mi piace”. In realtà l’ho guardato solo perché è un idiota, però per lui è irrilevante-

“Andiamo in bagno?- Martina cercò di uscire da quella situazione- Andiamo?”

“Si. Subito”

Scapparono in bagno entrambe.

“Grazie per avermi tirato fuori da quella situazione”

“Di niente. Si vedeva che eri a disagio per colpa di quel montato”

-Speravo che almeno qui fossi al sicuro, ma la bella ragazza della classe, Elena Cati, mi ha inseguito in bagno arrabbiatissima. “Perché proprio con lei e non con me!? Io sono una bellezza perfetta, lei è solo un cesso!”, sta pensando ciò questo personaggio secondario poveraccio

Sonia passò la mattina cercando di attirare il meno possibile l’attenzione su di lei, e appena uscì da scuola corse a casa.

Serie: Niente di anomalo


Ti piace0 apprezzamentiPubblicato in Fantasy

Letture correlate

Discussioni