L’uomo delle lettere



Di mestiere scriveva lettere di ogni genere e ad ogni persona che gli chiedeva di scrivere.

Lo faceva dietro compenso ovviamente ed era piuttosto bravo tanto che ad un certo punto aveva abbandonato il suo lavoro da impiegato e aveva creato dal nulla un’agenzia che forniva un genere di servizi mai visto in giro prima d’ora.

Scrivere lettere al giorno d’oggi era una cosa per molti superflua ma per molti anche quasi ai limiti dell’impossibile.

Molti non si ricordavano neanche come si facesse mentre altri erano proprio a corto di idee e allora per questo lui aveva pensato di offrire le sue idee e le sue conoscenze impiegando a dire il vero anche i suoi sentimenti che non venivano richiesti ma erano comunque necessari per fare questo genere di lavoro.

Era un lavoro a tutti gli effetti e lo impegnava parecchio ma era anche soddisfacente e non solo dal punto di vista economico perché in realtà la lettera veniva scritta e recapitata e poi il committente aveva sempre la cortesia di fornirgli un riscontro.

Scriveva dunque lettere di ogni genere ma quali erano in realtà questi generi?

Spaziava da lettere ovviamente d’amore a lettere di ringraziamenti vari da lettere di addio a lettere di scuse da lettere di spiegazioni a lettere di inviti.

A volte riceveva anche richieste di lettere di congratulazioni per qualsiasi genere di evento e non si faceva fatica neanche a ricevere richieste di lettere per proposte di matrimonio o convivenza.

Insomma erano lettere di ogni tipo e la lunghezza o il contenuto non erano in nessun modo decisi dal committente.

Si limitavano a specificare il tipo di lettera e fornivano qualche spiegazione sulla persona a cui era indirizzata e poi il suo intuito l’istinto e la sua esperienza facevano il resto.

Una categoria a parte era quella dei bambini che solo nel periodo natalizio gli chiedevano aiuto per rendere più convincente le loro richieste a Babbo Natale e che lui non si stancava mai di accontentare.

In realtà nel periodo natalizio solo per i bambini ogni lettera veniva scritta gratuitamente perché quello era un suo modo di tornare a sentirsi ancora felice nel mondo che una volta aveva abitato anche lui quello colorato e ingenuo dei piccoli.

E così mentre la sua vita scorreva un giorno inciampò per caso in una richiesta diversa e particolare che a prima vista lo lasciò un po’ sorpreso e senza parole perché non sapeva proprio come avrebbe potuto accontentare il mittente della lettera.

La richiesta arrivava da un signore piuttosto in là con gli anni che giunto quasi al termine della sua esperienza voleva inviare una lettera a chi restava dopo di lui raccontando tutto quello che lo aspettava dopo.

Il signore non forniva spiegazioni su cosa l’uomo avrebbe dovuto scrivere in base a quelle che erano le sue aspettative sul passaggio ad un’altra vita perché in realtà tutto quello che doveva essere scritto era lasciato alla capacità del cuore dell’uomo e alla sua immaginazione.

Così dopo aver accettato gli fu chiesto di spedire la lettera il giorno seguente e gli fu comunicato un indirizzo preciso.

Fu anche informato che il giorno dopo il ricevimento della lettera sarebbe stato pagato come daccordo e che per il suo lavoro avrebbe ricevuto oltre al compenso stabilito anche un dono speciale.

L’uomo quindi accettò l’incarico e prima di iniziare a scrivere la lettera si concesse un momento per rilassarsi e per trovare dentro se stesso tutto quello che sapeva o sentiva o immaginava di un luogo che nessuno aveva mai visto e da cui nessuno era mai tornato per raccontare.

Si sedette comodamente alla sedia della scrivania dove era solito lavorare e per migliorare la concentrazione e anche la sua capacità di immedesimarsi in qualcun altro altrove decise di mettere in sottofondo della musica che lo avrebbe aiutato a rilassarsi.

Era completamente immerso nel momento che non si accorse di quello che accadde e in pochi istanti si ritrovò ad osservare la sua mano che da sola sul foglio tracciava parole con una strana confidenza e una certa padronanza dell’argomento.

E la lettera ebbe inizio.

“Parto oggi e vado vicino ad un nuovo piccolo punto luminoso da dove posso guardare ed ogni cosa è già distacco ed è già tutto più tranquillo. Ritornare è piacevole e nel momento è tutto come desiderio di essere sapendo di non avere più tempo e spazio ma luce che esiste come amore.

