Nel Buio della Notte

Serie: Nel Buio della Notte

Nicolas era contento che Johnny si fosse riappacificato con Ron.

La solitudine non era così profonda da impedirgli di sognare: videogame e libri gli permettevano vivere avventure sempre diverse, viaggiare in ogni parte del mondo. In fondo, un amico non gli serviva.

Aveva qualcosa di meglio. Moo.

Provava per lui sensazioni contrastanti. Non l’avrebbe definito un amico, ma era una parte importante della sua vita. In parte lo spaventava… era più facile pensare che Moo fosse davvero un alieno caduto dallo spazio. Un extraterrestre capitato lì per sbaglio, l’unico della sua specie. Nicolas non aveva mai voluto soffermarsi sul pensiero di molti altri Moo. Pensare che i mostri esistessero era una cosa, ma saperlo per certo era tutt’altra faccenda. Un po’ come per Babbo Natale: nessuno lo aveva mai visto davvero e ognuno poteva decidere se crederci o meno.

Quella notte andò a letto malinconico, con il ricordo delle risate di Johnny e Ron che ancora risuonava nelle orecchie. Mentre giocavano nel campo da baseball improvvisato aveva desiderato essere con loro. Correre. Questo, forse più di un amico, gli mancava davvero.

Si addormentò agitato dimenticando di posare a terra i biscotti. Mentre scivolava nel sonno l’immagine di Ron si mescolò a quella del fantoccio assemblato con ossa di plastica e la maschera africana. Poco a poco, alla maschera tribale si sostituì la faccia di Johnny: aveva la bocca spalancata nel sorriso da piranha dell’emoticon che Moo aveva associato alla sua foto.

Il sonno non gli portò il consueto ristoro, trascinandolo da un incubo all’altro.

Sognò la mamma di Ron vestita di una tunica viola: deponeva su un tavolo delle carte dalle strane figure e si dondolava avanti e indietro. Fra le sue mani era comparsa una carta con il disegno di un angelo nero e la maga si era messa a piangere.

Sognò Johnny che rompeva tutti i suoi giocattoli dicendo che era cattivo, cattivo, cattivo. I mostri glielo avevano detto e i mostri non mentivano mai.

Si risvegliò più volte, sudato e confuso. Con uno sforzo cercò una delle pillole speciali fra quelle sul comodino inghiottendola con un sorso d’acqua. Attese che il farmaco facesse effetto seduto sul letto: appoggiò la schiena contro la testiera e respirò a fondo. Quando abbassò lo sguardo notò che i biscotti erano spariti.

Volse l’attenzione alla finestra, convinto di trovarla socchiusa. Non lo era. Impiegò pochi secondi per comprendere che non era solo. I suoi occhi non registrarono alcun movimento, solo un addensarsi dell’ombra nell’angolo in cui era confinato lo scheletro di plastica. Moo era lì.

Forte del fatto che il suo cuore non si sarebbe fermato, non con quello che aveva appena ingurgitato, Nicolas strizzò gli occhi cercando di intuire quello che le ombre celavano.

Come si era descritto, era altissimo. Almeno due metri. Ritrovò il corpo magro che aveva immaginato, con braccia e gambe lunghissime coperte da folto pelo nero. La sua postura eretta era simile a quella umana, anche se il suo aspetto gli ricordò quella di un enorme ragno con quattro zampe.

Il torace appariva enorme, sproporzionato. Nicolas si rese conto che era un’illusione ottica dovuta alla lunghezza e magrezza degli arti: rispetto a quello umano appariva piatto. Braccia e gambe, invece, erano simili e terminavano con mani e piedi.

Del volto, inizialmente, vide solo gli occhi. Erano grandi e la pupilla di un intenso colore giallo cangiante occupava l’intera sclera. In quel momento erano immobili. Gli ricordarono quelli dello Stregatto del film Alice in Wonderland. Come glielo ricordavano i piccoli denti appuntiti che luccicavano di un bianco abbagliante. Sembravano quelli che aveva sognato poco prima.

La faccia, muso, non gli apparve del tutto chiara. Come era accaduto per gli occhi l’unica modo per poter delinearne i lineamenti era confrontarli a ciò che già conosceva. Se gli occhi e i denti somigliavano allo Stregatto, il muso allungato e sporgente era simile a quello di un canide. O, pensò Nicolas, a quello di un licantropo.

Le orecchie erano piccole e alte. Il muso era ricoperto da pelliccia nera che si allungava in lunghi ciuffi dietro la testa. Il bambino pensò che la maschera tribale di Johnny era quanto di più somigliante fosse reperibile in casa.

