Nella stalla

Il fattore giorni fa mi ha detto che la sua mucca preferita è gravida. Io nella sua stalla ci vado un giorno alla settimana a prendere il latte appena munto. Perciò conosco quella mucca e oggi ho notato che non è al suo solito posto in mezzo alle altre. Il fattore mi ha detto che l’ha isolata in un angolo della stalla perché stanno iniziando le doglie. Quando mi avvicino a lei la trovo distesa nella paglia e vedo che ogni tanto solleva la testa ed emette un leggero muggito. Il fattore gli tasta il pancione e scuote la testa perché è preoccupato. Forse sarà un parto complicato. Sembra che il vitellino sia mal messo e non riesca a nascere…       Aspettiamo a pochi metri dalla mucca. I minuti passano e l’animale sembra sempre più nervoso.         Quando solleva la testa allarga le narici, fa una specie di sbuffo e ci guarda. Il fattore rompe gli indugi e si prepara a intervenire. Si rimbocca le maniche della camicia, si mette accovacciato vicino alla mucca e con gesto morbido e cauto infila il braccio nell’utero dell’animale. Con la mano dentro, e con l’altra mano sopra la pancia, cerca di far ruotare il feto in modo da favorirne l’uscita. E infatti un attimo dopo vedo scivolare sulla paglia il corpo umido del vitellino…    Il fattore si discosta e lascia che sia la mamma ad accudire il neonato. La mucca prende a leccare il corpo del vitellino, e continua a lungo sino a quando il piccolo è quasi asciutto.    Lui ora sta in piedi, malfermo sulle gambe sottili, emette un miiiihhh, leggero e acuto, guarda già la mamma  e le si appoggia. Il fattore tira un sospiro di sollievo, anche questa volta è andata bene. Poi fa un veloce controllo: è maschio, è un torello.                                                                                               Sorride soddisfatto, mi stringe le spalle e mi porta fuori dalla stalla a brindare con un bicchiere di vino.

                                                                    Ventre di mucca

                                                                  caldo rifugio molle

                                                                       orto di latte

Ti piace0 apprezzamentiPubblicato in Narrativa

Commenti