Nel momento del distacco non esiste paura e non esiste dolore e ogni prova dell’esistenza è tale fino ad un momento prima del distacco perché nel momento diventa prova di altri.

In quel momento nessuno ha tempo per i rimpianti o per i rimorsi ma ognuno ha il tempo per i ricordi di ogni genere e di ogni periodo.

Nessun dolore attraversa questi ricordi e nessun genere di sentimenti umani si manifesta in essi perché i ricordi sono come una mano del cuore che si protende a toccare ancora una volta tutta l’esistenza trascorsa e questo senza tristezza ma semplicemente con un grande carico di amore per ogni momento e per tutto quello che è stato ogni istante.

La porta che comunica con la casa del Padre è sempre aperta e certamente a seconda dei casi è socchiusa o spalancata ma comunque aperta perché in questo momento si ha bisogno di appoggio e non soltanto quello umano ma principalmente quello dei tanti fratelli che sono presenti accanto al Padre perché aprire la porta non è sufficiente e neanche guardarci dentro.

C’è confusione ma si è sempre sostenuti e incoraggiati e se il sostegno e l’incoraggiamento arrivano anche dal piano fisico si viene sospinti dolcemente dentro mentre al tempo stesso si viene attirati dall’interno.

Non c’è nulla in tutto questo che faccia paura e nulla che generi dolore ma la confusione di non sentire questi due momenti in sintonia fra loro è forse più forte di tutto il resto.

In tutto questo la voce dello spirito si leva alta sopra ogni desiderio o speranza umana per ogni persona che si sta distaccando dal piano fisico e se si cerca di sentire questo momento si sente una melodia che stona come se in questa fase delle note non si accordassero fra loro.

Queste note sono il frutto dei pensieri generati dalle menti umane che costringono il cuore a chiudersi in se e inviano messaggi contrastanti allo spirito che invece sa bene dove andare cosa fare e come fare.

Per quelli che hanno la possibilità di essere sospinti in sintonia con l’essere attratti il distacco risulta essere una nascita gioiosa all’amore e il momento del ritrovarsi in un enorme cuore palpitante dello stesso amore.

Per quanti invece non è possibile questo il ritorno assume la consistenza di uno strappo come un telo che viene teso da due lati opposti e questo non è soltanto motivo di confusione ma anche e soprattutto motivo di stanchezza.

E su tutti prevale un sentimento che è quello di essere sospesi in uno spazio diverso da entrambi e diverso anche da quello che si sente.

In ogni caso alla fine si torna a casa e tutto quello che si prova è semplicemente gioia.

Ecco solo questo gioia e quando si pensa che ogni cosa stia per terminare è proprio il momento in cui tutto ha inizio in una nuova realtà con altri contorni.

E tutto si placa e tutto continua a vivere e tutto prosegue e non si finisce mai di sperimentare.

E la vita che si credeva finita è di nuovo vita ed è appena cominciata.

Fino al momento in cui tutto riparte”.

Quando il momento terminò l’uomo vide lentamente la mano fermarsi e così come tutto era iniziato tutto tornò alla normalità.

Era sorpreso e senza parole e non avrebbe certamente saputo dare spiegazioni di quello che aveva appena vissuto e neanche fornire questa versione come la versione ufficiale di come aveva composto quella lettera.

Decise quindi di spedirla e aspettò di ricevere il pagamento come stabilito ma quello che accadde cambiò per sempre la sua vita.

Due giorni dopo ricevette il compenso per il suo lavoro e tutto sembrava normale fatta eccezione per una breve mail che trovò ad aspettarlo nella sua casella di posta elettronica.

Un parente del signore che gli aveva commissionato la lettera gli scriveva per comunicargli che aveva provveduto ad effettuare il pagamento per il suo lavoro su precise disposizioni del signore il quale era deceduto poche ore dopo aver commissionato la lettera.

L’uomo rimase immobile a fissare le parole sullo schermo e si rese conto che per tutto il tempo aveva semplicemente trascritto il racconto del signore che aveva appena vissuto quel momento.

All’improvviso ripensò al dono speciale che lo attendeva e al modo in cui si era manifestato e comprese che il destino aveva fatto di lui l’uomo delle lettere.



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