Si guardarono in silenzio per una decina di secondi, nei quali Moo rimase immobile come una statua. All’improvviso, lentamente, Nicolas vide la sua bocca tendersi nell’ampiezza massima consentita scoprendo i denti. Il ghigno durò pochi istanti.

Quando Moo aprì con delicatezza la finestra e uscì con estrema agilità, Nicolas si avvolse nel piumone: aveva insistito a tenerlo nonostante il caldo. Si sentì rassicurato dal suo abbraccio e fu grato a Marianne per averglielo lasciato.

Non aveva paura, nonostante il cuore avesse ripreso a battere impazzito. Aveva capito.

Quello di Moo era un sorriso.

 

Termina qui la prima stagione della serie Nel Buio della Notte, ringrazio tutti voi di cuore per aver percorso con me questo viaggio notturno alla scoperta dell’invisibile. Mostri o Babbo Natale poco importa, credere rende tutto possibile.

Moo ha raccolto la simpatia di molti, cosicché non si farà attendere a lungo. Stay tuned 🙂 

A presto 

Serie: Nel Buio della Notte
  • Episodio 1: Notte
  • Episodio 2: Il Fuoco e la Falena
  • Episodio 3: Mostri
  • Episodio 4: Smile
  • Episodio 5: L’Alieno
  • Episodio 6: Uno sguardo nel buio
  • Episodio 7: “Forse”
  • Episodio 8: Di carne e sangue
  • Episodio 9: La Maga
  • Episodio 10: Nel Buio della Notte
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    Commenti

    1. Giuseppe Gallato

      Finalmente ho trovato del tempo per leggere il finale di stagione. Non vedevo l’ora, ero troppo curioso! 🙂 Episodio incentrato molto sulla descrizione di Moo, sicuramente doverosa, il quale si conclude con un sorriso che vale più di mille parole! Grazie a te per questi primi dieci capitoli, complimenti! A questo punto non rimane che attendere il ritorno! 🙂

      1. Micol Fusca Post author

        Ciao Giuseppe, ora che entrambi i personaggi si sono presentati in tutta la loro magnificenza le cose cambieranno… La prossima serie sarà veloce, proprio come alcuni bei sogni che diventano all’improvviso incubi 😨

      1. Micol Fusca Post author

        Ciao Ely, Moo tornerà presto. Diciamo non appena rientro da un respiro bello lungo che ho deciso di prendere per qualche giorno. Penserò con molta attenzione a lui e altro mentre sbrano qualche macarons approfittando della visita in Francia ad alcuni parenti. Per ora, se faccio in tempo, mi butto nel lab di giugno con una storia del tutto differente. Horror 😉

    2. Andrea Fiorini

      Bel finale, ora che abbiamo un’immagine abbastanza precisa di Moo sarà difficile dimenticarselo!
      Attendo l’inizio della seconda stagione, complimenti per questi dieci episodi, mi sono piaciuti davvero tanto tutti quanti!
      A presto 🙂

      1. Micol Fusca Post author

        Ciao Andrea, grazie per esserti affezionato a Moo. Farà presto ritorno, in una nuova serie piuttosto movimentata 😉

      1. Micol Fusca Post author

        Ciao Daniele, la prossima stagione unicamente su Open 😉 Finalmente anche Moo ci ha mostrato il suo sorriso: Buono, Bello.

    3. Dario Pezzotti

      Ciao Micol, la fine di una stagione è un traguardo importante. Finalmente Moo appare in tutta la sua “mostruosità”. Onestamente me l’ero immaginato molto diverso. Una bella pausa e poi via con la seconda stagione! La curiosità è tanta.😊

      1. Dario Pezzotti

        Non ridere! Non so bene il motivo, ma nella mia testa(bacata) mi ero creato l’immagine di una grossa talpa…😂

    4. Antonino Trovato

      Ciao Micol, questo è un finale di stagione che mi ha entusiasmato, emozionato immaginandomi al posto, o al fianco, del piccolo Nicolas. Un finale degno di una serie che solletica l’immaginazione di ogni lettore, e con la fantasia sono già alla seconda stagione… sono io, da lettore, a ringraziare te, Nicolas e la tua star, Mooo per avermi intrattenuto in queste settimane, e non vedo l’ora che arrivi il seguito😍!

      1. Micol Fusca Post author

        Ciao Antonino, come dicevo a Giovanni per ora Moo si prende un po’ di vacanza. Non troppa 🙂 Tornerà in una seconda stagione più adrenalinica (almeno nelle mie intenzioni) e molte molte cose accadranno.

      1. Micol Fusca Post author

        Ciao Giovanni, grazie per avermi seguita fino a qui. Per ora Moo si prende un paio di settimane di vacanza, ma tornerà più in “forma” che mai 😉