Maria la Sanguinaria

Serie: Dis-ordinary girl


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Dio mio ti prego ascensore muoviti..

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L’aria all’interno inizia a mancare..

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Tin! Le porte si aprono e tutti iniziano a spingere, tra cui anche Piper. “Per favore fa che non sia già arrivata..”

Ma no, Lei non arrivava mai prima delle 8 in punto, mai.

Ne un minuto prima ne uno dopo.

Era così e basta.

Come volevasi dimostrare, Piper aveva da poco preso posto alla sua scrivania quando eccola, in lontananza, in tutto il suo splendore.

Alta, capelli neri raccolti in uno chignon, profilo un po’ spigoloso, occhi azzurri freddi come il ghiaccio, austera nel suo taieur bianco firmato Dior e le immancabili decolletè tacco 12.

Classe 1965, Elisabeth Carlile era la perfetta incarnazione del potere.

A soli 20 anni era riuscita ad entrare nel famoso studio Abbot e Abbot nell’Upper East Side di Manhattan.

Fu dura, molto dura.

A quei tempi la donna per farsi strada e per esser presa sul serio doveva faticare il triplo rispetto agli uomini, ma la sua determinazione combinata con un immenso talento e passione per la moda in tutte le sue forme le permisero in un arco di tempo relativamente breve di diventare una figura fondamentale all’interno dello studio.

Il “1920’s” nacque una decina di anni dopo.

Elisabeth riuscì a mettere da parte una considerevole somma di denaro, e con un po’ di aiuto da parte della banca aprì finalmente uno studio tutto suo.

Poi tutto il resto venne da se; le fatiche, le lunghe notti insonni su cartamodelli, la costante ricerca dei clienti, della perfezione e dell’unicità..

Ma le creazioni di Elisabeth piacevano, e piacevano anche molto.

Grazie al passaparola i suoi abiti iniziarono ad esser indossati nei migliori salotti di New York.

Ce l’aveva fatta.

Poi, un giorno inaspettato, arrivò Paul.

Solo con lui la sua scorza dura vacillava.

Si sposarono dopo appena un anno di fidanzamento e nove mesi dopo nacque Noah.

L’amore della sua vita.

Oggi Elisabeth ha 60 anni.

Sa benissimo tutti i molteplici soprannomi che le vengono affibbiati dai suoi collaboratori ma sa anche bene che se non fosse così dura non avrebbe mai ottenuto tutto quello ha ha.

Il giorno in cui arrivò Piper allo studio rivide in lei sé stessa.

Una giovane ragazza piena di sogni, passione e determinazione.

Fu proprio per questo che con lei fu più dura che con tutti gli altri, perché in lei vedeva un futuro.

Ed oggi era arrivato il giorno di permettere all’uccellino di volare.

Serie: Dis-ordinary girl


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Discussioni

  1. Al posto tuo, visto che in questo librick il limite di 1500 parole è ancora distante, qualcosa in più l’avrei scritta. Giacché cominci con Piper io non l’avrei abbandonata e avrei dedicato il capitolo a entrambe le donne, magari con qualche dialogo, così da far capire meglio il rapporto tra le due.

    1. Grazie Martina 🤗 tra L altro è in approvazione il 3 episodio.. quindi a breve potrai leggerlo se ti farà piacere ☺️